Principe Azzurro… Dove sei?

Ieri, in un venerdì pensieroso, come un flash, mi è venuta in mente una cosa che l’uomo di oggi non riesce proprio a capire: tutte le donne, anche le più insensibili, ogni tanto hanno bisogno di sentirsi “principesse”.
In che modo? Bisogna amarle, coccolarle e ogni tanto “viziarle”. Niente di esagerato o di impossibile, dai!

Purtroppo, però, ci sono uomini che non sono in grado di sorprendere la loro donna (almeno una volta ogni tanto) e danno tutto per scontato, entrando nella monotonia della quotidianità. Quanto odio la monotonia! Io che ho sempre bisogno di darmi nuovi stimoli… La quotidianità non fa proprio per me!

Anche un piccolo gesto può essere importante. In questo caso il mio problema è che quello che vorrei fosse fatto a me… Lo faccio agli altri.
Ciò comporta che un mio futuro marito sarà coccolato e corteggiato, si ritroverà ogni tipo di sorprese dalle più dolci alle più divertenti… E così via.

Io sono contenta di tutto ciò, amo rendere le persone felici… Ma, inesorabilmente, mi chiedo:
Quando potrò sentirmi anche io così corteggiata e amata?
Quando arriverà l’uomo pronto a sorprendermi?

Principe azzurro… Se esisti batti un colpo!

 

Rettifica pubblicata sul mio profilo Facebook personale: 

Ci tengo a precisare che ciò che ho scritto precedentemente non è assolutamente personale e neanche riferito a persone in particolare. È una frase scritta per ironia e che rispecchia la maggior parte dei maschietti. Per chi conoscesse la piattaforma sa bene che più volte ho fatto ironia sugli uomini e sul rapporto che hanno con le donne. Invece di prenderla sul personale e fare chiamate… FATEVE NA RISATA!

Miriam

 

 

Se ti piace Rebel Fashion Blog e gli argomenti che tratta, aiutaci a sostenerlo!
Con una piccola donazione potrai permetterci di migliorarlo con nuove iniziative e tante novità!

Paura d’amare

Ci sono individui che sono stati feriti e hanno paura di affidare nuovamente la propria vita ad un’altra persona. Io sono la prima, ma il mio, a differenza di altri, non è un caso patologico. Non capisco perché alcuni hanno una specie di “reazione allergica” e invece di provare a conoscere le persone preferiscono studiarle e farle cadere in fallo.
Della serie: “E’ tutto troppo perfetto, ci dovrà essere sotto qualche fregatura!”
Così, invece di frequentarsi e vivere serenamente la loro storia, finiscono quasi per “scommettere” chi dei due tradirà per primo la fiducia dell’altro, come se vi stesse mettendo “alla prova”.

Nel frattempo il rapporto va a rotoli, ma loro sono così impegnati a non farsi trovare in errore, che neanche si rendono conto di quanto quell’amore li stia logorando.
Si cominciano a trovare le prime incongruenze, si iniziano a dire frasi come “Non sei più lo/a stesso/a”. Vengono alla luce difetti che in passato, magari, neanche notavi.
“O cambi o possiamo finirla qui!” Peccato che non puoi pretendere di modificare un individuo se tu, in primis, non sei il primo a cambiare. Nessuno è perfetto, neanche tu.

Alla fine inizi a renderti conto della dura verità. Non potrà mai esserci amore in due persone così insicure e prevenute, due persone che si cercano per paura di rimanere soli e una volta ritrovati, quella solitudine, inevitabilmente, continua a non lasciarli.

Che senso ha amare in questo modo? Non è da masochisti?
Paranoie. Amore. Dolore. Amore. Lacrime. Amore.

Quella voglia di bastarsi, essenzialmente. L’importante è amarsi, no?
Invece, poi, ti ritrovi a vivere nella tua “anoressia” d’amore. Di passione.
Scarna di sentimenti. Dannatamente vuota.

Miriam Spizzichino