Napoli: cosa vedere se non ci sei stato prima

Articolo a cura di Antonio Caracallo

“Napoli città dei mille colori”, come cantava Pino Daniele. Col tempo è diventata una meta turistica da visitare almeno una volta nella vita. Se l’hai fatto mi darai ragione, se non l’hai fatto ancora… Ti dirò perché!

Spaccanapoli il cuore pulsante della città

Qui si assaggia la vita quotidiana e la semplicità della napoletanità. Per vedere lo scorcio dello Spaccanapoli bisogna recarsi nei pressi del Museo di San Martino, quartiere Vomero. Da qui capirete il perché del nome, il centro storico viene letteralmente tagliato in due. Dall’alto ammirerete la combinazione di colori che sposandosi tra loro alimenta il centro storico di Napoli. Qui è possibile trovare le famose botteghe degli artigiani e svariati monumenti. Il Monastero di Santa Chiara ed il chiostro delle Clarisse sono di strada e meritano sicuramente una visita.

Maschio Angioino, simbolo della casata reale dei D’Angiò

Castel Nuovo, chiamato così originariamente, è un’imponente fortezza con cinque torri, ognuna denominata diversamente. Se si vuole ammirare lo splendido Arco Trionfale, in marmo e con ricche decorazioni, bisogna recarsi nei pressi della Torre di Mezzo che grazie all’arco si unisce alla Torre di Guardia. All’interno vi è anche il Museo Civico di Napoli. Da qui è possibile visitare altri pezzi di Napoli come Piazza Plebiscito e l’imponente quanto maestosa Galleria Umberto I, galleria commerciale in stile liberty, composta da quattro ingressi che viene unita al centro da una vetrata e da una Cupola. Da vedere assolutamente. 

Napoli sotterranea, quello che gli occhi non vedono  

Composta da tunnel e cisterne al di sotto della città, divenne luogo di vita quotidiana durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, raggiungendo circa i quaranta metri di profondità. La visita dura più o meno due ore e vi farà immergere in quello che è luogo di visita per gli amanti dell’arte, infatti vi sono scavi nella quale vi era perfino un teatro. Avvertenza: se soffrite di claustrofobia, è meglio evitare.

Castel dell’Ovo e l’odore del mare

Situato nel quartiere di Mergellina e posizionato sul Lungomare Caracciolo, il Castel dell’Ovo è un altro simbolo di Napoli, inconfondibile e altrettanto stupendo. Il Castel dell’Ovo è costruito su un isolotto e prende il nome dalla leggenda di Virgilio, la quale recitava che nei sotterranei del castello vi era un uovo e la sua rottura poteva portare sciagure per la città. Sul terrazzo del castello e con una giornata di sole, si può ammirare il lungomare e in lontananza la forma di Capri, mentre invece alle spalle si può ammirare la città e parte degli alberghi che danno sul lungomare. 

Piazza Plebiscito e Teatro San Carlo

Risalendo dal Castel dell’Ovo verso il centro città, ci sono altre tappe nel quale fermarsi. Luogo simbolo di Napoli, Piazza Plebiscito è un luogo nel quale si celebrano eventi importanti e manifestazioni artistiche. Il colonnato è uno dei monumenti artistici che delimita la piazza. Con la piazza alle spalle, gli occhi cadono sul Teatro San Carlo, uno dei più prestigiosi e famosi teatri mondiali è ancora in attività. 

“Non c’è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita”, così scriveva lo scrittore francese Stendhal.

Il Cristo velato e la Cappella di San Severo

Interamente di marmo, la famosa statua richiama viaggiatori, turisti e studiosi dal mondo, che restano increduli per la perfezione che rappresenta. Costruita dallo scultore Giuseppe Sammartino nel 1753, viene considerato ancora oggi, uno dei capolavori scultorei mondiali.  Leggende a parte, visitare la Cappella di San Severo potrebbe essere un’esperienza unica. 

Arte Culinaria

Ebbene si, qui si apre un mondo, l’arte culinaria napoletana è vasta e succulenta. Dalla famosa pizza al caffè, ma non solo. Dall’ottimo cibo di mare alla sfogliatella, Napoli potrebbe farvi prendere qualche chilo in più, ma se girate la città a piedi (scelta consigliata), vi accorgerete che ad ogni angolo c’è sempre qualcosa da stuzzicare.  Che sia take away, che sia servito a tavola, il cibo a Napoli renderà la vostra visita ancora più unica, dalla colazione al dopo cena. Il 9 Dicembre 2017, per chi non lo sapesse, è una data molto importante per Napoli: la pizza napoletana diventa patrimonio dell’umanità, Perché fare il pizzaiolo è un’arte e ora questo antico mestiere è stato omaggiato del suo giusto riconoscimento. Un motivo in più per assaggiarla!

Se in questa piccola guida per Napoli manca qualcosa, stai tranquillo… Sarà lei a trovare te. 


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