Recensione: “Fuori Stagione” di Federico Fascetti

Articolo a cura di Elisa Medaglia

Il libro di cui vorrei parlare oggi è “Fuori Stagione” di Federico Fascetti, edito da Las Vegas Edizioni con cui siamo onorati di poter collaborare. L’autore nasce nel 1981 a Roma dove esercita come professore di Lettere. Non è nuovo alla scrittura in quanto ha pubblicato vari racconti online e antologie cartacee molto interessanti.

Non è mai troppo poco il tempo che abbiamo a disposizione, per tutti gli sbagli che potremmo compiere, per tutti gli errori, volontari o meno, di cui potremmo macchiarci nei confronti del prossimo.

Sergio porta al mare sua figlia Giorgia, di undici anni, per passare una giornata insieme in cui si succedono una serie di eventi che rievocano malinconici ricordi. La mente di Sergio viene trasportata in un vortice di rimorsi, malinconia e rabbia trovandosi faccia a faccia con il vero ruolo di padre, in cui impara anche a conoscere Giorgia. Ilaria, madre di Giorgia, viene coinvolta anche lei da un’ondata di ricordi che la riportano a sentire sensazioni forse dimenticate da tempo. Gregorio, compagno attuale di Ilaria, scrittore e “uomo perfetto”, è riuscito, con un po’ di fatica, a calarsi nel ruolo di padre. Una storia che potrebbe essere quella di molti di noi ed è forse per questo che l’immedesimazione regna inconsciamente sovrana durante tutta la lettura del racconto. Un libro di 203 pagine che lasciano il segno, una dopo l’altra.

Il pomeriggio stava trasformandosi in sera, il sole rosseggiava tra le antenne sui tetti e spargeva intorno colate di riflessi dorati. Le nuvole che per tutta la mattina avevano addormentato la città sotto una pioggia calda e appiccicosa viaggiavano in lenta processione verso la campagna. Sergio aveva guardato l’orologio che lampeggiava sotto la croce verde di una farmacia.

Fuori Stagione è un libro che si legge tutto d’un fiato, scorrevole e molto descrittivo (come potete notare dalla citazione riportata sopra). Riesce a farti immergere completamente nelle storie che sembra quasi di toccarle con mano. Racconta una giornata quotidiana e semplice, ma mettendoci davanti alle sensazioni ed ai ricordi di ogni personaggio che a fine libro credi di conoscere così bene come se fossero amici di vecchia data. Ognuno di loro è protagonista della propria storia che si intrinseca alle altre. Il filo conduttore è proprio la bambina.

Aspettarsi qualcosa di diverso è come partire per una vacanza fuori stagione.

TRAMA COMPLETA: “È una domenica di ottobre e Sergio porta Giorgia, la figlia undicenne, al mare perché Ilaria gli ha affidato un compito. Da qualche giorno, Giorgia non parla più con gli insegnanti: bisogna capire perché. Ma la giornata prende una piega imprevista. Giorgia vuole fare il bagno nonostante l’estate sia finita e il padre non riesce a dirle di no. Quella che doveva essere una domenica spensierata rischia all’improvviso di trasformarsi in tragedia.
Una serie di flashback ci racconta come siamo arrivati fin qui: l’innamoramento tra Sergio e Ilaria, la scoperta di una gravidanza inattesa, la fuga di Sergio davanti alle proprie responsabilità, e solo più di recente l’avvicinamento tra la figlia e un padre che si sente inadeguato. Proprio l’inadeguatezza è il filo che accomuna i personaggi, ma che Ilaria è riuscita a sconfiggere grazie anche alla vicinanza di Gregorio, il suo nuovo compagno, un personaggio silenzioso, schivo, ma il cui ruolo sarà fondamentale e inaspettato.”

AUTORE: Federico Fascetti è nato a Roma nel 1981, dove vive e lavora come insegnante di Lettere. Ha pubblicato due romanzi (Fermento editore e Giulio Perrone) e una raccolta di racconti (Italic&Pequod). Ha partecipato a tre edizioni di “8×8”, e un suo testo è compreso nell’antologia omonima, edita da Cartacanta e che raccoglie i migliori lavori delle prime quattro edizioni. Altri suoi racconti sono stati pubblicati in antologie sia cartacee sia online.

Il costo del cartaceo è di 14,00 euro. Il costo dell’ebook è di 4,99 euro. Potete acquistarlo cliccando questo link:
http://www.lasvegasedizioni.com/libri/i-jackpot/fuori-stagione/ Ricordiamo, inoltre, che sul sito della Casa Editrice le spese di spedizione sono gratuite e… acquistando il cartaceo avrete in omaggio la versione ebook! 

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World of Beauty: maschere per tutti i tipi di pelle!

Oggi torniamo a parlarvi del marchio “World of Beauty” che ci ha scelto nuovamente per poter collaborare insieme nella recensione di una bellissima Beauty Box dedicata al viso e in particolar modo alle maschere.

Per me si è trattato di amore a prima vista già dall’arrivo del cofanetto super comodo per i weekend fuori porta. Vista la sua capienza è possibile metterci dai trucchi alla nostra beauty routine quotidiana per non lasciare nulla a casa.

Il pacco è composto da qualche campioncino e cinque prodotti: un prodotto dedicato alla detersione della pelle e quattro maschere tutte diverse tra loro che mi sono divertita tantissimo a provare. La differenza tra il “prima” e il “dopo” si è vista a occhio nudo e, nonostante ci abbia messo una settimana per provarle tutte, è stata la Beauty Box più bella in assoluto dall’inizio della nostra collaborazione.

Voglio, però, andare come sempre per gradi e analizzare insieme prodotto per prodotto in modo da poterne scoprire a pieno le sue funzionalità. Iniziamo!

Couper Cleansing Milk Bio è un prodotto bioceutico che deve essere utilizzato prima dell’applicazione della Beauty Mask da noi desiderata e serve per la detersione della pelle (viso, collo e decollete). Si applica mettendo una noce del prodotto nella mano e massaggiandolo sulle zone da trattare per poi risciacquarlo. Ha la funzione di latte-tonico 2 in 1 e, in caso di forte disidratazione, si consiglia di utilizzarlo come impacco per qualche minuto. Lo consiglio vivamente per ogni tipo di pelle, sono sicura che non rimarrete deluse! 


Reviva Detox Mask non è una semplice maschera, ma deve essere utilizzata prima delle maschere patch come una semplice crema per massimizzare l’azione della mask o anche la notte prima di andare a dormire. Si tratta di una maschera anti-pollution, anti stress, ossigenante e che può essere applicata anche la notte come una normale crema grazie alla sua tecnologia overnight (durante la notte si sincronizza con il naturale processo di rigenerazione cellulare ed apporta un’azione illuminante molto efficace).

Adesso entriamo nel vivo della recensione e andiamo a provare le tre maschere specifiche su cui ho concentrato molto la mia attenzione.

Jamululur Repair Mask è una cooling mask ideale per quella pelle tendente ad arrossamenti e discromie. I principi attivi sono concentrati in un complesso hydrogel che rilascia gli stessi durante i 20 minuti di prova. Forse il tempo è leggermente tanto per chi va di fretta, ma i risultati sono garantiti e poi… Ogni tanto fa bene prendersi qualche minuto per noi!

Jeunesse Mask è, invece, una maschera ultraidratante in biocellulosa che elimina quella spiacevole sensazione di pelle stanca che a volte sembra “tirare”. Riequilibra, infatti, il naturale processo di auto idratazione della pelle. Per provarla ho seguito le istruzioni dell’Azienda applicando in primis il prodotto per la detersione del viso, poi la Reviva Detox e infine tutto il gel contenuto nella bustina della Jeunesse Mask e la maschera stessa fino a quando non ho sentito che era completamente asciutta, 30 minuti circa. Se non volete aspettare troppo potete toglierla anche dopo 20 minuti e procedere alla vostra quotidiana beauty routine.

Charcoal Patch Mask è la mia preferita di tutta la box: una maschera patch in tessuto sterile imbevuto di principi attivi unici nel suo genere con estratto di pistacchio tropicale e carbone attivo di bamboo. Questi principi favoriscono un’azione progressiva nella riduzione delle imperfezioni della pelle come i pori dilatati o le micro cistine. L’azienda afferma che in un mese di utilizzo con 3 applicazioni settimanali vedrete ridotte le vostre micro cistine del 35%, ma non avendo questa problematica non saprei dirvi. Il Principio Attivo all’interno della busta (quello in eccesso) può essere utilizzato come Siero di bellezza da utilizzare dopo la rimozione della maschera e prima dell’applicazione della vostra crema quotidiana.

Ringrazio ancora di cuore l’Azienda World of Beauty per aver rinnovato la nostra collaborazione e posso dire con certezza che promuovo tutti questi prodotti a pieni voti. Se li avete provati o volete fare qualche domanda per capire quale sia meglio per il vostro tipo di pelle… Aspetto i vostri commenti qui o sulla Pagina Facebook.

Miriam Spizzichino

Recensione: L’incubo di Hill House

Recensione a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa sezione di Rebel Fashion Blog vorrei consigliare e parlarvi, vista anche la serata di Halloween che si avvicina, di un libro horror. Non sono mai stata appassionata di horror, ma ho scoperto un genere che mi incuriosisce e mi prende fino all’ultimo; oltre ad appassionarmi l’horror con il colpo di scena finale e con un aria soft, mi sto interessando a libri horror allusivi e mai espliciti, che ti tengono attaccato alle pagine,  in cui per tutta la storia sembra esserci un velo di paura e allo stesso tempo di finta tranquillità e quotidianità.

Il libro che vorrei presentare è il capolavoro della narrativa horror: “L’incubo di Hill House” edito da Adelphi, uscito nel 1959 dall’elegante mano di Shirley Jackson, scrittrice gotica e giornalista nata a San Francisco nel 1916, vittima di una vita burrascosa, fatta da affetti mancati, depressioni e dipendenza da farmaci. All’età di vent’anni lascia l’università a causa della depressione e, una volta a casa, si prefisse di scrivere almeno mille parole al giorno, cosa che fece fino ai suoi ultimi giorni. 

La Jackson era una donna particolare e fuori dal comune, per un lungo periodo rimase in casa senza mai uscire né voler vedere persone, ma una cosa che mi colpì giorni fa, fu leggere che adorava definirsi “una strega”, era appassionata dai simbolismi, amuleti, sortilegi, libri esoterici e possedeva una serie di oggetti inerenti al “mondo oscuro” a cui lei si sentiva di appartenere a tutti gli effetti, direi che potremmo definirla uno personaggio dei suoi libri. 

“Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà; perfino le allodole e le cavallette sognano, a detta di alcuni. Hill House, che sana non era, si ergeva sola contro le sue colline, chiusa intorno al buio; si ergeva così da ottant’anni e avrebbe potuto continuare per altri ottanta. Dentro, i muri salivano dritti, i mattoni si univano con precisione, i pavimenti erano solidi, e le porte diligentemente chiuse; il silenzio si stendeva uniforme contro il legno e la pietra di Hill House, e qualunque cosa si muovesse lì dentro, si muoveva sola.”

Il professor Montague, antropologo, appassionato e studioso di fenomeni paranormali affitta per tre mesi Hill House, villa stregata in cui invita tre personaggi, già entrati in contatto con situazioni paranormali, a partecipare a questa sua ricerca. La permanenza nella casa inizialmente sembra stabile, anche se la storia della villa, raccontata dal professore la prima notte, mette in allerta tutti gli ospiti, in particolare la protagonista, Eleanor Vance che sente già qualcosa di macabro e oscuro tra le mura della casa. La storia si scandaglierà tra accurate descrizioni e sensazioni dei personaggi.

“L’occhio umano non può isolare l’infelice combinazione di linee e spazi che evoca il male sulla facciata di una casa, e tuttavia per qualche ragione un accostamento folle, un angolo sghembo, un convergere accidentale di tetto e cielo, facevano Hill House un luogo di disperazione, tanto più spaventoso perché la facciata sembrava sveglia, con le finestre vuote e vigili a un tempo e un tocco di esultanza nel sopracciglio di un cornicione.[…] Quella casa, che sembrava quasi aver preso forma da sola, assemblandosi in quel suo possente schema indipendentemente dai muratori, incastrandosi nella struttura di linee e angoli, drizzava la testa imponente contro il cielo senza concessioni all’umanità. Era una casa disumana, non certo concepita per essere abitata, un luogo non adatto agli uomini, né all’amore, né alla speranza. L’esorcismo non può cambiar volto a una casa; Hill House sarebbe rimasta com’era finché non fosse stata distrutta.”


La saga di Harry Potter

Articolo della nostra Blogger Elisa Medaglia

I libri con cui vorrei iniziare la mia avventura nel Rebel Fashion Blog è la saga di Harry Potter. Harry Potter nasce dalla mano della geniale J.K Rowling, donna intraprendente, ricca di fantasia e immaginazione che ha dato vita ad un genere fantasy senza precedenti. 

La collana di libri viene distribuita in Italia da Salani Editore e in Inghilterra da Bloomsbury, unica casa editrice che ha creduto in lei fin dall’inizio. 

La storia di Harry Potter viene divisa in sette libri: Harry Potter e la pietra filosofale (1998), Harry Potter e la camera dei segreti (1999), Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (2000), Harry Potter e il calice di fuoco (2001), Harry Potter e l’ordine della felice (2003), Harry Potter e il principe mezzosangue (2006), Harry Potter e i doni della morte (2008). L’idea nacque nel 1990, mentre la Rowling viaggiava in treno lavorò alla stesura dei primi capitoli di “Harry Potter e la pietra filosofale”, che venne pubblicato nel 1997 in Inghilterra e nel 1998 in Italia. La Rowling nel corso degli anni ricevette svariati riconoscimenti e premi da tutto il mondo, definendoli i migliori libri per ragazzi. 

“Harry aveva un viso sottile, ginocchia nodose, capelli neri e occhi di un verde intenso. Portava un paio di occhiali rotondi, tenuti insieme con un sacco di nastro adesivo per tutte le volte che Dudley lo aveva preso a pugni sul naso. L’unica cosa che a Harry piaceva del proprio aspetto era una cicatrice molto sottile sulla fronte, che aveva la forma di una saetta.”

Harry Potter vive al numero 4 di Privet Drive, Little Whingeing, Surrey, con i “normalissimi” zii che di lui hanno un opinione molto negativa. Del resto zia Petunia tende sempre a raccontare ad Harry che i genitori sono morti in un incidente d’auto e che non erano per niente delle brave persone. Harry porta i larghi vestiti del cugino Dudley, viziatissimo e bullo verso bambini indifesi. Ad Harry succedono incidenti “strani” nel momento in cui si arrabbia o è sotto pressione che lo metteranno ancora di più contro gli zii. Allo scattare del suo undicesimo compleanno, un gigante viene a reclutarlo per una scuola di magia, informandolo che non è un semplice ragazzo inglese di undici anni, ma un mago e che ad attenderlo c’è una fantastica scuola di magia e stregoneria chiamata Hogwarts. 

Da quel momento Harry è pronto ad iniziare una nuova vita e una nuova avventura in un mondo per lui completamente nuovo dove conoscerà degli amici unici fin dall’inizio, come Ron Weasley ed Hermione Granger. Legati al trio conosceremo man mano anche altri personaggi che avranno tutti un ruolo fondamentale nella vita di Harry. 

Nel corso della storia i ragazzi si trovano a vivere pienamente i sette anni di studio, tra difficoltà e peripezie, trovandosi davanti a verità che gli cambieranno la vita e a delle novità che li porteranno a prendere decisioni sempre più difficili ed importanti. 

La mattina dopo Harry si svegliò in un sacco a pelo sul pavimento del salotto. Una striscia di cielo era visibile tra le tende pesanti; aveva il colore azzurro fresco e limpido d’inchiostro annacquato, era tra la notte e l’alba e tutto taceva, tranne i respiri profondi e tranquilli di Ron e Hermione. Harry guardò le sagome scure che si disegnavano sul pavimento accanto a lui. Ron, in uno slancio di galanteria, aveva insistito perché Hermione dormisse sui cuscini tolti dal divano, quindi lei era più in alto. Il braccio le ricadeva sul pavimento, le dita a pochi centimetri da quelle di Ron. Forse si erano addormentati tenendosi per mano.” 

La saga di Harry Potter ha accompagnato un’intera generazione, ha percorso la vita di tanti bambini, ragazzi e adulti. La bellezza di questi libri sta proprio nel fatto che è adatto a tutte le generazioni; nei primi libri troviamo un Harry bambino che dovrà comunque affrontare situazioni pericolose, alle prese con le prime amicizie, tutto affrontato con lo stupore di un bambino di undici anni; nei libri centrali troviamo un ragazzo adolescente, in cui gli amici diventano una famiglia, ma sempre preda di situazioni difficili e anche momenti in cui Harry è un semplice ragazzo arrabbiato con il mondo, che ha sulle spalle grandi responsabilità e non nega mai di sentirsi appesantito da tutto questo. Non a caso in “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” per la prima volta troviamo i Dissennatori che la J.K Rowling definisce la metafora della depressione, infatti Harry si troverà più di una volta di fronte a loro e gli renderanno la vita impossibile. Nei vari capitoli si notano tante metafore relative al nostro mondo. Negli ultimi libri troviamo un ragazzo che sta diventando un uomo. Anche l’atmosfera che si respira è differente da quella iniziale: Harry si troverà faccia a faccia con la morte e dovrà prendere una decisione definitiva. 

In questo percorso di vita Harry è sempre circondato e affiancato dagli amici, ma anche da altri personaggi che gli daranno modo di dare significato alla parola “famiglia”. Trovo magnifico il modo in cui vengano descritti valori importanti come la famiglia e l’amicizia. 

La Rowling, creando un intero universo, ha dato modo a chi come me è cresciuto con la saga, di immedesimarsi in questi incredibili personaggi, riuscendo ad affrontare le difficoltà della vita quotidiana.

“«Sento di doverti un’altra spiegazione, Harry» disse Silente esitando. «Ti sarai forse chiesto perché non ti ho nominato prefetto… Confesso… di aver pensato… che avevi fin troppe responsabilità sulle spalle». Quando Harry alzò lo sguardo, vide una lacrima scivolare sul viso di Silente e scomparire dentro la lunga barba d’argento.”

Segnalazione “Per sempre insieme” di Michael Laitman

Per Sempre Insieme è la storia avvincente di un mago gentile che desiderava avere degli amici per insegnare loro tutte le magie che conosceva. 
Così creò tutti i generi di oggetti e tutte le specie di animali, creò l’uomo che diventerà il suo migliore amico insegnandogli come arrivare ad essere, anche lui, un grande e gentile mago.

Con questa dolce e tenera fiaba, Michael Laitman ci insegna come, nel cammino della nostra vita, se lo desideriamo, possiamo imparare a creare la stessa magia e la stessa meraviglia che solo un mago può realizzare ed a raggiungere l’armonia e l’equilibrio con noi stessi e con tutta la Natura.

Per Sempre Insieme è una favola non solo per bambini, ma anche per adulti. E’ una fonte da cui possiamo attingere la sublime bellezza della vita. Ci porge la chiave per aprire il regno spirituale, così che possiamo sperimentare una vita più soddisfacente, superando con pazienza tutti gli ostacoli che incontriamo lungo il nostro cammino, diventando sempre più forti, più coraggiosi e più saggi.

La Saggezza della Kabbalah è piena di storie avvincenti. Le favole sono uno dei metodi principali che l’uomo può utilizzare per comprendere il mondo naturale.

Per Sempre Insieme è un altro grande regalo che proviene da questa Saggezza senza età, le cui lezioni arricchiscono la nostra vita, la rendono più facile, piena di realizzazioni, più felice ed in armonia con l’intero mondo.

La Kabbalah stessa, originariamente concepita come metodo per migliorare la vita sul piano spirituale per poi trasportarla nelle nostre vite terrene, è lo strumento. Questo libro ci insegna ad utilizzarlo.

L’AUTORE

Michael Laitman PhD, è uno dei più noti, autorevoli e rinomati kabbalisti viventi. E’ il fondatore e presidente del “Bnei Baruch, Kabbalah Education & Research Institute”, istituito per promuovere la spiritualità nel genere umano attraverso l’amore altruistico e lo studio della Natura. Il Dott. Laitman ha conseguito un dottorato in Filosofia, un Master in Medicina Bio-Cibernetica ed è professore di Ontologia e Teoria della Conoscenza. Nel 2005 è diventato membro del World Wisdom Council, una corrente di pensiero globale guidata dal Prof. Ervin Laszlo, che include eminenti scienziati, pensatori e guide spirituali come il Dalai Lama, Michail Gorbacev, Jane Goodall, Elie Wiesel e Bianca Jagger.

Ha pubblicato più di 30 libri, tradotti in oltre 12 lingue ed è autore di numerosi articoli relativi alle connessioni tra scienza e Kabbalah.

Distribuzione: Amazon.it

Miriam

Beauty Box: World of Beauty e i Mineral Pro Lipstick!

Oggi vi parlo della mia prima collaborazione con una nuova azienda, World of Beauty, che mi ha mandato una Beauty Box (che già dal nome mi piace!) dedicata ad alcuni loro prodotti da provare e, soprattutto, da me scelti. Io per questa prima Box ho deciso di puntare sul Make Up e proprio per questo, oggi, vi parlerò dei loro Mineral Pro Lipstick.

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I prodotti mi sono stati inviati all’interno di una deliziosa pochette trasparente con il logo dell’azienda e, come se non bastasse, sono stati così premurosi da darmi anche due mini taglie di siero per occhi e labbra che io ho usato come primer. Quella che sto per farvi ammirare è la nuovissima linea trucco professionale 100% Minerale “World of Beauty Mineral Pro”. Una cosa molto importante è che questa è la prima linea trucco minerale senza talco, senza parabeni, senza paraffina e senza profumi chimici.

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Andiamo ad esaminare che Lipstick contiene la tanto citata Box:
Abbiamo 4 Rossi Labbra 100% Minerali in formula cremosa con delle colorazioni molto glamour (sotto il paragrafo trovere gli swatch). I minerali contenuti apportano una importante azione protettiva sulle labbra e sulla mucosa labiale, la provitamina E svolge una rimarcata azione anti ossidante per labbra magnifiche in ogni situazione. L’utilizzo quotidiano è consigliato per tutti i tipi di pelle, e soprattutto per chi avesse “abusato” di rossetti o burri cacao con oli minerali che hanno portato a una conseguente screpolatura e visibile indebolimento delle labbra.

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Ho avuto il piacere di provare un rossetto al giorno sulle mie labbra e con il costante utilizzo dopo solo una settimana ho cominciato a sentire le labbra più morbide rispetto al solito. C’è da dire che le mie labbra sono molto secche e risentono molto del freddo invernale. Altro punto a loro favore è la forte scrivenza che permette di utilizzare pochissimo prodotto grazie all’alta pigmentazione che lo esalta al massimo. Prima di applicare il rossetto, come dicevo prima, ho messo il siero. Dopo di che sono passata all’applicazione. Il rossetto è dotato sull’estremità di una spugnetta (il “beccuccio”) dalla quale esce, ruotando la ghiera che si trova sul lato opposto, la giusta quantità di prodotto.
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Io, però, non ho applicato il Lipstick direttamente dal beccuccio, ma con un pennello da labbra. Devo dire che il beccuccio è molto comodo, ma per le mie labbra non va bene. Ovviamente… De gustibus! Ho saputo che molte ragazze si sono trovate bene con la sua normale applicazione!

Dopo essermi fermata a parlare dell’aspetto tecnico e pratico… Voglio parlarvi in poche righe delle colorazioni che, come ho scritto sopra, sono molto glamour e non passano di certo inosservate. La prima è Flash che, purtroppo, per la mia carnagione è troppo chiaro quindi l’ho usato in una tecnica ad ombre come illuminante nella parte centrale delle labbra. Candid, seconda nuance in ordine di colore da chiaro a scuro, è un colore mattone chiaro tendente al bronzo, o almeno questo è l’effetto che dona grazie alla forte pigmentazione. Molto bello da usare se accompagnato da un trucco occhi smoky sui colori dell’oro e del marrone! Mauve è un rosso ciliegia dedicato a tutte le ragazze che vogliono osare per un Make Up serale e lo consiglio vivamente a chi è mora come me in quanto risalta ancora di più. Infine abbiamo Faboul che rispecchia i canoni del classico rossetto rosso fuoco, ma al tempo stesso nutre le nostre labbra rendendole voluminose e sempre idratate. La colorazione che preferisco e che trovo più sensuale delle altre.

Il voto che sento di poter dare a questa Box è sicuramente 9/10! Non ha deluso le mie aspettative e, sinceramente, è un vero peccato che non ho sentito parlare di loro prima… Avrei provato senza indugio i loro prodotti e non vedo l’ora di scoprire la prossima Beauty Box!

Se volete saperne di più sull’Azienda o su eventuali punti vendita nella vostra città potete cliccare i seguenti link:

AG COSMETICS Srl – 47011 Castrocaro Terme (FC)
Tel: +39 0543 769662 – Fax: +39 0543 769663
Alla prossima,
Miriam

Angelo Riccardi e il suo capolavoro “Ti racconto Lucio Dalla”!

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Ebbene sì, quello che vedete in foto era il grande maestro Lucio Dalla e in questo interessantissimo libro scritto da Angelo Riccardi, edito Claudio Grenzi Editore, ci viene illustrata una parte della vita del cantautore che non tutti conoscono. Riccardi è il Sindaco di Manfredonia e oltre a fare ciò è iscritto, dal 2002, all’Albo dei Giornalisti di Bari. Il suo approccio con la scrittura inizia proprio in seguito alla prematura scomparsa di Dalla in quanto lo scrittore era un suo sincero amico. Si spinge così alla ricerca di documenti e testimonianze sul cantautore, dando vita ad un libro che lo ricorderà (o lo farà scoprire) sicuramente alle generazioni future.

Ho avuto il piacere di leggere questo capolavoro grazie a una mia amica che me lo ha regalato in occasione di un mio piccolo traguardo lavorativo. Lei sa che ho il soprannome di “divoratrice di libri” e regalo più azzeccato non poteva farmelo!

L'Autore del Libro

L’Autore del Libro

Quando ho cominciato a sfogliare le pagine e a perdermi tra i vari capitoli sono rimasta colpita dalla minuziosità nei dettagli e dalle pagine dedicate a foto passate. Nel corso delle oltre 200 pagine si vede un piccolo Lucio che piano piano cresce insieme ai suoi obiettivi e ai suoi traguardi, ma rimane sempre umile. Per gli abitanti di Manfredonia, dove passava le estati con la madre, rimase sempre nel cuore.

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Ne ha passate così tante Lucio, ma non ha mai smesso di sorridere. La morte del padre con conseguente malattia del piccolo Dalla. La sua rinascita trovata anche nella musica. Il successo e il forte legame con Manfredonia e con il sindaco Angelo Riccardi, autore del libro.

Ciò che mi è piaciuto maggiormente del libro è la parte finale dove si alzano molte domande sui genitori biologici di Lucio, ma soprattutto sul significato della copertina di una canzone particolarmente famosa e che no, non voglio svelarvi!

L’unica cosa che voglio condividere con voi è un aneddoto raccontato nel libro: Lucio Dalla aveva una grande passione per la musica fin da bambino e ogni tanto si dilettava a cantare in “inglese”, ma proprio inglese non era. Mentre tutti credevano che parlasse veramente bene questa lingua straniera… Lui se la inventava di sana pianta, creando dei “virtuosismi bugiardi” (come scrive l’autore) in quanto non ne conosceva neanche una parola!

Un’altra volta, invece, la madre aveva organizzato uno dei suoi spettacoli, dando a Lucio il compito di introdurre le sfilate con un suo siparietto. Fortuna volle che Aldo Fabrizi era lì, di passaggio, per andare a far visita a Padre Pio. Le sue prime parole furono: “Questo è un fenomeno!”. Quando lo spettacolo giunse al termine, il piccolo Lucio si diresse verso i suoi amici ma venne fermato dallo stesso Fabrizi che con una pacca sulla spalla gli disse: “Ragazzo, ne farai di strada!”

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Un libro che consiglio a tutti… Anche a chi (come me) non seguiva musicalmente l’artista Lucio Dalla. Ne rimarrete entusiasti!

Per maggiori informazioni www.tiraccontoluciodalla.it

Potete acquistarlo qui: Amazon

Miriam