World of Beauty: maschere per tutti i tipi di pelle!

Oggi torniamo a parlarvi del marchio “World of Beauty” che ci ha scelto nuovamente per poter collaborare insieme nella recensione di una bellissima Beauty Box dedicata al viso e in particolar modo alle maschere.

Per me si è trattato di amore a prima vista già dall’arrivo del cofanetto super comodo per i weekend fuori porta. Vista la sua capienza è possibile metterci dai trucchi alla nostra beauty routine quotidiana per non lasciare nulla a casa.

Il pacco è composto da qualche campioncino e cinque prodotti: un prodotto dedicato alla detersione della pelle e quattro maschere tutte diverse tra loro che mi sono divertita tantissimo a provare. La differenza tra il “prima” e il “dopo” si è vista a occhio nudo e, nonostante ci abbia messo una settimana per provarle tutte, è stata la Beauty Box più bella in assoluto dall’inizio della nostra collaborazione.

Voglio, però, andare come sempre per gradi e analizzare insieme prodotto per prodotto in modo da poterne scoprire a pieno le sue funzionalità. Iniziamo!

Couper Cleansing Milk Bio è un prodotto bioceutico che deve essere utilizzato prima dell’applicazione della Beauty Mask da noi desiderata e serve per la detersione della pelle (viso, collo e decollete). Si applica mettendo una noce del prodotto nella mano e massaggiandolo sulle zone da trattare per poi risciacquarlo. Ha la funzione di latte-tonico 2 in 1 e, in caso di forte disidratazione, si consiglia di utilizzarlo come impacco per qualche minuto. Lo consiglio vivamente per ogni tipo di pelle, sono sicura che non rimarrete deluse! 


Reviva Detox Mask non è una semplice maschera, ma deve essere utilizzata prima delle maschere patch come una semplice crema per massimizzare l’azione della mask o anche la notte prima di andare a dormire. Si tratta di una maschera anti-pollution, anti stress, ossigenante e che può essere applicata anche la notte come una normale crema grazie alla sua tecnologia overnight (durante la notte si sincronizza con il naturale processo di rigenerazione cellulare ed apporta un’azione illuminante molto efficace).

Adesso entriamo nel vivo della recensione e andiamo a provare le tre maschere specifiche su cui ho concentrato molto la mia attenzione.

Jamululur Repair Mask è una cooling mask ideale per quella pelle tendente ad arrossamenti e discromie. I principi attivi sono concentrati in un complesso hydrogel che rilascia gli stessi durante i 20 minuti di prova. Forse il tempo è leggermente tanto per chi va di fretta, ma i risultati sono garantiti e poi… Ogni tanto fa bene prendersi qualche minuto per noi!

Jeunesse Mask è, invece, una maschera ultraidratante in biocellulosa che elimina quella spiacevole sensazione di pelle stanca che a volte sembra “tirare”. Riequilibra, infatti, il naturale processo di auto idratazione della pelle. Per provarla ho seguito le istruzioni dell’Azienda applicando in primis il prodotto per la detersione del viso, poi la Reviva Detox e infine tutto il gel contenuto nella bustina della Jeunesse Mask e la maschera stessa fino a quando non ho sentito che era completamente asciutta, 30 minuti circa. Se non volete aspettare troppo potete toglierla anche dopo 20 minuti e procedere alla vostra quotidiana beauty routine.

Charcoal Patch Mask è la mia preferita di tutta la box: una maschera patch in tessuto sterile imbevuto di principi attivi unici nel suo genere con estratto di pistacchio tropicale e carbone attivo di bamboo. Questi principi favoriscono un’azione progressiva nella riduzione delle imperfezioni della pelle come i pori dilatati o le micro cistine. L’azienda afferma che in un mese di utilizzo con 3 applicazioni settimanali vedrete ridotte le vostre micro cistine del 35%, ma non avendo questa problematica non saprei dirvi. Il Principio Attivo all’interno della busta (quello in eccesso) può essere utilizzato come Siero di bellezza da utilizzare dopo la rimozione della maschera e prima dell’applicazione della vostra crema quotidiana.

Ringrazio ancora di cuore l’Azienda World of Beauty per aver rinnovato la nostra collaborazione e posso dire con certezza che promuovo tutti questi prodotti a pieni voti. Se li avete provati o volete fare qualche domanda per capire quale sia meglio per il vostro tipo di pelle… Aspetto i vostri commenti qui o sulla Pagina Facebook.

Miriam Spizzichino

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Le città da visitare nel periodo di Halloween

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Se sei un appassionato di fantasmi, streghe, zombie e vampiri, devi assolutamente sapere in quali città è possibile ammirare il tema Halloween.
Halloween, la festa “Made in Usa” per eccellenza, col tempo ha trovato collocazione anche in altri paesi, europei e non. Pare che l’atmosfera e le usanze di Halloween, erano in uso anche in Italia, ma non il 31 di Ottobre, bensì la notte tra il 1 ed il 2 Novembre.


Se ti trovi negli Stati Uniti, festa in cui è nato il porta a porta “dolcetto o scherzetto”, devi sapere che ci sono città nelle quali è possibili vivere l’atmosfera di Halloween:

Salem, Massachusetts:

Salem merita di essere visitata perché in questa città si può ancora respirare lo spirito della stregoneria, essendo uno dei luoghi nel quale è avvenuto uno dei più famigerati episodi, di condanna alla stregoneria.
Infatti a Salem, vennero processate e condannate a morte 26 persone perché praticanti la stregoneria, per questa vicenda è possibile visitare Il Museo delle Streghe. Per questa vicenda Salem è una delle città più visitate d’America nel periodo di Halloween. Nel periodo di Ottobre è possibile imbattersi in eventi a tema, fuochi d’artificio, sfilate e rievocazioni della vicende passate. 

 New Orleans, Louisiana:

Essendo la “città del voodoo” se ti trovi a New Orleans, non puoi non visitare la “conturbante” Manchac Swamp, situata a nord ovest di New Orleans, ha l’aspetto caratteristico di quello che è un luogo stregato, nel silenzio e con la nebbia tipica di paesaggi da incubo. New Orleans è conosciuta anche per il suo Carnevale, ma Halloween si piazza al secondo posto. È possibile partecipare a tour guidati, specialmente per visitare i negozi di voodoo, queste visita vi faranno entrare in contatto con quella che è la storia inquietante del Quartiere Francese; è possibile visitare anche numerosi cimiteri, per restare in tema.

Sleepy Follow, New York:

Cominciamo col dire che qui siamo a New York e questo basta per dire che in qualsiasi periodo dell’anno ci troviamo resta sempre affascinate. Fatta questa premessa, “La leggenda di Sleepy Hollow” fu dapprima una celebre storia di fantasmi e poi diventò un film, che vide come personaggio principale Johnny Depp, Tim Burton, ovviamente, alla regia. Da visitare, soprattutto, perché ancora oggi vi sono delle segnalazioni riguardo avvistamenti del famigerato “Cavaliere Senza Testa”. Il cimitero può essere visitato di giorno e di notte, con una sola lanterna… Consigliamo di prenotare, specie nel periodo di Halloween. 

 In Sudamerica, in Messico per la precisione, troviamo la città di Oaxaca, celebre per la “Dìa de los Muertos”; commemorazione per i defunti è sentita in quasi tutto il Messico. Le persone si recano in maschera al cimitero e le strade sono decorate con fiori, teschi e scheletri. Nello Xòcalo, piazza di principale della città, si festeggia fino all’alba, tra tequila, canti e il buon cibo, tradizione che contraddistingue il popolo messicano.

Lasciati gli Stati Uniti, ci spostiamo in Europa, qui troveremo paesi nei quali Halloween viene festeggiato, spaventosamente. 

Castello di Dracula, Romania:

Non ha bisogno di presentazioni, il Castello Bran si trova sulle montagne della Transilvania, qui visse il famigerato imperatore Vlad, proprio dall’imperatore prese vita il famosissimo Conte Dracula. L’imperatore Vlad era conosciuto per il suo essere spietato e crudele, durante le visite del castello, sarà possibile scoprire quello che si nasconde dietro le terribili leggende. Da non perdere il Tour Speciale di Halloween.

Parigi, Francia:

Vi abbiamo detto che Parigi è la città dell’amore, delle luci, ma non vi è solo quello.  Ci segnalano due luoghi da vistare in questo periodo:

Il Cimitero di Pere Lachaise: si estende per chilometri e raccoglie più di diecimila tombe, in un’atmosfera cupa e tenebrosa.

Catacombe di Parigi: Situate nel sottosuolo Parigino, sono state fonte d’ispirazione per uno scrittore, lo scrittore di romanzi terrore più importante di tutti i tempi, Edgar Allan Poe; nelle catacombe vi sono milioni di teschi che rivestono le pareti   

Edimburgo, Scozia:

Perché Edimburgo? Perché ad Halloween è possibile entrare in contatto con la Scozia più rurale e spettrale, Edimburgo nella fattispecie, si compone di strade strette che con la nebbia, diventano spaventose. 

Nel periodo di Halloween, Edimburgo offre visite guidate per le catacombe, pare che qualcuno percepisca ancora l’anima delle persone sepolte e la Royal Mile, via principale di Edimburgo, si trasforma in un palcoscenico dove si raccontano storie di fantasmi e di terrore, alla luce di una lampada. 

Venezia, Italia: 

Qui giochiamo in casa, a Venezia vi è una leggenda legata al Cà Dario, la leggenda narra che chiunque acquisti il palazzo che si affaccia sul Canal Grande, vada in rovina e perda la vita, questo gli ha conferito il soprannome di “palazzo maledetto”. 

Vi sono poi altri misteri e leggende che vengono tramandate di generazione in generazione che riguardano l’intera città. Esiste una visitata notturna guidata da non perdere. 

Londra, Inghilterra:

Londra è ricca di luogo infestati e davvero paurosi, basti pensare alla storia della capitale dei Regno Unito e capire perché. Uno dei luoghi chiave è la Torre di Londra, qui tra le tante uccisioni vi fu quella di Anna Bolena, pare che il suo fantasma, si aggira per le stanze della Torre. 

Ci segnalano numerosi tour alla scoperta di fantasmi a Londra, tra le quali: la Metropolitana, il British Museum o la zona di Piccadilly è precisamente al 50, di Berkeley Square. L’High Gate è un cimitero monumentale gotico, che all’interno accoglie la tomba di Karl Marx.

Praga, Repubblica Ceca:

Se vi chiedete perché, la risposta è semplice, la capitale della Repubblica Ceca è considerata una delle capitali dell’esoterismo, a Praga vi sono numerosi luoghi di mistero e che lasciano spazio alle leggende, una delle prime è quella che narra di Santo Venceslao, che sul Ponte Carlo lasciò la propria spada, per decapitare i nemici se ce ne fosse stato bisogno. 

Nel Quartiere Ebraico, invece, troviamo la leggenda di un Golem, costruito con solo fango da un rabbino. Testimoniava e testimonia ancora oggi simbolo di difesa per tutta la comunità; sono nati anche fantasmi come: la Strangolatrice e l’Ebrea Danzante.

Se questo viaggio, nel mondo di Halloween vi è piaciuto, faccelo sapere commentando quest’articolo e raccontandoci la tua esperienza di Halloween. 

Be Kind: un viaggio gentile all’interno della diversità

Articolo a cura di Miriam Spizzichino ed Elisa Medaglia

«Essere diversi è come un elefante con la proboscide corta: una rarità».

Lo afferma Nino, un bambino di dodici anni a cui è stato diagnosticato a due anni e mezzo un autismo infantile severo, ma non grave. Dopo aver smesso di parlare e di guardare sua madre negli occhi, il suo isolamento interiore minacciava ogni giorno di più l’interazione con gli altri, con il mondo.

Oggi, Nino è il protagonista, il centro, il fulcro di un film che riguarda non solo coloro con cui condivide la sua particolarità, ma tutti quelli che, in un modo o nell’altro, sono diversi. Diversi perché emarginati, diversi perché parte di una minoranza, diversi per il loro orientamento sessuale, diversi perché di un’altra etnia, religione, cultura rispetto a quella del Paese in cui vivono.

BE KIND è un film autoprodotto, quasi familiare, nato dal desiderio di Sabrina Paravicini di fare un regalo al proprio figlio, nel corso dei mesi di lavorazione si è trasformato in un vero e proprio film e racconta il viaggio da piccolo regista di una persona diversa all’interno della diversità, intesa non come differenza, ma come ricchezza nella varietà. L’idea del film nasce da una domanda di sua madre: «Ti andrebbe di raccontarti?». Lui ha accettato. La mamma, l’attrice e regista Sabrina Paravicini, lo accompagna in un percorso fisico ma soprattutto emotivo, dove ogni tappa rappresenta un incontro con persone che raccontano le esperienze attraverso la condivisione delle loro storie.

Nino diventa un Virgilio che ci conduce, quindi, nel mondo della varietà umana, dove incontriamo uomini e donne che ci rendono partecipi delle loro vite. Insegnandoci come la gentilezza sia il solo modo per entrare davvero in contatto con gli altri, il solo strumento che ci predispone all’ascolto dell’altro senza atteggiamenti pietistici o di mera curiosità, muovendo il reale desiderio di scoprire realtà umane ancora sconosciute.

La presenza dello scrittore Roberto Saviano, con cui Nino conversa sul tema della felicità secondo la teoria di Epicuro, dell’attore Fortunato Cerlino che aiuta un giovane attore nello spettro autistico a prepara le scena madre di Robert De Niro in Taxi Driver e dell’astronauta Samantha Cristoforetti che racconta a Nino il valore della diversità, si alternerà a tanti incontri, tante vicende che comporranno un grande racconto a lieto fine: un racconto che parla di limiti superati, di speranza, di sperimentazioni, di gentilezza e di felicità possibile per tutti. Perché, alla fine, tutti siamo diversi da tutti. E proprio questo rende l’esistere così piacevole e piacevolmente sorprendente.

Be Kind è stato proiettato in concorso in anteprima mondiale alla 64esima edizione del Taormina Film Fest e ha avuto una menzione speciale da parte della giuria con la seguente motivazione: “Per lo straordinario impegno e talento nel dare una dimensione di dignità e comprensione ovvero amore a chi è diverso”.

Supportato da Gucci, da sempre attivo nella sensibilizzazione verso tematiche come diversity inclusione, questo progetto farà parte di Gucci Equilibrium: non solo un programma, ma una vera e propria piattaforma il cui obiettivo, oggi, è quello di raccontare come strategia e progetti sulla sostenibilità possano essere integrati, ispirandosi a una “Culture of Purpose”. Parte del film, su Gucci Equilibrium, sarà visibile in Italia nella sezione People, Journey of Humanity, Local Initiatives.

LE NOSTRE IMPRESSIONI

Complice una giornata di pioggia, abbiamo visto questo film documentario tutto d’un fiato. Colpisce la dolcezza di Nino e sua madre Sabrina, ma soprattutto il fatto che la diversità viene vista come un punto di forza e non di “esclusione”. Dovrebbe essere sempre così, ma purtroppo nella nostra Società ancora non si riesce completamente a superare ostacoli che in molte situazioni portano a “bloccare” tale inclusione. Nino ripete più volte durante il documentario che lui si vede diverso perché ha più creatività: ed è proprio così. Nino riesce a vedere oltre, ha un’empatia disarmante e tante qualità che alle persone definite “normali” mancano.

L’intensità di emozioni che si sprigionano vedendo questo film documentario sono senza limiti, ogni storia è intensa e carica di emozione e sentimento. Una cosa che Elisa ha notato è il sorriso sul viso della maggior parte degli intervistati, persone che hanno sofferto, hanno passato momenti difficili eppure sono riemergere con il sorriso, sono riusciti ad affrontarli nel miglior modo possibile, circondandosi di persone vere. Le difficoltà che ogni giorno sono tenuti a dover affrontare li mette sempre davanti a sfide ardue, in cui non perdono mai la grinta, la forza e la volontà, trasformando spesso la disabilità in una cosa positiva e poterla sfruttare al meglio. Sono storie di persone eccezionali, in cui gente superficiale, priva di empatia ed umanità non ha mai creduto e spesso screditato. Le loro storie ci fanno palpare con mano cosa significa “una giornata difficile”, in cui a volte, diventa difficoltoso anche svolgere gesti semplici e quotidiani, come entrate in un negozio. Solo un bambino così creativo come Nino poteva intervistare persone così uniche; Nino si pone dinanzi a loro senza pregiudizi, molto empatico e attento alle loro storie. Come viene detto nel film “siamo tutti disabili”, ognuno di noi è diverso a modo suo, ognuno di noi ha delle diversità che spesso l’hanno messo davanti a delle verità che vanno affrontate con forza e determinazione, come queste persone eccezionali. Vivere a contatto con una disabilità ti da modo di essere empatico e più attento alle esigenze degli altri, ti fa assaporare realmente la bellezza della semplicità e ti apre un mondo sulla parola “difficoltà”.

Perché Parigi è la città più romantica d’Europa

Articolo del Travel Blogger Antonio Caracallo

Parigi è la capitale europea del romanticismo. Per questo accoglie circa 28 milioni di visitatori l’anno e intuirne il motivo non è difficile tra musei, monumenti e la storia che è passata dalla Capitale francese.

Capitale dell’amore e del romanticismo, Parigi attira turisti da tutto il mondo che non resistono al fascino della città francese, complice anche la storia e la cucina “made in France”. Una meta imperdibile, ma vediamo nel dettaglio cosa non perdersi durante la visita.

Se sei a Parigi saprai che due cose sono imperdibili: La Torre Eiffel ed il Museo del Louvre, ma una volta che avrai letto questa guida… Scoprirai che c’è molto di più!

Torre Eiffel: Inaugurata nel 1889, la Torre Eiffel, che prende nome proprio dall’ingegnere che ebbe l’idea, con i suoi 312 metri è il simbolo della città e della nazione, tre piani e due ascensori, permettono ai visitatori di godersi l’esperienza di visitare la torre in ferro battuto. Gustave Eiffel, fu il primo visitatore e sul registro delle visite, all’epoca era in uso, scrisse: “Mezzogiorno meno dieci, 15 maggio 1889. La torre è aperta al pubblico. Finalmente!”. I prezzi variano dai 16 ai 25 euro.

Museo del Louvre: Aperto al pubblico nel 1793, il Museo si colloca al terzo posto per numero di visite l’anno, circa 8 milioni. Spiccano tra le tante opere d’ammirare, La Gioconda e la Vergine delle rocce del nostro Leonardo Da Vinci e la stele di Hammurabi. Nei musei parigini, se hai meno di 26 anni ed è Domenica, l’entrata è gratuita.

Champs-Élysées: Quartiere chic di Parigi, che vi porterà sino all’Arc de Triomphe, merita di essere visitata per la mastodontica edilizia e per gustare la classica cucina francese, ci segnalano numerose “brasserie” nelle quali degustare carne tipica e fonduta: “Bon appétit.”

Camminare lungo la Senna: una volta degustata la cucina francese, una passeggiata lungo le rive della Senna, farà della vostra visita a Parigi un’esperienza unica. A piedi o in bici no ha importanza, ma noi consigliamo una gita in battello, di notte a “lume di Parigi.” [15-20€]

La reggia di Versailles: Nata dai capricci del Re Sole, Luigi XIV venne “edificata” per volere dello stesso Re, che per sfuggire a quella che sembrava una popolazione “difficile” da gestire preferì trasferirsi fuori le mura cittadine e amministrare meglio la difficile situazione dell’epoca. Il famoso manga Lady Oscar, trova una collocazione storica in questa residenza reale. [20-25€].

Montmartre: altro quartiere che merita di essere visitato, il motivo? Su questi “ciottoli” ci sono passati personaggi celebri e menti eccelse come: Picasso, Renoir, Van Gogh, Modigliani e altri ancora, qui si può respirare la Belle Époque parigina.

La metropolitana di Parigi infine, con le sue 14 linee, vi porterà in giro per la capitale. Se invece preferite camminare a piedi o in bici, potrete scoprire angoli ancora sconosciuti.

… E voi avete mai visitato Parigi? Commentate con la vostra esperienza!

Torino: moda e arte per le donne vittima di violenza

Martedì 30 ottobre alle ore 18.30 la Galleria Gliacrobati di Torino ospita – nell’ambito della rassegna Contrappesi – la presentazione in anteprima di Lalàge Dispositivi vestimentari, l’atelier creato da Sara Conforti in collaborazione con Fragole Celesti – Comunità doppia diagnosi femminile per la cura di abusi, maltrattamenti e violenze

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari si occupa della riqualificazione umana e sociale delle donne vittime di violenza attraverso la formazione professionale, permettendo loro di acquisire un mestiere nel settore moda, e dedica una grande attenzione all’ambiente e all’economia circolare puntando sul riutilizzo di outfit e tessuti

Sotto la guida di Sara Conforti, nei prossimi mesi verrà creata una capsule collection che potrà essere indossata indifferentemente da uomini e donne (per abbattere le differenze tra i sessi ed educare al rispetto del femminile), non avrà una stagionalità e sarà caratterizzata da una profonda attenzione nei confronti dell’impatto ambientale e sociale. La collezione sarà prodotta in modalità upcycling: utilizzando i tessuti che le aziende biellesi coinvolte hanno in eccesso si creerà un’economia circolare, abbattendo così l’impatto relativo agli scarti di produzione.

La prima linea firmata Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari sarà presentata il 7 marzo 2019 presso la Galleria d’Arte Gliacrobati e comprenderà 1O outfit gender-neutral in serie limitata e numerata le cui basi saranno create da Sara Conforti e realizzate in collaborazione con le pazienti di Fragole Celesti durante i laboratori artistici di ricerca abbinati alla didattica sartoriale svolti da agosto 2018 a febbraio 2019.

Tema del talk del 30 ottobre: Moda, arte, impresa, cura e territorio per uno slow fashion che ricuce l’abuso sulle donne violentate al quale interverranno l’artista e ideatrice Sara Conforti, l’art advisor Marzia Capannolo, la pianista spagnola di fama internazionale Sira Hernandez, Mauro Rossetti Direttore dell’Associazione Tessile e Salute – Biella e i rappresentanti del Lanificio Guabello di Mongrando (Biella).

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari nasce anche grazie ad una raccolta fondi avviata nel 2017 e la serata del 30 ottobre alla Galleria Gliacrobati ha la medesima finalità. Grazie al crowdfunding, infatti, sarà possibile proseguire il progetto e garantire alle donne di Fragole Celesti di avere un obiettivo concreto di affermazione sociale e una nuova vita.

L’arrivo di Avigail

Molti di voi, se non seguono il mio canale Facebook, non sanno che l’8 luglio è arrivata una nuova gioia in famiglia. Un batuffolo rosa di 3 chili che ha portato una nuova luce dentro casa: la nostra piccola Avigail.

Ricominciare con le nottate, le poppate a richiesta e i pianti per i doloretti non è stato così facile come la prima volta. Sarà che bisognava stare attenti ad ogni minima attenzione per non far ingelosire la “grande” che di grande ha ben poco: in una bimba di neanche due anni sarebbe anche normale essere gelosa della propria mamma.

E invece Noa ci ha sorpreso. Ha tirato fuori tutto il suo lato materno che sinceramente neanche pensavamo avesse già. Nonostante la sua tenera età ha cominciato ad aiutare a buttare i pannolini, a passare le salviettine umidificate, a mettere i body della piccola nella cesta dei panni sporchi. Tutte piccole cose che la rendevano partecipe e al tempo stesso responsabile.

Avigail, dalla sua parte, rende tutto così estremamente facile per il suo temperamento buono e per la sua naturale dolcezza.

La casa ha preso un nuovo profumo che sa di buono, di amore. I primi due mesi non sono stati semplici, forse perché dovevamo ancora abituarci a quella vita in quattro dove bisognava incastrare i bisogni della prima figlia con quelli della seconda. Con 22 mesi di differenza è una bella sfida!

L’amore, però, ti ripaga di tutto. Delle nottate sveglia, dei piccoli capricci, dei pianti ininterrotti e della giornata che è un mozzico ma tu hai ancora così tante cose da fare tra casa e lavoro.

Lo rifarei? Certo che sì.

Miriam

Ottobre: mese rosa sulla prevenzione del cancro al seno

Articolo della nostra studentessa ostetrica Giorgia Maccora

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del cancro al seno, per questo abbiamo voluto dilungarci in un Focus mirato dove andremo ad illustrarvi tutto ciò che c’è da sapere: la prevenzione, l’anatomia, i fattori di rischio, l’importanza dell’autopalpazione e così via.

Il termine ‘’prevenzione’’ indica una serie di attività e comportamenti che vengono attuati con lo scopo di mantenere e salvaguardare lo stato di salute. Ne ricordiamo tre tipi:

  • Prevenzione primaria, si propone di mettere in atto azioni mirate a potenziare lo stato di salute, a correggere i fattori causali delle malattie, per evitare l’insorgenza di condizioni morbose.
  • Prevenzione secondaria, interviene su soggetti già ammalati, anche se in uno stadio iniziale. Comprende quelle attività che mirano a limitare la progressione e a rallentare il decorso delle malattie, grazie ad una diagnosi precoce
  • Prevenzione terziaria, consiste nell’accurato controllo clinico-terapeutico di malattie ad andamento cronico o irreversibili, ed ha come obiettivo quello di evitare o comunque limitare la comparsa sia di complicazioni tardive che di esiti invalidanti.

Agire precocemente ci permette di individuare eventuali casi a rischio, dunque di formulare una diagnosi precoce di patologie gravi. Sensibilizzare le donne in merito all’importanza della prevenzione ed educarle ad eseguire gli screening, permette di sconfiggere il tumore della mammella nell’oltre il 90% dei casi!

Sulla base delle migliori e più aggiornate evidenze scientifiche, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (un ente dell’OMS), suggerisce un codice basato su 12 punti, da attuare per favorire uno stile di vita sano e per sostenere la prevenzione:

  • Non fumare;
  • Appoggia le politiche contro il fumo sul luogo di lavoro;
  • Fai in modo di mantenere il peso corporeo salutare;
  • Sii fisicamente attivo tutti i giorni. Limita il tempo che trascorri seduto;
  • Se bevi alcolici, limitane l’assunzione. Per la prevenzione del cancro non è consigliabile bere alcolici;
  • Segui una dieta sana;
    • mangia principalmente cereali integrali, legumi, verdura e frutta;
    • limita i cibi ad alto contenuto calorico (cibi con alto contenuto di zuccheri e grassi) ed evita le bevande zuccherate;
    • evita la carne conservata; limita la carne rossa e i cibi ad alto contenuto di sale;
  • Se bevi alcolici, limitane l’assunzione. Per la prevenzione del cancro non è consigliabile bere alcolici;
  • Evita lunghe esposizioni al sole, con particolare attenzione ai bambini. Usa le protezioni solari. Non utilizzare lampade solari;
  • Sul luogo di lavoro, proteggiti dall’esposizione ad agenti cancerogeni seguendo le istruzioni in merito alla sicurezza;
  • Controlla se in casa sei esposto ad alti livelli di radiazioni radon. Attivati per ridurne i livelli di esposizione;
  • L’allattamento riduce il rischio di cancro nella donna. Se puoi allatta il tuo bambino!
  • Aderisci ai programmi di screening per il cancro al seno, alla cervice e all’intestino;
  • Assicurati che il tuo bambino sia vaccinato per epatite B e che gli adolescenti siano vaccinati per il Papilloma virus.

Infine, le Linee guida del Ministero della Salute, suggeriscono di eseguire:

  • L’autopalpazione al seno almeno una volta al mese a partire dai 20 anni, in periodi distanti dal periodo del ciclo mestruale, in quanto gli ormoni potrebbero fornire dei quadri non veritieri;
  • La visita senologia e l’ecografia mammaria almeno una volta all’anno;
  • una mammografia ogni 2 anni, dai 50 ai 69 anni di età; nelle donne che hanno avuto una madre o una sorella malata in genere si comincia prima, verso i 40-45 anni;
  • la risonanza magnetica viene riservata ai seni molto densi o ai dubbi diagnostici, sebbene possa essere di grande aiuto in casi specifici;
  • test genetici per la ricerca dei geni BRCA1 e BRCA2, responsabili di alcune forme ereditarie di cancro del seno, sono strumenti di prevenzione utili in situazioni particolari di ereditarietà.

Cenni di Anatomia:

Il tessuto mammario è costituito da:

  • una componente ghiandolare, infatti la mammella è una ghiandola esocrina, cioè a secrezione esterna, formata da un complesso di strutture simili ad acini che producono latte sotto controllo dell’ormone ipofisario prolattina. Tale struttura è connessa ad una rete di dotti galattofori, addetti ad incanalare le secrezioni verso il capezzolo.
  • una componente adiposa, in cui è immersa la componente ghiandolare; tende ad aumentare con l’età;
  • una componente fibrosa di sostegno, costituita da tessuto connettivo.

Ricordiamo inoltre:

  • Il capezzolo, cioè una sporgenza esterna di forma conica, che nella sua regione apicale presenta 20 forellini, detti pori lattiferi.
  • L’areola, circonda il capezzolo, è un’area pigmentata con diametro compreso tra 3 e 6 cm. In esso si presentano delle piccole sporgenze (Tubercoli del Montgomery), dovute alla presenza sottostante di ghiandole sebacee.

Il tumore al seno è dovuto alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne. Ciò significa che hanno la capacità di staccarsi dal tessuto che le ha generate per invadere i tessuti circostanti e, col tempo, anche gli altri organi del corpo. I tumori più frequenti nascono dalle cellule ghiandolari o da quelle che formano la parete dei dotti.

Il carcinoma mammario può colpire non solo le donne, ma anche gli uomini, sebbene ciò sia alquanto raro. In entrambi i sessi l’incidenza è maggiore nella mammella di sinistra, esattamente nel quadrante superiore esterno.

Cenni storici:

Il tumore alla mammella è il più descritto negli antichi documenti. La più antica descrizione appartiene al Papiro di Smith, risalente al 1600 a.C. in Egitto: poiché la medicina antica riteneva che la chirurgia comportasse un alto rischio di mortalità, i trattamenti preferiti erano di tipo farmacologico. La prima mastectomia fu realizzata nel 548, proposta dal medico di corte di Teodora. Successivamente, si svilupparono una serie di tecniche all’avanguardia.

 I numeri:

Il cancro al seno colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita, come i dati dell’ Associazione Italiana di Oncologia Medica e dell’Associazione Italiana dei Registri tumori ci suggeriscono. Negli ultimi 20 anni, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi  è notevolmente aumentata, passando dall’81% all’87%. Nell’anno 2017 si sono ammalate di cancro al seno circa 50 mila donne.

Il tumore al seno è ereditario: circa un quarto dei casi di tumore al seno è caratterizzato dalla presenza di mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2.

Ricordiamo in tal proposito il ‘’Fenomeno Jolie’’, con il quale si fa riferimento alla scelta messa in atto dalla celebre attrice Angelina Jolie: nel 2013 si è sottoposta alla doppia mastectomia per scongiurare l’alto rischio di sviluppare il tumore al seno, perché geneticamente predisposta.

Segni e sintomi:

Il primo segno evidente del tumore alla mammella è tipicamente la presenza di un nodulo palpabile, che si avverte come struttura diversa rispetto al contesto del tessuto mammario. In genere le forme iniziali di tumore del seno non provocano dolore. Fondamentale è anche la segnalazione al medico di eventuali modifiche del capezzolo in relazione alla sua morfologia, alla sua retrazione, o ad eventuali secrezioni provenienti da capezzolo stesso. Ricordiamo anche le modifiche della cute, comel’aspetto a buccia di arancia, dunque la presenza di  increspature della pelle, arrossamenti cutanei nel contesto della mammella, presenza di ematomi; sono dei segni da non sottovalutare!

tumore-seno-sintomi-visibili

Fattori di rischio:

Tra i principali fattori di rischio che sensibilmente predispongono all’insorgenza del carcinoma mammario sono:

  • Il sesso femminile;
  • L’età avanzata,  infatti all’aumentare dell’età, aumenta il rischio (soprattutto dopo i 50 anni);
  • La familiarità, infatti il rischio aumenta in relazione ai casi in famiglia di tumore al seno. La genetica in tal caso gioca un ruolo principale;
  • Il menarca precoce  (prima dei 12 anni) e la menopausa tardiva, possono essere dei fattori di rischio. I cicli anovulatori del periodo peri-menarcale e peri-menopausale, sottolineano un’alterazione dell’equilibrio ormonale estroprogestinico, quindi un aumento della sensibilità della componente ghiandolare agli stimoli cancerogeni esogeni;
  • La storia procreativa, infatti la prima gravidanza dopo i 30 anni determina un aumento del rischio verso l’esposizione del cancro al seno, rispetto alle donne con prima gravidanza prima dei 18 anni.

Diagnosi:

La mammografia e l’ecografia mammaria rappresentano degli importanti metodi di diagnosi. La scelta dipende dall’età della paziente; in caso di mammelle molto dense si consiglia la risonanza magnetica. Qualora si identifichi la presenza di un nodulo o di una formazione sospetta, il medico può consigliare una biopsia, la quale consiste nel prelievo di materiale tramite un ago inserito nel suddetto nodulo. La biopsia ci consente sia un esame citologico, che permette lo studio delle cellule, sia un esame microistologico, che permette lo studio del tessuto: in tal modo si stabilisce la natura della malattia e le caratteristiche biologiche.

FOCUS: Consigli pratici su come eseguire l’autopalpazione al seno

Ringraziamo La Fondazione Umberto Veronesi per aver fornito questa guida molto utile che noi vi copiamo qui, ma che potete leggere per esteso seguendo QUESTO LINK.

L’autopalpazione al seno è uno strumento utile, per cui è necessario porre attenzione e cura nell’eseguirlo: tale tecnica da sola non è sufficiente, però se si esegue correttamente e regolarmente, può ridurre il rischio di diagnosticare un tumore del seno in fase avanzata. Si esegue a partire dai 20 anni, una volta al mese, una settimana dopo la fine del ciclo. Se si rilevano alla palpazione degli elementi differenti rispetto alle normali condizioni, allora è chiaro che bisogna sottoporsi ad una visita senologica approfondita.

Come si esegue?

  • E’ opportuno che la donna si disponga davanti lo specchio in un ambiente tranquillo, ben illuminato: si osservano le mammelle tenendo le braccia distese lungo i fianchi; poi le si appoggiano sul bacino, con lo scopo di scrutare eventuali imperfezioni naturali del seno: infatti, solo raramente le due mammelle sono del tutto identiche! Inoltre, si possono scrutare eventuali cambiamenti morfologici del seno, dunque un’alterazione del contorno del seno, un gonfiore anomalo, una retrazione cutanea, un’anomala struttura del capezzolo o eventuali secrezioni dallo stesso.
  • Si consiglia di ripetere la stessa ispezione con le braccia ben alzate, mettendo in evidenza la zona ascellare, e successivamente anche di profilo, per controllare la linea delle mammelle ed evidenziare irregolarità o vere e proprie sporgenze. A questo punto, piegare il braccio destro dietro la nuca e cominciare a palpare delicatamente la mammella a destra con la mano sinistra e le dita tese, alla ricerca di eventuali masse anomale, indurimenti o ispessimenti. L’operazione va quindi ripetuta sul seno sinistro.
  • Si consiglia poi alla donna di sdraiarsi, ponendo un cuscino o un asciugamano ripiegato sotto la spalla sinistra e collocando la mano sinistra sotto la nuca: i seni si appiattiranno e il tessuto si distribuirà uniformemente sul petto. Premere delicatamente con le dita tese della mano destra il seno sinistro, descrivendo movimenti circolari lenti per cogliere eventuali noduli. Anche la zona tra seno e ascella va sondata con cura. Ripetere le stesse manovre sul seno destro, naturalmente spostando il cuscino su questo lato. Per finire, stringere delicatamente i capezzoli tra le dita per rilevare possibili fuoriuscite di liquido (siero o sangue).
  • Queste operazioni possono essere eseguite anche sotto la doccia, infatti alcune modificazioni mammarie risultano più agevolmente percepibili quando la pelle è umida e i tessuti della mammella sono rilassati dal calore dell’ambiente.
  • Qualora nel corso dell’autopalpazione dovessero emergere un nodulo, un infossamento o una secrezione, è importante informare il medico, che prescriverà le indagini diagnostiche adeguate, allo scopo di chiarire ogni dubbio!
Brust abtasten, Sebstkontrolle

Iniziative

Proprio nel mese della prevenzione in rosa, si offrono gratuitamente esami diagnostici alle donne con più di 35 annipresso le 106 Sezioni Provinciali #LILT e gli oltre 350 ambulatori in tutta Italia. #Vivilrosa, prenota la tua visita al numero verde SOS LILT 800 998877. Allo scopo di sensibilizzare e dare maggiore visibilità a tale campagna, verrà inoltre promossa, l’illuminazione di rosa dei principali monumenti delle città italiane.

Visto che parliamo di cancro al seno… Come non poter parlare della ‘’Susan G. Komen Italia’’? si tratta di un’organizzazione basata sul volontariato che si propone di promuovere la prevenzione, di offrire supporto alle donne che si confrontano con la malattia, di  migliorare la qualità delle cure e potenziare le strutture cliniche. La Komen Italia, dal 2000 ad oggi, ha investito 15 milioni di euro in oltre 800 nuovi progetti per la salute delle donne su tutto il territorio nazionale.L’evento simbolo della Komen Italia è la Carovana della prevenzione: si tratta di un programma itinerante che ha come obiettivo la salute delle donne, infatti offre prestazioni sanitarie alle donne che non sono incluse nei programmi di screening offerti dalle Regioni. Inoltre raggiunge i luoghi dove la prevenzione arriva con più difficoltà, come scuole e conventi, centri anziani, case circondariali, aree terremotate o colpite da calamità naturali, centri di accoglienza per migranti, periferie.

Donazioni:

Per sostenere il lavoro dei ricercatori e rendere quindi il cancro sempre più curabile, è possibile donare:

  • all’ AIRC tramite conto corrente postale N°307272, oppure tramite bonifico bancario IBAN N°05034 016333 000000005226
  • alla KOMEN on line con carta di credito su server sicuro Paypal, con bonifico bancario sul conto corrente presso Banca del Fucino, intestato a Susan G. Komen Italia, con IBAN: IT 74C 03124 03202 000000231229;
  • alla LILT, visitando il sito online www.legatumori.it, nella sezione ‘’donazioni’’.