Recensione: “Fuori Stagione” di Federico Fascetti

Articolo a cura di Elisa Medaglia

Il libro di cui vorrei parlare oggi è “Fuori Stagione” di Federico Fascetti, edito da Las Vegas Edizioni con cui siamo onorati di poter collaborare. L’autore nasce nel 1981 a Roma dove esercita come professore di Lettere. Non è nuovo alla scrittura in quanto ha pubblicato vari racconti online e antologie cartacee molto interessanti.

Non è mai troppo poco il tempo che abbiamo a disposizione, per tutti gli sbagli che potremmo compiere, per tutti gli errori, volontari o meno, di cui potremmo macchiarci nei confronti del prossimo.

Sergio porta al mare sua figlia Giorgia, di undici anni, per passare una giornata insieme in cui si succedono una serie di eventi che rievocano malinconici ricordi. La mente di Sergio viene trasportata in un vortice di rimorsi, malinconia e rabbia trovandosi faccia a faccia con il vero ruolo di padre, in cui impara anche a conoscere Giorgia. Ilaria, madre di Giorgia, viene coinvolta anche lei da un’ondata di ricordi che la riportano a sentire sensazioni forse dimenticate da tempo. Gregorio, compagno attuale di Ilaria, scrittore e “uomo perfetto”, è riuscito, con un po’ di fatica, a calarsi nel ruolo di padre. Una storia che potrebbe essere quella di molti di noi ed è forse per questo che l’immedesimazione regna inconsciamente sovrana durante tutta la lettura del racconto. Un libro di 203 pagine che lasciano il segno, una dopo l’altra.

Il pomeriggio stava trasformandosi in sera, il sole rosseggiava tra le antenne sui tetti e spargeva intorno colate di riflessi dorati. Le nuvole che per tutta la mattina avevano addormentato la città sotto una pioggia calda e appiccicosa viaggiavano in lenta processione verso la campagna. Sergio aveva guardato l’orologio che lampeggiava sotto la croce verde di una farmacia.

Fuori Stagione è un libro che si legge tutto d’un fiato, scorrevole e molto descrittivo (come potete notare dalla citazione riportata sopra). Riesce a farti immergere completamente nelle storie che sembra quasi di toccarle con mano. Racconta una giornata quotidiana e semplice, ma mettendoci davanti alle sensazioni ed ai ricordi di ogni personaggio che a fine libro credi di conoscere così bene come se fossero amici di vecchia data. Ognuno di loro è protagonista della propria storia che si intrinseca alle altre. Il filo conduttore è proprio la bambina.

Aspettarsi qualcosa di diverso è come partire per una vacanza fuori stagione.

TRAMA COMPLETA: “È una domenica di ottobre e Sergio porta Giorgia, la figlia undicenne, al mare perché Ilaria gli ha affidato un compito. Da qualche giorno, Giorgia non parla più con gli insegnanti: bisogna capire perché. Ma la giornata prende una piega imprevista. Giorgia vuole fare il bagno nonostante l’estate sia finita e il padre non riesce a dirle di no. Quella che doveva essere una domenica spensierata rischia all’improvviso di trasformarsi in tragedia.
Una serie di flashback ci racconta come siamo arrivati fin qui: l’innamoramento tra Sergio e Ilaria, la scoperta di una gravidanza inattesa, la fuga di Sergio davanti alle proprie responsabilità, e solo più di recente l’avvicinamento tra la figlia e un padre che si sente inadeguato. Proprio l’inadeguatezza è il filo che accomuna i personaggi, ma che Ilaria è riuscita a sconfiggere grazie anche alla vicinanza di Gregorio, il suo nuovo compagno, un personaggio silenzioso, schivo, ma il cui ruolo sarà fondamentale e inaspettato.”

AUTORE: Federico Fascetti è nato a Roma nel 1981, dove vive e lavora come insegnante di Lettere. Ha pubblicato due romanzi (Fermento editore e Giulio Perrone) e una raccolta di racconti (Italic&Pequod). Ha partecipato a tre edizioni di “8×8”, e un suo testo è compreso nell’antologia omonima, edita da Cartacanta e che raccoglie i migliori lavori delle prime quattro edizioni. Altri suoi racconti sono stati pubblicati in antologie sia cartacee sia online.

Il costo del cartaceo è di 14,00 euro. Il costo dell’ebook è di 4,99 euro. Potete acquistarlo cliccando questo link:
http://www.lasvegasedizioni.com/libri/i-jackpot/fuori-stagione/ Ricordiamo, inoltre, che sul sito della Casa Editrice le spese di spedizione sono gratuite e… acquistando il cartaceo avrete in omaggio la versione ebook! 

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World of Beauty: maschere per tutti i tipi di pelle!

Oggi torniamo a parlarvi del marchio “World of Beauty” che ci ha scelto nuovamente per poter collaborare insieme nella recensione di una bellissima Beauty Box dedicata al viso e in particolar modo alle maschere.

Per me si è trattato di amore a prima vista già dall’arrivo del cofanetto super comodo per i weekend fuori porta. Vista la sua capienza è possibile metterci dai trucchi alla nostra beauty routine quotidiana per non lasciare nulla a casa.

Il pacco è composto da qualche campioncino e cinque prodotti: un prodotto dedicato alla detersione della pelle e quattro maschere tutte diverse tra loro che mi sono divertita tantissimo a provare. La differenza tra il “prima” e il “dopo” si è vista a occhio nudo e, nonostante ci abbia messo una settimana per provarle tutte, è stata la Beauty Box più bella in assoluto dall’inizio della nostra collaborazione.

Voglio, però, andare come sempre per gradi e analizzare insieme prodotto per prodotto in modo da poterne scoprire a pieno le sue funzionalità. Iniziamo!

Couper Cleansing Milk Bio è un prodotto bioceutico che deve essere utilizzato prima dell’applicazione della Beauty Mask da noi desiderata e serve per la detersione della pelle (viso, collo e decollete). Si applica mettendo una noce del prodotto nella mano e massaggiandolo sulle zone da trattare per poi risciacquarlo. Ha la funzione di latte-tonico 2 in 1 e, in caso di forte disidratazione, si consiglia di utilizzarlo come impacco per qualche minuto. Lo consiglio vivamente per ogni tipo di pelle, sono sicura che non rimarrete deluse! 


Reviva Detox Mask non è una semplice maschera, ma deve essere utilizzata prima delle maschere patch come una semplice crema per massimizzare l’azione della mask o anche la notte prima di andare a dormire. Si tratta di una maschera anti-pollution, anti stress, ossigenante e che può essere applicata anche la notte come una normale crema grazie alla sua tecnologia overnight (durante la notte si sincronizza con il naturale processo di rigenerazione cellulare ed apporta un’azione illuminante molto efficace).

Adesso entriamo nel vivo della recensione e andiamo a provare le tre maschere specifiche su cui ho concentrato molto la mia attenzione.

Jamululur Repair Mask è una cooling mask ideale per quella pelle tendente ad arrossamenti e discromie. I principi attivi sono concentrati in un complesso hydrogel che rilascia gli stessi durante i 20 minuti di prova. Forse il tempo è leggermente tanto per chi va di fretta, ma i risultati sono garantiti e poi… Ogni tanto fa bene prendersi qualche minuto per noi!

Jeunesse Mask è, invece, una maschera ultraidratante in biocellulosa che elimina quella spiacevole sensazione di pelle stanca che a volte sembra “tirare”. Riequilibra, infatti, il naturale processo di auto idratazione della pelle. Per provarla ho seguito le istruzioni dell’Azienda applicando in primis il prodotto per la detersione del viso, poi la Reviva Detox e infine tutto il gel contenuto nella bustina della Jeunesse Mask e la maschera stessa fino a quando non ho sentito che era completamente asciutta, 30 minuti circa. Se non volete aspettare troppo potete toglierla anche dopo 20 minuti e procedere alla vostra quotidiana beauty routine.

Charcoal Patch Mask è la mia preferita di tutta la box: una maschera patch in tessuto sterile imbevuto di principi attivi unici nel suo genere con estratto di pistacchio tropicale e carbone attivo di bamboo. Questi principi favoriscono un’azione progressiva nella riduzione delle imperfezioni della pelle come i pori dilatati o le micro cistine. L’azienda afferma che in un mese di utilizzo con 3 applicazioni settimanali vedrete ridotte le vostre micro cistine del 35%, ma non avendo questa problematica non saprei dirvi. Il Principio Attivo all’interno della busta (quello in eccesso) può essere utilizzato come Siero di bellezza da utilizzare dopo la rimozione della maschera e prima dell’applicazione della vostra crema quotidiana.

Ringrazio ancora di cuore l’Azienda World of Beauty per aver rinnovato la nostra collaborazione e posso dire con certezza che promuovo tutti questi prodotti a pieni voti. Se li avete provati o volete fare qualche domanda per capire quale sia meglio per il vostro tipo di pelle… Aspetto i vostri commenti qui o sulla Pagina Facebook.

Miriam Spizzichino

Recensione: L’incubo di Hill House

Recensione a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa sezione di Rebel Fashion Blog vorrei consigliare e parlarvi, vista anche la serata di Halloween che si avvicina, di un libro horror. Non sono mai stata appassionata di horror, ma ho scoperto un genere che mi incuriosisce e mi prende fino all’ultimo; oltre ad appassionarmi l’horror con il colpo di scena finale e con un aria soft, mi sto interessando a libri horror allusivi e mai espliciti, che ti tengono attaccato alle pagine,  in cui per tutta la storia sembra esserci un velo di paura e allo stesso tempo di finta tranquillità e quotidianità.

Il libro che vorrei presentare è il capolavoro della narrativa horror: “L’incubo di Hill House” edito da Adelphi, uscito nel 1959 dall’elegante mano di Shirley Jackson, scrittrice gotica e giornalista nata a San Francisco nel 1916, vittima di una vita burrascosa, fatta da affetti mancati, depressioni e dipendenza da farmaci. All’età di vent’anni lascia l’università a causa della depressione e, una volta a casa, si prefisse di scrivere almeno mille parole al giorno, cosa che fece fino ai suoi ultimi giorni. 

La Jackson era una donna particolare e fuori dal comune, per un lungo periodo rimase in casa senza mai uscire né voler vedere persone, ma una cosa che mi colpì giorni fa, fu leggere che adorava definirsi “una strega”, era appassionata dai simbolismi, amuleti, sortilegi, libri esoterici e possedeva una serie di oggetti inerenti al “mondo oscuro” a cui lei si sentiva di appartenere a tutti gli effetti, direi che potremmo definirla uno personaggio dei suoi libri. 

“Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà; perfino le allodole e le cavallette sognano, a detta di alcuni. Hill House, che sana non era, si ergeva sola contro le sue colline, chiusa intorno al buio; si ergeva così da ottant’anni e avrebbe potuto continuare per altri ottanta. Dentro, i muri salivano dritti, i mattoni si univano con precisione, i pavimenti erano solidi, e le porte diligentemente chiuse; il silenzio si stendeva uniforme contro il legno e la pietra di Hill House, e qualunque cosa si muovesse lì dentro, si muoveva sola.”

Il professor Montague, antropologo, appassionato e studioso di fenomeni paranormali affitta per tre mesi Hill House, villa stregata in cui invita tre personaggi, già entrati in contatto con situazioni paranormali, a partecipare a questa sua ricerca. La permanenza nella casa inizialmente sembra stabile, anche se la storia della villa, raccontata dal professore la prima notte, mette in allerta tutti gli ospiti, in particolare la protagonista, Eleanor Vance che sente già qualcosa di macabro e oscuro tra le mura della casa. La storia si scandaglierà tra accurate descrizioni e sensazioni dei personaggi.

“L’occhio umano non può isolare l’infelice combinazione di linee e spazi che evoca il male sulla facciata di una casa, e tuttavia per qualche ragione un accostamento folle, un angolo sghembo, un convergere accidentale di tetto e cielo, facevano Hill House un luogo di disperazione, tanto più spaventoso perché la facciata sembrava sveglia, con le finestre vuote e vigili a un tempo e un tocco di esultanza nel sopracciglio di un cornicione.[…] Quella casa, che sembrava quasi aver preso forma da sola, assemblandosi in quel suo possente schema indipendentemente dai muratori, incastrandosi nella struttura di linee e angoli, drizzava la testa imponente contro il cielo senza concessioni all’umanità. Era una casa disumana, non certo concepita per essere abitata, un luogo non adatto agli uomini, né all’amore, né alla speranza. L’esorcismo non può cambiar volto a una casa; Hill House sarebbe rimasta com’era finché non fosse stata distrutta.”


La saga di Harry Potter

Articolo della nostra Blogger Elisa Medaglia

I libri con cui vorrei iniziare la mia avventura nel Rebel Fashion Blog è la saga di Harry Potter. Harry Potter nasce dalla mano della geniale J.K Rowling, donna intraprendente, ricca di fantasia e immaginazione che ha dato vita ad un genere fantasy senza precedenti. 

La collana di libri viene distribuita in Italia da Salani Editore e in Inghilterra da Bloomsbury, unica casa editrice che ha creduto in lei fin dall’inizio. 

La storia di Harry Potter viene divisa in sette libri: Harry Potter e la pietra filosofale (1998), Harry Potter e la camera dei segreti (1999), Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2000), Harry Potter e il calice di fuoco (2001), Harry Potter e l’ordine della felice (2003), Harry Potter e il principe mezzosangue (2006), Harry Potter e i doni della morte (2008). L’idea nacque nel 1990, mentre la Rowling viaggiava in treno lavorò alla stesura dei primi capitoli di “Harry Potter e la pietra filosofale”, che venne pubblicato nel 1997 in Inghilterra e nel 1998 in Italia. La Rowling nel corso degli anni ricevette svariati riconoscimenti e premi da tutto il mondo, definendoli i migliori libri per ragazzi. 

“Harry aveva un viso sottile, ginocchia nodose, capelli neri e occhi di un verde intenso. Portava un paio di occhiali rotondi, tenuti insieme con un sacco di nastro adesivo per tutte le volte che Dudley lo aveva preso a pugni sul naso. L’unica cosa che a Harry piaceva del proprio aspetto era una cicatrice molto sottile sulla fronte, che aveva la forma di una saetta.”

Harry Potter vive al numero 4 di Privet Drive, Little Whingeing, Surrey, con i “normalissimi” zii che di lui hanno un opinione molto negativa. Del resto zia Petunia tende sempre a raccontare ad Harry che i genitori sono morti in un incidente d’auto e che non erano per niente delle brave persone. Harry porta i larghi vestiti del cugino Dudley, viziatissimo e bullo verso bambini indifesi. Ad Harry succedono incidenti “strani” nel momento in cui si arrabbia o è sotto pressione che lo metteranno ancora di più contro gli zii. Allo scattare del suo undicesimo compleanno, un gigante viene a reclutarlo per una scuola di magia, informandolo che non è un semplice ragazzo inglese di undici anni, ma un mago e che ad attenderlo c’è una fantastica scuola di magia e stregoneria chiamata Hogwarts. 

Da quel momento Harry è pronto ad iniziare una nuova vita e una nuova avventura in un mondo per lui completamente nuovo dove conoscerà degli amici unici fin dall’inizio, come Ron Weasley ed Hermione Granger. Legati al trio conosceremo man mano anche altri personaggi che avranno tutti un ruolo fondamentale nella vita di Harry. 

Nel corso della storia i ragazzi si trovano a vivere pienamente i sette anni di studio, tra difficoltà e peripezie, trovandosi davanti a verità che gli cambieranno la vita e a delle novità che li porteranno a prendere decisioni sempre più difficili ed importanti. 

La mattina dopo Harry si svegliò in un sacco a pelo sul pavimento del salotto. Una striscia di cielo era visibile tra le tende pesanti; aveva il colore azzurro fresco e limpido d’inchiostro annacquato, era tra la notte e l’alba e tutto taceva, tranne i respiri profondi e tranquilli di Ron e Hermione. Harry guardò le sagome scure che si disegnavano sul pavimento accanto a lui. Ron, in uno slancio di galanteria, aveva insistito perché Hermione dormisse sui cuscini tolti dal divano, quindi lei era più in alto. Il braccio le ricadeva sul pavimento, le dita a pochi centimetri da quelle di Ron. Forse si erano addormentati tenendosi per mano.” 

La saga di Harry Potter ha accompagnato un’intera generazione, ha percorso la vita di tanti bambini, ragazzi e adulti. La bellezza di questi libri sta proprio nel fatto che è adatto a tutte le generazioni; nei primi libri troviamo un Harry bambino che dovrà comunque affrontare situazioni pericolose, alle prese con le prime amicizie, tutto affrontato con lo stupore di un bambino di undici anni; nei libri centrali troviamo un ragazzo adolescente, in cui gli amici diventano una famiglia, ma sempre preda di situazioni difficili e anche momenti in cui Harry è un semplice ragazzo arrabbiato con il mondo, che ha sulle spalle grandi responsabilità e non nega mai di sentirsi appesantito da tutto questo. Non a caso in “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” per la prima volta troviamo i Dissennatori che la J.K Rowling definisce la metafora della depressione, infatti Harry si troverà più di una volta di fronte a loro e gli renderanno la vita impossibile. Nei vari capitoli si notano tante metafore relative al nostro mondo. Negli ultimi libri troviamo un ragazzo che sta diventando un uomo. Anche l’atmosfera che si respira è differente da quella iniziale: Harry si troverà faccia a faccia con la morte e dovrà prendere una decisione definitiva. 

In questo percorso di vita Harry è sempre circondato e affiancato dagli amici, ma anche da altri personaggi che gli daranno modo di dare significato alla parola “famiglia”. Trovo magnifico il modo in cui vengano descritti valori importanti come la famiglia e l’amicizia. 

La Rowling, creando un intero universo, ha dato modo a chi come me è cresciuto con la saga, di immedesimarsi in questi incredibili personaggi, riuscendo ad affrontare le difficoltà della vita quotidiana.

“«Sento di doverti un’altra spiegazione, Harry» disse Silente esitando. «Ti sarai forse chiesto perché non ti ho nominato prefetto… Confesso… di aver pensato… che avevi fin troppe responsabilità sulle spalle». Quando Harry alzò lo sguardo, vide una lacrima scivolare sul viso di Silente e scomparire dentro la lunga barba d’argento.”

Il Kabbalista di Semion Vinokur

In una fredda mattina di fine dicembre mi apprestavo a scartare un pacco misterioso inviato da un mio amico.

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Si trattava di un bellissimo libro che già dal nome riusciva ad intrigarmi: Il Kabbalista – la storia della personalità più misteriosa del ventesimo secolo. Un libro a cura di Carla Vangelista, pubblicato da VandA ePublishing.

Qual è il vero significato della vita? Perché siamo al mondo? Che scopo abbiamo? Da sempre l’uomo è alla ricerca di risposte alle domande sul senso della vita.
Nella Kabbalah nulla accade per caso, ogni sfera della vita è interconnessa e collegata al cosmo: comprenderne le leggi universali è fondamentale per poter decifrare il significato simbolico degli eventi che ci accadono. Chi si avvicina alla Kabbalah si avvicina ai segreti del cosmo e della vita.
Radicata nell’antichità più profonda, ai tempi dell’antica Babilonia, la scienza della Kabbalah è rimasta nascosta all’umanità fino a pochi decenni fa, nota solo a pochi meritevoli iniziati. Alcuni scienziati o filosofi, come Newton, Leibniz o Pico della Mirandola, hanno cercato di svelarne il mistero, ma di fatto ancora oggi per molti la Kabbalah è un concetto mistico difficile da afferrare, il cui fascino, forse proprio per questo, resta immortale e attrae milioni di persone tra le quali molti divi del cinema e dello spettacolo.

Qual è dunque il segreto racchiuso in una saggezza tenuta nascosta per quattromila anni?
Attraverso la storia vera del Rav Yehuda Ashlag, noto anche con il nome di Baal HaSulam, il più grande kabbalista di tutti i tempi, questo libro pubblicato per la prima volta in italiano offre una rilettura potente e inedita dei testi sacri, che capovolgerà tutto quello credevamo di sapere sulla Kabbalah, la spiritualità, il libero arbitrio e la nostra percezione della realtà.
Misteriosa figura apparsa agli albori del 20esimo secolo, la cui vita ha ispirato Matrix e altri film hollywoodiani, Baal HaSulam è animato da una profonda volontà di salvare l’umanità dai disastri e dalle sofferenze future che lo spinge a cercare la più alta realizzazione spirituale mai raggiunta per interpretare e dischiudere il Libro dello Zohar – il libro dello splendore – rendendolo accessibile a tutti, insieme alla forza unica in esso contenuta.
Raccontata con maestria in stile cinematografico dal regista e sceneggiatore Semion Vinokur, la vita avventurosa di Baal HaSulam, nato alla fine dell’800 nel quartiere ebraico di Varsavia e morto a Gerusalemme nel 1954, si snoda lungo le tappe fondamentali della sua esistenza, dall’infanzia di “bambino che non piange” e che spaventa gli adulti con la sua precoce maturità alla consapevolezza di avere “un punto nel cuore” – quella sensazione di vuoto e insoddisfazione che lo induce a cercare risposte sul significato della vita – fino all’incontro che gli cambierà la vita, quello con il Libro dello Zohar, il testo proibito scritto da Rabbi Shimon bar Yochai e da nove dei suoi studenti al tempo dell’occupazione romana della Giudea. Una parabola esistenziale che lo condurrà lontano, dalla Polonia a Israele, dall’America alla Russia, testimone della Shoah e della Rivoluzione Russa, sfiorando e incontrando le grandi personalità che hanno fatto la storia del 900, da Hitler a Stalin a Ben Gurion, da Charlie Chaplin ai divi di Hollywood, come mostra in coda al racconto la carrellata di testimonianze di persone che, ai quattro angoli della Terra, hanno accolto e fatto propri gli insegnamenti del Maestro.
Ascesi tutti i 125 livelli del percorso spirituale ed entrando in contatto diretto con la forza eccezionale che governa il mondo, Baal HaSulam, ha dedicato la sua vita alla divulgazione dell’antica saggezza della Kabbalah in Israele e nel mondo come via di salvezza per l’umanità, prevedendo con grande e sorprendente lungimiranza le crisi economiche, politiche e sociali che ancor oggi ci troviamo ad affrontare, facendosi portatore di un messaggio universale di unità e condivisione, ma soprattutto dimostrando che non ci sono altri miracoli a parte quello che compie l’uomo trasformando se stesso, quando comincia ad agire in armonia con la natura e con il cosmo.
Catapultando il lettore direttamente all’interno della storia, testimone diretto dei tormenti, delle sofferenze, dei sacrifici del Maestro ma anche della sublime bellezza della vita, questo libro unico e pionieristico trasmette con chiarezza scientifica e profondità poetica un messaggio che trascende le religioni, le razze, le nazionalità e le sottili trame dello spazio e del tempo, mostrando che tutto è possibile, che le risposte a saperle leggere sono tutte dentro di noi.

L’ho letto tutto d’un fiato solo questa settimana perché purtroppo altri impegni mi hanno portato a non dedicarmi alla mia grande passione: la lettura.

Mi sono immedesimata nei personaggi, sentendoli vicino a me. Mi sono letteralmente sentita prendere dai luoghi, dalle sensazioni, da quella magia mistica che si faceva sempre più forte pagina dopo pagina.

Il romanzo è di tipo cinematografico, ideato dalla mente brillante di Semion Vinokur, e forse proprio per questo riesce a penetrare nell’anima di chi lo legge in maniera più diretta. Il libro è composto da quasi 400 pagine, ma essendo molto scorrevole sembra di leggerne molto di meno.

Non mi ero mai interessata ad un argomento del genere e, proprio per questo, non pensavo che mi catturasse così tanto. Spero veramente di poter leggere ancora altro su questi argomenti perché la mia sete di sapere ha bisogno di essere colmata ancora, come solo Vinokur sa fare.

Ve ne consiglio la lettura se cercate qualcosa di più profondo e meno frivolo!

Miriam

 

 

Il romanzo di Kurt Cobain

Ciao a tutti ragazzi,
visto che oggi è la Giornata Mondiale del Libro… Doppio post per la sezione “Library”!

In occasione dell’uscita nelle sale, il 28 aprile, del primo documentario interamente autorizzato su Kurt Cobain: COBAIN – MONTAGE OF HECK dell’acclamato regista Brett Morgen, vi segnalo l’uscita del libro di Marcel Feige, “Il romanzo di Kurt Cobain”, dedicato al leader dei “Nirvana”, l’ artista che ha cambiato per sempre la scena rock degli anni Novanta, dando vita alla nuova generazione musicale del “grunge”.

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Prova a immaginare di essere Kurt Cobain: hai avuto un’infanzia solitaria perché i tuoi genitori ti hanno abbandonato; sei pieno di talento, ma così inquieto da trovare sollievo solo nella musica e nelle droghe. Ti senti solo e tradito da tutti, arrabbiato perché nessuno ti comprende. E poi, il matrimonio esaltante con Courtney Love e la dipendenza dall’eroina, il successo internazionale e la nausea per lo show business. Fino al tragico epilogo, con un colpo di fucile alla testa.
Insieme alla sua band, i Nirvana, Kurt Cobain è stato uno dei musicisti più influenti degli ultimi decenni. Artista geniale e inquieto, sognatore in preda ai suoi stessi incubi, ci ha lasciati alla fatidica età di 27 anni – la stessa a cui sono morti Jim Morrison, Janis Joplin, Amy Winehouse. Chi era davvero? E cosa ha lasciato ai milioni di fan in tutto il mondo che continuano ad ascoltare le sue canzoni, ad andare in pellegrinaggio nei posti in cui ha vissuto, a trarre ispirazione dai suoi testi? Marcel Feige ti fa entrare, senza voyeurismo né luoghi comuni, nella vita di un musicista outsider e ribelle e nella sua ricerca interiore durata 27 anni, scandita da quei brani che hanno cambiato per sempre la storia della musica rock.

Io della vita di Kurt Cobain sapevo ben poco. Amo ascoltare la musica, ma non amo entrare nella vita del cantante. Dovrebbe rimanere riservata, secondo me. Questo libro mi ha colpito proprio perché mi ha fatto entrare nella vita di questo giovane ragazzo che a tratti era tragica e in altri tenera. Me lo ha fatto amare come se fosse una persona a me cara, conosciuta da sempre. Purtroppo, però, nessuno potrà ridare Kurt a questo mondo. E di questo me ne dispiaccio.

Miriam

Il manipolatore affettivo e le sue maschere

Buongiorno ragazzi,

qualche giorno fa vi avevo parlato di un libro dedicato ai “Serial Killer dell’anima“, scritto da Cinzia Mammoliti, edito Edizioni Sonda.
Oggi, finalmente, sono riuscita a finire il suo secondo libro, “Il manipolatore affettivo e le sue maschere”, che riprende le argomentazioni affrontate nel primo, ma con una variante: mostra alle lettrici l’identikit di dieci manipolatori relazionali (con 10 casi di 10 donne diverse) più pericolosi e il metodo per neutralizzarli.

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Dal bugiardo patologico, al buon padre di famiglia; dal parassita al cyber vampiro; dall’uomo del mistero al salvatore; dalla finta vittima al mentore; dall’altruista al dipendente. Dieci principali tipologie di manipolatori psicologici. Quelli che le donne incontrano ogni giorno e che le trasformano in vittime di molestie, stalking e talvolta peggio.

Con un’originale proposta su come prevenire la violenza sulle donne e fornire un’adeguata tutela alle vittime.

Cosa scatta nella mente di un uomo che uccide la compagna? E perché parenti e amici della vittima vengono colti quasi sempre di sorpresa? L’arma per difendersi dalla violenza psicologica e fisica è la consapevolezza: bisogna conoscere i manipolatori affettivi per neutralizzarli e riconoscere le maschere dietro cui si celano. L’autrice introduce ognuna delle 10 tipologie con la testimonianza di una vittima. Analizza le peculiarità del singolo manipolatore, allo scopo di fornire spunti di riflessione e analisi da parte delle potenziali vittime ed elenca i principali campanelli d’allarme. Psichiatri, psicologi, assistenti sociali e operatori di Centri Antiviolenza suggeriscono alle proprie pazienti questa guida come«il primo manuale di autodifesa per chi subisce violenza».

Buona lettura,
Miriam