Varon Couture: la dolce eleganza di un abito fatto a mano con amore!

Buongiorno a tutti i miei lettori,

come tutti sanno io vivo a Roma e ciò che amo di più al mondo è andare alla scoperta di giovani talenti italiani in ambito Moda. Ho avuto modo di conoscere ed intervistare molti stilisti emergenti che dei capi di abbigliamento ne hanno fatto un’arte. Amo sentirli parlare del proprio lavoro perché come io, con le mie parole scritte, trasmetto il mio modo di vedere il mondo… Loro fanno esattamente la stessa cosa con le loro collezioni e con il loro stile diversificato e originale.

Dopo questa piccola introduzione, oggi voglio parlarvi di una Fashion Designer emergente che ho avuto il piacere di conoscere in occasione dei 25 anni di matrimonio dei miei genitori. Mia madre voleva un abito disegnato per lei, elegante ma non troppo, romantico come solo lei sa essere e “incredibilmente bello” da poter stupire ancora mio padre dopo tanti anni insieme.

Complice una sua amica, decidiamo di andare da una ragazza che ha la sua Atelier in zona Portuense, precisamente in Viale di Vigna Pia 101. Prendiamo appuntamento e dopo qualche giorno ci ritroviamo in questa piccola Atelier di Giordana Varon, una ragazza molto semplice e gentile che ci fa sentire subito a casa.

… Inutile dirvi che ci innamoriamo subito di lei, dei suoi modi di fare, del suo stile, dei suoi abiti che stava ultimando per consegnarli a delle clienti ma che già erano perfetti così!

Schermata 2018-06-13 alle 09.57.30

La mia vena da “Fashion Blogger” ha la meglio e comincio a farle molte domande. Scopro che ha studiato all’Accademia Altieri di Roma e che, oltre ad essere bravissima, è un’eterna sognatrice come me. Così mentre lei comincia ad aprirsi, io inizio ad affezionarmi.

Giordana è da sempre innamorata della moda, ma soprattutto degli abiti da matrimonio: “l’abito nuziale racchiude in sé il sogno che la sposa si porta dentro per tutta una vita, in attesa del magico momento. Io sono felice di poter accompagnare la futura sposina nella progettazione e nella realizzazione del suo abito su misura, fatto a mano, ma soprattutto disegnato insieme”, mi racconta visibilmente emozionata.

Si occupa anche di abiti da cerimonia e proprio a tal proposito mi rivela: “i miei abiti nascono in primis dalla personalità della cliente che ho davanti. Per una donna raffinata e stilosa solitamente opto per abiti lunghi e sinuosi. Per una donna frizzante cerco di puntare ad abiti corti o longuette con riferimenti agli anni ’50. Ovviamente la scelta dell’abito viene fatta insieme con carta e penna… Posso garantirti che ogni abito rispecchia in pieno il carattere della persona e ne sono felicissima!”

Ciò che più colpisce di Varon Couture è l’amore che ci mette nello scegliere stoffe e accessori per rendere perfetto l’abito e chi lo indossa. Ogni vestito è unico nel suo genere in quanto creato in maniera artigianale e originale, presa dall’estro del momento. Molto importante è il suo amore per il ricamo con la quale cura ogni dettaglio e che ho notato quanto sia la “nota costante” delle sue collezioni: ciò deriva dalla sua esperienza presso alcune importanti case di moda nei laboratori dedicati ai ricami tra le quali mi rivela la Maison Gattinoni.

Ho visto molti suoi abiti, che condivido con voi nella gallery sottostante, ma ciò che veramente mi ha fatto innamorare è la gonna svasata a vita alta con il top tutto ricamato!

… E voi che ne pensate? Vi siete innamorate anche voi?

Per mia madre è stato amore a prima vista, le abbiamo riposto fiducia e come potete vedere nella prossima foto… Il risultato è stato bellissimo:

Voglio ringraziare di cuore Giordana Varon per tutta la disponibilità e la professionalità che ha messo nella creazione di questo abito romantico per la mia dolce mamma. Speriamo di poter tornare presto da te per innamorarci ancora di un nuovo abito creato insieme.

… Voi che leggete adesso non avete scuse: dovete assolutamente andarla a trovare!

Incentiviamo questi giovani ragazzi talentuosi, piccole realtà imprenditoriali che molto spesso vengono oscurate da grosse Aziende che, seppur famose, non hanno la stessa qualità e lo stesso amore che fashion designer emergenti, come ad esempio Giordana, hanno da vendere!

Varon Couture – Viale di Vigna Pia 101 (Portuense – Roma) – Tel. 328/8577053

Seguitela su Facebook per vedere le sue creazioni: VARON COUTURE.

Alla prossima, Miriam

Annunci

Stilisti Emergenti: vi presento Daniele Panzironi!

Salve a tutti,
oggi voglio dedicare questo post a tutti quei giovani che cercano di emergere nel loro campo per realizzare i propri sogni… Un po’ come quello che sto facendo io nel campo del giornalismo di moda!

Proprio per questo, dopo avervi presentato scrittrici e cantanti emergenti, vi parlerò per la prima volta di uno stilista emergente che ogni giorno vive la crisi che ci consuma, ma lo fa con il sorriso. A “Danny”, così lo chiamano gli amici, nessuno toglierà la speranza e neanche il sorriso.

L’ho incontrato in una splendida location romana e, tra un drink e una risata, mi ha parlato dei suoi progetti e delle difficoltà che purtroppo è costretto ad affrontare ogni giorno.

DANIELE PANZIRONI

Come nasce la tua passione per la moda?
Ho iniziato il mio percorso nella moda forse un po’ per gioco. Fin da piccolo ho sempre avuto la passione per i vestiti, il mondo del lusso mi affascinava, volevo in qualche modo distinguermi, essere originale, esprimere la mia personalità.
La tesina del quinto anno del liceo era intitolata: “La moda: essere o apparire”, a sottolineare il contrasto fra quello che siamo veramente e l’immagine che cerchiamo di trasmettere agli altri, come a voler indossare delle maschere.
Quando ho iniziato l’Istituto Europeo di Design, non ero ancora consapevole di cosa significasse attuare un processo creativo. Solo col tempo e l’esperienza ho compreso che un’idea non nasce solo da un’intuizione, ma da uno studio molto attento della realtà. La ricerca e la curiosità sono il motore trainante delle nostre idee ed è codificare gli elementi che ci circondano attraverso il nostro vissuto che rendono unica la nostra visione d’insieme.

Che cosa ti differenzia dagli altri stilisti?
Io credo che ognuno abbia una storia da raccontare, un percorso da condividere. Come dicevo prima, siamo noi a mettere in atto il processo creativo e lo facciamo attraverso il nostro vissuto. Ognuno di noi esprime il proprio punto di vista da prospettive diverse. Personalmente ho deciso di specializzarmi nel settore uomo, di cui amo la ricercatezza e la qualità dei tessuti, l’innovazione dei materiali e l’attenzione ai dettagli. Per fare questo lavoro occorre molta umiltà e spirito di sacrificio e a volte bisogna essere disposti a cambiare anche se stessi per entrare in un sistema, dove la collettività delle idee fa la forza di un progetto.

Che cosa vuoi esprimere con il suo stile?
Lo stile credo sia una questione di sfumature. Personalmente mi piace pensare al mio stile come un qualcosa che è sempre in evoluzione, come un grande puzzle, che ogni giorno si arricchisce di un nuovo tassello. Nelle mie creazioni cerco di trasmettere il bello di ciò che mi circonda. Non si tratta solo di creare dei prodotti, ma di raccontare una storia. La gente vuole identificarsi in un sogno, viverlo attraverso quel prodotto e il nostro lavoro consiste proprio nel regalare quel sogno, viverlo e per farlo è necessario scendere in strada, osservare le persone, intuire le loro abitudini e le loro esigenze. Per questo credo che la ricerca e lo studio siano alla base della creazione.

Il mondo della moda non è tutto rosa e fiori. Quali sono le difficoltà in cui ti sei imbattuto per cercare di emergere?
Il settore della moda è molto competitivo, sapersi vendere nel modo giusto è un fattore di successo. Io nella mia esperienza ho imparato a smussare quei lati del mio carattere che mi impedivano di vivere il lavoro in maniera costruttiva. Magari ci troviamo ad affrontare situazioni che non ci piacciono, ma accettarle è l’unico modo per trovare la giusta motivazione per andare avanti. La difficoltà più grande oggi è proprio la mancanza di lavoro. Quando ho perso il mio è stato come vivere un lutto. È un vuoto interiore che ti priva della tua dignità di essere umano. Il momento è molto difficile, ma non bisogna perdere di vista l’obiettivo e con grande umiltà si è disposti anche a ricominciare da zero.

Grazie per esserti prestato alla mia piccola intervista, ti saluto con l’augurio di poterti vedere presto “ai piani alti”!

Miriam

 

Se ti piace Rebel Fashion Blog e gli argomenti che tratta, aiutaci a sostenerlo!
Con una piccola donazione potrai permetterci di migliorarlo con nuove iniziative e tante novità!