Monaco di Baviera e l’Oktoberfest!

Articolo a cura di Antonio Caracallo

All’occhio comune Monaco sembra una città nella quale si può ammirare la storia, assaggiare una buona birra e ammirare le costruzioni antiche della città. Non a caso la festa della birra più importante, ovvero l’Oktoberfest, si tiene qui ogni anno. Fatta questa premessa andiamo alla scoperta di Monaco!

Marienplatz

Marienplatz è la più bella ed antica piazza della città. Vivace e raccolta è il cuore pulsante di Monaco. Qui vi sono il Nuovo ed il Vecchio Municipio ed è considerata il salotto della città. Si può osservare la vita degli abitanti nella quotidianità, sorseggiando una birra.

Curiosità: Nel mese di Dicembre si svolge il Christkindlmarkt, il mercatino di Gesù Bambino, spettacolare per la presenza di luci, addobbi e gastronomia locale.

Altes Rathaus e Neues Rathaus

Sono le due costruzioni più belle della città, situate ai lati dell’altrettanto affascinante Marienplatz, rappresentano il nuovo (Neues) ed il vecchio (Altes) municipio. La facciata del Neus Rathaus è facilmente riconoscibile grazie al Glockenspiel, ovvero un orologio-carillon impreziosito da statue animate. È possibile vederlo in funzione alle 11 e alle 12, quando le campane del Glockenspiel iniziano a suonare, i personaggi posti sulla facciata iniziano a muoversi creando una vera e propria attrazione per i turisti. In estate è possibile anche vederlo all’opera intorno alle 17.
L’Altes, invece è stato ricostruito dopo la guerra, cercando di mantenere lo stile originale, all’interno del vecchio municipio è possibile ammirare una vecchia collezione di giocattoli antichi e dalla cima di costruzione si può osservare tutta Monaco dall’alto, stupendo, ma tocca avvisarvi che vi sono 306 scalini che vi separano dalla cime. Viel Glück!

Non per ultimo da vedere vi e la chiesa più antica di Monaco, nota come la Peterskirche (Chiesa di San Pietro).

Residenz

Il palazzo Reale della dinastia Wittelsbach è uno dei palazzi più spettacolari di tutta Europa, la sua particolarità si è arricchita col tempo, grazie ai vari membri della famiglia che hanno contribuito ad abbellire ed ingrandire il palazzo, dando vita oggi ad un vero e proprio museo. La Residenz fu costruita in seguito ad una rivolta che vide come bersaglio la famiglia reale. Uno degli ingressi è stato aspirato al famoso Palazzo Pitti di Firenze.
All’interno vi è la “Ahnengalerie”, galleria degli antenati, vi lascerà senza parole per la bellezza degli affreschi. L’ingresso è “custodito” da quattro leoni in bronzo, che scaramanticamente venivano accarezzati dai soldati prima di ogni guerra.

Frauenkirche

La Cattedrale di Nostra Signora è la imponente costruzione che domina Monaco, costruita sui resti di una antica basilica romanica, la Cattedrale in stile gotico è stata costruita verso le fine del 1400. Facilmente riconoscibile dalle 2 colonne che sfiorano i cento metri, fu seriamente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, ha subito importanti lavori di ristrutturazione terminati nel 1994, che ha riportato la Frauenkirche alla sua bellezza antica e severa.

Curiosità: Nella pavimentazione della Cattedrale è possibile vedere un’impronta soprannominata “L’impronta del Diavolo”. La legenda narra che i costruttori sfidarono Satana, affermando cheavrebbero costruito una chiesa senza finestre, stratagemma che pare aver funzionato, visto che le colonne coprono le finestre. Così, i due vinsero la scommessa.

Kunstareal

Quartiere o “area dell’arte”, Il Kunstareal è stato realizzato nella prima metà dell’Ottocento con lo scopo di concentrare in un’unica zona della città le istituzioni reali che ospitavano opere d’arte di tutto il mondo.
Ideato da Ludwig I ancor prima di diventare Re. Proprio in questo quartiere si possono ammirare le tre pinacoteche più importanti di Monaco:
Alte Pinakothek; Neue Pinakothek e Pinakothek der Moderne.
Dal rinascimento italiano alle opere spagnole, passando per le opere dei maestri francesi e fiamminghi fino all’arte moderna. Punto di riferimento per tutti gli amanti di opere, anche di periodi diversi. Non è tutto, il quartiere Kunstareal è custode anche il Lenbachhaus, ovvero il museo dedicato all’impressionismo, l’espressionismo e l’art nouveau.
Questo quartiere offre inesperienza davvero unica.

Deutsches

Con circa 28000 oggetti il Deutsches Museum è il museo più grande, mai visto al mondo, dedicato alla scienza e alla teconologia. Risalente al 1903, oltre alla grande bellezza ed alla sua collezione, vanta il particolare di essere costruito su una piccola isola. Il Deutsches Museum è adatto a grandi e piccini, per i quali sono state installate attrazioni, sorprese e giochi. Non è finita ancora, il museo al suo interno, ospita anche i modelli delle invenzioni che oggi sono d’uso nella vita quotidiana, come per esempio la prima automobile di Benz.

Englisher Garten

Tradotto letteralmente come “Giardino Inglese” è lo spettacolare polmone verde di Monaco, su un’estensione di quattro chilometri. Costruito come giardino destinato ad uso militare, fu in seguito aperto al pubblico diventando così il primo parco pubblico della Germania. In estate è possibile perdere il sole, nuotare o semplicemente passeggiare.

Curiosità: All’interno del Parco vi è anche un’area riservata ai nudisti.

Oktoberfest

Ideata nel 1810 per celebrare il matrimonio del principe Ludwig I di Baviera, riscosse così tanto successo da essere ripetuta ogni anno, dando così vita alla Festa della Birra più importante del mondo. Ogni anno questa manifestazione raccoglie circa sei milioni di visitatori, durante i sedici giorni, si possono assaporare litri e litri di birre tedesche. La tradizione vuole che ogni anno sia il sindaco ad aprire le danze ed è così che martello alla mano “stappa” la prima botte aprendo così le danze alla manifestazione!

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Vienna, in viaggio tra musei e storia!

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Accostata erroneamente tante volte alla parola “noiosa”, Vienna è una delle capitali europee che merita di essere scoperta e rivalutata. L’ordine quasi maniacale di questa città vi sorprenderà, ma non è tutto Vienna è una città a misura d’uomo. 

Hofburg Palace

Questo è uno dei palazzi più importanti e maestosi di Vienna. Per secoli si sono susseguite le vicende della famiglia degli Asburgo. Con un totale di 2600 stanze si estende su una superficie di circa 240.000 mq ospita importanti istituzioni tra le quali spiccano: la Scuola spagnola d’equitazione e la Biblioteca Nazionale Austriaca. Durante le visite è possibile visitare le diciotto sale degli appartamenti reali, molte delle quali conservano ancora l’arredamento originale. Vi sono anche musei, tra i quali: il Museo delle Argenterie ed il Museo dedicato a Sissi, in quest’ultimo si può ripercorrere la storia di una delle più belle e discusse donne dell’epoca ed imperatrice d’Austria. La Camera del Tesoro Imperiale raccoglie gran parte del tesoro degli Asburgo, se siete appassionati di storia non potete assolutamente mancare questa visita.

Duomo di Santo Stefano 

Si contano circa tre milioni di visitatori l’anno per questa immensa cattedrale, che col suo stile gotico richiama turisti da tutto il mondo. Conta circa 250.000 tegole colorate che disegnano lo stemma austriaco. Da notare anche il campanile. Oltre agli altari e alle cappelle vi sono leggende che albergano attorno ad alcune statue tra le quali: la Madonna di Pècs (capace di versare lacrime di dolore); un Cristo crocifisso (pare che la sua barba sia vera e che continui a crescere nel tempo). Sotto il duomo vi sono le Catacombe, all interno vi sono conservati i resti dei membri della famiglia degli Asburgo. 

Come accennato Vienna annovera alcuni tra i suoi musei che meritano certamente di essere visitati, tra questi vi sono: 

Il Museo di Storia dell’Arte

Questo Museo raccoglie numerosi capolavori, di ogni epoca fu commissionato da Francesco Giuseppe per raccogliere la vasta collezione della Casa d’Asburgo. Non a caso rientra tra i miei più importanti del mondo per le sue innumerevoli ed inestimabili opere. L’edificio, un’imponente struttura neo-rinascimentale, raccoglie al suo interno notevoli collezioni come quella d’Arte Antica, di Scultura, Egizia ed Orientale e di Arti Decorative. Al primo piano in quella che è chiamata Gemäldegalerie vi sono opere degne di nota: ’”Allegoria della pittura” di Vermeer, la “Madonna nel verde” di Raffaello, i dipinti delle Infanti di Velasquez, la “Madonna del Rosario” di Caravaggio, “Elena Fourment” di Rubens.

Museo dell’Albertina

Questo Museo è situato nell’antico palazzo Taroucca è raccoglie una delle più complete e prestigiose collezioni al mondo d’arte grafica, che parte dal XIV secolo sino ai giorni nostri. In numeri il Museo raccoglie oltre 50.000 disegni e più di un milione di stampe di artisti antichi e moderni spiccano tra i tanti i nomi di Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Picasso, Goya e molti altri ancora, le opere vengono esposte a rotazione, il fiore all’occhiello dl museo è la “Lepre” di Dürer. All’interno del museo vi sono le “sale di rappresentanza” ovvero 21 ambienti, che ambientati e rinnovati, vi permetteranno di “viaggiare” nel tempo e rivivere quello che è stato l’impero degli Asburgo.

Il Belvedere e la Galleria d’Arte Austriaca

Considerata una delle residenze principesche più belle d’Europa, fu terminato nel 1722, il complesso si divide in due palazzi, il Belvedere inferiore ed il Belvedere superiore, tra i due un giardino edificato su tre livelli con fontane, statue e vasche che completano l’opera. Utilizzato come residenza in passato, oggi accoglie al suo interno la Galleria d’Arte Austriaca. La Galleria è suddivisa in tre sezioni, Museo d’Arte Barocca nel quale è possibile ammirare le opere più importanti dei maestri del barocco austriaco. Segue il Museo delle Opere Medievali, nel quale vi sono conservati numerosi capolavori tardo – gotici di pittura e scultura. Terminando, troviamo la Galleria d’Arte del XIX e XX sec. con la più importante collezione di pittura di quei secoli. “La morte e la fanciulla” di Schiele, “Mamma e bambino” Kokoschka, e il famosissimo “Bacio” di Klimt. 

Il Prater

Visitati i musei ed i monumenti presenti in città, potete concedervi un giretto al Prater, famoso parco situato nel centro città, amato dai viennesi e dai tanti turisti che lo affollano, potrete ammirare i suoi prati ed i viali alberati con chioschi, caffè e ristoranti rientra nei 10 parchi più belli del mondo. Nato come “riserva di caccia” da spazio oggi ad un grande parco divertimenti, ospitando circa 250 attrazioni. Tra le tante attrazioni non potete assolutamente perdervi la Riesenrad, la ruota panoramica con la quale potrete ammirare l’immensa bellezza della città. Se siete amanti del jogging, dei giri in bici vi segnaliamo il “Prater Verde”.

Il Castello di Schönbrunn

Tra i tanti palazzi imperiali il Castello di Schönbrunn è il più famoso, di costruzione barocca rientra nei complessi più belli d’Europa, concepita come residenza estiva, fu scoperta durante una battuta di caccia. Al suo interno vi sono gli Appartamenti reali, il Teatro del Castello ed il Museo delle carrozze. Il Grand Tour permette di vistare 40 stanze nella quale si svolgeva la vita reale, il parco è disseminato di statue, fontane e attrazioni. Il Tiergarten è il giardino zoologico più antico d’Europa, risalente al 1750 circa. 

Il genio di Hundertwasser

Frederick Hundertwasser è stato uno scultore, pittore ed architetto austriaco, lui stesso si definì “medico dell’architettura” per quelli che furono concetti di bioarchitettura. Ha dato via ad alcune costruzioni eccentriche dai colori vivaci e ricche di verde, per ammirare qualche sua “opera” dovete recarvi nel quartiere Landstrasse. Una volta entrati in contatto con il suo mondo ne potrete ammirare la bellezza, ma di più ammirerete come è la natura a dettare le cose e il modello dell’uomo. Il nostro viaggio a Vienna si è concluso, tra i musei, i parchi ed il genio di Hundertwasser abbiamo scoperto che Vienna è una delle capitali d’Europa che ha tanto da offrire. 

Commenta l’articolo con i tuoi suggerimenti o raccontaci della tua esperienza, inseriremo i commenti con il tuo nome.

Al prossimo viaggio. 

Bruxelles: la Capitale silenziosa dell’arte

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Anche se tante volte Bruxelles viene “dimenticata”, questa Capitale europea merita certamente di essere visitata. Sede del Parlamento Europeo, Bruxelles ogni anno accoglie turisti da ogni parte del mondo. 

In quest’articolo vi illustreremo cosa vedere nel corso della vostra visita a Bruxelles!

La Grande Place

La Grand Place è la piazza più importante di Bruxelles che accoglie l’Hotel de la Viile (municipio di Bruxelles),facilmente riconoscibile dalla statua di San Michele che domina la città. Dal 1998 è iscritta nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Di fronte il municipio vi è la Maison du Roi, anche se non vi è un Re; vi è invece il Museo della storia di Bruxelles. Intorno nella piazza, vi sono le Case delle corporazioni: racconti tangibili dei mestieri che si sono susseguiti nel corso degli anni. 

Curiosità: la Casa dei commercianti, l’Etoile con il memoriale a Everard ’t Serclaes (pare sia un portafortuna).   

L’Ilot Sacrè

L’Isola Sacra è il quadrilatero che si trova alle spalle della Grand Place, composto da viuzze caratteristiche, piene di turisti, ma anche di tavolini di caffè e ristoranti. I negozi di souvenir completano il tutto. Il fiore all’occhiello nel quadrilatero belga sono le Saint-Hubert Galleries, duecento metri di galleria coperta che alla metà dell’ottocento, ha visto artisti e letterati francesi come: Apollinaire, Victor Hugo, Baudelaire. Anche se oggi è stata riadattata alla vendita di prodotti di lusso, resta il fascino che questo luogo trasmette ancora. 

Atomium 

Situata nel Parco Heysel (periferia nord di Bruxelles), questa struttura è alta 102 metri, rappresenta un cristallo in ferro ingrandito 165 miliardi di volte. Con un diametro di 18 metri possono essere adatte ad ospitare mostre, convegni conferenze ecc. Costruita “temporaneamente” nel 1958, col tempo è diventato uno dei monumenti di Bruxelles. Nelle giornate limpide il panorama offre una vista su tutta la città. 

Curiosità: Il ristorante permette un’esperienza unica che unisce la splendida vista e le gustose specialità belghe.

Il Museo del Fumetto

Da qui, dal Belgio, sono nati tanti dei tanti personaggi dei fumetti che ancora oggi fanno il giro del mondo. Questa produzione è detta anche Nona Arte Belga. Se siete incuriosisti e siete amanti dei fumetti, dovete assolutamente visitare il Centro Belga del Fumetto e La Casa del Fumetto. Qui è possibile ammirare le tavole originale dei fumetti ed anche una riproduzione della “famosa” gabbia di Gargamella, ma girando per la città, vi sono tantissimi murales che completano “l’arte” di Bruxelles. 

Il Mannequin Pis

Questa fontana in bronzo rappresenta uno dei simboli della città, il soggetto è un bambino che fa la pipì. Julien, questo è il nome del bambino, secondo le leggende più conosciute, pare abbia salvato la città facendo la pipì sulla miccia di una bomba salvando Bruxelles da una catastrofe. Lo troverete tra l’incrocio di Rue de l’Étuve/Stoofstraat e Rue du Chêne/Eikstraat. Non solo Julien, ma anche una bambina e di seguito un cane sono altri monumenti che seguono la stessa “via”. Rispettivamente nella zona dell’Ilot Sacrè (Jeanneke pis) e all’angolo tra Rue de la Vieux marché aux Grains et de la rue des Chartreux (cane).

Il Museo delle Belle Arti

Nelle due sedi di Bruxelles vi sono più di mille opere, tra dipinti, sculture e disegni; rappresentano la più importante esposizione d’arte di tutto il Belgio. All’interno vi sono: il Museo di Arte Antica; Arte Moderna; il Museo Wiertz ed il Museo Meunier. Partendo dai primitivi fiamminghi Rogier van der Weyden, Petrus Christus, Dirk Bouts, Hans Memling e Bosch. Da non perdere la sala Bruegel. Il Museo di Arte Moderna ospita circa 200 tavole che esprimono l’arte belga dal 1800 sino ai tempi moderni. Non mancano opere di artisti come: Van Gogh; Gauguin e De Chirico. 

Il Museo Magritte

Intitolato al maestro belga surrealista Renè Magritte, si unisce ai Musei reali delle Belle Arti, ospita all’incirca 200 opere le quali permettono di intraprendere un viaggio nell’arte di Magritte. Il Museo è organizzato in un viaggio cronologico, dal terzo piano del museo si inizia il percorso nella vita del pittore belga. Al primo piano vi sono le opere più famose: “L’ Empire des lumieres“, le Domaine d’Arnheim, l’Oiseau de ciel. Ad oggi risulta difficile ammirare tutte le opere perché girano il mondo, se vi recato per qualcosa in particolare date un’occhiata al sito. 

Il Quartiere du Sablon

La Place du Sablon è uno dei quartieri più eleganti della città, un passaggio obbligato per tutti per tre motivi: uno, la cattedrale di Notre Dame du Sablon, capolavoro gotico. I due restanti motivi vi prenderanno per la gola, Wittamer e Marcolini, chi ci è stato sa a cosa ci riferiamo. Wittamer è la più antica pasticceria di Bruxelles ed è famosissima per le sue gauffres e Marcolini, che con la sua Maison du Chocolat ha portato le praline di Bruxelles in tutto il mondo. 

Curiosità: ogni weekend si svolge il mercato dell’antiquariato. 

Il nostro viaggio a Bruxelles termina qui. Fateci però sapere cosa bisogna visitare ancora e cosa avete visitato voi. Aggiorneremo l’articolo col vostro nome.

Milano: Capitale italiana della Moda

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Spesso quando si pensa a Milano vengono in mente il lavoro e il grigio della nebbia, ma non tutti sanno che come tutte le grandi città vi è una storia che merita di essere narrata. Capitale della moda e dell’economia italiana, a Milano, ogni anno milioni di turisti arrivano da tutto il mondo per ammirare la città lombarda.

Il Duomo

Simbolo inconfondibile di Milano, il Duomo commissionato nel 1386 è stato più volte ristrutturato e grazie agli artisti che ci hanno lavorato, oggi è il simbolo della città. L’architettura è prettamente gotica. La guglia maggiore ospita la famosa Madonnina, di rame dorato e alta ben 4 metri fa da “guardia” alla piazza sottostante.  In una bella giornata vi consigliamo di visitare le terrazze, per godere di una vista mozzafiato sulla città.

Curiosità: Il Duomo in numeri: 3.500 statue, 96 giganti dei doccioni, lunghezza 157 metri, larghezza 92 metri, altezza guglia, 108,50 metri. 

I Navigli

Se si pensa a Milano, si pensa alle strade trafficate, ai parchi e ai grandi complessi di uffici e palazzoni, ma i Navigli sono quella che fanno di Milano una città d’acqua, avete letto bene, se li avete visti sapete a cosa ci riferiamo. I Navigli nacquero come sistema di collegamento con i fiumi ed i laghi vicini. Bertola da Novate, Ludovico il Moro, Leonardo da Vinci e Napoleone; questi i nomi degli addetti ai lavori, che col tempo hanno reso la zona dei Navigli, navigabile e collegata al Lago di Como (Da Vinci) e al mare (Napoleone). Anche se si sono alternate vicissitudine di abbandono e scarsa frequentazione, i milanesi amano i Navigli, per le osterie vicine e per la possibilità di frequentare i tanti locali presenti. 

Curiosità: Ad oggi i Navigli sono in corso di riqualificazione, il primo ad essere stato ultimato è stato quello della nuova Darsena, nel Naviglio Grande, che con l’Expo 2015 ha subito un restyling, piste ciclabili, battelli e zone relax si fondono con le osterie ed i tanti negozi presenti.

Il Cenacolo di Leonardo da Vinci

Quest’opera di Leonardo da Vinci viene custodita quasi “maniacalmente” nel convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, il motivo non è sconosciuto, essendo un capolavoro risalente a più di 500 anni fa col tempo ha subito varie restauri, il più importante nel 1999, che ne ha ripristinato i colori, attualmente viene considerato in particolari condizioni ambientali. 

Curiosità: Le visite devono essere prenotate e si accettano un gruppo massimo di 25 visitatori per volta ad intervalli di 15 minuti. 

La Pinacoteca Brera

Nata nel 1776 su una superficie di 24.000 metri quadri raccolse le opere che vennero espropriate alle chiese e agli aristocratici, la Pinacoteca di Brera si differenzia dalle altre, perché non è nata da un collezionismo privato o reale, ma bensì da quello di Stato e politico… All’interno si possono ammirare opere famose di caratura mondiale, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la Cena in Emmaus di Caravaggio sino al Morto di Mantegna, inoltre non mancano le opere di artisti come: Braque, Modigliani, Picasso e De Chirico. 

Curiosità: Il Bacio di Hayez è divenuto simbolo di Brera ed è indicato come simbolo del Romanticismo. Opera del pittore italiano Francesco Hayez. 

Il Castello Sforzesco

Edificato tra il 1500 ed il 1600 il Castello Sforzesco venne dapprima utilizzato come roccaforte dalla Milano romana ha affrontato numerose trasformazioni e modifiche, odiato per il suo passato e amatissimo oggi è sede di istituzioni culturali ed importanti musei. Tra i tanti musei spiccano: il Museo d’Arte Antica, il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo della Preistoria e Protostoria ed il Museo Egizio. Nella Pinacoteca è conservato lo stupendo ciclo di arazzi che raffigurano i dodici mesi del Bramantino. Presenti anche opere di Michelangelo e affreschi di Leonardo da Vinci. 

La Galleria Vittorio Emanuele

Denominata anche il salotto di Milano, fu costruita per raggiungere le grandi capitali europee, fu completata nel 1867 ad opera di Giuseppe Mengoni, che ideò una galleria attraversata da un braccio, con una vasta sala ottagonale al centro dell’incrocio, nel mezzo, in alto, una cupola in vetro. 

Curiosità: Il suo ideatore morì durante un’ispezione, molti pensarono ad un suicido frutto delle critiche ricevute e dalla mancanza del Re all’inaugurazione della Galleria, il Re morirà pochi giorni dopo.

Basilica di Sant’Ambrogio

Intitolata al Santo protettore della città e la seconda chiesa per importanza dopo il Duomo. L’importante architettura romanica lombarda, ha lasciato negli anni spazio agli interventi edilizi e agli adattamenti necessari. Nella cripta ipogea sono conservate le spoglie dei santi Ambrogio, Gervaso e Protaso. 

Curiosità: Nei pressi della Basilica vi è una colonna romana sulla quale vi sono due buchi, la leggenda narra che Satana non riuscendo a convincere Ambrogio provo a trafiggerlo con le corna, ma con le stesse colpì la colonna, la leggenda continua, che sotto forma di cenere fece ritorno agli inferi dagli stessi buchi. 

Lasciamo Milano alla sua bellezza, non dimenticare di segnalarci i posti che secondo te meritano una visita, aggiorneremo l’articolo aggiungendo il tuo nome.    

Berlino e la sua controversa storia

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Berlino è stata la città che ha fatto da crocevia negli ultimi 60 anni, dagli eventi tragici che tutti conosciamo sino alla caduta del muro. 

Ed è proprio con la caduta del muro che le bellezze divise da quest’ultimo sono riaffiorate e sono diventate visibili a tutti. Musei, musica e monumenti fanno di Berlino una delle Capitali europee che ogni anno accoglie milioni di turisti.

Il Reichstag di Berlino

Questo monumento è il più fotografato di Berlino e forse uno dei monumenti più importanti del mondo perché segna la caduta del Nazismo. Sede del parlamento tedesco, porta con se le “cicatrice” della Seconda Guerra Mondiale.  Nel 1933 venne distrusse da un incendio e durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu convertito in una clinica per le nascite. Un anno dopo la caduta del muro di Berlino si è celebrata la cerimonia dell’unificazione. L’architettura moderna vede una cupola in vetro ed acciaio ed è proprio attraverso le vetrate che si può vedere tutta la città.

Il Muro di Berlino

Caduto dopo “soli” 28 anni, divise materialmente e crudelmente Berlino in due e con essa la Germania intera. In numeri: si estendeva per 170 chilometri ed era alto circa 10 metri, nel tentativo disperato di attraversarlo vi persero la vita più di 100 persone. Oggi fortunatamente non vi sono più di queste tragedie, del vecchio muro ne è rimasto solo un km che può essere visitato, ammirando i murales fatti da artisti di strada provenienti da tutto il mondo. Opere che sono diventato famose, poi. 

La porta di Brandeburgo   

Un altro simbolo della Guerra Fredda. Fece da sfondo ai festeggiamenti che si tennero dopo la caduta del Muro di Berlino, ma la storia parte da molto tempo prima: fu commissionata nel 1788 e fa parte delle 18 porte che fanno da ingresso a Berlino. Dodici colonne e 26 metri di altezza, ospita una Quadriga raffigurante la Dea della Vittoria trainata da un carro di quattro cavalli.

Il Checkpoint Charlie

Faceva parte di altrettanti checkpoint che delimitavano la Germania divisa. Il checkpoint Charlie ricoprì un ruolo importante, era posizionato sul confine che vide opporsi i carri armati sovietici e quelli americani. Era controllato da militari americani ed è stato punto cruciale della Guerra Fredda. Venne smantellato con il muro, ma oggi è possibile visitarlo grazie ad una riproduzione. “La casa del Checkpoint Charlie” è un museo nel quale si possono osservare pezzi di storia e testimonianze di persone che tentavano la fuga. 

Il Duomo di Berlino 

A due passi dall’Isola dei Musei, nacque grazie alla sfarzosità di Guglielmo II che fece abbattere una vecchia cattedrale per costruire il duomo che attualmente si trova in località Am Lustgarten. Di stile barocco e con architettura rinascimentale, fu voluta perché rispecchiasse la grandezza della regione luterana e la potenza della dinastia reale. Centosedici metri di altezza, è sovrastato da una cupola in rame in cui vi sono dipinti e con i suoi 270 metri si arriva alla sommità dalla quale si può ammirare tutta Berlino. Riaperta dopo i bombardamenti, dal 1993 ad oggi può essere visitata. Da non perdere: il maestoso Organo di Sauer composto da 7000 canne e la Cripta degli Hohezollern. 

L’Isola dei Musei

Dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, l’Isola dei Musei si estende per circa 1 km. Chiamata così perché al suo interno raccoglie 5 musei: questo caratterizza quest’isola e la rende unica al mondo. Ogni Museo raccoglie al suo interno opere di un valore inestimabile.

L’Altes Museum; Neues Museum; Alte Nationalgalerie; Bode Museum e Pergamon Museum, questi i nomi dei musei presenti. Prezzi 10 – 12 Euro. 

Il memoriale dell’Olocausto di Berlino

Si trova ad un km dalla Porta di Brandeburgo, composto da 2711 blocchi di cemento, in un’area di circa 1 chilometro, è un monumento che ricorda una delle pagine più tristi a cui il mondo abbia mai assistito. Al Punto Informazioni che si trova sottoterra è possibile leggere alcune testimonianze e biografie delle famiglie ebree colpite. 

Alexander Platz

Si colloca tra le più famose piazze di Berlino. Risalente al 1805 venne ribattezzata in onore dello Zar Alessandro I. Al suo interno si intrecciano circa 20 linee di bus e tram. Quello che salta agli occhi in questa piazza, sfarzosa, frenetica ed affollata è la Torre della Televisione che al suo interno monta un ascensore la quale vi porterà ad un’altezza di circa 203 metri e da lì si può ammirare tutta Berlino. P.s. la Torre è alta soltanto 365 metri, un metro per ogni giorno dell’anno. 

Amsterdam: la città adatta a tutte le età!

Articolo a cura di Antonio Caracallo

In questa città si fondono le tradizioni e la modernità. La tolleranza e la trasgressione vanno a braccetto e le biciclette sono un must nella capitale dei Paesi Bassi, senza dimenticare i mulini a vento. 

I canali di Amsterdam saltano agli occhi in quanto circondano la maggior parte della cittadina e proprio per questo sono, dal 2010, patrimonio dell’Unesco. Venivano e vengono tutt’ora utilizzati per trasportare le persone in giro per i canali e muovere merci da un punto all’altro. Un “Canal Bus” renderà il vostro viaggio, unico ed emozionante. 

Le piste ciclabili, fondamentali per gli olandesi e non solo:

Olandesi e piste ciclabili hanno un legame imprescindibile, sono il fiore all’occhiello di Amsterdam. Il consiglio più utile è quella di affittare una bicicletta e pedalare per la città, ammirandone la bellezza. Ne rimarrete sicuramente incantati!

Mulini a vento, sinonimo di tradizione:

Poco fuori Amsterdam si possono ammirare alcuni mulini a vento, ma il periodo migliore resta maggio con i tulipani in fiore e il moto delle pale che renderanno la visione magica. A Kinderdijk vi è il più famoso gruppo di mulini a vento: diciannove per la precisione. Questo sito èriconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. 

Piazza Dam e la sua architettura:

Piazza Dam racchiude i principali edifici di Amsterdam. Venne costruita sulle dighe dell’Amstel, di architettura barocca, e racchiude all’interno il Municipio anche se è più noto come Palazzo Reale. Gli interni preziosi e la sua architettura meritano la visita.

Museo di van Gogh:

Unico posto del mondo ne quale vi sono così tanti dipinti del celebre pittore olandese Vincent van Gogh. Una visita che vi ripagherà del viaggio, soprattutto per gli amanti dell’arte. Di alto livello anche le mostre temporanee e organizzate periodicamente. 

La casa di Anna Frank:

Luogo suggestivo e toccante. Ripercorre quella che è stata la vita della giovane scrittrice che per due anni visse nello stabile, condividendo casa con un’altra famiglia ebrea. Nel 1960 l’intero stabile è diventato museo nel quale si ripercorre quella che è stata la vita di Anna, ma anche il dramma di tutte le famiglie ebree olandesi dell’epoca. 

Il quartiere a luci rosse e i coffee shop:

I coffee shop sono il simbolo dell’intera Olanda. All’interno, in modo del tutto legale, avviene la vendita di droghe leggere, dolci e dessert. Altra varietà, ma più trasgressiva, è il “quartiere a luci rosse” con delle donne in vetrina che esercitano la prostituzione secondo le norme dello Stato. La tolleranza olandese richiama turisti da tutto il mondo. Potrebbe essere “esportato” in altre Capitali del mondo? Chi lo sa!

Vondelpark, il polmone di Amsterdam: 

Polmone d’ossigeno della città, questo parco è il più famoso e frequentato della città. Aperto nel 1865, si estende per circa 48 ettari ed è un luogo amato da sportivi, ma anche da chi vuole solo godersi il sole. Programma di eventi sempre folto, specialmente in primavera e in estate. 

Shopping nel centro di Amsterdam:

Zoccoli e tulipani sono i tipici souvenir, ma nelle vie del centro è possibile ammirare negozi hi-tech, diamanti, abbigliamento e molto altro ancora. Vi consigliamo di dare uno sguardo ai negozi dove vendono formaggi e spezie del luogo, regali molto graditi!

Il nostro viaggio termina qui e se non siete stati ancora ad Amsterdam, dovete farlo assolutamente. Qui si fondono il nuovo ed il vecchio, il sacro ed il profano o semplicemente Amsterdam

Napoli: cosa vedere se non ci sei stato prima

Articolo a cura di Antonio Caracallo

“Napoli città dei mille colori”, come cantava Pino Daniele. Col tempo è diventata una meta turistica da visitare almeno una volta nella vita. Se l’hai fatto mi darai ragione, se non l’hai fatto ancora… Ti dirò perché!

Spaccanapoli il cuore pulsante della città

Qui si assaggia la vita quotidiana e la semplicità della napoletanità. Per vedere lo scorcio dello Spaccanapoli bisogna recarsi nei pressi del Museo di San Martino, quartiere Vomero. Da qui capirete il perché del nome, il centro storico viene letteralmente tagliato in due. Dall’alto ammirerete la combinazione di colori che sposandosi tra loro alimenta il centro storico di Napoli. Qui è possibile trovare le famose botteghe degli artigiani e svariati monumenti. Il Monastero di Santa Chiara ed il chiostro delle Clarisse sono di strada e meritano sicuramente una visita.

Maschio Angioino, simbolo della casata reale dei D’Angiò

Castel Nuovo, chiamato così originariamente, è un’imponente fortezza con cinque torri, ognuna denominata diversamente. Se si vuole ammirare lo splendido Arco Trionfale, in marmo e con ricche decorazioni, bisogna recarsi nei pressi della Torre di Mezzo che grazie all’arco si unisce alla Torre di Guardia. All’interno vi è anche il Museo Civico di Napoli. Da qui è possibile visitare altri pezzi di Napoli come Piazza Plebiscito e l’imponente quanto maestosa Galleria Umberto I, galleria commerciale in stile liberty, composta da quattro ingressi che viene unita al centro da una vetrata e da una Cupola. Da vedere assolutamente. 

Napoli sotterranea, quello che gli occhi non vedono  

Composta da tunnel e cisterne al di sotto della città, divenne luogo di vita quotidiana durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, raggiungendo circa i quaranta metri di profondità. La visita dura più o meno due ore e vi farà immergere in quello che è luogo di visita per gli amanti dell’arte, infatti vi sono scavi nella quale vi era perfino un teatro. Avvertenza: se soffrite di claustrofobia, è meglio evitare.

Castel dell’Ovo e l’odore del mare

Situato nel quartiere di Mergellina e posizionato sul Lungomare Caracciolo, il Castel dell’Ovo è un altro simbolo di Napoli, inconfondibile e altrettanto stupendo. Il Castel dell’Ovo è costruito su un isolotto e prende il nome dalla leggenda di Virgilio, la quale recitava che nei sotterranei del castello vi era un uovo e la sua rottura poteva portare sciagure per la città. Sul terrazzo del castello e con una giornata di sole, si può ammirare il lungomare e in lontananza la forma di Capri, mentre invece alle spalle si può ammirare la città e parte degli alberghi che danno sul lungomare. 

Piazza Plebiscito e Teatro San Carlo

Risalendo dal Castel dell’Ovo verso il centro città, ci sono altre tappe nel quale fermarsi. Luogo simbolo di Napoli, Piazza Plebiscito è un luogo nel quale si celebrano eventi importanti e manifestazioni artistiche. Il colonnato è uno dei monumenti artistici che delimita la piazza. Con la piazza alle spalle, gli occhi cadono sul Teatro San Carlo, uno dei più prestigiosi e famosi teatri mondiali è ancora in attività. 

“Non c’è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita”, così scriveva lo scrittore francese Stendhal.

Il Cristo velato e la Cappella di San Severo

Interamente di marmo, la famosa statua richiama viaggiatori, turisti e studiosi dal mondo, che restano increduli per la perfezione che rappresenta. Costruita dallo scultore Giuseppe Sammartino nel 1753, viene considerato ancora oggi, uno dei capolavori scultorei mondiali.  Leggende a parte, visitare la Cappella di San Severo potrebbe essere un’esperienza unica. 

Arte Culinaria

Ebbene si, qui si apre un mondo, l’arte culinaria napoletana è vasta e succulenta. Dalla famosa pizza al caffè, ma non solo. Dall’ottimo cibo di mare alla sfogliatella, Napoli potrebbe farvi prendere qualche chilo in più, ma se girate la città a piedi (scelta consigliata), vi accorgerete che ad ogni angolo c’è sempre qualcosa da stuzzicare.  Che sia take away, che sia servito a tavola, il cibo a Napoli renderà la vostra visita ancora più unica, dalla colazione al dopo cena. Il 9 Dicembre 2017, per chi non lo sapesse, è una data molto importante per Napoli: la pizza napoletana diventa patrimonio dell’umanità, Perché fare il pizzaiolo è un’arte e ora questo antico mestiere è stato omaggiato del suo giusto riconoscimento. Un motivo in più per assaggiarla!

Se in questa piccola guida per Napoli manca qualcosa, stai tranquillo… Sarà lei a trovare te.