Segnalazione “Per sempre insieme” di Michael Laitman

Per Sempre Insieme è la storia avvincente di un mago gentile che desiderava avere degli amici per insegnare loro tutte le magie che conosceva. 
Così creò tutti i generi di oggetti e tutte le specie di animali, creò l’uomo che diventerà il suo migliore amico insegnandogli come arrivare ad essere, anche lui, un grande e gentile mago.

Con questa dolce e tenera fiaba, Michael Laitman ci insegna come, nel cammino della nostra vita, se lo desideriamo, possiamo imparare a creare la stessa magia e la stessa meraviglia che solo un mago può realizzare ed a raggiungere l’armonia e l’equilibrio con noi stessi e con tutta la Natura.

Per Sempre Insieme è una favola non solo per bambini, ma anche per adulti. E’ una fonte da cui possiamo attingere la sublime bellezza della vita. Ci porge la chiave per aprire il regno spirituale, così che possiamo sperimentare una vita più soddisfacente, superando con pazienza tutti gli ostacoli che incontriamo lungo il nostro cammino, diventando sempre più forti, più coraggiosi e più saggi.

La Saggezza della Kabbalah è piena di storie avvincenti. Le favole sono uno dei metodi principali che l’uomo può utilizzare per comprendere il mondo naturale.

Per Sempre Insieme è un altro grande regalo che proviene da questa Saggezza senza età, le cui lezioni arricchiscono la nostra vita, la rendono più facile, piena di realizzazioni, più felice ed in armonia con l’intero mondo.

La Kabbalah stessa, originariamente concepita come metodo per migliorare la vita sul piano spirituale per poi trasportarla nelle nostre vite terrene, è lo strumento. Questo libro ci insegna ad utilizzarlo.

L’AUTORE

Michael Laitman PhD, è uno dei più noti, autorevoli e rinomati kabbalisti viventi. E’ il fondatore e presidente del “Bnei Baruch, Kabbalah Education & Research Institute”, istituito per promuovere la spiritualità nel genere umano attraverso l’amore altruistico e lo studio della Natura. Il Dott. Laitman ha conseguito un dottorato in Filosofia, un Master in Medicina Bio-Cibernetica ed è professore di Ontologia e Teoria della Conoscenza. Nel 2005 è diventato membro del World Wisdom Council, una corrente di pensiero globale guidata dal Prof. Ervin Laszlo, che include eminenti scienziati, pensatori e guide spirituali come il Dalai Lama, Michail Gorbacev, Jane Goodall, Elie Wiesel e Bianca Jagger.

Ha pubblicato più di 30 libri, tradotti in oltre 12 lingue ed è autore di numerosi articoli relativi alle connessioni tra scienza e Kabbalah.

Distribuzione: Amazon.it

Miriam

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Beauty Box: World of Beauty e i Mineral Pro Lipstick!

Oggi vi parlo della mia prima collaborazione con una nuova azienda, World of Beauty, che mi ha mandato una Beauty Box (che già dal nome mi piace!) dedicata ad alcuni loro prodotti da provare e, soprattutto, da me scelti. Io per questa prima Box ho deciso di puntare sul Make Up e proprio per questo, oggi, vi parlerò dei loro Mineral Pro Lipstick.

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I prodotti mi sono stati inviati all’interno di una deliziosa pochette trasparente con il logo dell’azienda e, come se non bastasse, sono stati così premurosi da darmi anche due mini taglie di siero per occhi e labbra che io ho usato come primer. Quella che sto per farvi ammirare è la nuovissima linea trucco professionale 100% Minerale “World of Beauty Mineral Pro”. Una cosa molto importante è che questa è la prima linea trucco minerale senza talco, senza parabeni, senza paraffina e senza profumi chimici.

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Andiamo ad esaminare che Lipstick contiene la tanto citata Box:
Abbiamo 4 Rossi Labbra 100% Minerali in formula cremosa con delle colorazioni molto glamour (sotto il paragrafo trovere gli swatch). I minerali contenuti apportano una importante azione protettiva sulle labbra e sulla mucosa labiale, la provitamina E svolge una rimarcata azione anti ossidante per labbra magnifiche in ogni situazione. L’utilizzo quotidiano è consigliato per tutti i tipi di pelle, e soprattutto per chi avesse “abusato” di rossetti o burri cacao con oli minerali che hanno portato a una conseguente screpolatura e visibile indebolimento delle labbra.

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Ho avuto il piacere di provare un rossetto al giorno sulle mie labbra e con il costante utilizzo dopo solo una settimana ho cominciato a sentire le labbra più morbide rispetto al solito. C’è da dire che le mie labbra sono molto secche e risentono molto del freddo invernale. Altro punto a loro favore è la forte scrivenza che permette di utilizzare pochissimo prodotto grazie all’alta pigmentazione che lo esalta al massimo. Prima di applicare il rossetto, come dicevo prima, ho messo il siero. Dopo di che sono passata all’applicazione. Il rossetto è dotato sull’estremità di una spugnetta (il “beccuccio”) dalla quale esce, ruotando la ghiera che si trova sul lato opposto, la giusta quantità di prodotto.
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Io, però, non ho applicato il Lipstick direttamente dal beccuccio, ma con un pennello da labbra. Devo dire che il beccuccio è molto comodo, ma per le mie labbra non va bene. Ovviamente… De gustibus! Ho saputo che molte ragazze si sono trovate bene con la sua normale applicazione!

Dopo essermi fermata a parlare dell’aspetto tecnico e pratico… Voglio parlarvi in poche righe delle colorazioni che, come ho scritto sopra, sono molto glamour e non passano di certo inosservate. La prima è Flash che, purtroppo, per la mia carnagione è troppo chiaro quindi l’ho usato in una tecnica ad ombre come illuminante nella parte centrale delle labbra. Candid, seconda nuance in ordine di colore da chiaro a scuro, è un colore mattone chiaro tendente al bronzo, o almeno questo è l’effetto che dona grazie alla forte pigmentazione. Molto bello da usare se accompagnato da un trucco occhi smoky sui colori dell’oro e del marrone! Mauve è un rosso ciliegia dedicato a tutte le ragazze che vogliono osare per un Make Up serale e lo consiglio vivamente a chi è mora come me in quanto risalta ancora di più. Infine abbiamo Faboul che rispecchia i canoni del classico rossetto rosso fuoco, ma al tempo stesso nutre le nostre labbra rendendole voluminose e sempre idratate. La colorazione che preferisco e che trovo più sensuale delle altre.

Il voto che sento di poter dare a questa Box è sicuramente 9/10! Non ha deluso le mie aspettative e, sinceramente, è un vero peccato che non ho sentito parlare di loro prima… Avrei provato senza indugio i loro prodotti e non vedo l’ora di scoprire la prossima Beauty Box!

Se volete saperne di più sull’Azienda o su eventuali punti vendita nella vostra città potete cliccare i seguenti link:

AG COSMETICS Srl – 47011 Castrocaro Terme (FC)
Tel: +39 0543 769662 – Fax: +39 0543 769663
Alla prossima,
Miriam

Angelo Riccardi e il suo capolavoro “Ti racconto Lucio Dalla”!

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Ebbene sì, quello che vedete in foto era il grande maestro Lucio Dalla e in questo interessantissimo libro scritto da Angelo Riccardi, edito Claudio Grenzi Editore, ci viene illustrata una parte della vita del cantautore che non tutti conoscono. Riccardi è il Sindaco di Manfredonia e oltre a fare ciò è iscritto, dal 2002, all’Albo dei Giornalisti di Bari. Il suo approccio con la scrittura inizia proprio in seguito alla prematura scomparsa di Dalla in quanto lo scrittore era un suo sincero amico. Si spinge così alla ricerca di documenti e testimonianze sul cantautore, dando vita ad un libro che lo ricorderà (o lo farà scoprire) sicuramente alle generazioni future.

Ho avuto il piacere di leggere questo capolavoro grazie a una mia amica che me lo ha regalato in occasione di un mio piccolo traguardo lavorativo. Lei sa che ho il soprannome di “divoratrice di libri” e regalo più azzeccato non poteva farmelo!

L'Autore del Libro

L’Autore del Libro

Quando ho cominciato a sfogliare le pagine e a perdermi tra i vari capitoli sono rimasta colpita dalla minuziosità nei dettagli e dalle pagine dedicate a foto passate. Nel corso delle oltre 200 pagine si vede un piccolo Lucio che piano piano cresce insieme ai suoi obiettivi e ai suoi traguardi, ma rimane sempre umile. Per gli abitanti di Manfredonia, dove passava le estati con la madre, rimase sempre nel cuore.

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Ne ha passate così tante Lucio, ma non ha mai smesso di sorridere. La morte del padre con conseguente malattia del piccolo Dalla. La sua rinascita trovata anche nella musica. Il successo e il forte legame con Manfredonia e con il sindaco Angelo Riccardi, autore del libro.

Ciò che mi è piaciuto maggiormente del libro è la parte finale dove si alzano molte domande sui genitori biologici di Lucio, ma soprattutto sul significato della copertina di una canzone particolarmente famosa e che no, non voglio svelarvi!

L’unica cosa che voglio condividere con voi è un aneddoto raccontato nel libro: Lucio Dalla aveva una grande passione per la musica fin da bambino e ogni tanto si dilettava a cantare in “inglese”, ma proprio inglese non era. Mentre tutti credevano che parlasse veramente bene questa lingua straniera… Lui se la inventava di sana pianta, creando dei “virtuosismi bugiardi” (come scrive l’autore) in quanto non ne conosceva neanche una parola!

Un’altra volta, invece, la madre aveva organizzato uno dei suoi spettacoli, dando a Lucio il compito di introdurre le sfilate con un suo siparietto. Fortuna volle che Aldo Fabrizi era lì, di passaggio, per andare a far visita a Padre Pio. Le sue prime parole furono: “Questo è un fenomeno!”. Quando lo spettacolo giunse al termine, il piccolo Lucio si diresse verso i suoi amici ma venne fermato dallo stesso Fabrizi che con una pacca sulla spalla gli disse: “Ragazzo, ne farai di strada!”

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Un libro che consiglio a tutti… Anche a chi (come me) non seguiva musicalmente l’artista Lucio Dalla. Ne rimarrete entusiasti!

Per maggiori informazioni www.tiraccontoluciodalla.it

Potete acquistarlo qui: Amazon

Miriam

“Sogni pizzicati” di Veronica Notaro

Questa settimana, dopo la fine della sessione d’esami universitari, sono tornata al mio grande amore: la lettura. Purtroppo quando sono sotto esami devo mettere da parte questa mia passione e concentrarmi solamente sui testi scolastici, ma quando mi libero la prima cosa che faccio è immergermi in nuove storie pazzesche… Come “Sogni pizzicati” di Veronica Notaro.

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Veronica è una mia collega ed amica, ma non voglio essere “di parte” nel raccontarvi quello che penso del suo libro. Il manoscritto si presenta ai miei occhi con un tipo di copertina che accostato al nome mi porta in un posto dove non sono stata, ma ci lascerei ad occhi chiusi il cuore: sto parlando del Salento. La scrittrice è una salentina doc ed è proprio nella magia di quel luogo che si svolge la storia del protagonista principale.

Mi sono trovata “spiazzata” nel leggere un libro dal punto di vista maschile, in quanto sono abituata a leggere libri dove la protagonista è femmina (Fabio Volo, ovviamente, è la mia eccezione preferita)! In poco tempo, però, mi sono ritrovata quasi in simbiosi con questo ragazzo milanese che nei sogni vede una donna, di spalle, che balla la pizzica. Chi è questa ragazza? Che vuole da lui?

Sotto invito dei parenti salentini, che non vedeva da tanto tempo, il protagonista decide di andare e fare un vero e proprio “ritorno alle origini” che gli permetterà di aprire gli occhi su tante cose e tornare finalmente a vivere… e non a sopravvivere.

Non voglio svelarvi di più in quanto vi rovinerei la sorpresa, ma posso accennarvi che sono stata veramente entusiasta del finale. Se siete amanti delle storie a lieto fine vi consiglio di leggerlo!

Per quanto riguarda me… Non vedo l’ora di leggere il prossimo libro di Veronica Notaro, magari ambientato nuovamente nel Salento per permettermi di viverla con la mia immaginazione, in attesa della prossima estate per andarci fisicamente!

Miriam

Notte dei cristalli, storia di una sopravvissuta

Ilaria Militello è una giovane scrittrice di vent’otto anni che, in occasione della Giornata della Memoria, ha deciso di pubblicare sulla piattaforma Amazon in Self-Publishing, ovvero senza l’aiuto di una casa editrice, il suo racconto breve “Notte dei cristalli: storia di una sopravvissuta”.

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I personaggi nella storia sono inventati, scaturiti dalla sua fantasia, ma ciò che accadde in quei campi purtroppo no: è tutto reale. L’ebook parla di Ester, donna che ha vissuto gli orrori di Auschwitz. Grazie alla fede e all’ amore è potuta sopravvivere a giorni tremendi, a sofferenze che solo chi ha vissuto quei momenti può comprendere. A distanza di anni, nell’anniversario dell’apertura dei cancelli racconta la sua storia alla giornalista Heidi che viene colpita per il coraggio e la voglia di credere in un domani migliore, che lei e la sua gente hanno avuto nonostante tutto quello visto e vissuto. Un piccolo racconto di poche pagine, diciotto per l’esattezza, ma di un’intensità lacerante.

Una piccola storia da poter leggere ovunque, da tablet o smartphone, nel tram tram della vita quotidiana. Fa piacere vedere giovani ragazzi che nonostante la loro vita o quella dei loro nonni non sia stata colpita dalla razzia ebraica, continuano a ricordare e lo fanno attraverso un filo indissolubile che lega gli avvenimenti storici alla letteratura. Scambiando quattro chiacchiere con l’autrice, ci confessa: “E’ una storia che insegna a credere e ad avere fede perché anche dopo la tempesta più lunga e tremenda sorge sempre il sole. Questo, oltre a dirlo io, lo dice anche la nostra protagonista Ester! E’ una storia che ho voluto scrivere per non dimenticare, ma soprattutto per non dimenticarli. Sei milioni di persone sono andate perdute e io, come penso le altre autrici che trattano l’argomento Shoah, seppur con storie inventate, speriamo di restituire un volto a quei morti che potrebbero esserci tutt’oggi familiari. 70 anni fa potevano essere il fornaio sotto casa, il collega di lavoro, il vicino di palazzo e così via. Tante famiglie, come quella di Ester, si sono disgregate dentro quei campi… Ma non voglio togliervi il piacere della lettura quindi non vi rivelo altro ma spero che ne farete buon uso!”

La dieta Veg per la mamma e il suo piccolo!

Salve a tutti,

condivido con voi l’uscita di questo bellissimo libro edito Sonda!

Tutto quello che bisogna sapere per trarre benefici da una dieta vegetariana fin dal concepimento, per la mamma e il suo bambino, per tutta la durata della gravidanza fino a 1 anno di età.

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Formato 13×21 cm – Pagine 208 –

Prezzo 18,00 €

ISBN 978 88 7106 766 7

 

Ogni donna che inizia la maternità deve conoscere bene i diversi meccanismi biofisici messi in moto dallo sviluppo di un nuovo essere dentro il proprio corpo e cosa deve fare per prendersi cura di sé e del proprio bambino. A questa esigenza hanno pensato un ostetrico-ginecologo gentile e di grande esperienza, Roberto Fraioli, un medico nutrizionista esperto in alimentazione vegetariana, Luciana Baroni, e una dietista competente in alimentazione della prima infanzia, Ilaria Fasan. Insieme, colmano il vuoto ancora presente per i vegetariani italiani in queste fasi del ciclo vitale di gravidanza, allattamento e divezzamento, facendo tesoro del loro lavoro nei rispettivi ambiti lavorativi, soprattutto nel campo dell’alimentazione vegetariana. Cosa accade alla mamma e al suo piccolo durante la gravidanza e il parto, nell’allattamento, e mentre si segue un’alimentazione vegetariana: quali sono le caratteristiche dei cibi che la compongono, come vanno utilizzati, quali sono le principali nozioni sui nutrienti e, ultimo, come realizzare una dieta vegetariana equilibrata per la mamma e il bambino.

Gli Autori

Luciana Baroni è dirigente medico, specialista in Neurologia, Geriatria e Gerontologia, con un Master universitario internazionale in Nutrizione e Dietetica. È presidente di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV).

Ilaria Fasan è una dietista dedicata alla nutrizione pediatrica. Coautrice del master universitario in Nutrizione e Dietetica Vegetariana dell’Università Politecnica delle Marche, lavora come dietista pediatrica presso l’Azienda Ospedaliera di Padova.

Roberto Fraioli è ostetrico-ginecologo, dirigente medico presso l’Ospedale Classificato Villa Salus di Venezia Mestre. Docente presso il Corso di laurea in Ostetricia dell’Università di Verona. È tra i soci fondatori dell’Associazione Scientifica Andria che promuove un’assistenza appropriata in ostetricia, ginecologia e medicina perinatale. Ha scritto molti libri di divulgazione scientifica relativi alla gravidanza e al parto.

Buona lettura,

Miriam

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“Non ti meriti niente”, tra futurismo e coscienza

Buongiorno a tutti,

oggi torno a parlarvi di libri e questa post lo dedico ad un’opera letteraria molto diversa da quelle segnalate fin ora. Sto parlando del libro “Non ti meriti niente” di Marco Polani (in arte Mithraglia), disponibile in ebook e in cartaceo.

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“Non ti meriti niente” è una raccolta di poesie e racconti raccontanti con grande spirito illustrativo. Le storie che vengono narrate sono nude, crude, intense, alcune struggenti e veritiere, altre nascondono una malcelata e beffarda ironia. Un vero e proprio labirinto emotivo che racchiude le nostre emozioni in un vortice di dolore. Il lettore scruta e spera in un lieto fine per poter compensare quella sensazione di insoddisfazione insita a una forma di effimero appagamento. Ma in fondo è consapevole che ogni fine non è mai lieta. Come quando viaggia in auto, per 10 minuti, alla ricerca di un posto in cui potersi riconoscere. O come quando a una festa, di punto in bianco, non ha il rimorso di abbandonare un contesto vuoto, spento, finito. L’autore esalta la solitudine in maniera spropositata, quasi inverosimile, venerandola come la parte più bella di sé. Una solitudine emotiva, nascosta, che nessuno conosce. Ma che tutti provano. Nonostante ciò, sembrano ancora molto lontani i tempi di un’alleanza collettiva nella quale il prossimo aiuta il prossimo. E’ un’utopia. Una tremenda utopia. Tutti vogliono fottere tutti. E non esiste una medicina. Forse non esisterà mai una cura. Ma la voglia di cambiare, di emergere, a discapito anche di una maggiore umanizzazione, prevale. L’amore viene visto quasi come un ostacolo e la voglia di amare diventa una pretesa da cui fuggire. Come i rapporti che, visti da una prospettiva diversa, ti offrono meno possibilità di «rimanere inculato». L’aspetto sul quale bisognerebbe focalizzarsi con maggiore enfasi è la sfrenata ricerca della fretta. L’autore prende la vita con calma, forse troppa. Ma fondamentale è proprio quella calma apparente, quel quieto vivere ingombrante, che squarcia la nostra anima e ci rende più viscidi. Più aspidi. E quindi più soli. Nessuno merita niente. Nemmeno la comprensione che, forse, ci renderebbe tutti un po’ più vivi.

Le parole che compongono quest’opera sono semplici, la lettura è scorrevole e i pensieri disordinati, ma quest’ultima non è una nota di demerito… Anzi, è lo stile che contraddistingue lo scrittore e che, per la prima volta, ho avuto modo di apprezzare. Uno stile energicamente futurista che cerca di reinterpretare le ombre del passato con i ritmi di una musica urlante. Il suo è il pensiero di una coscienza a più voci, la coscienza di una generazione che ancora vive combattendo nelle strade, ma che inesorabilmente va incontro alla fine distruttiva di chi è sospeso nel vizioso materialismo del moderno Underground, inquinato e Hi-Tech. Tuttavia, nei lividi sobborghi, c’è ancora spazio per le preghiere della sera, per le orazioni carnali di chi ancora crede in qualcosa. Mentre leggevo, avvertivo un forte senso di malinconia e di “sofferenza”. Marco rappresenta la vita del genere umano come se fosse stata già scritta, come se il destino fosse lì, già assegnato, e noi siamo quei robot colmi di rimpianti, di rabbia, di paura. Non possiamo fare niente, nulla possiamo contro questa società che modella un’immagine generalizzata di noi che, però, non ci calza a pennello. Nasce la “difficoltà di accettarsi, di smussare le imperfezioni, di piangere i sogni infranti, di convivere col bisogno di autodistruzione e con la visione che il suicidio sia l’unica soluzione, di tentare di cambiare senza riuscirci, di capire ciò che si vuole e nell’attimo in cui lo si ha desiderare il suo opposto o, quantomeno, altro.” Nasce, infine, un forte desiderio di rivalsa che non porta speranza, ma vendetta. Una vendetta che non può essere soddisfatta a causa della forte immobilità che porta l’essere umano a guardare in maniera distaccata il mondo che va avanti: un’esaltazione della solitudine che aiuta a contenere un dolore che non può essere condiviso. Forse è questo il messaggio che vuole lanciare l’autore: siamo tutti contro tutti, viviamo nella nostra campana di vetro che ci rende egoisti e narcisi, ma per difesa.

Dopo questa mia breve recensione non voglio aggiungere altro per non rovinarvi il piacere della lettura, ma ci tengo a copiarvi un piccolo brano tratto dal libro che mi è piaciuto molto:

Nostalgia, prendimi tu.
Ogni tanto cedo alla debolezza
e lascio che la nostalgia si spinga nei ricordi fino a
rileggere vecchie conversazioni
con vecchie conoscenze.
Mi siedo,
appoggio la testa sulla mano,
sul gomito
che poggia sul tavolino.
La nostalgia
mi lascia naufragare
verso qualcosa di buono
Niente lacrime:
quelle le lascio per i rimorsi
che lampeggiano
come semafori rotti
in mezzo al traffico,
dove vite consumate
si incolonnano,
insieme alla mia,
al ritmo della pioggia.

Buona lettura,
Miriam

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