Snapfish: una biblioteca di foto, ricordi ed emozioni

  
Snapish è uno dei più importanti e-commerce dedicati alla fotografia nato nel 1999 dalla volontà di un gruppo d’imprenditori che hanno capito quanto è importante archiviare e ricordare un momento speciale immortalato da un’immagine, il “per sempre” non è solo un’idea ma una concretezza che si manifesta con gli scatti. Oggi Snapish fornisce un servizio completo che soddisfa più di 100 milioni d’iscritti garantiti dall’archiviazione on line di circa 1 miliardo di foto. Per Snapish ogni foto racconta una storia che va conservata, emozioni e colori che vanno immortalati e protetti. Con l’arrivo delle feste di fine anno, in particolare del Natale l’e-commerce, presente in circa 10 paesi, mette a disposizione la propria competenza in materia di scatti e immagini e suggerisce come idea regalo la creazione di un calendario personale, un dono unico e originale tendente ad esaltare gli affetti e i rapporti interpersonali. La raccolta di foto in un unico calendario da tenere con se per un intero anno o anche più è sicuramente fra i doni più graditi: nonni, figli, zii ma anche fidanzati potranno vivere non solo un momento speciale, ma ben 12 mesi di ricordi e di attimi felici. Snapish mette a disposizione vari formati da quelli da scrivania ai poster, anche i layout e i colori sono personalizzabili oltre ovviamente alla dimensione e posizione delle foto, scelte con cura e attenzione e questo non può che far felice il destinatario dell’esclusivo del regalo. Un servizio semplice e decisamente vantaggioso da non perdere per questo la mia scelta è caduta sul calendario deluxe da regalare al mio fidanzato, una dono che lo farà felice dove oltre ad esserci gli scatti dei nostri momenti unici e romantici ci sono segnate anche le date da ricordare e naturalmente tutti gli anniversari dei nostri momenti esclusivi che anno dopo anno ci uniscono sempre più. 

Nella Gallery il mio calendario che mi ha lasciato veramente senza parole… È bellissimo! Ho racchiuso in un anno, quello del 2016, i nostri due anni e mezzo di relazione… Grazie Snapfish!

P.s. Da notare che nel giorno di San Valentino e in quello del nostro anniversario a Maggio ho avuto la possibilità di personalizzare il giorno con una foto.

   
    
   
Miriam


Nonni, il vostro passato è il mio futuro!

Era una giornata di sole ed io correvo nel giardino che circondava la casa al mare dei miei nonni. Mi sentivo così libera e spavalda, nonostante i miei 5 anni.

– Non correre, potresti farti male!

Eh, cara nonna. Ti sei sempre preoccupata per me e mai per te. Stai tranquilla, non mi farò male. Calmati, mettiti seduta.. O al massimo vieni a giocare con me! Corriamo insieme dentro questo giardino dai mille profumi, dalle infinite scoperte.

Mi buttai per terra ed iniziai a rotolare, amavo l’odore del prato appena tagliato. Mi sentivo un tutt’uno con la natura. Qualche volta mi divertivo a fantasticare, insieme a mio nonno, su quel prato sapientemente curato dalle sue mani d’oro.

-Vieni con me, nonno ti fa vedere una cosa.

Non me lo feci ripetere due volte. Afferrai la mano di mio nonno e un nuovo flashback si scagliò nella mia mente.

Avevo 8 anni, guardavo incuriosita il modo in cui nonno si occupava dei suoi fiori, dei suoi alberi, della sua terra.

Ogni settimana, una volta finito di lavorare, prendeva la macchina insieme a nonna e si dirigeva verso la sua seconda casa, il suo piccolo mondo e continuava a curare tutto ciò che aveva creato in quegli anni.

Aveva il mare a pochi passi, eppure preferiva la semplicità del sole e dell’acqua per donare la vita a nuovi profumi, colori.

Quante cose mi aveva insegnato, mio nonno.

Chiusi gli occhi un’istante e mi ritrovai più avanti nel tempo.

Avevo 14 anni, un corpo che iniziava a prendere le sembianze di una donna e un viso che sognava ancora come una bambina.

Ero in cucina con mia nonna, tra farina e uova, lei sì che era brava a cucinare!

Tutti dicono che la miglior cucina è quella delle nonne, ma allora le mamme dove vogliamo metterle? Alla fine, anche loro, un giorno, diventeranno nonne. Quando arriverà il momento, come faranno? Automaticamente cambierà il loro modo di cucinare e diventeranno delle fantastiche cuoche?

Così, in poco tempo, io e mia nonna ci ritrovammo a fare la pasta all’uovo e ne uscì fuori una strana forma. Forse avevamo esagerato con la fantasia?

-Nonna! Abbiamo coniato una nuova pasta! Potremmo rivenderla alla Barilla e farci un sacco di soldi!!

Esclamaì contenta. Non avevo mai preparato nulla del genere.

-Sogna tesoro, sogna.

Nonna, tu non lo sai. Sono passati 5 anni da quel giorno ed io continuo a sognare. Certo, non più per la strana idea di vendere un nuovo tipo di pasta alla Barilla, però continuo a perdermi nei miei pensieri, inciampare nei miei piccoli sogni che rendono più colorato il mio mondo.

Ho avuto la fortuna di avere al mio fianco due fantastiche donne, mie nonne, che mi hanno insegnato l’umiltà, l’amore per la cultura, la forza fisica e morale per abbattere qualsiasi problema ed andare avanti con il sorriso di sempre.

Ho avuto la fortuna di avere al mio fianco un uomo fantastico, mio nonno, che è riuscito ad insegnarmi il prendersi cura del prossimo. Ci sono persone che hanno bisogno del nostro aiuto, ma noi siamo troppo concentrati su di noi per riuscire ad accorgercene. Grazie nonno.

Sembrerà stupido, ma un’altra cosa di cui gli sono grata è il calcio. E’ riuscito a farmi innamorare di una squadra, nonostante fossi una “femminuccia”. Amavo guardare le partite con lui, solo che mio padre non poteva dire lo stesso: tifa la squadra avversaria! Vi lascio immaginare ciò che succedeva in casa mia quando la nostra squadra, andava ad imbattersi contro quella di papà! Uno dei due finiva sempre a battibeccare e, giuro, amavo anche quei momenti.

A distanza di anni, amo ancora tutto dei miei nonni.

Amo il modo in cui nonno diventa paonazzo quando si arrabbia; Il modo in cui nonna lo riprende per cercare di farlo riflettere e calmare; Amo i pomeriggi passati a parlare di viaggi insieme a mia nonna, quei viaggi che ci siamo promessi di fare, un giorno; Amo i consigli bizzarri di mio nonno e le sue riflessioni azzardate, ma pur sempre veritiere.

Ogni volta, mi soffermo a guardare le rughe che solcano il viso dei miei nonni. Amo interpretarle come i segni delle loro esperienze. Poi, mi perdo nei loro occhi. Quanta vita che hanno vissuto, quanta ancora ne vivranno. Riescono a godersi ogni attimo, ogni minuto e ridono alla vita. In pochi, riescono ancora a ridere alla vita.

Mio nonno non demorde, mai. Su questo ho preso da lui.

Mia nonna riesce sempre a consolarmi quando sono giù di morale, mentre l’altra mi incita ad andare avanti più forte di prima. Due antitesi che riescono a creare un “mix perfetto” per tirare su la testa e continuare a vivere la mia vita.

Il tempo passa, ma voi non cambiate mai.

Vi voglio al mio fianco, adesso e per sempre.

“Ciao nonno, adesso ho voglia di rivolgermi a te. Pensavi che ti avessi dimenticato, eh? In tutta la mia vita, mi sono sempre chiesta perché a me mancasse un nonno. Lo trovavo ingiusto! Io volevo conoscerti, ma un qualcosa di più grande ti ha portato via dalla tua famiglia troppo presto. Se il tempo e la vita fossero stati dalla nostra parte, forse mi avresti conosciuto e magari ti saresti innamorato. Non importa, non ho niente da rimproverare a nessuno. Con te non ho passato alcun momento, ma vivi nei ricordi di chi ti ha amato davvero. Ricordi che sono riusciti ad arrivare a me. Grazie a nonna, mamma e zia sono riuscita a capire che persona eri, il carattere che avevi. Grazie alle foto, invece, mi sono fatta un’idea di come eri fatto, del modo in cui ti vestivi. Cosi, tra una foto e una chiacchierata, sono riuscita a ricostruirti proprio come eri.. Uguale a me. Adesso sei così, anche nella mia mente. Nel mio cuore. Io ti amerò come se ci fossi sempre stato, perché forse è proprio così. Mi sto emozionando, è buffo sai? Chissà se da lassù ascolti i miei pensieri. Io, da quaggiù ti sento. Sei cosi vivo dentro ogni mio pensiero. Una lacrima ribelle fa capolino sul mio volto, ma so che tu l’asciugherai. Sempre.

Ti voglio bene,

Tua nipote.”

Miriam Spizzichino