ASOS, Burberry e Save the Duck tra i vincitori Dei PETA Fashion Awards 2018!

Visto che i consumatori continuano a richiedere abiti e accessori etici, per i quali gli animali non siano stati picchiati, macellati o scuoiati – in aggiunta a tessuti ecologici – l’industria della moda ne sta prendendo atto. I PETA Fashion Awards onorano le aziende di lusso, i momenti indimenticabili della moda e i brand innovatori che hanno preso una posizione a favore degli animali nel 2018.

Brand come Coach, Burberry, Michael Kors e Diane von Furstenberg hanno ottenuto il premio Biggest Luxury Fashion Momet per aver eliminato le pellicce dalle loro collezioni future, e la Helsinki Fashion Week ha ricevuto il premio per Most Progressive Fashion Event per aver preso la decisione di vietare l’uso della pelle sulle sue passerelle, a partire dal 2019. Oltre 300 brand di moda si sono impegnati a mettere al bando il mohair, determinando il Biggest High-Street Fashion Moment. Ecopel è stato onorato con l’Innovation Award per la sua novea pelliccia ecologica fatta di bottiglie di plastica riciclate, mentre ASOS ha vinto Most Progressive Online Platform per aver annunciato che introdurrá un divieto sulla vendita di mohair, seta, piume e cashmere. 

“Vivere vegan è lo stile di vita a più rapida crescita in tutte le economie sviluppate, e i consumatori stanno cercando di acquistare vestiti e accessori coerenti con i loro valori sia per gli animali che per il pianeta”, dice il direttore della PETA Elisa Allen. “L’industria della moda sta includendo sempre di più i tessuti vegani, e i giorni in cui si usavano gli esseri senzienti come materiali sono contati”.

Tra gli altri vincitori ci sono Felder Felder, che ha vinto il Collaboration Award per la collaborazione con Ecoalf su una collezione esclusiva di cappotti realizzati con materiali riciclati; Jakke, che ha vinto il premio Best Wool-Free Collection per la sua nuova gamma di maglieria che proclama con orgoglio di essere “Senza lana”; Save the Duck, che è stato premiato come Best Down-Free Brand per i suoi capispalla riciclati e privi di imbottitura di piume d’animali; Alexandra K, che ha portato a casa il premio Best Vegan Bags per i suoi innovativi accessori in pelle di mela; Dr Martens, che ha vinto il premio Best Vegan Boot Collection per la sua collezione di stivali senza pelle, promossa in vetrine accattivanti dal tema vegan; e Veja, che ha ricevuto il premio Best Vegan Shoe Collection per la sua collezione in pelle vegan e cotone biologico.

La PETA – il cui motto recita in parte che “gli animali non sono nostri da indossare” – nota che la trasformazione della pelle animale in indumenti richiede enormi quantità di energia e l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose che sono dannose per l’ambiente. Il rapporto The Pulse of the Fashion Industry ha rivelato che tre dei quattro materiali più dannosi per l’ambiente sono derivati dall’uso degli animali. La pelle – seguita dalla seta – è risultata il materiale più inquinante della moda, con il duplice impatto di fibre come l’acrilico e il poliestere. Una relazione della società di ricerca CE Delft ha rilevato che produrre un capo realizzato con pelliccia animale è fino a 10 volte più dannoso per l’ambiente rispetto alla produzione di una pelliccia ecologica.

Per ulteriori informazioni su ciascuna categoria e per vedere tutti i vincitori, visita PETA.org.uk.

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Nuove ricette con DAVID CÔTÉ!

Buongiorno a tutti voi,

chi si ricorda di David Côté e delle sue ricette salutari? Ve ne avevo parlato un po’ di tempo fa ed oggi sono qui per segnalarvi le sue ultime pubblicazioni editoriali: “Succhi e Smoothies vivi” e “Insalate – per tutte le occasioni”, edizioni Sonda.

In entrambi i libri possiamo trovare il meglio della cucina vegana, biologica, essenzialmente cruda, senza glutine e lavorata a mano che privilegia gli agricoltori e produttori equi e locali. 

Il primo rappresenta oltre 80 ricette di succhi e smoothies, con frutta e verdura, oltre che germogli, semi oleaginosi, frutta secca e super alimenti. Dai più semplici e colorati, pensati per i bambini che in genere non amano le verdure a foglia verde, a quelli liquidi e disintossicanti. Oppure densi e consistenti e quindi più nutrienti, veri e propri pasti liquidi, per salutisti e non. Funzionali, adatti cioè alle diverse esigenze: corroboranti, stimolanti e digestivi, depurativi, antinfiammatori e antispasmodici, ma anche energetici, perfetti cioè per chi fa attività fisica o ha bisogno di concentrarsi a lungo per studio e lavoro. Per le feste, pensati per le occasioni particolari che volendo si sposano a meraviglia con alcuni alcolici. Semplici e veloci da preparare, si conservano bene e piacciono molto anche ai bambini. L’ideale per ricaricarsi di vitamine e nutrienti!

Il secondo rappresenta oltre 60 ricette di insalate che sfatano il pregiudizio che le vuole un cibo povero e monotono, adatto più alla dieta che al piacere della buona tavola. Una festa di sapori, colori, profumi e consistenze. Con le verdure in primo piano, variamente affettate e condite, leggere e depurative, da servire come contorno, con erbe aromatiche e alghe e dalla diversa croccantezza. «A tutto pasto»: complete, a base di formaggi vegetali, semi e cereali germogliati e funghi; molto nutrienti, quelle fusion sono particolarmente adatte alla fase di transizione. Da tutto il mondo: dalle influenze mediterranee e mediorientali, ma anche dall’India, dal Vietnam e dal Giappone, oltre che dall’Africa e dall’America del Sud. Tanti suggerimenti per creare insalate che sono una festa del sapore, bastano gli ingredienti giusti e una buona dose di creatività!

Potete acquistarli online su www.sonda.it

Vi auguro buona lettura!

Miriam

 

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