Segnalazione “Per sempre insieme” di Michael Laitman

Per Sempre Insieme è la storia avvincente di un mago gentile che desiderava avere degli amici per insegnare loro tutte le magie che conosceva. 
Così creò tutti i generi di oggetti e tutte le specie di animali, creò l’uomo che diventerà il suo migliore amico insegnandogli come arrivare ad essere, anche lui, un grande e gentile mago.

Con questa dolce e tenera fiaba, Michael Laitman ci insegna come, nel cammino della nostra vita, se lo desideriamo, possiamo imparare a creare la stessa magia e la stessa meraviglia che solo un mago può realizzare ed a raggiungere l’armonia e l’equilibrio con noi stessi e con tutta la Natura.

Per Sempre Insieme è una favola non solo per bambini, ma anche per adulti. E’ una fonte da cui possiamo attingere la sublime bellezza della vita. Ci porge la chiave per aprire il regno spirituale, così che possiamo sperimentare una vita più soddisfacente, superando con pazienza tutti gli ostacoli che incontriamo lungo il nostro cammino, diventando sempre più forti, più coraggiosi e più saggi.

La Saggezza della Kabbalah è piena di storie avvincenti. Le favole sono uno dei metodi principali che l’uomo può utilizzare per comprendere il mondo naturale.

Per Sempre Insieme è un altro grande regalo che proviene da questa Saggezza senza età, le cui lezioni arricchiscono la nostra vita, la rendono più facile, piena di realizzazioni, più felice ed in armonia con l’intero mondo.

La Kabbalah stessa, originariamente concepita come metodo per migliorare la vita sul piano spirituale per poi trasportarla nelle nostre vite terrene, è lo strumento. Questo libro ci insegna ad utilizzarlo.

L’AUTORE

Michael Laitman PhD, è uno dei più noti, autorevoli e rinomati kabbalisti viventi. E’ il fondatore e presidente del “Bnei Baruch, Kabbalah Education & Research Institute”, istituito per promuovere la spiritualità nel genere umano attraverso l’amore altruistico e lo studio della Natura. Il Dott. Laitman ha conseguito un dottorato in Filosofia, un Master in Medicina Bio-Cibernetica ed è professore di Ontologia e Teoria della Conoscenza. Nel 2005 è diventato membro del World Wisdom Council, una corrente di pensiero globale guidata dal Prof. Ervin Laszlo, che include eminenti scienziati, pensatori e guide spirituali come il Dalai Lama, Michail Gorbacev, Jane Goodall, Elie Wiesel e Bianca Jagger.

Ha pubblicato più di 30 libri, tradotti in oltre 12 lingue ed è autore di numerosi articoli relativi alle connessioni tra scienza e Kabbalah.

Distribuzione: Amazon.it

Miriam

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Segnalazione: “Fashion Love – anche le commesse sognano”!

Buongiorno a tutti i miei lettori mattinieri,

oggi voglio segnalarvi un libro che fino al 25 dicembre sarà gratuito per tutti su Amazon.it grazie alla stessa scrittrice che ne ha voluto far dono per augurare buone feste.

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“FASHION LOVE – Anche le commesse sognano”, romanzo rosa contemporaneo (Chick-lit) auto-pubblicato da Sara J. Del Consile. La data di pubblicazione risale al 26 Luglio 2015, le pagine sono 296 e normalmente il prezzo è di 0,99 euro in quanto è disponibile solo in formato ebook. Potete acquistarlo qui: http://www.amazon.it/Anche-commesse-sognano-Sara-Consile-ebook/dp/B012NZ243U

SINOSSI:
“Mia è una giovane commessa milanese con una grande passione per la moda e un enorme sogno nel cassetto: trovare l’amore. Tra divertenti uscite a base di Cosmopolitan con i suoi migliori amici Gabri e Barbie, favolosi eventi di moda e il suo amato/odiato lavoro di commessa, Mia non smette mai di sognare ad occhi aperti e di fantasticare sul principe azzurro finché un giorno il suo più grande sogno sembra realizzarsi. Diego, un affascinante ragazzo dall’aria misteriosa, arriva a Fashion Heart, il negozio in cui lavora Mia. Ma sarà davvero lui il grande amore che sogna da sempre? E’ entrato nella sua vita per caso, come la migliore delle occasioni che si presenta puntuale quando meno te l’aspetti e c’è una cosa che Mia sa perfettamente: nella città delle mille occasioni, solo una stupida può lasciarsene sfuggire una così allettante… e con due occhi così stupendi e un corpo da urlo! Una storia d’amore, amicizia e glamour da leggere tutta d’un fiato per scoprire che… in fondo c’è un po’ di Mia in ognuna di noi, solo che a volte ce ne dimentichiamo.”

Pagina Facebook dove contattare l’autrice per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/fashionlovedisarajdelconsile

Book Trailer

Miriam

VegAgenda2016: agenda giornaliera vegana!

Oggi voglio segnalarvi una novità editoriale nata nella Casa Editrice Sonda… La VegAgenda2016!

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Isbn: 978 88 7106 780 3
Pagine: 438
Anno pubblicazione: 2015
Formato: 10×14,50 cm
Rilegatura: Brossura

La Vegagenda propone tanti consigli per capire e cambiare le nostre abitudini a favore di scelte più sane e consapevoli. Le nostre scelte alimentari hanno riflessi immediati sul nostro pianeta e sui suoi abitanti. È diventato così urgente poter comprendere e scegliere di nutrirsi consapevolmente. Per questo, la VegAgenda di quest’anno vuole invitare i lettori ad imparare a conoscere ciò che mangiamo e anche a come coltivarlo, proprio come ci insegnano Graham Burnett e Annalisa Malerba nel Libro della permacultura vegan.

Di mese in mese, l’agenda fornirà strumenti ed esperienze pratiche per coltivare e raccogliere il nostro cibo; per migliorare l’alimentazione, la salute e il benessere personali; per adottare uno stile di vita creativo e a basso impatto ecologico, il tutto corredato da squisite ricette. Non mancheranno i suggerimenti di Isa Chandra Moskowitz, la più famosa chef vegana d’America e autrice del libro Fai come Isa, che con il suo entusiasmo dispensa consigli per ricette divertenti, originali e alla portata di tutti. A lei verrà assegnato il premio Empty Cages 2015.

Novità dell’edizione 2016, un nuovo utilissimo inserto moda, perché la sensibilizzazione sulla questione animale non è solo un fatto alimentare. Il Guardaroba VEG, a cura della blogger di Fashion&Veg Stefania Sergi che racconta la sua esperienza suggerendo boutique, atelier e sartorie che offrono una scelta vegan ai propri clienti. Come sempre, saranno presenti le principali ricorrenze del mondo veg e animalista, le fasi lunari, l’elenco di frutta e verdura di stagione, immagini e citazioni per continuare a riflettere. Altro attesissimo protagonista dell’Agenda, l’elenco aggiornato dei migliori ristoranti vegetariani e vegani d’Italia, che ormai conta quasi 200 indirizzi. Aggiornata anche la lista delle Associazioni animaliste, per scoprire investigazioni, iniziative, festival e incontri. Infine, mese dopo mese le riflessioni di Tom Regan ci accompagneranno per ricordarci le buone ragioni di una scelta etica e vegana.

Acquistala qui

Miriam

Segnalazione:: “Già sua” di Sandy Raven

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Informazioni

Prezzo di copertina ebook: € 3.49 (su Amazon a € 2,59)
N. pagine: 389
Editore: Sandy Raven
Genere: Historical Romance
Formato: ebook (in pubblicazione cartaceo)
Data di uscita: 5 ottobre 2015

Sinossi

Lo ama da tutta una vita.
Lady Elise Halden sa come far piegare al suo volere i cavalli, con il suo tocco gentile e persuasivo, ma sta imparando che farsi obbedire dal nuovo conte di Camden non è paragonabile ad addestrare una cavalcatura. Se vuole una qualche speranza di imbrigliare gli affetti del conte, le servirà un piano. Con l’aiuto della sua amica lady Beverly e di sua cognata, la duchessa, Elise si prefigge di vincere il cuore del suo indifferente conte.
Lui l’ha sempre ammirata da una rispettosa distanza.
Da ragazzi, Michael Brightman e il suo migliore amico hanno giurato di lasciar perdere le rispettive sorelle, una promessa fatta solo per proteggere la sua dai modi affascinanti e libertini dell’amico. La sorellina del duca di Caversham è sempre stata una sfacciatella precoce da evitare, finché un giorno Michael si accorge che lady Elise è cresciuta, e le cose che vorrebbe fare con lei di certo metterebbero a repentaglio l’amicizia con suo fratello.
Insieme scoprono che le prove fisiche non corrispondono necessariamente alla verità e che fidarsi del cuore a volte è la lezione più difficile da imparare.
Il romanzo è il secondo della serie “Le cronache dei Caversham”, dopo “La sposa di Caversham” e il prequel, “Miss Amelia accalappia un duca”, entrambi già disponibili in tutti gli store. Pur non essendo prettamente un erotico, contiene scene di sesso.

Estratto

Michael era stato il futuro marito di Elise da quando lei aveva dieci anni…solo che non lo sapeva.
“Detesto annusare i sali!” Elise aprì gli occhi e si spinse via dal viso l’odiosa bottiglia, poi lo guardò gelida.
“Allora non avreste dovuto svenire.” Michael fu pieno di sollievo. Per un attimo la paura di perderla l’aveva paralizzato, ma quando si era reso conto di cos’era successo aveva ordinato alla carrozza di fermarsi e chiamato la sua domestica per aiutarlo. Dio, sarebbe stato terribile spiegarlo a suo fratello.
“Non sono svenuta, non svengo mai.”
Sul viso di lui si aprì un sorriso baldanzoso. “Giusto.”
“Ho sentito la mia signora? È rinvenuta?” chiese Bridget dietro di lui.
Elise cercò di sedersi, ma egli la trattenne giù. “Riposate. La vostra cameriera è solo preoccupata. Sì, finalmente è rinvenuta” disse alla donna. “Perché voialtre insistete nell’indossare cose come questa…” Michael tenne in alto lo spencer, “in giornate calde come oggi?”
“Perché,” disse la serva, “sembrare vestita in modo indecente porterebbe la collera della società sulla sua testa. È il mio lavoro controllare che almeno abbia un’apparenza decorosa.”
“Avete…?” Elise balbettò, sembrando notare solo allora l’abito senza maniche e il colletto sbottonato. “Come avete…?”
“L’ho tolto per aiutarvi a rinfrescarvi. Non vi preoccupate, non mi sono preso alcuna libertà, ero troppo occupato a sventolarvi con il vostro libro.” Abbassò la voce in modo che Bridget non potesse sentirlo e aggiunse: “Inoltre, quando arriverà quel momento, vi voglio molto presente, mia cara.” Sorridendo, pensò a quanto non vedesse l’ora che fosse quel giorno.
Elise borbottò qualcosa che non capì appieno, ma sembrava un’invettiva sulla testardaggine degli uomini e sulla loro malaccorta lealtà. Michael seppe che lei stava bene quando diresse verso di lui un altro sguardo di ghiaccio. “Andiamo, allora” disse. “Woodhenge è ancora più o meno a quattro ore, senza fermarsi a pranzo.” Tenne la mano di Elise, evitandole di uscire dal veicolo e di andare con la cameriera. “No, voi restate con me, lei può restare nell’altra carrozza.”
“Oh! Bastardo arrogante,” sibilò, “non voglio viaggiare con voi.”
Si trattenne, pensando che avrebbe di certo voluto stare con lui prima della fine della giornata. Se solo avesse potuto reprimere la propria frustrazione per la sua insolenza. “Sia quel che sia, lo farete.” Rimandò Bridget al suo veicolo e chiuse la portiera del loro. Presto, furono di nuovo in viaggio.
Dopo qualche minuto, Elise smaniava con in mano il libro che aveva finito. Michael poteva vedere che stava considerando la possibilità di rileggerlo da capo, per evitare di parlargli. Non voleva che lo facesse, ma preferiva che riempisse la carrozza con la sua esuberanza e vivacità. Voleva parlarle, spiegare le decisioni a cui era arrivato, e chiederle se ancora sentisse le stesse cose nei suoi confronti e in quelli di un possibile futuro insieme. Poi, dopo, sempre che l’avesse ancora fatto, avrebbe riso con lei, l’avrebbe abbracciata, toccata e baciata.
Ma se non fosse stato così, aveva solo ventiquattr’ore in cui poter farle cambiare idea, e l’unico modo per cominciare con quella vivace sfacciatella era essere onesto, perché era l’unica cosa che sapeva lei stimasse oltre misura. L’aveva sempre fatto.
“Ricordate quella sera dagli Holderman?” cominciò, con la voce che sembrava strana, anche a se stesso. Mantieni il controllo, ordinò il suo cervello al suo cuore. Quando lei annuì, continuò: “Ricordate cosa avete detto?”
“Temo di aver detto molte cose quella sera.” Fissò fuori della finestra, evitando il contatto visivo con lui. “Non so nello specifico cosa volete che ricordi.”
Michael fece un profondo respiro, quasi temendo di cominciare. “Avete detto: ‘Avete mai saputo che qualcosa è così assolutamente vero e giusto nel profondo del vostro cuore senza nemmeno sapere come potete esserne certo.’ Non ho dimenticato le vostre parole. Avete parlato dal cuore.” Lei si voltò a guardarlo e Michael pensò di vedere una scintilla di qualcosa, un’emozione profonda, che non voleva far venire fuori, quindi continuò, sperando che fosse la risposta che desiderava. “Credo di capire cosa intendeste, ora, perché non so da dove stia venendo questo sentimento. So solo che non voglio perderlo.”
“Posso chiedervi come siate arrivato a questa conclusione?” La sua voce quasi non conteneva l’emozione. Riusciva a vedere che voleva credergli, e poteva solo continuare come aveva iniziato, con l’onestà.
“Sul mio onore, Elise, questo… questo… qualsiasi cosa sia tra noi mi ha preso veramente alla sprovvista. Un giorno eravate solo la sorella fastidiosa di Ren, e il successivo vi volevo e insieme sapevo di non potervi mai avere. Allora ho cominciato a pensare al perché non potevo, e tutte le ragioni tornavano a una cosa: l’accordo che vostro fratello ed io avevamo fatto quando eravamo giovani, in cui ci eravamo promessi l’un l’altro che non avremmo preso in considerazione, da quel punto di vista, le nostre sorelle. Al tempo in cui lo facemmo, io ero preoccupato che vostro fratello potesse spezzare il cuore di Christina. Voi non siete mai stata un problema, eravate solo una bambina.”
Non reagì al suo discorso, ma poté vedere che stava reprimendo un sorriso. Michael si tolse del tutto il foulard allentato, dato che stava diventando più caldo e afoso dentro alla lenta carrozza. Si levò il panciotto sbottonato, tirandolo sul sedile insieme alla giacca, e continuò: “Allora c’era la differenza d’età. Nella mia testa, non vi vedevo come la giovane donna che siete diventata, ma come la sorellina di un amico. Ha senso quello che sto dicendo?”
Michael riuscì a vedere la speranza che gorgogliava subito sotto la superficie, ma lei annuì solo, in silenzio. Continuò: “Quella sera, dagli Holderman, avete provato a dirmi che la differenza d’età era irrilevante, ma non volevo crederci. Allora voi, arpia che siete, avete organizzato la serata a teatro con Huddleston e Wilson.”
“Ho qualche domanda su questo…” iniziò, ma quando si rese conto di ciò che aveva detto, i suoi occhi prima si spalancarono per il colpo, poi si strinsero scettici: “Come sapevate…”
Alzò una mano per interromperla. “Più tardi, vi prego. Lasciatemi finire. Quando ho chiesto a Ren se avrebbe permesso a qualcuno più vecchio di me di corteggiarvi, mi ha ricordato alcune cose e ne ha chiarite altre, praticamente ripetendo ciò che mi avevate detto la sera del ballo degli Holderman, che la nostra differenza d’età non sarebbe stata un problema per lui. Una volta che ho cominciato ad assimilare il concetto, ho capito che non potevo permettere che qualcuno vi ‘domasse’ o rovinasse il vostro spirito. Era l’unica cosa di voi che mi ha sempre attratto, è quello che vi rende speciale.”
“Mi avete seguita l’altra sera” disse. Amava quando chinava la testa per fargli una domanda. “E avete sentito Edgecumbe, vero?”
Annuì. “Pensavo di essere lì solo per proteggervi, se ne aveste avuto bisogno. Anche se ovviamente avete fatto da sola; avrei dovuto sapere che ve la sareste cavata. Siete una giovane donna forte e diretta. Edgecumbe è come un puledro che deve ancora capire come funzionano le zampe, e non è ciò di cui avete bisogno, Elise. In pochi anni avrebbe consumato il vostro spirito e non sareste stata felice, né lo sarebbe stato lui. Allora, poco dopo, avrebbe cercato conforto altrove, che fosse nel suo club, nel gioco o in un’amante, e voi avreste continuato a invecchiare e a intristirvi.” Fece una pausa in modo che lei potesse assimilare le sue parole.
“Guardatemi. Vi prego, Elise.” Quando lo fece, parlò di nuovo. “Non è quello che io voglio per voi.”
Gli sembrò un’eternità, mentre lei, in silenzio, digeriva le sue parole. Fedele a ciò che conosceva della sua natura, gli chiese: “Perché mi state chiedendo questo, ora?”
“Perché voglio baciarvi di nuovo, Elise.”

Link per l’acquisto

Amazon – iBooks – Kobo – ScribdBarnes&Nobles

Buona lettura,

Miriam

Presentazione: Miss Amelia accalappia un duca!

Cari ragazzi,

oggi vi presento un nuovo libro che potete reperire in tutti gli store online gratuitamente: “Miss Amelia accalappia un duca”.
Si tratta di un prequel della trilogia “Le cronache di Caversham”, il cui primo libro, “La sposa di Caversham” è online su tutti gli store, e gli altri saranno pubblicati a partire dall’autunno 2015.

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Trama

La zitella Amelia accetta una posizione da dama di compagnia per la propria zia, un’arrampicatrice sociale che sta progettando il suo prossimo matrimonio, prima ancora di uscire dal lutto per il suo secondo marito. E l’uomo a cui sua zia sta dietro non è altri che il facoltoso vedovo, il duca di Caversham.
A una festa a cui partecipano sia il duca che la zia, Amelia rimane inorridita davanti al comportamento della sua parente, quindi decide di nascondersi nella biblioteca e nel giardino del suo ospite per tutta la durata della loro visita. Durante una passeggiata di sera, nel labirinto, incontra un signore di una certa età, che la intriga e la eccita. Fugge via senza saperne il nome, solo per incrociarlo di nuovo in biblioteca qualche giorno dopo, dove, con enorme stupore di Amelia, lui la bacia. E lei restituisce il bacio!
Amelia e il duca vengono sorpresi nel loro abbraccio appassionato dalla zia. Imbarazzata per il proprio comportamento libertino, Amelia fugge dalla stanza credendo che lui l’abbia usata per evitare la megera. Dopo aver affrontata quest’ultima, il duca fa ciò che crede sia la cosa più onorevole da fare, e progetta di sposare Amelia.
Solo che non glielo chiede.

L’Autrice

Di una famiglia di origini italiane, Sandy Raven è cresciuta sulla costa del Golfo del Texas, con la sabbia tra le dita e i capelli costantemente crespi, ed è questo il motivo per cui ora vive nel mezzo del nulla in Virginia, in un posto con un’umidità minima o moderata (per dei ricci perfetti e non crespi), colline ondeggianti e boschi coltivati.
La sua casa è una vecchia fattoria ristrutturata, che condivide con il suo marito eroe, ai piedi delle Blue Ridge Mountains, dove ha avuto più gatti, cani e cavalli di quanti voglia ammettere. La sua seconda passione, dopo la scrittura, sono i suoi animali: pratica l’equitazione naturale, e ama cavalcare i suoi Tennessee Walkers scalzi sui sentieri e nei boschi intorno alla sua casa.

Estratto

“Non ho l’abitudine di chiedere alle signore di sposarmi. In effetti, voi siete solo la seconda a ricevere un simile… invito.” Si avvicinò un po’, tanto da riuscire a vedere il leggero fremito del delizioso labbro inferiore di lei. “E avete risposto al mio bacio, Amelia, non fate finta che non sia così.”
Nel suo viso rivolto verso l’alto vide indecisione, paura e addirittura… desiderio. Cav voleva baciarla di nuovo, ma temeva di spaventarla. Come se gli avesse letto nel pensiero, lei indietreggiò verso le porte aperte che davano sul giardino. “Anche se prima della scorsa notte potrei non aver desiderato sposarmi, ora lo voglio.”
“Ecco! Avete appena ammesso di non volermi sposare,” concluse lei, “e io non sposerò un uomo solo perché è stato colto a baciarmi. Perché… avreste potuto dirmelo direttamente, che ero la vostra seconda scelta.”
Cav cercò di catturare il suo interesse, mentre lei camminava avanti e indietro tra il servizio da tè e le porte a vetri, ma lei non gli prestò attenzione e continuò.
“Non voglio essere la seconda scelta di nessuno. Voglio, anzi no, merito di essere l’unico desiderio di un uomo.” Si fermò, guardandolo dal basso verso l’alto, e aggiunse: “Per questo motivo devo rifiutare la vostra generosa offerta, Vostra Grazia.”
Non poteva credere alle sue orecchie; qualsiasi altra donna avrebbe accettato la sua proposta di matrimonio e le uniche due a cui l’aveva veramente chiesto l’avevano rifiutato. Oh, non aveva dubbi che sarebbe riuscito a farla accettare, Cav sapeva che doveva solo baciare Amelia e lei avrebbe detto di sì.
Ma stavolta era diverso. Lei era diversa. Si era presa cura della propria famiglia anche quando suo padre era in vita e non sapeva cosa fare altrimenti. Come l’avrebbe convinta che era lei, Miss Amelia Manners-Sutton, che desiderava? Le scostò una ciocca ribelle di capelli dal viso e, quando le sue dita le toccarono la calda pelle della guancia, fu attraversato da una scossa che risvegliò sensazioni da lungo tempo sopite.
“Amelia, non sono un giovinotto e non voglio giocare. Vi ho desiderata dalla sera in cui ci siamo incontrati nel labirinto del giardino, proprio come ho desiderato baciarvi la scorsa notte. In questo stesso istante, vi desidero così ardentemente che una certa parte di me è in costante agonia perché vi voglio nuda, nel mio letto. Sotto di me, sopra di me, accanto a me.
“E non mi arrenderò, né rinuncerò al mio obiettivo finché non mi direte di sì.”

Link per l’acquisto (gratuito): Amazon

Buona lettura,

Miriam

“Non ti meriti niente”, tra futurismo e coscienza

Buongiorno a tutti,

oggi torno a parlarvi di libri e questa post lo dedico ad un’opera letteraria molto diversa da quelle segnalate fin ora. Sto parlando del libro “Non ti meriti niente” di Marco Polani (in arte Mithraglia), disponibile in ebook e in cartaceo.

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“Non ti meriti niente” è una raccolta di poesie e racconti raccontanti con grande spirito illustrativo. Le storie che vengono narrate sono nude, crude, intense, alcune struggenti e veritiere, altre nascondono una malcelata e beffarda ironia. Un vero e proprio labirinto emotivo che racchiude le nostre emozioni in un vortice di dolore. Il lettore scruta e spera in un lieto fine per poter compensare quella sensazione di insoddisfazione insita a una forma di effimero appagamento. Ma in fondo è consapevole che ogni fine non è mai lieta. Come quando viaggia in auto, per 10 minuti, alla ricerca di un posto in cui potersi riconoscere. O come quando a una festa, di punto in bianco, non ha il rimorso di abbandonare un contesto vuoto, spento, finito. L’autore esalta la solitudine in maniera spropositata, quasi inverosimile, venerandola come la parte più bella di sé. Una solitudine emotiva, nascosta, che nessuno conosce. Ma che tutti provano. Nonostante ciò, sembrano ancora molto lontani i tempi di un’alleanza collettiva nella quale il prossimo aiuta il prossimo. E’ un’utopia. Una tremenda utopia. Tutti vogliono fottere tutti. E non esiste una medicina. Forse non esisterà mai una cura. Ma la voglia di cambiare, di emergere, a discapito anche di una maggiore umanizzazione, prevale. L’amore viene visto quasi come un ostacolo e la voglia di amare diventa una pretesa da cui fuggire. Come i rapporti che, visti da una prospettiva diversa, ti offrono meno possibilità di «rimanere inculato». L’aspetto sul quale bisognerebbe focalizzarsi con maggiore enfasi è la sfrenata ricerca della fretta. L’autore prende la vita con calma, forse troppa. Ma fondamentale è proprio quella calma apparente, quel quieto vivere ingombrante, che squarcia la nostra anima e ci rende più viscidi. Più aspidi. E quindi più soli. Nessuno merita niente. Nemmeno la comprensione che, forse, ci renderebbe tutti un po’ più vivi.

Le parole che compongono quest’opera sono semplici, la lettura è scorrevole e i pensieri disordinati, ma quest’ultima non è una nota di demerito… Anzi, è lo stile che contraddistingue lo scrittore e che, per la prima volta, ho avuto modo di apprezzare. Uno stile energicamente futurista che cerca di reinterpretare le ombre del passato con i ritmi di una musica urlante. Il suo è il pensiero di una coscienza a più voci, la coscienza di una generazione che ancora vive combattendo nelle strade, ma che inesorabilmente va incontro alla fine distruttiva di chi è sospeso nel vizioso materialismo del moderno Underground, inquinato e Hi-Tech. Tuttavia, nei lividi sobborghi, c’è ancora spazio per le preghiere della sera, per le orazioni carnali di chi ancora crede in qualcosa. Mentre leggevo, avvertivo un forte senso di malinconia e di “sofferenza”. Marco rappresenta la vita del genere umano come se fosse stata già scritta, come se il destino fosse lì, già assegnato, e noi siamo quei robot colmi di rimpianti, di rabbia, di paura. Non possiamo fare niente, nulla possiamo contro questa società che modella un’immagine generalizzata di noi che, però, non ci calza a pennello. Nasce la “difficoltà di accettarsi, di smussare le imperfezioni, di piangere i sogni infranti, di convivere col bisogno di autodistruzione e con la visione che il suicidio sia l’unica soluzione, di tentare di cambiare senza riuscirci, di capire ciò che si vuole e nell’attimo in cui lo si ha desiderare il suo opposto o, quantomeno, altro.” Nasce, infine, un forte desiderio di rivalsa che non porta speranza, ma vendetta. Una vendetta che non può essere soddisfatta a causa della forte immobilità che porta l’essere umano a guardare in maniera distaccata il mondo che va avanti: un’esaltazione della solitudine che aiuta a contenere un dolore che non può essere condiviso. Forse è questo il messaggio che vuole lanciare l’autore: siamo tutti contro tutti, viviamo nella nostra campana di vetro che ci rende egoisti e narcisi, ma per difesa.

Dopo questa mia breve recensione non voglio aggiungere altro per non rovinarvi il piacere della lettura, ma ci tengo a copiarvi un piccolo brano tratto dal libro che mi è piaciuto molto:

Nostalgia, prendimi tu.
Ogni tanto cedo alla debolezza
e lascio che la nostalgia si spinga nei ricordi fino a
rileggere vecchie conversazioni
con vecchie conoscenze.
Mi siedo,
appoggio la testa sulla mano,
sul gomito
che poggia sul tavolino.
La nostalgia
mi lascia naufragare
verso qualcosa di buono
Niente lacrime:
quelle le lascio per i rimorsi
che lampeggiano
come semafori rotti
in mezzo al traffico,
dove vite consumate
si incolonnano,
insieme alla mia,
al ritmo della pioggia.

Buona lettura,
Miriam

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Il romanzo di Kurt Cobain

Ciao a tutti ragazzi,
visto che oggi è la Giornata Mondiale del Libro… Doppio post per la sezione “Library”!

In occasione dell’uscita nelle sale, il 28 aprile, del primo documentario interamente autorizzato su Kurt Cobain: COBAIN – MONTAGE OF HECK dell’acclamato regista Brett Morgen, vi segnalo l’uscita del libro di Marcel Feige, “Il romanzo di Kurt Cobain”, dedicato al leader dei “Nirvana”, l’ artista che ha cambiato per sempre la scena rock degli anni Novanta, dando vita alla nuova generazione musicale del “grunge”.

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Prova a immaginare di essere Kurt Cobain: hai avuto un’infanzia solitaria perché i tuoi genitori ti hanno abbandonato; sei pieno di talento, ma così inquieto da trovare sollievo solo nella musica e nelle droghe. Ti senti solo e tradito da tutti, arrabbiato perché nessuno ti comprende. E poi, il matrimonio esaltante con Courtney Love e la dipendenza dall’eroina, il successo internazionale e la nausea per lo show business. Fino al tragico epilogo, con un colpo di fucile alla testa.
Insieme alla sua band, i Nirvana, Kurt Cobain è stato uno dei musicisti più influenti degli ultimi decenni. Artista geniale e inquieto, sognatore in preda ai suoi stessi incubi, ci ha lasciati alla fatidica età di 27 anni – la stessa a cui sono morti Jim Morrison, Janis Joplin, Amy Winehouse. Chi era davvero? E cosa ha lasciato ai milioni di fan in tutto il mondo che continuano ad ascoltare le sue canzoni, ad andare in pellegrinaggio nei posti in cui ha vissuto, a trarre ispirazione dai suoi testi? Marcel Feige ti fa entrare, senza voyeurismo né luoghi comuni, nella vita di un musicista outsider e ribelle e nella sua ricerca interiore durata 27 anni, scandita da quei brani che hanno cambiato per sempre la storia della musica rock.

Io della vita di Kurt Cobain sapevo ben poco. Amo ascoltare la musica, ma non amo entrare nella vita del cantante. Dovrebbe rimanere riservata, secondo me. Questo libro mi ha colpito proprio perché mi ha fatto entrare nella vita di questo giovane ragazzo che a tratti era tragica e in altri tenera. Me lo ha fatto amare come se fosse una persona a me cara, conosciuta da sempre. Purtroppo, però, nessuno potrà ridare Kurt a questo mondo. E di questo me ne dispiaccio.

Miriam