Un Natale GALATTICO con FILOBIO!

A quasi 50 anni del primo uomo sulla luna, FILOBIO vuole celebrare l’attesissimo sbarco con una collezione stratosferica.

Il cielo e le stelle fanno da sfondo a GALATTICO, la linea casual di FILOBIO dedicata ad ANITO, l’iconica oca astronauta e alle sue avventure nello spazio.

Con l’arrivo dell’inverno e delle festività natalizie sarà un piacere per gli occhi e per la pelle avvolgere i bimbi in un caldo cotone bio 100%.
Tutine, body, t-shirt, leggings, giacchine e salopette sono infatti realizzati in caldo cotone molto morbido al tatto, delicato sulla pelle e dotato di ottima traspirabilità oltre che essere anallergico come tutto il cotone biologico. Inoltre ha le qualità di resistenza proprie del cotone, non è soggetto ad infeltrimento e restringimento come altri filati di pari caratteristiche termiche ed è quindi di facile manutenzione, accettando anche temperature di lavaggio più elevate. Direttamente dallo spazio una scelta intelligente, per la facilità di utilizzo e le ottime qualità di protezione.

Per maggiori info: filobio.com

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Disney e Bensimon: un Capodanno “Supercalifragilistichespiralidoso!”

In occasione dell’uscita nelle sale italiane il prossimo 20 Dicembre dell’atteso film “Il ritorno di Mary Poppins”, con Emily Blunt e Meryl Streep, Serge Bensimon ha creato una collezione dedicata al celebre movie firmato Disney, che si può già scoprire nei concept store Bensimon e nel sito www.bensimon.com.

Il nuovo musical dello Studio Disney è prodotto da Rob Marshall ed è il sequel del film originale “Mary Poppins” del 1964, diretto da Robert Stevenson, basato sulla serie di romanzi scritti da Pamela Lyndon Travers.

Bensimon, il brand parigino celebre per le tennis in tela e per un’ampia collezione di accessori, abbigliamento e oggetti per la casa, ha lanciato una serie di articoli con le grafiche di Mary Poppins, tra cui le tennis per donna e bambina, t-shirt, borse, maglie e un divertente ombrello per la pioggia.

Intervista a “TO-LU”: il brand che fa impazzire mamme e figlie!

Intervista a cura di Federica Maccora

TO-LU è un Brand di abbigliamento donna e bambina Made in Italy dedicato a una donna libera dai luoghi comuni, libera dai cliché, libera dalle mode. Siamo andate ad intervistare la mente artistica Jessica Sonnino e ci ha raccontato qualcosa in più per conoscere meglio questo marchio che si sta espandendo a vista d’occhio. Inoltre, se vi iscrivete alla newsletter sul sito ufficiale avrete uno sconto del 10% sul primo acquisto!

Come è nato il brand? “To Lu nasce dalla mio forte amore per la moda e dalla mia passione di crearmi uno stile personale e così mi son detta “Perché non creare un brand tutto mio?”

Chi è la mente che si nasconde dietro To Lu? “La mente artistica sono io ma dietro di me c’è un grande staff.”

A chi si rivolge e quale è la filosofia del brand? “Esaltare e interpretare la naturale bellezza di ogni donna. Questo è lo spirito di To Lu. La donna To Lu è dinamica, fresca, chic sempre attenta alle mode attuali. Ma anche divertente, ironica, grintosa e forte. To Lu non è solo un modo di vestire, ma soprattutto un modo di essere. Think, dress and be yourself.”

Dove è possibile acquistare i vostri capi? “Lo showroom è a Roma in via S. Alessandro, 7; 3 punti vendita si trovano a Roma, gli altri sono a Formello, Nettuno, Albano Laziale, Velletri, Civita Castellana. A breve verrà aperto un nuovo negozio a Venezia e non solo. Dal prossimo mese sarà online il nostro e-shop.”

Quale è il vostro rapporto con i social? “Siamo molto social, abbiamo un profilo Instagram e siamo in contatto con vip e influencer come Stefania Orlando, Micol Olivieri, Manila Nazzaro e Fashion Blogger.”

Il vostro punto di forza all’interno delle collezioni donna e bambina è il fatto che ogni figlia possa vestirsi come la mamma. Come è nata questa idea? “La nostra bambina non è una bimba tutta pizzi e fiocchi, ma una bimba che vuole vestirsi da grande con gli stessi outfit della mamma. Quando le mie figlie erano piccole adoravo vestirle come me, nessuna azienda ha mai avuto questa idea, posso dire di essere stata una delle prime anche di brand molto più affermati.”

Se una mamma volesse far diventare sua figlia una To Lu Dolls come deve fare? “Per diventare una tolu dolls bisogna giocare ad essere grandi ed essere  alla moda.”

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto? “I progetti sono quelli di allargare la nostra rete vendita con nuove aperture. Sogni nel cassetto? Non ne ho! Già ho tutte voi che mi seguite e mi sostenete ogni giorno. Vedere per la strada o sui social le nostre consumatrici finali con i nostri capi indossati è già una grande vittoria.”

Per saperne di più lasciate un Like sulla Pagina Facebook o seguite su Instagram e… Rimanete collegati!

To Lu Stores:

  • Roma Eritrea VIALE ERITREA 92 Roma
  • Roma C.C. Euroma2 Viale dell’Oceano Pacifico, 83T83 Roma
  • Roma C.C. Le Rughe VIALE AFRICA 36 Formello
  • Albano Laziale CORSO G. MATTEOTTI 65 Albano Laziale
  • Velletri CORSO DELLA REPUBBLICA 35 Velletri
  • Civita Castellana VIA MONS. FENDERINI SNCC.COMM. “LA GALLERIA” Civita Castellana

Welcome to the Jungle!

Articolo scritto dalla Fashion Blogger Federica Maccora

L’animalier torna di nuovo in voga con i suoi artigli: selvaggio ma non troppo, felino ma non volgare, il leopardo non è l’unico animale ad entrare nei nostri guardaroba. Pitone, coccodrillo e zebra vengono declinati all’infinito. Ogni stampa riflette un atteggiamento diverso e consente ad ognuno di noi di scegliere quale “animale” rappresentare.
Dalla sfilata di Dolce&Gabbana
PILLOLE DI STORIA DELLA MODA  Il mondo animale si è sempre fatto interprete di livelli simbolici diversi. Dalla preistoria, dove le pelli servivano per coprirsi e scaldarsi, fino all’Antica Grecia dove con il termine “zoote” si indicavano le decorazioni che avevano come motivo proprio il tema animale. Dagli egizi, attratti dal significato spirituale, fino agli aristocratici che usavano le pelli come ornamenti delle loro dimore per sottolineare il loro status sociale. La ballerina Josephine Baker, negli anni ‘30, indossava costumi da donna-leopardo durante i suoi spettacoli alle Folies-Bergère. Nel 1953, l’affascinante Marilyn Monroe indossò una mantella con i manicotti di pelliccia animalier nel film “Gli uomini preferiscono le bionde”. Un anno dopo, la regina delle pin up Betty Page venne immortalata da Bunny Yeager per il servizio “Jungle Betty” dove indossava un vestito leopardato realizzato da lei stessa. La data di nascita dell’animalier nel mondo dell’alta moda è fissata al 12 febbraio 1947: Christian Dior, ispirato dalla sua musa Mitzah Bricard che spesso indossava accessori maculati e in collaborazione con il produttore di seta Bianchini-Ferièr con il quale sviluppò il cosiddetto “imprimè panthère”, creò una collezione dove ebbero grande successo i modelli “Africane”, “Reynold” e “Jungle” che segnarono un punto di rottura con la severità della moda imposta dalla guerra. Negli anni ‘60, Yves Saint Laurent scelse di decorare i suoi impermeabili con macchie di leopardo e Hubert de Givenchy creò un copricapo maculato per la sofisticata Audrey Hepburn che lo indossò in una scena del film “Sciarada”. Gli anni ‘70 e ‘80 rappresentano un momento d’oro per l’animalier. Roberto Cavalli ne fa un punto di forza del suo stile tanto da riproporlo in ogni sua collezione. Molto amato anche da stilisti come Valentino che, nel 1987, venne incoronato “Re della giungla della moda” da Nancy Hastings, giornalista del “Toronto Star”. È solo negli anni ‘90 che l’animalier assume una connotazione sexy. Nel 1991, Vogue Italia dedica la copertina a un total look maculato firmato Azzedine Alaïa indossato da Naomi Campbell. Un anno dopo, Gianni Versace sarà il primo a proporre l’animalier per la moda uomo con delle camicia in seta stampata. In seguito anche gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana decidono di arricchire i loro abiti in stile barocco con stampe maculate. TENDENZE A/I 2018-19 Nelle nuove collezioni di questa stagione è impossibile non notare che l’animalier è ovunque. Tema cardine della collezione Max Mara, viene rivisitato in diverse varianti per cappotti, gonne a matita, pull e accessori; uno dei capi più caratteristici  è la pelliccia oversize in stampa animalier. In versione patchwork multicolor per Tom Ford. Total look animalier, compresi maxi occhiali e calze in tinta per la donna di Dolce e GabbanaRoberto Cavalli sceglie di abbinarlo a pellicce bianche e Antonio Marras a stivali colorati. CONSIGLI DI STILE  L’animalier si abbina con tutto. Per rompere il lato classico del tailleur nero aggiungete una camicia leopardata che porterà una nota wild a questo look da città. La stampa zebrata indossata su un look total black migliorerà in modo superbo il lato grafico delle strisce bianche e nere. Le più audaci possono osare con un total look animalier impreziosito da qualche gioiello dorato che darà un tocco chic alla stampa. L’animalier è facilmente indossabile anche nella vita di tutti i giorni: un paio di slippers maculate daranno una marcia in più a un look casual come jeans e t-shirt bianca. Il maculato si sposa bene anche un altra grande tendenza che torna alla ribalta, il Principe di Galles: una camicia leopardata porterà un tocco di originalità a un total look a quadri. Che si tratti del motivo leopardato, tigrato o pitonato, la stampa animalier va sempre temperata con tonalità neutre come nero, beige, cammello, talpa, nude e bianco sporco. Giocate con i materiali: che sia un capospalla, un vestito o dei pantaloni, la stampa leopardata gioca un duo perfetto con la pelle ma anche con il denim. Alcuni link utili per il vostro shopping animalier: Michael Kors – Dolce e Gabbana – Twinset Milano – Max Mara – Bershka – Mango – Mango  – Zara – Zara – Intimissimi – Calzedonia – Asos

Strapazzami di coccole: Ops Objects e Oliviero Toscani!

Buongiorno a tutti,

parte domani la nuova campagna firmata da OLIVIERO TOSCANI per la Spring Summer 2015 del marchio italiano di fashion jewels e accessori “OpsObjects”. Volete saperne di più? Ve ne parlo di seguito!


“Strapazzami di coccole”, questo il concept della nuova campagna Spring Summer 2015 firmata per OPSOBJECTS da Oliviero Toscani che prosegue la collaborazione inaugurata la scorsa stagione con il brand italiano.

Protagonisti un ragazzo e una ragazza. Una coppia che, uscendo dagli stereotipi della sensualità a tutti i costima anche dalla asetticità dei contatti virtuali, comunica una fisicità fresca, affettiva e soprattutto autentica. E per sottolineare il piacere di stare insieme, l’allegria di un abbraccio, di sfiorarsi e strapazzarsi, tanti bracciali e orologi della nuova collezione OPSOBJECTS mescolati fra loro. Tutti diversi nelle forme e nei colori, perché ogni incontro è diverso dall’altro. I gioielli OPSOBJECTS nascono da una creatività istintiva e vitale come quella dei sentimenti. Sono sempre, liberamente interpretabili da chi li porta.
Oliviero Toscani con questa serie di immagini rivolge il suo sguardo anticonvenzionale sui sentimenti e sull’amore. La sua visione è sulla stessa lunghezza d’onda della filosofia delle emozioni di OPSOBJECTS. Un marchio che ha sovvertito le regole del classico gioiello, rivoluzionando forme, materiali e colori. Nuovi cult. Bracciali e accessori che si possono accostare e portare come si vuole per trasmettere agli altri il proprio modo di essere e di sentire.

Alla prossima,
Miriam