Dnaderm by World of Beauty: sole sicuro, pelle magnifica!

Dopo una lunga pausa data dallo stare in casa con mie figlie (due bimbe piccole super attive)… Eccomi qui con i miei “consigli per gli acquisti”!

La Beauty Box “Dnaderm Broadspectrum” di World of Beauty si presenta così: un bellissimo confezionamento con tre prodotti della linea, campioncini di vario tipo e una borsetta che utilizzerò sicuramente in camper per mettere i miei prodotti beauty per la routine quotidiana (che è importante mantenere anche in vacanza).

Proprio come dico nel titolo del Blog Post, i prodotti World of Beauty servono per avere una pelle stupenda con un’abbronzatura da urlo… Mantenendo la pelle al sicuro! La linea DNADERM combatte i danni indotti dai percorsi della perossidazione lipidica, protegge il DNA e garantisce la funzionalità delle membrane cellulari. Molto importante il fatto che calma le irritazioni della pelle, riducendo il prurito, inibendo sia la fosfolipasi A2 (che induce la produzione di acido arachidonico) sia la 5-lipossigenasi (che porta alla produzione di leucotrieni). Una linea che sa il fatto suo!

Il solare SPF 30 viso e corpo ho avuto modo di usarlo proprio in questi giorni durante la mia prima esposizione al sole nel weekend. Per avere un risultato ottimale, bisogna applicarlo sulla pelle detersa prima dell’esposizione… Ma occorre ripetere frequentemente l’applicazione dopo bagni o trasudazione per avere una protezione completa. Questo solare dona una protezione alta (ma per chi volesse c’è anche nella versione SPF 50) ed è la soluzione ideale per chi ha pelle sensibile, disidratata e reattiva. Oltre a proteggere dal sole, inoltre, ha una funzione di “anti age prevention”. Grazie alle sue proprietà è adatto per tutti i tipi di pelle ed è in grado di idratare in profondità, migliorando la capacità di mantenere questa idratazione. Per il fattore DNA, da cui prende il nome la linea, si è visto come questo prodotto svolfa una marcata azione di riparazione del DNA della pelle e delle lesioni causate dall’ossidazione. Tra i suoi principi chiave attivi troviamo: complesso di avena – distillato di orzo – amamelide e latte di mandorle BIO.

Il Medi-C è una crema rimedio adatta per viso e corpo. La sua straordinaria formula ripara i danni dell’epidermide con la sua azione lenitiva, emolliente e ricostituente. Sarebbe meglio utilizzarla tutti i giorni, almeno due volte o al bisogno. Si tratta di una crema antiossidante e anti radicali liberi che si assorbe rapidamente senza lasciare residui sulla pelle o quella spiacevole sensazione di oleosità. Tra i suoi principi chiave attivi troviamo: complesso naturale di Karanja Bio – Vit. E – Cistoseira Brachicarpia ed estratto liposomiale fresco di fiori di calendula BIO. Il prodotto è adatto per chi ha la pelle irritata da fattori esterni come depilazione o esposizione al sole. Quindi se non avete utilizzato i solari e vi siete bruciate… Questa crema vi sarà di grande aiuto!

Il Medi-B è uno shampoo doccia che ha le stesse funzioni della crema sopra citata: ha una funzione emolliente, nutriente ed idratante. Rispetta il film idrolipidico della pelle e, proprio per questo, è ideale anche per le pelli più sensibili. I preziosi principi attivi favoriscono una azione lenitiva, decongestionante, lasciando la pelle delicatamente profumata dal suo aroma naturale sensoriale.

Chi mi segue da tempo, sa che amo dare un voto singolo o complessivo ai prodotti che provo e la linea DNADERM BY WORLD OF BEAUTY merita il massimo dei voti!

Classificazione: 5 su 5.

5 Stelle!

Recensione: "Gli amici silenziosi"

Articolo a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa rubrica letteraria vorrei parlarvi di un libro fantastico, una piccola scoperta che si è rivelata una grande scelta, sto parlando di “Gli amici silenziosi” di Laura Purcell, ex libraia che vive in un’antica città dell’Inghilterra con suo marito. 

Parliamo di un romanzo gotico, uscito nel 2017 ed edito da Dea Planeta nel 2018; ho faticato un po’ per trovare questa perla, perché inizialmente mi colpì la copertina (non si giudica un libro dalla copertina, ma in questo caso sì, e mi è andata bene.) La copertina si presenta bianca, ricca di simboli dorati che richiamano il simbolismo del romanzo, al centro di essa troviamo un buco della serratura, da dove spia un occhio, la cui immagine completa si trova nella prima pagina del libro. Lo vidi, ma non lo comprai, quando mi decisi era terminato e, dopo averlo ordinato, aspettai tre mesi per poterlo avere tra le mie braccia! Finita l’attesa, lo divorai in meno di una settimana. 

“Il fiume sussurrava, un suono liquido, disincarnato. Delle pietre macchiate di muschio formavano un ponte sull’acqua: doveva essere proprio il ponte da cui prendeva nome la casa. Non somigliava a nessuno dei ponti londinesi. Al posto di architettura e ingegneria moderne, Elsie vide arcate diroccate corrose da schiuma e spruzzi. Una coppia di leoni di pietra scoloriti montava la guardia ai due lati del corso d’acqua.” -Elsie

La storia si sviluppa in tre racconti; 1865- Elsie Bainbridge, neovedova incinta, con un passato complicato alle spalle, si ritrova nella casa di famiglia del marito, in compagnia solo della cugina acquisita e della servitù. Esplorando l’immensa casa troveranno “gli amici silenziosi” bizzarri, ed inquietante allo stesso tempo, che disturberanno la tetra quiete trasformandola in momenti di terrore. Un diario, nascosto tra altri libri impolveratati, che narra le vicende, raccapriccianti, accadute proprio in quella casa duecento anni prima, si troveranno a dover subire una forza che inquinerà ancora di più le loro vite.  

1635- Anne, autrice del diario ritrovato, racconta un periodo particolare e inquietante, della sua famiglia, in particolare di sua figlia Hetta.

La terza storia si sviluppa nell’Ospedale di St. Joseph, dove risiede come paziente la signora Bainbridge, non dirò altro. 

Le storie si intrecciano, portando alla luce particolari e colpi di scena, in particolar modo la fine, che lascia senza parole. 

“Nell’istante in cui mi sono svegliata ho capito subito che questa sarebbe stata una giornata piena di conflitti: era scritto nell’aria afosa. Un muro di nuvole escludeva la luce e sui giardini regnava una tensione muta. Il caldo era opprimente. Ho atteso per tutto il giorno che le nubi si aprissero e che il mio mal di capo se ne andasse, ma quelle ancora incombono su di me, come prima. Fuori nulla si muove; la brezza è scomparsa.” 

-Anne

Ho adorato questo libro dalla prima pagina e non l’ho lasciato più. Tra le sue pagine ho ritrovato la bellezza magnetica di Hill House della Jackson, quella leggera e fine inquietudine che passa sotto l’uscio della porta e poi te la trovi davanti agli occhi. Ho amato e odiato i suoi personaggi e, come mi succede sempre con un ottimo libro, alla fine è come se un mio caro amico fosse partito, lasciandomi ricordi e malinconia. 

È un libro che, a parer mio, va riletto dall’inizio appena viene finito, per catturare tutti i dettagli e ogni piccolo movimento dei personaggi, dal momento in cui si è a conoscenza dell’inaspettata fine.  

“Quando finì di leggere, restò chino sulla scrivania, a fissare l’ultima parola. Poi si raddrizzò e appoggiò la schiena, emettendo un suono basso, gutturale. Lei ebbe l’impressione che quel suono le cadesse dentro, come una monetina in un pozzo, e mandasse echi mentre rimbalzava sui lati e attraversava con un tonfo sordo nella profondità del suo stomaco. Fallimento.” –Ospedale St. Joseph

Recensione del libro “Natale sugli sci”!

Articolo a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa rubrica letteraria di Rebel Fashion Blog vorrei presentarvi un bel libro natalizio. Siamo in piena festività e la corsa agli ultimi regali non manca mai, secondo me non c’è regalo più bello che ricevere un bel libro.

Il romanzo di cui vi parlerò è “Natale sugli sci” di Isabella Vanini; Isabella ha iniziato la sua carriera pubblicando fumetti cartacei con un’amica, intitolati “Piccole Tracce”; con lo pseudonimo di Evelyn Storm ha collaborato con diverse riviste letterarie, case editrici, blog e siti web.

“Natale sugli sci” è il primo romanzo che porta il suo nome; le altre pubblicazioni sono tutte con lo pseudonimo Evelyn Storm.

 

“Lʼautunno non mi deprime affatto, specie qui in montagna a San Candido. Non penso sia solo un periodo in sospeso tra lʼestate e lʼinverno né quello della decadenza, dopo i colori portati dalla bella stagione. Ritengo, piuttosto, che sia il risveglio di quegli stessi colori, un tripudio che colpisce lo sguardo, la rinascita in vista della stagione fredda, che qua è iniziata da un poʼ. A maggior ragione con le nevi che hanno imbiancato in giro.” Andrea

“Natale sugli sci” è un romanzo dal tema natalizio; la protagonista Chiara lavora presso una grande società di pubbliche relazioni a Milano, ha un ragazzo superficiale, che è anche il suo capo, di cui ultimamente non né è più tanto entusiasta. Durante una giornata lavorativa le arriva una chiamata di un cliente di S.Candido, Andrea Rainer; l’uomo, dalla voce affascinante, cattura subito l’attenzione di Chiara. Per le feste natalizie la sua amica e collega Consuelo le chiederà di unirsi a lei in una gita tra la neve e le montagne, per passare delle vacanze spensierate. Chiara non sa se accettare l’offerta dell’amica.

Andrea è un affascinante maestro di sci di S.Candido, ultimo di quattro fratelli, già accasati e con prole, invaghito della figlia del farmacista, che ultimamente lo ha stancato con il suo finto modo di ignorarlo, tenendolo sulle spine. Andrea contatta la società in cui lavora Chiara per una consulenza riguardante il negozio sportivo del fratello. Dopo aver sentito la sua voce ne è rimasto colpito ed è curioso di vederla tramite una chiamata con Skype.

Si incontreranno e da quel momento inizierà la magia natalizia.

 

“Natale sugli sci” l’ho trovato un libro scorrevole, in cui l’aria natalizia si sente a tutti gli effetti e, dalle descrizioni delicate, viene voglia di prendere la valigia e partire subito per i fantastici paesaggi di S.Candido. I personaggi sono ben delineati e ci vuole veramente poco per affezionarsi subito a Chiara ed Andrea. Il romanzo ha tante sfaccettature, mostrando la forza di Chiara di ricominciare e la prontezza di Andrea nel rimettersi in gioco. Consiglio vivamente questo romanzo, per entrare nel vivo delle festività, per deliziarsi delle descrizioni di paesaggi stupendi e per riscaldare il cuore con una bella storia d’amore sotto il vischio.

“Ma forse, come abbiamo avuto modo di appurare io e Andrea, ho davvero dato un taglio alla vecchia vita in nome di unʼaltra completamente diversa. Fino a poco fa avevo tutta lʼaria di essere una con la puzza sotto al naso, felice di vivere in città per tutti gli agi e le comodità connesse. Ma ora no.” –Chiara-

Recensione Libro: “Nella trappola di uno psicopatico”

“Nella trappola di uno psicopatico”, edito Sonda Edizioni, è uno dei libri più originali scritti dalla criminologa Cinzia Mammoliti. Il perché lo rivela lei stessa nelle ultime pagine, spiegando come un racconto su una storia di manipolazione affettiva possa arrivare a chiunque, anche a chi non è “addetto ai lavori”. L’assenza di tecnicismi come nei saggi e la presenza di un filo narrativo che accompagna il lettore a scoprire la storia di Francesca, prima e dopo l’arrivo di Maurizio, riesce a mostrare come una persona che subisce violenze può cambiare psicologicamente.

Un libro che ho letto in un’ora di tempo libero per la sua scorrevolezza, ma anche per la capacità di non lasciarti andare. Vuoi saperne di più e mangi ogni pagina con quel senso di oppressione che attanaglia la protagonista per cercare di avere una boccata d’aria fresca. Il finale non è scontato e l’ultima frase, che non spoilero, dona al lettore diverse interpretazioni.

Alla fine del libro mi sono sentita spiazzata. In una sola ora sono entrata in un vortice di emozioni e sensazioni che hanno lasciato spazio alla riflessione. E su questa riflessione ci accompagna Cinzia Mammoliti, autrice del libro e criminologa, che in poche pagine spiega come ci si lascia soggiogare dal manipolatore seriale, definiti in uno dei suoi primi saggi “il killer dell’anima”.

Seguo questa scrittrice dai suoi primi libri, sempre editi dalla stessa casa editrice, e mi ha lasciato veramente sorpresa. Un libro piccolo, ma di spessore che ho scoperto per caso allo stand presente presso “Più Liberi Più Libri” a Roma. Ancora una volta “Edizioni Sonda” riesce a dimostrare di essere attento alle dinamiche di genere, alle violenze perpetrate ai danni delle donne quotidianamente.

Potete acquistare “Nella trappola di uno psicopatico” qui o in tutte le librerie italiane. Disponibile anche in ebook per i più tecnologici… Quindi non fate i pigri e leggete questo libro dalle tematiche importantissime!

World of Beauty: Neroli Vivace Elixir

World of Beauty, noto brand di cosmesi fito-aromatico, ha presentato dei nuovi prodotti dedicati all’aromaterapia. Oggi vorrei parlarvi della Neroli Vivace Elixir che ho avuto il piacere di provare in questi giorni.

Il Neroli Vivace Elixir si presenta in un elegante package da 100ml che con i suoi colori sembra quasi un richiamo all’oro, forse dato dalla preziosità contenuta all’interno dell’olio essenziale.

L’elixir di bellezza proposto da World of Beauty contiene in poche gocce tutta la potenza di un prodotto aromaterapico capace di rendere il corpo nutrito e super elasticizzato. Il suo magico aroma naturale è una nota olfattiva che rivitalizza il corpo e la mente di chi ha il piacere di provarlo.

L’aromaterapia, infatti, aiuta a rinforzare la fiducia in se stessi, migliorare il sonno ed è un prezioso antistress per affrontare la giornata!

Corpo, mente e anima si fondono in una coccola quotidiana data da questo prodotto, gioiello di tutta la linea Neroli Vivace di World of Beauty. Tra le tante funzioni che promette e mantiene, l’Elixir è antiossidante e cicatrizzante. Gli oli essenziali donano tanti benefici, non solo di bellezza ma anche terapeutici: basta pensare che questo specifico prodotto, se applicato sull’addome, riduce il fastidio causato dalla digestione lenta.

Dal punto di vista “beauty”, previene efficacemente la formazione di rughe e smagliature. In un unico prodotto troviamo dei rimedi per nutrire la pelle e un’ottima prevenzione dai segni del tempo.

Idratante, nutriente, antiossidante, cicatrizzante per la pelle. Applicato sull’addome riduce il fastidio causato dalla digestione lenta. Previene efficacemente la formazione di rughe e smagliature. Azione sublime di aromaterapia: energizza la mente, dona chiarezza di pensiero e positività, rinforza la fiducia in se stessi e migliora il sonno. 

World of Beauty è uno di quei pochi brand che dell’aromaterapia fa il punto cardine di molti prodotti. Un ramo della fitoterapia molto spesso sottovalutato che, se scoperto in maniera più profonda, potrebbe migliorare la qualità della vita e del benessere di tutti noi.

World of Beauty: Neroli Vivace Scrub

World of Beauty, noto brand di cosmesi fito-aromatico, ha presentato dei nuovi prodotti dedicati all’aromaterapia. Oggi vorrei parlarvi della Neroli Vivace Scrub che ho avuto il piacere di provare in questi giorni.

Lo scrub si presenta nel formato maxi da 500ml. Il packaging è molto elegante e lo rende ottimo anche per un regalo di compleanno, magari in combo con un altro articolo della linea Neroli Vivace. Ho provato il prodotto più volte da quando mi è arrivato: la prima settimana l’ho utilizzato due volte come terapia d’urto e le settimane a seguire una volta.

Per chi non lo sapesse, si consiglia di effettuare uno scrub corpo almeno una volta a settimana per eliminare le cellule morte. Farlo prima di ogni depilazione permette di prevenire la formazione di peli incarniti.

Il prodotto scrub di World of Beauty è composto da una formula naturale per tutti i tipi di pelle. Gli ingredienti sono a base di zuccheri tropicali che eliminano le famose “cellule morte”, esfoliando la pelle delicatamente.

Lo zucchero bruno è l’elemento segreto che contraddistingue il Neroli Vivace Scrub rispetto agli altri in commercio poiché durante l’utilizzo si dissolve in oli preziosi che lasciano la pelle liscia e dall’aspetto vellutato per tutta la settimana. Questo, forse, è ciò che più mi ha sorpreso: adoro i prodotti beauty e mi è capitato di provare molti scrub nella mia vita. All’inizio, la pelle sembrava veramente liscia ed esfoliata, ma già il giorno dopo sembrava tornare quella di prima. con il prodotto di World of Beauty, invece, quel senso di “pelle morbida ed esfoliata al tatto” è rimasto per molto di più… Giusto il tempo di fare un nuovo scrub!

Nella sua confezione comodissima da aprire e chiudere anche dentro la doccia, è consigliato per chi va sempre di fretta ma non vuole rinunciare a quella coccola settimanale. Io, infatti, lo utilizzo dentro la doccia e in un attimo è tutto fatto!

Per chi volesse provare il Neroli Vivace Scrub e altri prodotti aromaterapici, può utilizzare lo sconto di 20 euro a fronte di una spesa di 70 euro. Per maggiori informazioni potete contattare il canale Facebook World of Beauty, dicendo che siete follower del Rebel Fashion Blog!

World of Beauty e la box per le “Aromatherapy Lover”

World of Beauty, noto brand di cosmesi fito-aromatico, ha presentato una nuova box dedicata all’aromaterapia. I prodotti sono senza parabeni, senza paraffina e crudelity free per offrire alla loro clientela degli articoli di alta qualità nel rispetto della natura e degli animali. Non tutti sanno che World of Beauty Natural and Organic Skincare è dotato di ingredienti naturali con tecnologia brevettata internazionale, volti ad aiutare ogni tipo di cura della pelle. Proprio per questo partecipa attivamente agli studi di validazione di nuovi test alternativi nell’ambito della Direttiva europea sui cosmetici. L’esperienza e la padronanza dell’aromaterapia, dei rimedi a base di erbe e del complesso di cellule staminali fresche vegetali, hanno posto il brand all’avanguardia delle Worldwide Beauty Therapies.

I loro valori aziendali sulla bellezza interiore e la fiducia in se stessi rispecchiano molto i miei e se ognuno di noi ne prendesse in considerazione almeno una parte saremo sicuramente persone migliori.

… Ma torniamo alla nostra Aromatherapy Lover Box, un toccasana per il corpo e per l’anima. L’aromaterapia è un ramo della fitoterapia che usa gli oli essenziali e, nonostante non sia riconosciuta in medicina, dona effetti benefici al corpo e alla salute in generale.

La box contiene due prodotti su cui mi andrò a focalizzare meglio nei prossimi articoli: Neroli Vivace Body Scrub e Neroli Vivace Elixir.

… Avete visto il video spacchettamento?

Edgar Allan Poe e i racconti dell’orrore

Articolo di Elisa Medaglia

Oggi in questa sezione di Rebel Fashion Blog vorrei parlarvi di uno dei scrittori e critici letterari più brillanti del genere gotico, Edgar Allan Poe. Durante la serata di Halloween potrebbe essereuna buona idea leggere con amici e parenti i “Racconti del Terrore” davanti ad una zucca intagliata mangiando dolcetti! 

Ho scoperto Poe durante il periodo dell’adolescenza trovando un libro tascabile per puro caso, e da lì è iniziata la mia passione per Poe. È sempre stato un personaggio che mi ha incuriosito da subito e anche il suo modo di scrivere l’ho sempre trovato interessante e geniale. 

 

“Di questo spirito la filosofia non tiene conto; ma io non sono tanto sicuro dell’esistenza della mia anima, quanto lo sono del fatto che questa forma di malvagità perversa è uno degli impulsi primordiali del cuore umano- una di quelle inscindibili facoltà primarie, sentimenti, che governano il carattere dell’Uomo.

-Il gatto nero- (1843)

 

La vita di Edgar Allan Poe è stata travagliata, difficile e poco fortunata; ma la sua morte è ancora oggi avvolta nel mistero. Poe fu trovato vagare per Baltimora completamente disorientato e in evidente difficoltà, fu portato in ospedale da un passante e morì pochi giorni dopo nel 1849.

Nessuno riuscì a capire le cause della morte e soprattutto perché si trovasse in quelle condizioni. Tutti i certificati medici e il suo certificato di morte sono andati perduti senza nessuna spiegazione. La causa della morte è rimasta un mistero, si presuppone che fosse stato rapito e costretto a bere ripetutamente alcolici, per essere sfruttato come “elettore forzato”, mentre altre ipotesi presupponevano malattie infettive. 

 

“E ogni notte, intorno a mezzanotte, giravo il chiavistello della sua porta e la aprivo –così delicatamente! E allora, quando avevo fatto un’apertura sufficiente per farvi passare la testa, introducevo una lanterna cieca, tutta chiusa, chiusa, cosicché nessuna luce filtrasse, e quindi spingevo dentro la testa. […] E feci questo per sette lunghe notti- ogni notte proprio a mezzanotte- ma trovavo l’occhio sempre chiuso; e così era impossibile fare il lavoro; perché non era il vecchio che mi opprimeva, ma il suo Occhio Malvagio.”

Il cuore rivelatore- (1843)

 

Le opere di Poe esprimono tutta la malvagità e la perversione che si può celare in qualsiasi uomo, qualsiasi persona normale e tranquilla può perdere la testa, ed è proprio questo che affascina il pubblico, i suoi personaggi sono tormentati e molto intelligenti. I miei racconti preferiti sono “Il gatto nero”, “Il cuore rivelatore” e “Il sistema del dott. Catrame e del prof. Piuma”. Quest’ultimo, che ho fatto molta difficoltà a reperire, è tratto da un episodio di vita vissuta direttamente da Poe. Durante un suo viaggio in Francia Poe decide di far visita ad una casa per malati mentali, situata a Parigi, molto famosa per il “metodo della dolcezza”, che consisteva nell’assecondare i malati mentali in tutte le loro manie, ma il metodo fu abbandonato a causa di alcune problematiche e sostituito da due dottori il dottor Catrame e il professor Piuma. Al suo arrivo viene accolto dal direttore della struttura che lo invita a pranzare nella casa. Il pranzo di rivelò molto particolare; la tavola imbandita era molto confusionale e gli ospiti erano vestiti in modo stravagante che, a dire del direttore, erano infermieri ed assistenti della casa. Ogni ospite trova il pretesto per parlare di un paziente ricoverato in passato, che soffriva di una patologia, credendosi un personaggio molto importante e influente. Al termine del pranzo delle grida fuori dalla casa attirano la loro attenzione, un gruppo di persone entrarono violentemente nella sala da pranzo, cosparse di catrame e piume, rivelandosi poi i collaboratori e il direttore reale della casa, tenuti in ostaggio dai pazienti e dall’ ex direttore, diventato pazzo e ricoverato in precedenza nella struttura.

 

“Fu verso la fine del quinto o sesto mese di questo isolamento, mentre la pestilenza tutt’intorno infuriava al massimo, che il principe Prospero pensò di divertire i suoi mille amici con un ballo mascherato di un insolito splendore. Fu una messa in scena voluttuosa, questa mascherata.”

-La maschera della Morte Rossa- (1842) 

 

Poe scrisse numerosi racconti, raccolte, romanzi, poesie e racconti umoristici e di satira.

Ma questa è la notte di Halloween! E nella notte Halloween devono essere letti racconti terrificanti. 

 

Romanzi: Le avventure di Gordon Pym

               Il diario di Julius Rodman (romanzo incompiuto) 

 

Raccolte: Racconti del grottesco e dell’arabesco

               Racconti dell’incubo e del terrore

 

Racconti del terrore: 

 

Metzengerstein

Il duca de l’Omelette

Bon-Bon

Manoscritto trovato in una bottiglia

L’appuntamento

Benice

Morella

Re Peste

Ombra

Silenzio

Ligeria

L’uomo finito

La caduta della casa degli usher

William Wilson

Una discesa nel Maelstron

Eleonora

Mai scommettere la testa con il diavolo

L’uomo della folla

Il ritratto ovale

La maschera della morte rossa 

Il pozzo e il pendolo

Il cuore rivelatore

Il gatto nero

Una storia delle Ragged Mountains 

La sepoltura prematura 

Rivelazione mesmerica 

La cassa oblunga

Sei tu il colpevole

Il potere delle parole

Il demone della perversità

Quattro chiacchiere con una mummia

Il sistema del dott. Catrame e del prof. Piuma

La verità del caso di mr.Valdemar

Il barile di Amontillado

Hop-Frog

 Una delle poesie più belle di Poe è “Il corvo”, che ne consiglio vivamente la lettura. Molti sono i film che si sono ispirati ai racconti di Poe, uno dei miei preferiti è “The Raven”, in cui viene raccontata la vita di Poe che si intrinseca ai suoi racconti; il film è del 2012, con un magnifico John Cusack che ne veste i panni in modo eccellente.

                          

[..] Disse il corvo: « Mai più! » […]

Recensione Libro: “25 grammi di felicità”

Recensione a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa rubrica letteraria vorrei parlarvi dell’ultimo libro che ho letto “25 grammi di felicità” di Massimo Vacchetta e Antonella Tomaselli

Ho sempre adorato i ricci, ma mai avrei pensato di trovare un libro così dolce e così delicato come questo; il libro mi è stato regalato da mia madre, dopo aver visto un intervista di Massimo Vacchetta, in cui parlava con molto entusiasmo del suo Centro Recupero per ricci “La Ninna” e del suo libro, “25 grammi di felicità”.

“Mi piaceva quando Ninna mi guardava: occhietti scintillanti e curiosi. Alzava la testolina verso di me mentre le parlavo. Ascoltava la mia voce. Mi capitò, sull’onda dell’entusiasmo, di cantare addirittura una ninna nanna, o una canzoncina, per lei. Mi piaceva anche quando cercava le mie mani, le mie dita. Mi annusava minuziosamente.”

Questo tenerissimo libro parla della storia di Massimo Vacchetta, veterinario di professione e passione, che si ritrova a dover curare un dolcissimo riccio trovato da una signora e portato ad un collega. Vacchetta non è abituato ad animali piccoli, se non con nozioni basilari, e così per lui l’incontro con Ninna diviene una vera e  propria  avventura, una dolcissima storia d’amore. Con l’aiuto di Giulia, esperta di ricci trovata dal protagonista su un forum per ricci in un momento di agitazione, riesce ad allevare questo piccolo riccio rimasto solo al mondo. Nel corso della storia Vacchetta darà vita a quello che oggi è il Centro Recupero Ricci “La Ninna”, in provincia di Cuneo. 

“La notte si fece silenziosa. Si sentiva solo il battito del mio cuore. No…si sentiva anche qualcos’altro: il cuoricino di Ninna, vicino al mio, batteva altrettanto forte e velocemente. All’unisono. Cuore a cuore: TUM, TUM, TUM.”

Ho trovato questo libro, come ho già ripetuto, di una dolcezza infinita; ho sempre amato i ricci e questo libro ha dato libero sfogo a tutto l’amore che provo per questi animaletti. Si legge in fretta, è scorrevole e la scrittura e veloce e discorsiva. Un magnifico racconto, una storia vera, che tiene incollati al libro, dalla prima all’ultima pagina, con un finale inaspettato. 

“Il Centro Recupero Ricci –La Ninna- ormai era attivo. Arrivavano riccetti da tutte le parti. Soprattutto cuccioli, ma anche adulti feriti. Cominciava a diventare impegnativo seguirli tutti. Per fortuna c’era qualche volontario che mi dava una mano. In che modo trovavo persone disponibili? Bè, allora succedeva così, per caso.”

Ho discusso di questo libro al club del libro a cui partecipo in biblioteca e alcune delle partecipanti hanno trovato molto interessante questa storia, tanto da comprare ai propri nipoti e figli il libro. Nell’incontro successivo mi hanno raccontato, con molto entusiasmo che, a chi era stato regalato, è piaciuto tantissimo e ne sono rimasti davvero molto colpiti; anche qualcuna di loro ha letto il libro ed il responso è stato positivo. Consiglio vivamente questo libro, anche per spezzare un po’ la vita frenetica di tutti i giorni e addolcirci la giornata con un magnifico racconto. 

“La voce di Ninna è quella di tutta la natura oltraggiata dall’uomo. 

È il pianto di un bosco tagliato. 

È il lamento della biodiversità martoriata.

È il biasimo a orde di pirati che predano senza freni un pianeta già troppo isolato.

È il grido che vuole scrollate l’indifferenza.

È l’invocazione d’aiuto che tutti dovremmo ascoltare.

Perché la vita di tutti possa continuare. 

Non mi interessa avere belle case e belle automobili ed essere il più furbo. Non è la mia idea di felicità. Io vorrei solo continuare a inseguire i miei sogni, a cui ho tolto le briglie. E acchiapparli nei loro giardini. E con cura farli fiorire. Per poi regalarli. 

I miei sogni rispondono alla voce di Ninna.

Lei, la mia prima ricciolina…”

“La mia vita da zucchina”, un libro per grandi e piccini!

Recensione a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa rubrica letteraria vorrei consigliare una lettura per ragazzi. Io l’ho letto da adulta e proprio per questo lo consiglio vivamente anche ad un pubblico più grande.

Parliamo di “La mia vita da Zucchina”, dalla penna dello scrittore francese Gilles Paris, edito nel 2016 da Edizioni Piemme, nel 2018 da Mondadori libri ed in fine, l’edizione che ho letto, sempre nel 2018 da Edizioni Pickwick. 

“Il venerdì, dopo la merenda, vado dalla psicologa. La signora Colette mi fa vedere dei disegni a inchiostro nero e io devo dire cosa mi fanno venire in mente, oppure mi dà del pongo e ci faccio quello che voglio. Nel suo diario, ci sono anche delle matite colorate e se mi stufo posso disegnare. Una volta ho provato a disegnare il teatro delle marionette.”

“La mia vita da Zucchina” racconta la storia di Icaro, soprannominato Zucchina dalla mamma. Un bambino di 9 anni il cui papà è andato via da casa con un’altra donna e lui e la mamma, rimasti soli, cercano di tirare avanti tra le difficoltà economiche e morali della mamma che ha problemi di alcol e depressione. Icaro si sta crescendo da solo perché la madre è spesso davanti alla tv con una birra in mano e quando gli parla non sposta neanche lo sguardo. Un tragico incidente cambierà totalmente la loro vita. Icaro condividerà la propria esistenza con altri bambini, con varie problematiche e con un infanzia agghiacciante. Qui troverà in loro e in altre figure professionali una grande famiglia, tra cui il generoso gendarme Raymond.  

“E poi, come se non avessimo avuto abbastanza emozioni, la mamma di Beatrice è venuta a trovarla alle Fontane. Beatrice non smetteva di dire che il sole è nel suo cuore e noi siamo tutti contenti di vederla sorridere, con il suo bel sorriso di denti bianchi senza il pollice dentro. Da quando sa che la sua  mamma viene per davvero, prende la forchetta e mangia con appetito, e Rosy è tutta orgogliosa del cambiamento. Soltanto che la mamma di Beatrice non è venuta da sola. Ha una pistola nella borsa. Pensa che Rosy l’abbia sostituita nel cuore delle sua piccola. E non c’è più il sole quando Beatrice corre fuori dall’ufficio gridando a Rosy –Nasconditi, la mamma vuole ucciderti!- “

Questo libro mi ha preso davvero molto. Mostra la realtà vista dagli occhi dei bambini. Anche il genere di scrittura risulta infantile, ma è proprio questa la particolarità di questo libro. Il racconto fa intuire come i bambini reagiscono a determinate situazioni e come affrontano alcune problematiche molto gravi. Consiglio questo libro, oltre che ai ragazzi, anche agli adulti perché fa riflettere molto, ci mette di fronte a situazioni purtroppo quotidiane che si sentono nei telegiornali.

Fate leggere questo libro ai ragazzi, leggetelo voi, affinché i bambini futuri non debbano sopportare quello che hanno passato i bambini prima di loro. 

“E lontano vedo il mare e non sto più nella pelle. L’ho visto in un mucchio di film, però non era uguale. La mamma non ha mai voluto portarmi al mare. Diceva che costava troppo e che era troppo pericoloso a causa del figlio della signora della fabbrica che era stato girato nell’onda un po’ come la lavatrice. E’ immenso il mare. Non è colpa mia se in tele tutto sembra piccolo. Devo essere l’unico bambino che non conosce il mare. Cammino sulla sabbia e sprofondo un bel po’ e ne ho le scarpe piene.”