Welcome to the Jungle!

Articolo scritto dalla Fashion Blogger Federica Maccora

L’animalier torna di nuovo in voga con i suoi artigli: selvaggio ma non troppo, felino ma non volgare, il leopardo non è l’unico animale ad entrare nei nostri guardaroba. Pitone, coccodrillo e zebra vengono declinati all’infinito. Ogni stampa riflette un atteggiamento diverso e consente ad ognuno di noi di scegliere quale “animale” rappresentare.
Dalla sfilata di Dolce&Gabbana
PILLOLE DI STORIA DELLA MODA  Il mondo animale si è sempre fatto interprete di livelli simbolici diversi. Dalla preistoria, dove le pelli servivano per coprirsi e scaldarsi, fino all’Antica Grecia dove con il termine “zoote” si indicavano le decorazioni che avevano come motivo proprio il tema animale. Dagli egizi, attratti dal significato spirituale, fino agli aristocratici che usavano le pelli come ornamenti delle loro dimore per sottolineare il loro status sociale. La ballerina Josephine Baker, negli anni ‘30, indossava costumi da donna-leopardo durante i suoi spettacoli alle Folies-Bergère. Nel 1953, l’affascinante Marilyn Monroe indossò una mantella con i manicotti di pelliccia animalier nel film “Gli uomini preferiscono le bionde”. Un anno dopo, la regina delle pin up Betty Page venne immortalata da Bunny Yeager per il servizio “Jungle Betty” dove indossava un vestito leopardato realizzato da lei stessa. La data di nascita dell’animalier nel mondo dell’alta moda è fissata al 12 febbraio 1947: Christian Dior, ispirato dalla sua musa Mitzah Bricard che spesso indossava accessori maculati e in collaborazione con il produttore di seta Bianchini-Ferièr con il quale sviluppò il cosiddetto “imprimè panthère”, creò una collezione dove ebbero grande successo i modelli “Africane”, “Reynold” e “Jungle” che segnarono un punto di rottura con la severità della moda imposta dalla guerra. Negli anni ‘60, Yves Saint Laurent scelse di decorare i suoi impermeabili con macchie di leopardo e Hubert de Givenchy creò un copricapo maculato per la sofisticata Audrey Hepburn che lo indossò in una scena del film “Sciarada”. Gli anni ‘70 e ‘80 rappresentano un momento d’oro per l’animalier. Roberto Cavalli ne fa un punto di forza del suo stile tanto da riproporlo in ogni sua collezione. Molto amato anche da stilisti come Valentino che, nel 1987, venne incoronato “Re della giungla della moda” da Nancy Hastings, giornalista del “Toronto Star”. È solo negli anni ‘90 che l’animalier assume una connotazione sexy. Nel 1991, Vogue Italia dedica la copertina a un total look maculato firmato Azzedine Alaïa indossato da Naomi Campbell. Un anno dopo, Gianni Versace sarà il primo a proporre l’animalier per la moda uomo con delle camicia in seta stampata. In seguito anche gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana decidono di arricchire i loro abiti in stile barocco con stampe maculate. TENDENZE A/I 2018-19 Nelle nuove collezioni di questa stagione è impossibile non notare che l’animalier è ovunque. Tema cardine della collezione Max Mara, viene rivisitato in diverse varianti per cappotti, gonne a matita, pull e accessori; uno dei capi più caratteristici  è la pelliccia oversize in stampa animalier. In versione patchwork multicolor per Tom Ford. Total look animalier, compresi maxi occhiali e calze in tinta per la donna di Dolce e GabbanaRoberto Cavalli sceglie di abbinarlo a pellicce bianche e Antonio Marras a stivali colorati. CONSIGLI DI STILE  L’animalier si abbina con tutto. Per rompere il lato classico del tailleur nero aggiungete una camicia leopardata che porterà una nota wild a questo look da città. La stampa zebrata indossata su un look total black migliorerà in modo superbo il lato grafico delle strisce bianche e nere. Le più audaci possono osare con un total look animalier impreziosito da qualche gioiello dorato che darà un tocco chic alla stampa. L’animalier è facilmente indossabile anche nella vita di tutti i giorni: un paio di slippers maculate daranno una marcia in più a un look casual come jeans e t-shirt bianca. Il maculato si sposa bene anche un altra grande tendenza che torna alla ribalta, il Principe di Galles: una camicia leopardata porterà un tocco di originalità a un total look a quadri. Che si tratti del motivo leopardato, tigrato o pitonato, la stampa animalier va sempre temperata con tonalità neutre come nero, beige, cammello, talpa, nude e bianco sporco. Giocate con i materiali: che sia un capospalla, un vestito o dei pantaloni, la stampa leopardata gioca un duo perfetto con la pelle ma anche con il denim. Alcuni link utili per il vostro shopping animalier: Michael Kors – Dolce e Gabbana – Twinset Milano – Max Mara – Bershka – Mango – Mango  – Zara – Zara – Intimissimi – Calzedonia – Asos
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Medit Summer Fashion: la Puglia in passerella e non solo…

Il Medit Summer Fashion è un evento pugliese molto importante, giunto ormai alla sua XI edizione, che valorizza e promuove le regioni italiane nel settore Moda. Quest’anno la location prescelta è l’affascinante Piazza Orsini, nella città di Mesagne.

Il fulcro di questo evento è il Concorso di Moda che si terrà il 28 Luglio 2018, organizzato dall’Associazione “Medit Summer Fashion” con il patrocinio del Comune di Mesagne e della Regione Puglia, e che si arricchirà del Patrociniio della Camera Regionale della Moda Italiana.

Il concorso ha come finalità quella di offrire una vetrina a tutti i giovani Fashion Designers che aspirano a voler emergere in questo settore.

Quest’anno il tema con il quale i partecipanti dovranno cimentarsi e realizzare le proprie creazioni sarà “Acqua Terra Aria”. Un’esperienza carica di adrenalina, concentrazione, ma soprattutto tanta emozione e sana competizione.

Come ogni anno, sarà dedicato grande spazio ad un tema sociale che verrà svelato più avanti. Infine, non mancherà una giuria d’eccezione e degli ospiti Vip d’onore dove lasciamo un po’ di mistero.

Il concorso è aperto a tutti gli Stilisti Emergenti in tutta Italia con un grande amore per la Moda. I premi principali sono molto importanti. È stato scelto, infatti, di consegnare il premio “Gioconda” dal CRMI (Camera Regionale della moda Italiana), oltre ad altri tre premi offerti dall’Associazione molto ambiti.

Chi vuole richiedere il bando o maggiori informazioni può inviare una mail a meditsummerfashion@libero.it

Termine di richiesta bando 15/03/2018

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La Storia del Medit Summer Fashion

Nasce nel 2004 e nel corso di questi anni sono stati numerosi gli ospiti di eccezione come, tra i più importanti, Raffaella Curiel, Renato Balestra, Michele Miglionico, Ela Weber, Moran Attias, Denny Mendez, Eva Grimaldi, Eva Henger, Nina Moric, Fabio Fulco, Giusy Buscemi e Maria Grazia Cucinotta. Per non parlare di Adrien Yakimov Roberts, – Fashion Icon – Director of Education @ Accademia Costume e Moda / Roma, International Trustee Graduate Fashion Week London presso Accademia di Moda e Costume, e di Patrizia Curiale, Responsabile Nazionale della Federazione Nazionale della Moda, insieme al Vicepresidente Luciano Grella. Nel 2007, dopo esser diventato l’evento icona del Sud, gli è stato conferito il Patrocinio della Federazione Nazionale della Moda.