Recensione: “Fuori Stagione” di Federico Fascetti

Articolo a cura di Elisa Medaglia

Il libro di cui vorrei parlare oggi è “Fuori Stagione” di Federico Fascetti, edito da Las Vegas Edizioni con cui siamo onorati di poter collaborare. L’autore nasce nel 1981 a Roma dove esercita come professore di Lettere. Non è nuovo alla scrittura in quanto ha pubblicato vari racconti online e antologie cartacee molto interessanti.

Non è mai troppo poco il tempo che abbiamo a disposizione, per tutti gli sbagli che potremmo compiere, per tutti gli errori, volontari o meno, di cui potremmo macchiarci nei confronti del prossimo.

Sergio porta al mare sua figlia Giorgia, di undici anni, per passare una giornata insieme in cui si succedono una serie di eventi che rievocano malinconici ricordi. La mente di Sergio viene trasportata in un vortice di rimorsi, malinconia e rabbia trovandosi faccia a faccia con il vero ruolo di padre, in cui impara anche a conoscere Giorgia. Ilaria, madre di Giorgia, viene coinvolta anche lei da un’ondata di ricordi che la riportano a sentire sensazioni forse dimenticate da tempo. Gregorio, compagno attuale di Ilaria, scrittore e “uomo perfetto”, è riuscito, con un po’ di fatica, a calarsi nel ruolo di padre. Una storia che potrebbe essere quella di molti di noi ed è forse per questo che l’immedesimazione regna inconsciamente sovrana durante tutta la lettura del racconto. Un libro di 203 pagine che lasciano il segno, una dopo l’altra.

Il pomeriggio stava trasformandosi in sera, il sole rosseggiava tra le antenne sui tetti e spargeva intorno colate di riflessi dorati. Le nuvole che per tutta la mattina avevano addormentato la città sotto una pioggia calda e appiccicosa viaggiavano in lenta processione verso la campagna. Sergio aveva guardato l’orologio che lampeggiava sotto la croce verde di una farmacia.

Fuori Stagione è un libro che si legge tutto d’un fiato, scorrevole e molto descrittivo (come potete notare dalla citazione riportata sopra). Riesce a farti immergere completamente nelle storie che sembra quasi di toccarle con mano. Racconta una giornata quotidiana e semplice, ma mettendoci davanti alle sensazioni ed ai ricordi di ogni personaggio che a fine libro credi di conoscere così bene come se fossero amici di vecchia data. Ognuno di loro è protagonista della propria storia che si intrinseca alle altre. Il filo conduttore è proprio la bambina.

Aspettarsi qualcosa di diverso è come partire per una vacanza fuori stagione.

TRAMA COMPLETA: “È una domenica di ottobre e Sergio porta Giorgia, la figlia undicenne, al mare perché Ilaria gli ha affidato un compito. Da qualche giorno, Giorgia non parla più con gli insegnanti: bisogna capire perché. Ma la giornata prende una piega imprevista. Giorgia vuole fare il bagno nonostante l’estate sia finita e il padre non riesce a dirle di no. Quella che doveva essere una domenica spensierata rischia all’improvviso di trasformarsi in tragedia.
Una serie di flashback ci racconta come siamo arrivati fin qui: l’innamoramento tra Sergio e Ilaria, la scoperta di una gravidanza inattesa, la fuga di Sergio davanti alle proprie responsabilità, e solo più di recente l’avvicinamento tra la figlia e un padre che si sente inadeguato. Proprio l’inadeguatezza è il filo che accomuna i personaggi, ma che Ilaria è riuscita a sconfiggere grazie anche alla vicinanza di Gregorio, il suo nuovo compagno, un personaggio silenzioso, schivo, ma il cui ruolo sarà fondamentale e inaspettato.”

AUTORE: Federico Fascetti è nato a Roma nel 1981, dove vive e lavora come insegnante di Lettere. Ha pubblicato due romanzi (Fermento editore e Giulio Perrone) e una raccolta di racconti (Italic&Pequod). Ha partecipato a tre edizioni di “8×8”, e un suo testo è compreso nell’antologia omonima, edita da Cartacanta e che raccoglie i migliori lavori delle prime quattro edizioni. Altri suoi racconti sono stati pubblicati in antologie sia cartacee sia online.

Il costo del cartaceo è di 14,00 euro. Il costo dell’ebook è di 4,99 euro. Potete acquistarlo cliccando questo link:
http://www.lasvegasedizioni.com/libri/i-jackpot/fuori-stagione/ Ricordiamo, inoltre, che sul sito della Casa Editrice le spese di spedizione sono gratuite e… acquistando il cartaceo avrete in omaggio la versione ebook! 

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Segnalazione: “Fashion Love – anche le commesse sognano”!

Buongiorno a tutti i miei lettori mattinieri,

oggi voglio segnalarvi un libro che fino al 25 dicembre sarà gratuito per tutti su Amazon.it grazie alla stessa scrittrice che ne ha voluto far dono per augurare buone feste.

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“FASHION LOVE – Anche le commesse sognano”, romanzo rosa contemporaneo (Chick-lit) auto-pubblicato da Sara J. Del Consile. La data di pubblicazione risale al 26 Luglio 2015, le pagine sono 296 e normalmente il prezzo è di 0,99 euro in quanto è disponibile solo in formato ebook. Potete acquistarlo qui: http://www.amazon.it/Anche-commesse-sognano-Sara-Consile-ebook/dp/B012NZ243U

SINOSSI:
“Mia è una giovane commessa milanese con una grande passione per la moda e un enorme sogno nel cassetto: trovare l’amore. Tra divertenti uscite a base di Cosmopolitan con i suoi migliori amici Gabri e Barbie, favolosi eventi di moda e il suo amato/odiato lavoro di commessa, Mia non smette mai di sognare ad occhi aperti e di fantasticare sul principe azzurro finché un giorno il suo più grande sogno sembra realizzarsi. Diego, un affascinante ragazzo dall’aria misteriosa, arriva a Fashion Heart, il negozio in cui lavora Mia. Ma sarà davvero lui il grande amore che sogna da sempre? E’ entrato nella sua vita per caso, come la migliore delle occasioni che si presenta puntuale quando meno te l’aspetti e c’è una cosa che Mia sa perfettamente: nella città delle mille occasioni, solo una stupida può lasciarsene sfuggire una così allettante… e con due occhi così stupendi e un corpo da urlo! Una storia d’amore, amicizia e glamour da leggere tutta d’un fiato per scoprire che… in fondo c’è un po’ di Mia in ognuna di noi, solo che a volte ce ne dimentichiamo.”

Pagina Facebook dove contattare l’autrice per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/fashionlovedisarajdelconsile

Book Trailer

Miriam

“E all’improvviso sei arrivato tu”, il nuovo romanzo di Hélène Battaglia

Oggi doppio post per parlarvi di un libro che sono riuscita a leggere in una giornata intera per quanto ne ero completamente catturata. Di chi sto parlando? Ma dell’ultimo capolavoro di Hélène Battaglia: “E all’improvviso sei arrivato tu”.

Dopo essermi innamorata della vita di Hope (Appuntamento al Ritz e Una promessa di felicità), la dolcissima scrittrice italo-francese e fashion editor torna a farci sognare!

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La vita è bella perché fatta di imprevisti, vero? A quanti di voi non è mai successo di inceppare in un piccolo “imprevisto” che può cambiarci la vita? Bhè, penso che dal titolo del libro sia già tutto un programma, no? Tranquilli: non voglio spoilerare niente! 

Ava, brillante trentasettenne, con una avviata carriera di reporter e una fantastica famiglia che la circonda di amore, sente l’irrefrenabile desiderio di allontanarsi per qualche tempo dalla sua vita perfetta. Ma cosa c’è dietro quella sfrenata voglia di cambiamento che, da mesi ormai, l’ha assalita, e che non riesce a placare? Cosa potrebbe mai desiderare di più di quanto il destino le abbia già regalato? A offrirle una via di fuga temporanea per tentare di superare, da sola, questa piccola e insospettabile crisi esistenziale, è un’improvvisa e irrinunciabile opportunità di lavoro. Con il cuore stretto, ma convinta di fare la cosa giusta, Ava vola oltreoceano, nella Grande Mela per realizzare un reportage sul museo dell’immigrazione di Ellis Island. Ma quello che doveva essere solo un viaggio di lavoro di 3 settimane e una pausa di riflessione dai suoi affetti, si trasformerà per Ava in un percorso formativo che la porterà sulle tracce del suo passato.

Questo romanzo l’ho trovato molto più intenso e coinvolgente rispetto ai precedenti e ciò denota solamente la maturità che nel corso degli anni la scrittrice ha raggiunto. Il suo primo libro mi sembrava leggermente banale, il secondo un po’ meno e quest’ultimo è completamente avvincente! Ti avvolge grazie alla sua ambientazione (Amo l’America!) e grazie ai personaggi colmi di personalità.

Un libro che non scorderò molto facilmente… Grazie Hélène!

Miriam

“Sogni pizzicati” di Veronica Notaro

Questa settimana, dopo la fine della sessione d’esami universitari, sono tornata al mio grande amore: la lettura. Purtroppo quando sono sotto esami devo mettere da parte questa mia passione e concentrarmi solamente sui testi scolastici, ma quando mi libero la prima cosa che faccio è immergermi in nuove storie pazzesche… Come “Sogni pizzicati” di Veronica Notaro.

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Veronica è una mia collega ed amica, ma non voglio essere “di parte” nel raccontarvi quello che penso del suo libro. Il manoscritto si presenta ai miei occhi con un tipo di copertina che accostato al nome mi porta in un posto dove non sono stata, ma ci lascerei ad occhi chiusi il cuore: sto parlando del Salento. La scrittrice è una salentina doc ed è proprio nella magia di quel luogo che si svolge la storia del protagonista principale.

Mi sono trovata “spiazzata” nel leggere un libro dal punto di vista maschile, in quanto sono abituata a leggere libri dove la protagonista è femmina (Fabio Volo, ovviamente, è la mia eccezione preferita)! In poco tempo, però, mi sono ritrovata quasi in simbiosi con questo ragazzo milanese che nei sogni vede una donna, di spalle, che balla la pizzica. Chi è questa ragazza? Che vuole da lui?

Sotto invito dei parenti salentini, che non vedeva da tanto tempo, il protagonista decide di andare e fare un vero e proprio “ritorno alle origini” che gli permetterà di aprire gli occhi su tante cose e tornare finalmente a vivere… e non a sopravvivere.

Non voglio svelarvi di più in quanto vi rovinerei la sorpresa, ma posso accennarvi che sono stata veramente entusiasta del finale. Se siete amanti delle storie a lieto fine vi consiglio di leggerlo!

Per quanto riguarda me… Non vedo l’ora di leggere il prossimo libro di Veronica Notaro, magari ambientato nuovamente nel Salento per permettermi di viverla con la mia immaginazione, in attesa della prossima estate per andarci fisicamente!

Miriam

Una promessa di felicità!

Buongiorno a tutti,

oggi torno a parlarvi di Helene Battaglia e del suo romanzo “Una promessa di felicità”, sequel di “Appuntamento al Ritz”, Baldini&Castoldi Editore.

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Ancora emozionata per la domanda di matrimonio che Paulister le ha fatto nella lussuosa suite Coco Chanel del Ritz, la spumeggiante Hope, di professione fashion editor, è pronta per vivere un’avventura che si prospetta favolosa: ha accettato di diventare l’assistente di una famosa scrittrice di gialli, che vive in un castello delle Highlands. Ma «non è tutto oro quello che luccica». Non saranno però gli ostacoli che incontrerà sul proprio cammino a farle rinunciare al suo sogno d’amore. Più che mai innamorata, Hope lotterà fino all’ultimo per la conquista della felicità.

Ho iniziato la lettura con un po’ di titubanza, visto che il primo libro non mi aveva molto appassionato per il susseguirsi di cose irreali, fin troppo belle per essere vere. Ciò mi aveva portato a pensare che “Appuntamento al Ritz” fosse la solita fiabetta contemporanea. Poi ho iniziato a leggere il secondo e man mano mi sono appassionata!

Finalmente, dopo aver accettato la domanda di matrimonio di Paul, la storia si concentra sull’inizio della sua carriera come assistente della famosa scrittrice con cui aveva legato durante il suo soggiorno “lavorativo” al Palace. In questo romanzo  si viaggia (tra la Scozia, Londra, New York, Parigi e Vienna), si ride, si piange e ci si emoziona con una leggerezza tale che l’autrice riesce a passare da un evento all’altro senza problemi, con la solita ironia che la contraddistingue. Questo seguel vi illustrerà un susseguirsi di cose che vi lasceranno un po’ con il fiato sospeso, a differenza del primo. Noto, infatti, un netto miglioramento! Riusciranno i nostri eroi a sposarsi? Riuscirà la protagonista a conquistare finalmente la sua felicità? Lo scoprirete solo leggendo questo nuovo romanzo firmato Helene Battaglia!

Buona lettura,
Miriam

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Il romanzo di Kurt Cobain

Ciao a tutti ragazzi,
visto che oggi è la Giornata Mondiale del Libro… Doppio post per la sezione “Library”!

In occasione dell’uscita nelle sale, il 28 aprile, del primo documentario interamente autorizzato su Kurt Cobain: COBAIN – MONTAGE OF HECK dell’acclamato regista Brett Morgen, vi segnalo l’uscita del libro di Marcel Feige, “Il romanzo di Kurt Cobain”, dedicato al leader dei “Nirvana”, l’ artista che ha cambiato per sempre la scena rock degli anni Novanta, dando vita alla nuova generazione musicale del “grunge”.

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Prova a immaginare di essere Kurt Cobain: hai avuto un’infanzia solitaria perché i tuoi genitori ti hanno abbandonato; sei pieno di talento, ma così inquieto da trovare sollievo solo nella musica e nelle droghe. Ti senti solo e tradito da tutti, arrabbiato perché nessuno ti comprende. E poi, il matrimonio esaltante con Courtney Love e la dipendenza dall’eroina, il successo internazionale e la nausea per lo show business. Fino al tragico epilogo, con un colpo di fucile alla testa.
Insieme alla sua band, i Nirvana, Kurt Cobain è stato uno dei musicisti più influenti degli ultimi decenni. Artista geniale e inquieto, sognatore in preda ai suoi stessi incubi, ci ha lasciati alla fatidica età di 27 anni – la stessa a cui sono morti Jim Morrison, Janis Joplin, Amy Winehouse. Chi era davvero? E cosa ha lasciato ai milioni di fan in tutto il mondo che continuano ad ascoltare le sue canzoni, ad andare in pellegrinaggio nei posti in cui ha vissuto, a trarre ispirazione dai suoi testi? Marcel Feige ti fa entrare, senza voyeurismo né luoghi comuni, nella vita di un musicista outsider e ribelle e nella sua ricerca interiore durata 27 anni, scandita da quei brani che hanno cambiato per sempre la storia della musica rock.

Io della vita di Kurt Cobain sapevo ben poco. Amo ascoltare la musica, ma non amo entrare nella vita del cantante. Dovrebbe rimanere riservata, secondo me. Questo libro mi ha colpito proprio perché mi ha fatto entrare nella vita di questo giovane ragazzo che a tratti era tragica e in altri tenera. Me lo ha fatto amare come se fosse una persona a me cara, conosciuta da sempre. Purtroppo, però, nessuno potrà ridare Kurt a questo mondo. E di questo me ne dispiaccio.

Miriam

“La vita graffiata”, un richiamo alla vita

Eccomi arrivata all’ultimo appuntamento di oggi con la giornata dedicata alla lettura. Proprio per questo ho deciso di concludere “in bellezza” con un romanzo che mi ha appassionato interiormente, scuotendo le mie opinioni e la mia sensibilità. Il suo nome? “La vita graffiata”, di Tamar Verete-Zehavi, edito dalla Casa Editrice Sonda. Il commento è di Jonathan Kashanian che già nella prima riga la definisce come “storia di un cuore spezzato” e ne ha tutte le ragioni.

136 pagine concentrate di emozioni e al contempo di dolore. Il dolore di una ragazza che sente il peso del “sopravvivere” e continua a morire, giorno dopo giorno. Una ragazza che ha bisogno di essere salvata nuovamente, ma questa volta il suo male non è fisico… E’ mentale. Si salverà, lo farà. Ogni cosa, però, a suo tempo.

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Questo romanzo è un vero e proprio “richiamo alla vita”, come già vi ho scritto nel titolo dell’articolo. La cosa sorprendente è che questo “richiamo” nasce dalla morte di una persona molto cara ad Ella, la protagonista israeliana. Si tratta di Yerus, la sua migliore amica etiope. Automaticamente perde anche la sua voglia di vivere e di credere nel futuro. Si chiude nel suo guscio, nella sua estraneità, nella sua depressione. Da qui si sviluppa la trama:

Non sono le ustioni alla gamba, la cicatrice sulla fronte e i capelli bruciati ad averle spezzato il cuore, ma il non riuscire a capire perché una sua coetanea palestinese si sia fatta saltare in aria in un supermercato affollato. Come si può diventare nemici senza mai vedersi né incontrarsi, provocando morte e distruzione? Perché nel suo Paese tutti sembrano d’accordo a vivere o a morire così? Ella è tormentata da questi interrogativi: passa dallo shock iniziale alla rabbia che la porta a rifiutare l’aiuto dei genitori, degli amici e dell’assistente sociale, fino a rifiutare la stessa realtà  traumatica cha ha vissuto, immaginando scenari differenti in cui l’attentatrice decide di non farsi più saltare in aria o lei riesce a sventare l’attacco. Ma sarà attraverso il confronto serrato con il ragazzo che ama, l’israeliano tutto dà un pezzo Eitan, e l’amicizia tumultuosa con il palestinese Maher, che Ella troverà la forza di riprendere in mano la propria vita, sia pure profondamente graffiata dagli eventi.

Un tema molto discusso che riesce a toccare corde molto delicate per chi vive lì, in Israele. L’argomento ha colpito anche me che nella “Terra Santa” ci sono stata e ci ho lasciato il cuore. Israele trasuda bellezza e richiamo alla vita da “tutti i pori”. Solo quando verrà la pace, persone come Ella, Eitan e Maher potranno vivere sereni e spensierati completamente. Senza la paura di morire all’interno di un supermercato, di un centro commerciale o di un autobus.

Ciò che mi ha colpito maggiormente, tra le tante cose, è la reazione della famiglia della piccola Yerus. Hanno pianto e sofferto la loro grande perdita e poi sono tornati a vivere. Può sembrare “crudele” o “insensato”, ma bisogna farlo in quanto nella religione ebraica, da quanto ne so, coesistono due fattori: l’elevazione dell’anima (dopo i giorni di lutto non bisogna parlare della persona defunta per un anno intero in modo da permettere all’anima di elevarsi) e il distacco tra vita e morte. Su quest’ultimo vorrei soffermarmi maggiormente. Nella religione ebraica bisogna creare una forte separazione, distinzione, tra vita e morte. Ad esempio, dopo una commemorazione di una morte al Tempio bisogna sempre staccare quel dolore anche solamente andando a mangiare qualcosa insieme o a prendersi un caffè. Questo perché, secondo me, la nostra vita è un bene inestimabile che D-o ci ha donato e noi dobbiamo averne cura. Ecco perché mi ha colpito un certo momento descritto nel libro tra Ella e la famiglia di Yerus che… Non posso svelarvi.

Vi auguro solo una buona lettura, questo libro merita davvero.

Miriam