Alla scoperta della carismatica Lisbona!

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Lisbona è una città portoghese che affaccia sul mare e come tutte le città marittime ha dalla sua parte il fascino che solo il mare può offrire. 

Vi sono alcuni quartieri che devono essere visitati per scoprire il calore e la passione che il popolo portoghese sa offrire. Scopriamo Lisbona!

La Baixa

Considerato il cuore della città è stata ricostruita dopo il tremendo terremoto del 1755, ad oggi la Baixa rappresenta un simbolo di speranza e la sua ricostruzione è avvenuta in modo preciso ed accurato, completa la bellezza dell’architettura neoclassica. 

Vi sono molte strade che sono riservate a pedoni, numerosi bar e attività commerciali.

Non potete assolutamente perdervi: la Praca do Rossio, riconoscibile dal caratteristico pavimento bianca e nera; la Praca de Commercio e l”Elevador de Santa Justa. 

Il Bairro Alto

Attribuito per molti secoli al quartiere per famiglie benestanti, le famiglie facoltose di Lisbona viveva in questa area tenendosi ben lontano da quelli che all’epoca erano i posti più malfamati della città.

La storia è cambiata agli inizi del 1800, quando alle famiglie benestanti si sono accostati, condividendone il quartiere, i creativi, le librerie, i ristoranti e tanto altro ancora. 

Col tempo è diventato un punto d’incontro per i giovani che si danno appuntamento al Bairro Alto, per scambiare chiacchiere e divertirsi. 

Il Chiado 

Il Chiado, come La Baixa, fu coinvolto in incidente questa volta però si tratta di un incendio, che distrusse quello che oggi e uno dei quartieri più caratteristici della città portoghese.

Attualmente è ricco di negozi di un certo stile, librerie e teatri, pare che il Chiado, fosse il quartiere preferito del poeta portoghese Pessoa. 

Non potete perdervi la visita del caffè A Brasileira, in Rua Garrett, qui Pessoa, passava gran parte delle sue giornate, chissà che questo posto non abbia ispirato qualcuno dei suoi scritti.

Non a caso, una statua di bronzo rappresenta proprio il poeta che è seduto su di una sedia nei pressi del caffè.

Belém 

Situato sulle sponde del Tago, questo quartiere è ricco di storie collegate alle traversate e alle scoperte marittime, proprio da qui le navi portoghesi prendevano il largo per mete all’epoca sconosciute. 

Quartiere ampio, ricco di giardini, monumenti e costruito seguendo l’architettura gotica iperdecorata, conosciuta anche come Manuelino. 

Monastero Los Jeronimos

Rappresenta il monumento più importante di Lisbona, edificato nel 1505 in onore dell’esploratore Vasco de Gama che scoprì la rotta per l’India. 

La sua unicità architettonica lo ha reso Patrimonio Mondiale dell’Unità, prende il suo nome dai monaci dell’Ordine di San Girolamo. Nella chiesa vi sono i resti di Vasco de Gama, raccolte nella chiesa di Betlemme (che da il nome al quartiere) e di Fernando Pessoa, le spoglia del poeta portoghese sono raccolte nel chiostro del monastero. 

Alfama

In molti consigliano di ammirare questo coloratissimo quartiere dal pullman, pare che sporgendo la testa da fuori si possa osservare tutta la bellezza che questo quartiere ha da offrire. Il tram passa per tutto il quartiere ed in certi vicoli, potrete addirittura toccare con mano i muri, direttamente dal vostro sediolino. Qui si può “assaporare” ed immaginare la vita portoghese.

Tram, funicolari e ascensori

La scelta più consigliata riguardo gli spostamenti resta il Tram, leggendari a Lisbona riescono a tenne testa a quelle che sono, pendenze, vicoli e vicoletti e i ragazzini, che per non pagare il biglietto, si attaccano alle maniglie. 

La linea turistica 28 è quella più utilizzata. Le linee funicolari più utilizzate sono 3: la Gloria, la Bica e la Lavra, che conserva il primato di più anziana d’Europa. 

L’Elevador de Santa Justa è l’ascensore che con i suoi 32 metri di altezza porta direttamente al Chiado, le 2 cabine di legno vi porteranno su e giù. 

Il Miradouro de Santa Luiza

Punto strategico di fotografi e aspiranti tali, rappresenta la classica cartolina di Lisbona, qui si fondono il lavoro umano e quello della natura, caratteristiche le azulejos (piastrelle decorate) che decorano il muretto del belvedere, alle azulejos è stato anche dedicato un museo, proprio nei pressi del Belvdere. 

Da non perdere due dei tanti mosaici: il Terreiro do Paço e i crociati alla riconquista di Lisbona. Questo capolavoro nasce sotto il Castello de Sao Jorge. 

Il nostro viaggio a Lisbona termina qui, se ci siete stati raccontateci la vostra esperienza provvederemo ad aggiornare l’articolo col vostro nome. Al prossimo viaggio!

Budapest e l’Est che non ti aspetti!

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Nel corso degli anni Budapest è diventata una meta turistica alla pari delle altre capitali europee. Nata dall’unione dei centri abitati di Buda, Òbuda e Pest, che sono collegati tra di loro da una rete di ponti, tra i quali il Ponte delle Catene. Punto perfetto per scattare le foto. 

I Bagni Termali 

Nati dalla passione per le terme del popolo romano, richiamano turisti da tutto il mondo. Gli antichi romani fondarono “Aqiuncum” ovvero grandiose terme nelle quali si possono vedere i resti di Òbuda. 

Dal 1934 Budapest è una città termale, per questo potete godervi la tradizione ungherese in bagni termali grandi o piccoli, con temperature che vanno dai 21 ai 78 gradi. 

Si stima che ogni giorno vengono utilizzati circa 70 milioni di litri di acqua. 

Il Quartiere Buda

Questo quartiere è stato il primo centro abitato dell’attuale Budapest, su questa collina giganteggia il Castello nel quale i vicini abitanti di Pest accorsero per rifugiarsi dagli attacchi dei soldati mongoli. 

Da qui ne nacque una città stupenda che, grazie alla sua bellezza, poteva essere paragonate alle vicine Praga e Vienna, anche se dopo l’invasione turca e per i successivi 150 anni Buda subì una notevole trasformazione. Nel 1686 però, grazie agli austriaci, Buda fu liberata, ma i segni dei quasi tre mesi di bombardamenti erano notevoli. 

Ad oggi Buda è sede del Palazzo Reale, della Chiesa di Mattia e merita sicuramente una visita. 

Il Quartiere Pest

Totalmente opposto al quartiere Buda, Pest è il centro moderno ed innovativo, irrequieta e caotica, qui si può osservare la Budapest creativa, con i suoi negozi ed i giovani artisti, ma non vi preoccupate anche qui ci sono cose che devono essere visitate: il Palazzo del Parlamento, il Duomo di Santo Stefano, il Museo etnografico ed infine, ma non per ultima, la Grande Sinagoga. Per gli acquisti consigliamo il Viale Andràssy. Meno piacevole può essere la visita della Casa del Terrore, utilizzato come luogo di tortura. 

La Grande Sinagoga

Budapest ha sempre avuto una numerosa comunità ebraica, ad oggi si contano circa 22 sinagoghe attive, tra le quali scuole, ospedali e case private.

Nel cuore del ghetto ebraico nasce la sinagoga più grande d’Europa, costruita circa 150 anni fa, può accogliere al suo interno circa 3000 persone. 

Il Giardino nasce (volutamente) su un ex fossa comune, dove vi è un monumento che ricorda gli ebrei uccisi da nazismo, caratteristico ed emozionante l’Albero della vita, che raccoglie foglie di metallo sulle quali vi sono incisi i nomi di un martire.   

Il Parco delle Statue di Budapest

Contrariamente a quanto si pensa, i cittadini di Budapest non sfogarono la fine del Comunismo sui simboli chiave, ma ne collezionarono le statue, facendone appunto un Parco, nel quale è possibile “leggere” la storia che fu. 

È possibile anche acquistare “souvenir” così da portare con voi un pezzo di quel periodo, così da non dimenticare quello che è stato.  

Il Museo delle Belle Arti

Paragonato a musei nobili come il Louvre ed il Prado, il Museo delle Belle Arti di Budapest raccoglie una fitta e preziosa collezione di opere, pur essendo un paese dell’Est, non a caso appunto è paragonato ai musei più belli d’Europa. 

Diviso in circa sei sezioni, ospita collezioni greco-romane; egizie, sculture e stampi di vari artisti, nelle ultime due però vi sono, opere di inestimabile bellezza come: Giotto, Tiziano, Raffaelo, solo per citarne qualcuno.  

Non mancano artisti del calibro di Picasso e Monet. 

L’Isola di Margherita 

Adagiata al centro del Danubio e facilmente raggiungibile grazie all’omonimo ponte, merita sicuramente di essere visitata. 

L’isolotto è facilmente percorribile a piedi o in bici, misurando meno di 3 chilometri è l’ideale per fuggire dal caos cittadino e allontanarsi dallo smog. 

È possibile anche godersi un bel bagno nelle acque termali della grande piscina Palatinus. 

Il Palazzo del Parlamento

Simbolo della città di Budapest fu costruito in circa vent’anni, pare sia il “monumento” più fotografato di Budapest.

La sua architettura e un mix di: gotico, barocco e stile rinascimentale; il Parlamento si affaccia sul Danubio e questo non rende la grandezza complessiva di questo palazzo. 

Vi diamo alcuni numeri: 18.000 metri quadrati, 27 ingressi e circa 690 stanze, niente male come luogo di lavoro. 

Il nostro viaggio a Budapest termina qui, raccontaci la tua esperienza e i luoghi che hai visitato aggiorneremo l’articolo col nome tuo. 

Se sei indeciso sulla tua prossima meta turistica, dai un’occhiata alla sezione Travel. Alla prossima!

Monaco di Baviera e l’Oktoberfest!

Articolo a cura di Antonio Caracallo

All’occhio comune Monaco sembra una città nella quale si può ammirare la storia, assaggiare una buona birra e ammirare le costruzioni antiche della città. Non a caso la festa della birra più importante, ovvero l’Oktoberfest, si tiene qui ogni anno. Fatta questa premessa andiamo alla scoperta di Monaco!

Marienplatz

Marienplatz è la più bella ed antica piazza della città. Vivace e raccolta è il cuore pulsante di Monaco. Qui vi sono il Nuovo ed il Vecchio Municipio ed è considerata il salotto della città. Si può osservare la vita degli abitanti nella quotidianità, sorseggiando una birra.

Curiosità: Nel mese di Dicembre si svolge il Christkindlmarkt, il mercatino di Gesù Bambino, spettacolare per la presenza di luci, addobbi e gastronomia locale.

Altes Rathaus e Neues Rathaus

Sono le due costruzioni più belle della città, situate ai lati dell’altrettanto affascinante Marienplatz, rappresentano il nuovo (Neues) ed il vecchio (Altes) municipio. La facciata del Neus Rathaus è facilmente riconoscibile grazie al Glockenspiel, ovvero un orologio-carillon impreziosito da statue animate. È possibile vederlo in funzione alle 11 e alle 12, quando le campane del Glockenspiel iniziano a suonare, i personaggi posti sulla facciata iniziano a muoversi creando una vera e propria attrazione per i turisti. In estate è possibile anche vederlo all’opera intorno alle 17.
L’Altes, invece è stato ricostruito dopo la guerra, cercando di mantenere lo stile originale, all’interno del vecchio municipio è possibile ammirare una vecchia collezione di giocattoli antichi e dalla cima di costruzione si può osservare tutta Monaco dall’alto, stupendo, ma tocca avvisarvi che vi sono 306 scalini che vi separano dalla cime. Viel Glück!

Non per ultimo da vedere vi e la chiesa più antica di Monaco, nota come la Peterskirche (Chiesa di San Pietro).

Residenz

Il palazzo Reale della dinastia Wittelsbach è uno dei palazzi più spettacolari di tutta Europa, la sua particolarità si è arricchita col tempo, grazie ai vari membri della famiglia che hanno contribuito ad abbellire ed ingrandire il palazzo, dando vita oggi ad un vero e proprio museo. La Residenz fu costruita in seguito ad una rivolta che vide come bersaglio la famiglia reale. Uno degli ingressi è stato aspirato al famoso Palazzo Pitti di Firenze.
All’interno vi è la “Ahnengalerie”, galleria degli antenati, vi lascerà senza parole per la bellezza degli affreschi. L’ingresso è “custodito” da quattro leoni in bronzo, che scaramanticamente venivano accarezzati dai soldati prima di ogni guerra.

Frauenkirche

La Cattedrale di Nostra Signora è la imponente costruzione che domina Monaco, costruita sui resti di una antica basilica romanica, la Cattedrale in stile gotico è stata costruita verso le fine del 1400. Facilmente riconoscibile dalle 2 colonne che sfiorano i cento metri, fu seriamente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, ha subito importanti lavori di ristrutturazione terminati nel 1994, che ha riportato la Frauenkirche alla sua bellezza antica e severa.

Curiosità: Nella pavimentazione della Cattedrale è possibile vedere un’impronta soprannominata “L’impronta del Diavolo”. La legenda narra che i costruttori sfidarono Satana, affermando cheavrebbero costruito una chiesa senza finestre, stratagemma che pare aver funzionato, visto che le colonne coprono le finestre. Così, i due vinsero la scommessa.

Kunstareal

Quartiere o “area dell’arte”, Il Kunstareal è stato realizzato nella prima metà dell’Ottocento con lo scopo di concentrare in un’unica zona della città le istituzioni reali che ospitavano opere d’arte di tutto il mondo.
Ideato da Ludwig I ancor prima di diventare Re. Proprio in questo quartiere si possono ammirare le tre pinacoteche più importanti di Monaco:
Alte Pinakothek; Neue Pinakothek e Pinakothek der Moderne.
Dal rinascimento italiano alle opere spagnole, passando per le opere dei maestri francesi e fiamminghi fino all’arte moderna. Punto di riferimento per tutti gli amanti di opere, anche di periodi diversi. Non è tutto, il quartiere Kunstareal è custode anche il Lenbachhaus, ovvero il museo dedicato all’impressionismo, l’espressionismo e l’art nouveau.
Questo quartiere offre inesperienza davvero unica.

Deutsches

Con circa 28000 oggetti il Deutsches Museum è il museo più grande, mai visto al mondo, dedicato alla scienza e alla teconologia. Risalente al 1903, oltre alla grande bellezza ed alla sua collezione, vanta il particolare di essere costruito su una piccola isola. Il Deutsches Museum è adatto a grandi e piccini, per i quali sono state installate attrazioni, sorprese e giochi. Non è finita ancora, il museo al suo interno, ospita anche i modelli delle invenzioni che oggi sono d’uso nella vita quotidiana, come per esempio la prima automobile di Benz.

Englisher Garten

Tradotto letteralmente come “Giardino Inglese” è lo spettacolare polmone verde di Monaco, su un’estensione di quattro chilometri. Costruito come giardino destinato ad uso militare, fu in seguito aperto al pubblico diventando così il primo parco pubblico della Germania. In estate è possibile perdere il sole, nuotare o semplicemente passeggiare.

Curiosità: All’interno del Parco vi è anche un’area riservata ai nudisti.

Oktoberfest

Ideata nel 1810 per celebrare il matrimonio del principe Ludwig I di Baviera, riscosse così tanto successo da essere ripetuta ogni anno, dando così vita alla Festa della Birra più importante del mondo. Ogni anno questa manifestazione raccoglie circa sei milioni di visitatori, durante i sedici giorni, si possono assaporare litri e litri di birre tedesche. La tradizione vuole che ogni anno sia il sindaco ad aprire le danze ed è così che martello alla mano “stappa” la prima botte aprendo così le danze alla manifestazione!

Vienna, in viaggio tra musei e storia!

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Accostata erroneamente tante volte alla parola “noiosa”, Vienna è una delle capitali europee che merita di essere scoperta e rivalutata. L’ordine quasi maniacale di questa città vi sorprenderà, ma non è tutto Vienna è una città a misura d’uomo. 

Hofburg Palace

Questo è uno dei palazzi più importanti e maestosi di Vienna. Per secoli si sono susseguite le vicende della famiglia degli Asburgo. Con un totale di 2600 stanze si estende su una superficie di circa 240.000 mq ospita importanti istituzioni tra le quali spiccano: la Scuola spagnola d’equitazione e la Biblioteca Nazionale Austriaca. Durante le visite è possibile visitare le diciotto sale degli appartamenti reali, molte delle quali conservano ancora l’arredamento originale. Vi sono anche musei, tra i quali: il Museo delle Argenterie ed il Museo dedicato a Sissi, in quest’ultimo si può ripercorrere la storia di una delle più belle e discusse donne dell’epoca ed imperatrice d’Austria. La Camera del Tesoro Imperiale raccoglie gran parte del tesoro degli Asburgo, se siete appassionati di storia non potete assolutamente mancare questa visita.

Duomo di Santo Stefano 

Si contano circa tre milioni di visitatori l’anno per questa immensa cattedrale, che col suo stile gotico richiama turisti da tutto il mondo. Conta circa 250.000 tegole colorate che disegnano lo stemma austriaco. Da notare anche il campanile. Oltre agli altari e alle cappelle vi sono leggende che albergano attorno ad alcune statue tra le quali: la Madonna di Pècs (capace di versare lacrime di dolore); un Cristo crocifisso (pare che la sua barba sia vera e che continui a crescere nel tempo). Sotto il duomo vi sono le Catacombe, all interno vi sono conservati i resti dei membri della famiglia degli Asburgo. 

Come accennato Vienna annovera alcuni tra i suoi musei che meritano certamente di essere visitati, tra questi vi sono: 

Il Museo di Storia dell’Arte

Questo Museo raccoglie numerosi capolavori, di ogni epoca fu commissionato da Francesco Giuseppe per raccogliere la vasta collezione della Casa d’Asburgo. Non a caso rientra tra i miei più importanti del mondo per le sue innumerevoli ed inestimabili opere. L’edificio, un’imponente struttura neo-rinascimentale, raccoglie al suo interno notevoli collezioni come quella d’Arte Antica, di Scultura, Egizia ed Orientale e di Arti Decorative. Al primo piano in quella che è chiamata Gemäldegalerie vi sono opere degne di nota: ’”Allegoria della pittura” di Vermeer, la “Madonna nel verde” di Raffaello, i dipinti delle Infanti di Velasquez, la “Madonna del Rosario” di Caravaggio, “Elena Fourment” di Rubens.

Museo dell’Albertina

Questo Museo è situato nell’antico palazzo Taroucca è raccoglie una delle più complete e prestigiose collezioni al mondo d’arte grafica, che parte dal XIV secolo sino ai giorni nostri. In numeri il Museo raccoglie oltre 50.000 disegni e più di un milione di stampe di artisti antichi e moderni spiccano tra i tanti i nomi di Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Picasso, Goya e molti altri ancora, le opere vengono esposte a rotazione, il fiore all’occhiello dl museo è la “Lepre” di Dürer. All’interno del museo vi sono le “sale di rappresentanza” ovvero 21 ambienti, che ambientati e rinnovati, vi permetteranno di “viaggiare” nel tempo e rivivere quello che è stato l’impero degli Asburgo.

Il Belvedere e la Galleria d’Arte Austriaca

Considerata una delle residenze principesche più belle d’Europa, fu terminato nel 1722, il complesso si divide in due palazzi, il Belvedere inferiore ed il Belvedere superiore, tra i due un giardino edificato su tre livelli con fontane, statue e vasche che completano l’opera. Utilizzato come residenza in passato, oggi accoglie al suo interno la Galleria d’Arte Austriaca. La Galleria è suddivisa in tre sezioni, Museo d’Arte Barocca nel quale è possibile ammirare le opere più importanti dei maestri del barocco austriaco. Segue il Museo delle Opere Medievali, nel quale vi sono conservati numerosi capolavori tardo – gotici di pittura e scultura. Terminando, troviamo la Galleria d’Arte del XIX e XX sec. con la più importante collezione di pittura di quei secoli. “La morte e la fanciulla” di Schiele, “Mamma e bambino” Kokoschka, e il famosissimo “Bacio” di Klimt. 

Il Prater

Visitati i musei ed i monumenti presenti in città, potete concedervi un giretto al Prater, famoso parco situato nel centro città, amato dai viennesi e dai tanti turisti che lo affollano, potrete ammirare i suoi prati ed i viali alberati con chioschi, caffè e ristoranti rientra nei 10 parchi più belli del mondo. Nato come “riserva di caccia” da spazio oggi ad un grande parco divertimenti, ospitando circa 250 attrazioni. Tra le tante attrazioni non potete assolutamente perdervi la Riesenrad, la ruota panoramica con la quale potrete ammirare l’immensa bellezza della città. Se siete amanti del jogging, dei giri in bici vi segnaliamo il “Prater Verde”.

Il Castello di Schönbrunn

Tra i tanti palazzi imperiali il Castello di Schönbrunn è il più famoso, di costruzione barocca rientra nei complessi più belli d’Europa, concepita come residenza estiva, fu scoperta durante una battuta di caccia. Al suo interno vi sono gli Appartamenti reali, il Teatro del Castello ed il Museo delle carrozze. Il Grand Tour permette di vistare 40 stanze nella quale si svolgeva la vita reale, il parco è disseminato di statue, fontane e attrazioni. Il Tiergarten è il giardino zoologico più antico d’Europa, risalente al 1750 circa. 

Il genio di Hundertwasser

Frederick Hundertwasser è stato uno scultore, pittore ed architetto austriaco, lui stesso si definì “medico dell’architettura” per quelli che furono concetti di bioarchitettura. Ha dato via ad alcune costruzioni eccentriche dai colori vivaci e ricche di verde, per ammirare qualche sua “opera” dovete recarvi nel quartiere Landstrasse. Una volta entrati in contatto con il suo mondo ne potrete ammirare la bellezza, ma di più ammirerete come è la natura a dettare le cose e il modello dell’uomo. Il nostro viaggio a Vienna si è concluso, tra i musei, i parchi ed il genio di Hundertwasser abbiamo scoperto che Vienna è una delle capitali d’Europa che ha tanto da offrire. 

Commenta l’articolo con i tuoi suggerimenti o raccontaci della tua esperienza, inseriremo i commenti con il tuo nome.

Al prossimo viaggio. 

Bruxelles: la Capitale silenziosa dell’arte

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Anche se tante volte Bruxelles viene “dimenticata”, questa Capitale europea merita certamente di essere visitata. Sede del Parlamento Europeo, Bruxelles ogni anno accoglie turisti da ogni parte del mondo. 

In quest’articolo vi illustreremo cosa vedere nel corso della vostra visita a Bruxelles!

La Grande Place

La Grand Place è la piazza più importante di Bruxelles che accoglie l’Hotel de la Viile (municipio di Bruxelles),facilmente riconoscibile dalla statua di San Michele che domina la città. Dal 1998 è iscritta nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Di fronte il municipio vi è la Maison du Roi, anche se non vi è un Re; vi è invece il Museo della storia di Bruxelles. Intorno nella piazza, vi sono le Case delle corporazioni: racconti tangibili dei mestieri che si sono susseguiti nel corso degli anni. 

Curiosità: la Casa dei commercianti, l’Etoile con il memoriale a Everard ’t Serclaes (pare sia un portafortuna).   

L’Ilot Sacrè

L’Isola Sacra è il quadrilatero che si trova alle spalle della Grand Place, composto da viuzze caratteristiche, piene di turisti, ma anche di tavolini di caffè e ristoranti. I negozi di souvenir completano il tutto. Il fiore all’occhiello nel quadrilatero belga sono le Saint-Hubert Galleries, duecento metri di galleria coperta che alla metà dell’ottocento, ha visto artisti e letterati francesi come: Apollinaire, Victor Hugo, Baudelaire. Anche se oggi è stata riadattata alla vendita di prodotti di lusso, resta il fascino che questo luogo trasmette ancora. 

Atomium 

Situata nel Parco Heysel (periferia nord di Bruxelles), questa struttura è alta 102 metri, rappresenta un cristallo in ferro ingrandito 165 miliardi di volte. Con un diametro di 18 metri possono essere adatte ad ospitare mostre, convegni conferenze ecc. Costruita “temporaneamente” nel 1958, col tempo è diventato uno dei monumenti di Bruxelles. Nelle giornate limpide il panorama offre una vista su tutta la città. 

Curiosità: Il ristorante permette un’esperienza unica che unisce la splendida vista e le gustose specialità belghe.

Il Museo del Fumetto

Da qui, dal Belgio, sono nati tanti dei tanti personaggi dei fumetti che ancora oggi fanno il giro del mondo. Questa produzione è detta anche Nona Arte Belga. Se siete incuriosisti e siete amanti dei fumetti, dovete assolutamente visitare il Centro Belga del Fumetto e La Casa del Fumetto. Qui è possibile ammirare le tavole originale dei fumetti ed anche una riproduzione della “famosa” gabbia di Gargamella, ma girando per la città, vi sono tantissimi murales che completano “l’arte” di Bruxelles. 

Il Mannequin Pis

Questa fontana in bronzo rappresenta uno dei simboli della città, il soggetto è un bambino che fa la pipì. Julien, questo è il nome del bambino, secondo le leggende più conosciute, pare abbia salvato la città facendo la pipì sulla miccia di una bomba salvando Bruxelles da una catastrofe. Lo troverete tra l’incrocio di Rue de l’Étuve/Stoofstraat e Rue du Chêne/Eikstraat. Non solo Julien, ma anche una bambina e di seguito un cane sono altri monumenti che seguono la stessa “via”. Rispettivamente nella zona dell’Ilot Sacrè (Jeanneke pis) e all’angolo tra Rue de la Vieux marché aux Grains et de la rue des Chartreux (cane).

Il Museo delle Belle Arti

Nelle due sedi di Bruxelles vi sono più di mille opere, tra dipinti, sculture e disegni; rappresentano la più importante esposizione d’arte di tutto il Belgio. All’interno vi sono: il Museo di Arte Antica; Arte Moderna; il Museo Wiertz ed il Museo Meunier. Partendo dai primitivi fiamminghi Rogier van der Weyden, Petrus Christus, Dirk Bouts, Hans Memling e Bosch. Da non perdere la sala Bruegel. Il Museo di Arte Moderna ospita circa 200 tavole che esprimono l’arte belga dal 1800 sino ai tempi moderni. Non mancano opere di artisti come: Van Gogh; Gauguin e De Chirico. 

Il Museo Magritte

Intitolato al maestro belga surrealista Renè Magritte, si unisce ai Musei reali delle Belle Arti, ospita all’incirca 200 opere le quali permettono di intraprendere un viaggio nell’arte di Magritte. Il Museo è organizzato in un viaggio cronologico, dal terzo piano del museo si inizia il percorso nella vita del pittore belga. Al primo piano vi sono le opere più famose: “L’ Empire des lumieres“, le Domaine d’Arnheim, l’Oiseau de ciel. Ad oggi risulta difficile ammirare tutte le opere perché girano il mondo, se vi recato per qualcosa in particolare date un’occhiata al sito. 

Il Quartiere du Sablon

La Place du Sablon è uno dei quartieri più eleganti della città, un passaggio obbligato per tutti per tre motivi: uno, la cattedrale di Notre Dame du Sablon, capolavoro gotico. I due restanti motivi vi prenderanno per la gola, Wittamer e Marcolini, chi ci è stato sa a cosa ci riferiamo. Wittamer è la più antica pasticceria di Bruxelles ed è famosissima per le sue gauffres e Marcolini, che con la sua Maison du Chocolat ha portato le praline di Bruxelles in tutto il mondo. 

Curiosità: ogni weekend si svolge il mercato dell’antiquariato. 

Il nostro viaggio a Bruxelles termina qui. Fateci però sapere cosa bisogna visitare ancora e cosa avete visitato voi. Aggiorneremo l’articolo col vostro nome.

Milano: Capitale italiana della Moda

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Spesso quando si pensa a Milano vengono in mente il lavoro e il grigio della nebbia, ma non tutti sanno che come tutte le grandi città vi è una storia che merita di essere narrata. Capitale della moda e dell’economia italiana, a Milano, ogni anno milioni di turisti arrivano da tutto il mondo per ammirare la città lombarda.

Il Duomo

Simbolo inconfondibile di Milano, il Duomo commissionato nel 1386 è stato più volte ristrutturato e grazie agli artisti che ci hanno lavorato, oggi è il simbolo della città. L’architettura è prettamente gotica. La guglia maggiore ospita la famosa Madonnina, di rame dorato e alta ben 4 metri fa da “guardia” alla piazza sottostante.  In una bella giornata vi consigliamo di visitare le terrazze, per godere di una vista mozzafiato sulla città.

Curiosità: Il Duomo in numeri: 3.500 statue, 96 giganti dei doccioni, lunghezza 157 metri, larghezza 92 metri, altezza guglia, 108,50 metri. 

I Navigli

Se si pensa a Milano, si pensa alle strade trafficate, ai parchi e ai grandi complessi di uffici e palazzoni, ma i Navigli sono quella che fanno di Milano una città d’acqua, avete letto bene, se li avete visti sapete a cosa ci riferiamo. I Navigli nacquero come sistema di collegamento con i fiumi ed i laghi vicini. Bertola da Novate, Ludovico il Moro, Leonardo da Vinci e Napoleone; questi i nomi degli addetti ai lavori, che col tempo hanno reso la zona dei Navigli, navigabile e collegata al Lago di Como (Da Vinci) e al mare (Napoleone). Anche se si sono alternate vicissitudine di abbandono e scarsa frequentazione, i milanesi amano i Navigli, per le osterie vicine e per la possibilità di frequentare i tanti locali presenti. 

Curiosità: Ad oggi i Navigli sono in corso di riqualificazione, il primo ad essere stato ultimato è stato quello della nuova Darsena, nel Naviglio Grande, che con l’Expo 2015 ha subito un restyling, piste ciclabili, battelli e zone relax si fondono con le osterie ed i tanti negozi presenti.

Il Cenacolo di Leonardo da Vinci

Quest’opera di Leonardo da Vinci viene custodita quasi “maniacalmente” nel convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, il motivo non è sconosciuto, essendo un capolavoro risalente a più di 500 anni fa col tempo ha subito varie restauri, il più importante nel 1999, che ne ha ripristinato i colori, attualmente viene considerato in particolari condizioni ambientali. 

Curiosità: Le visite devono essere prenotate e si accettano un gruppo massimo di 25 visitatori per volta ad intervalli di 15 minuti. 

La Pinacoteca Brera

Nata nel 1776 su una superficie di 24.000 metri quadri raccolse le opere che vennero espropriate alle chiese e agli aristocratici, la Pinacoteca di Brera si differenzia dalle altre, perché non è nata da un collezionismo privato o reale, ma bensì da quello di Stato e politico… All’interno si possono ammirare opere famose di caratura mondiale, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la Cena in Emmaus di Caravaggio sino al Morto di Mantegna, inoltre non mancano le opere di artisti come: Braque, Modigliani, Picasso e De Chirico. 

Curiosità: Il Bacio di Hayez è divenuto simbolo di Brera ed è indicato come simbolo del Romanticismo. Opera del pittore italiano Francesco Hayez. 

Il Castello Sforzesco

Edificato tra il 1500 ed il 1600 il Castello Sforzesco venne dapprima utilizzato come roccaforte dalla Milano romana ha affrontato numerose trasformazioni e modifiche, odiato per il suo passato e amatissimo oggi è sede di istituzioni culturali ed importanti musei. Tra i tanti musei spiccano: il Museo d’Arte Antica, il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo della Preistoria e Protostoria ed il Museo Egizio. Nella Pinacoteca è conservato lo stupendo ciclo di arazzi che raffigurano i dodici mesi del Bramantino. Presenti anche opere di Michelangelo e affreschi di Leonardo da Vinci. 

La Galleria Vittorio Emanuele

Denominata anche il salotto di Milano, fu costruita per raggiungere le grandi capitali europee, fu completata nel 1867 ad opera di Giuseppe Mengoni, che ideò una galleria attraversata da un braccio, con una vasta sala ottagonale al centro dell’incrocio, nel mezzo, in alto, una cupola in vetro. 

Curiosità: Il suo ideatore morì durante un’ispezione, molti pensarono ad un suicido frutto delle critiche ricevute e dalla mancanza del Re all’inaugurazione della Galleria, il Re morirà pochi giorni dopo.

Basilica di Sant’Ambrogio

Intitolata al Santo protettore della città e la seconda chiesa per importanza dopo il Duomo. L’importante architettura romanica lombarda, ha lasciato negli anni spazio agli interventi edilizi e agli adattamenti necessari. Nella cripta ipogea sono conservate le spoglie dei santi Ambrogio, Gervaso e Protaso. 

Curiosità: Nei pressi della Basilica vi è una colonna romana sulla quale vi sono due buchi, la leggenda narra che Satana non riuscendo a convincere Ambrogio provo a trafiggerlo con le corna, ma con le stesse colpì la colonna, la leggenda continua, che sotto forma di cenere fece ritorno agli inferi dagli stessi buchi. 

Lasciamo Milano alla sua bellezza, non dimenticare di segnalarci i posti che secondo te meritano una visita, aggiorneremo l’articolo aggiungendo il tuo nome.    

Berlino e la sua controversa storia

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Berlino è stata la città che ha fatto da crocevia negli ultimi 60 anni, dagli eventi tragici che tutti conosciamo sino alla caduta del muro. 

Ed è proprio con la caduta del muro che le bellezze divise da quest’ultimo sono riaffiorate e sono diventate visibili a tutti. Musei, musica e monumenti fanno di Berlino una delle Capitali europee che ogni anno accoglie milioni di turisti.

Il Reichstag di Berlino

Questo monumento è il più fotografato di Berlino e forse uno dei monumenti più importanti del mondo perché segna la caduta del Nazismo. Sede del parlamento tedesco, porta con se le “cicatrice” della Seconda Guerra Mondiale.  Nel 1933 venne distrusse da un incendio e durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu convertito in una clinica per le nascite. Un anno dopo la caduta del muro di Berlino si è celebrata la cerimonia dell’unificazione. L’architettura moderna vede una cupola in vetro ed acciaio ed è proprio attraverso le vetrate che si può vedere tutta la città.

Il Muro di Berlino

Caduto dopo “soli” 28 anni, divise materialmente e crudelmente Berlino in due e con essa la Germania intera. In numeri: si estendeva per 170 chilometri ed era alto circa 10 metri, nel tentativo disperato di attraversarlo vi persero la vita più di 100 persone. Oggi fortunatamente non vi sono più di queste tragedie, del vecchio muro ne è rimasto solo un km che può essere visitato, ammirando i murales fatti da artisti di strada provenienti da tutto il mondo. Opere che sono diventato famose, poi. 

La porta di Brandeburgo   

Un altro simbolo della Guerra Fredda. Fece da sfondo ai festeggiamenti che si tennero dopo la caduta del Muro di Berlino, ma la storia parte da molto tempo prima: fu commissionata nel 1788 e fa parte delle 18 porte che fanno da ingresso a Berlino. Dodici colonne e 26 metri di altezza, ospita una Quadriga raffigurante la Dea della Vittoria trainata da un carro di quattro cavalli.

Il Checkpoint Charlie

Faceva parte di altrettanti checkpoint che delimitavano la Germania divisa. Il checkpoint Charlie ricoprì un ruolo importante, era posizionato sul confine che vide opporsi i carri armati sovietici e quelli americani. Era controllato da militari americani ed è stato punto cruciale della Guerra Fredda. Venne smantellato con il muro, ma oggi è possibile visitarlo grazie ad una riproduzione. “La casa del Checkpoint Charlie” è un museo nel quale si possono osservare pezzi di storia e testimonianze di persone che tentavano la fuga. 

Il Duomo di Berlino 

A due passi dall’Isola dei Musei, nacque grazie alla sfarzosità di Guglielmo II che fece abbattere una vecchia cattedrale per costruire il duomo che attualmente si trova in località Am Lustgarten. Di stile barocco e con architettura rinascimentale, fu voluta perché rispecchiasse la grandezza della regione luterana e la potenza della dinastia reale. Centosedici metri di altezza, è sovrastato da una cupola in rame in cui vi sono dipinti e con i suoi 270 metri si arriva alla sommità dalla quale si può ammirare tutta Berlino. Riaperta dopo i bombardamenti, dal 1993 ad oggi può essere visitata. Da non perdere: il maestoso Organo di Sauer composto da 7000 canne e la Cripta degli Hohezollern. 

L’Isola dei Musei

Dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, l’Isola dei Musei si estende per circa 1 km. Chiamata così perché al suo interno raccoglie 5 musei: questo caratterizza quest’isola e la rende unica al mondo. Ogni Museo raccoglie al suo interno opere di un valore inestimabile.

L’Altes Museum; Neues Museum; Alte Nationalgalerie; Bode Museum e Pergamon Museum, questi i nomi dei musei presenti. Prezzi 10 – 12 Euro. 

Il memoriale dell’Olocausto di Berlino

Si trova ad un km dalla Porta di Brandeburgo, composto da 2711 blocchi di cemento, in un’area di circa 1 chilometro, è un monumento che ricorda una delle pagine più tristi a cui il mondo abbia mai assistito. Al Punto Informazioni che si trova sottoterra è possibile leggere alcune testimonianze e biografie delle famiglie ebree colpite. 

Alexander Platz

Si colloca tra le più famose piazze di Berlino. Risalente al 1805 venne ribattezzata in onore dello Zar Alessandro I. Al suo interno si intrecciano circa 20 linee di bus e tram. Quello che salta agli occhi in questa piazza, sfarzosa, frenetica ed affollata è la Torre della Televisione che al suo interno monta un ascensore la quale vi porterà ad un’altezza di circa 203 metri e da lì si può ammirare tutta Berlino. P.s. la Torre è alta soltanto 365 metri, un metro per ogni giorno dell’anno.