Perché Parigi è la città più romantica d’Europa

Articolo del Travel Blogger Antonio Caracallo

Parigi è la capitale europea del romanticismo. Per questo accoglie circa 28 milioni di visitatori l’anno e intuirne il motivo non è difficile tra musei, monumenti e la storia che è passata dalla Capitale francese.

Capitale dell’amore e del romanticismo, Parigi attira turisti da tutto il mondo che non resistono al fascino della città francese, complice anche la storia e la cucina “made in France”. Una meta imperdibile, ma vediamo nel dettaglio cosa non perdersi durante la visita.

Se sei a Parigi saprai che due cose sono imperdibili: La Torre Eiffel ed il Museo del Louvre, ma una volta che avrai letto questa guida… Scoprirai che c’è molto di più!

Torre Eiffel: Inaugurata nel 1889, la Torre Eiffel, che prende nome proprio dall’ingegnere che ebbe l’idea, con i suoi 312 metri è il simbolo della città e della nazione, tre piani e due ascensori, permettono ai visitatori di godersi l’esperienza di visitare la torre in ferro battuto. Gustave Eiffel, fu il primo visitatore e sul registro delle visite, all’epoca era in uso, scrisse: “Mezzogiorno meno dieci, 15 maggio 1889. La torre è aperta al pubblico. Finalmente!”. I prezzi variano dai 16 ai 25 euro.

Museo del Louvre: Aperto al pubblico nel 1793, il Museo si colloca al terzo posto per numero di visite l’anno, circa 8 milioni. Spiccano tra le tante opere d’ammirare, La Gioconda e la Vergine delle rocce del nostro Leonardo Da Vinci e la stele di Hammurabi. Nei musei parigini, se hai meno di 26 anni ed è Domenica, l’entrata è gratuita.

Champs-Élysées: Quartiere chic di Parigi, che vi porterà sino all’Arc de Triomphe, merita di essere visitata per la mastodontica edilizia e per gustare la classica cucina francese, ci segnalano numerose “brasserie” nelle quali degustare carne tipica e fonduta: “Bon appétit.”

Camminare lungo la Senna: una volta degustata la cucina francese, una passeggiata lungo le rive della Senna, farà della vostra visita a Parigi un’esperienza unica. A piedi o in bici no ha importanza, ma noi consigliamo una gita in battello, di notte a “lume di Parigi.” [15-20€]

La reggia di Versailles: Nata dai capricci del Re Sole, Luigi XIV venne “edificata” per volere dello stesso Re, che per sfuggire a quella che sembrava una popolazione “difficile” da gestire preferì trasferirsi fuori le mura cittadine e amministrare meglio la difficile situazione dell’epoca. Il famoso manga Lady Oscar, trova una collocazione storica in questa residenza reale. [20-25€].

Montmartre: altro quartiere che merita di essere visitato, il motivo? Su questi “ciottoli” ci sono passati personaggi celebri e menti eccelse come: Picasso, Renoir, Van Gogh, Modigliani e altri ancora, qui si può respirare la Belle Époque parigina.

La metropolitana di Parigi infine, con le sue 14 linee, vi porterà in giro per la capitale. Se invece preferite camminare a piedi o in bici, potrete scoprire angoli ancora sconosciuti.

… E voi avete mai visitato Parigi? Commentate con la vostra esperienza!

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Torino: moda e arte per le donne vittima di violenza

Martedì 30 ottobre alle ore 18.30 la Galleria Gliacrobati di Torino ospita – nell’ambito della rassegna Contrappesi – la presentazione in anteprima di Lalàge Dispositivi vestimentari, l’atelier creato da Sara Conforti in collaborazione con Fragole Celesti – Comunità doppia diagnosi femminile per la cura di abusi, maltrattamenti e violenze

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari si occupa della riqualificazione umana e sociale delle donne vittime di violenza attraverso la formazione professionale, permettendo loro di acquisire un mestiere nel settore moda, e dedica una grande attenzione all’ambiente e all’economia circolare puntando sul riutilizzo di outfit e tessuti

Sotto la guida di Sara Conforti, nei prossimi mesi verrà creata una capsule collection che potrà essere indossata indifferentemente da uomini e donne (per abbattere le differenze tra i sessi ed educare al rispetto del femminile), non avrà una stagionalità e sarà caratterizzata da una profonda attenzione nei confronti dell’impatto ambientale e sociale. La collezione sarà prodotta in modalità upcycling: utilizzando i tessuti che le aziende biellesi coinvolte hanno in eccesso si creerà un’economia circolare, abbattendo così l’impatto relativo agli scarti di produzione.

La prima linea firmata Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari sarà presentata il 7 marzo 2019 presso la Galleria d’Arte Gliacrobati e comprenderà 1O outfit gender-neutral in serie limitata e numerata le cui basi saranno create da Sara Conforti e realizzate in collaborazione con le pazienti di Fragole Celesti durante i laboratori artistici di ricerca abbinati alla didattica sartoriale svolti da agosto 2018 a febbraio 2019.

Tema del talk del 30 ottobre: Moda, arte, impresa, cura e territorio per uno slow fashion che ricuce l’abuso sulle donne violentate al quale interverranno l’artista e ideatrice Sara Conforti, l’art advisor Marzia Capannolo, la pianista spagnola di fama internazionale Sira Hernandez, Mauro Rossetti Direttore dell’Associazione Tessile e Salute – Biella e i rappresentanti del Lanificio Guabello di Mongrando (Biella).

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari nasce anche grazie ad una raccolta fondi avviata nel 2017 e la serata del 30 ottobre alla Galleria Gliacrobati ha la medesima finalità. Grazie al crowdfunding, infatti, sarà possibile proseguire il progetto e garantire alle donne di Fragole Celesti di avere un obiettivo concreto di affermazione sociale e una nuova vita.

L’arrivo di Avigail

Molti di voi, se non seguono il mio canale Facebook, non sanno che l’8 luglio è arrivata una nuova gioia in famiglia. Un batuffolo rosa di 3 chili che ha portato una nuova luce dentro casa: la nostra piccola Avigail.

Ricominciare con le nottate, le poppate a richiesta e i pianti per i doloretti non è stato così facile come la prima volta. Sarà che bisognava stare attenti ad ogni minima attenzione per non far ingelosire la “grande” che di grande ha ben poco: in una bimba di neanche due anni sarebbe anche normale essere gelosa della propria mamma.

E invece Noa ci ha sorpreso. Ha tirato fuori tutto il suo lato materno che sinceramente neanche pensavamo avesse già. Nonostante la sua tenera età ha cominciato ad aiutare a buttare i pannolini, a passare le salviettine umidificate, a mettere i body della piccola nella cesta dei panni sporchi. Tutte piccole cose che la rendevano partecipe e al tempo stesso responsabile.

Avigail, dalla sua parte, rende tutto così estremamente facile per il suo temperamento buono e per la sua naturale dolcezza.

La casa ha preso un nuovo profumo che sa di buono, di amore. I primi due mesi non sono stati semplici, forse perché dovevamo ancora abituarci a quella vita in quattro dove bisognava incastrare i bisogni della prima figlia con quelli della seconda. Con 22 mesi di differenza è una bella sfida!

L’amore, però, ti ripaga di tutto. Delle nottate sveglia, dei piccoli capricci, dei pianti ininterrotti e della giornata che è un mozzico ma tu hai ancora così tante cose da fare tra casa e lavoro.

Lo rifarei? Certo che sì.

Miriam

Ottobre: mese rosa sulla prevenzione del cancro al seno

Articolo della nostra studentessa ostetrica Giorgia Maccora

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del cancro al seno, per questo abbiamo voluto dilungarci in un Focus mirato dove andremo ad illustrarvi tutto ciò che c’è da sapere: la prevenzione, l’anatomia, i fattori di rischio, l’importanza dell’autopalpazione e così via.

Il termine ‘’prevenzione’’ indica una serie di attività e comportamenti che vengono attuati con lo scopo di mantenere e salvaguardare lo stato di salute. Ne ricordiamo tre tipi:

  • Prevenzione primaria, si propone di mettere in atto azioni mirate a potenziare lo stato di salute, a correggere i fattori causali delle malattie, per evitare l’insorgenza di condizioni morbose.
  • Prevenzione secondaria, interviene su soggetti già ammalati, anche se in uno stadio iniziale. Comprende quelle attività che mirano a limitare la progressione e a rallentare il decorso delle malattie, grazie ad una diagnosi precoce
  • Prevenzione terziaria, consiste nell’accurato controllo clinico-terapeutico di malattie ad andamento cronico o irreversibili, ed ha come obiettivo quello di evitare o comunque limitare la comparsa sia di complicazioni tardive che di esiti invalidanti.

Agire precocemente ci permette di individuare eventuali casi a rischio, dunque di formulare una diagnosi precoce di patologie gravi. Sensibilizzare le donne in merito all’importanza della prevenzione ed educarle ad eseguire gli screening, permette di sconfiggere il tumore della mammella nell’oltre il 90% dei casi!

Sulla base delle migliori e più aggiornate evidenze scientifiche, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (un ente dell’OMS), suggerisce un codice basato su 12 punti, da attuare per favorire uno stile di vita sano e per sostenere la prevenzione:

  • Non fumare;
  • Appoggia le politiche contro il fumo sul luogo di lavoro;
  • Fai in modo di mantenere il peso corporeo salutare;
  • Sii fisicamente attivo tutti i giorni. Limita il tempo che trascorri seduto;
  • Se bevi alcolici, limitane l’assunzione. Per la prevenzione del cancro non è consigliabile bere alcolici;
  • Segui una dieta sana;
    • mangia principalmente cereali integrali, legumi, verdura e frutta;
    • limita i cibi ad alto contenuto calorico (cibi con alto contenuto di zuccheri e grassi) ed evita le bevande zuccherate;
    • evita la carne conservata; limita la carne rossa e i cibi ad alto contenuto di sale;
  • Se bevi alcolici, limitane l’assunzione. Per la prevenzione del cancro non è consigliabile bere alcolici;
  • Evita lunghe esposizioni al sole, con particolare attenzione ai bambini. Usa le protezioni solari. Non utilizzare lampade solari;
  • Sul luogo di lavoro, proteggiti dall’esposizione ad agenti cancerogeni seguendo le istruzioni in merito alla sicurezza;
  • Controlla se in casa sei esposto ad alti livelli di radiazioni radon. Attivati per ridurne i livelli di esposizione;
  • L’allattamento riduce il rischio di cancro nella donna. Se puoi allatta il tuo bambino!
  • Aderisci ai programmi di screening per il cancro al seno, alla cervice e all’intestino;
  • Assicurati che il tuo bambino sia vaccinato per epatite B e che gli adolescenti siano vaccinati per il Papilloma virus.

Infine, le Linee guida del Ministero della Salute, suggeriscono di eseguire:

  • L’autopalpazione al seno almeno una volta al mese a partire dai 20 anni, in periodi distanti dal periodo del ciclo mestruale, in quanto gli ormoni potrebbero fornire dei quadri non veritieri;
  • La visita senologia e l’ecografia mammaria almeno una volta all’anno;
  • una mammografia ogni 2 anni, dai 50 ai 69 anni di età; nelle donne che hanno avuto una madre o una sorella malata in genere si comincia prima, verso i 40-45 anni;
  • la risonanza magnetica viene riservata ai seni molto densi o ai dubbi diagnostici, sebbene possa essere di grande aiuto in casi specifici;
  • test genetici per la ricerca dei geni BRCA1 e BRCA2, responsabili di alcune forme ereditarie di cancro del seno, sono strumenti di prevenzione utili in situazioni particolari di ereditarietà.

Cenni di Anatomia:

Il tessuto mammario è costituito da:

  • una componente ghiandolare, infatti la mammella è una ghiandola esocrina, cioè a secrezione esterna, formata da un complesso di strutture simili ad acini che producono latte sotto controllo dell’ormone ipofisario prolattina. Tale struttura è connessa ad una rete di dotti galattofori, addetti ad incanalare le secrezioni verso il capezzolo.
  • una componente adiposa, in cui è immersa la componente ghiandolare; tende ad aumentare con l’età;
  • una componente fibrosa di sostegno, costituita da tessuto connettivo.

Ricordiamo inoltre:

  • Il capezzolo, cioè una sporgenza esterna di forma conica, che nella sua regione apicale presenta 20 forellini, detti pori lattiferi.
  • L’areola, circonda il capezzolo, è un’area pigmentata con diametro compreso tra 3 e 6 cm. In esso si presentano delle piccole sporgenze (Tubercoli del Montgomery), dovute alla presenza sottostante di ghiandole sebacee.

Il tumore al seno è dovuto alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne. Ciò significa che hanno la capacità di staccarsi dal tessuto che le ha generate per invadere i tessuti circostanti e, col tempo, anche gli altri organi del corpo. I tumori più frequenti nascono dalle cellule ghiandolari o da quelle che formano la parete dei dotti.

Il carcinoma mammario può colpire non solo le donne, ma anche gli uomini, sebbene ciò sia alquanto raro. In entrambi i sessi l’incidenza è maggiore nella mammella di sinistra, esattamente nel quadrante superiore esterno.

Cenni storici:

Il tumore alla mammella è il più descritto negli antichi documenti. La più antica descrizione appartiene al Papiro di Smith, risalente al 1600 a.C. in Egitto: poiché la medicina antica riteneva che la chirurgia comportasse un alto rischio di mortalità, i trattamenti preferiti erano di tipo farmacologico. La prima mastectomia fu realizzata nel 548, proposta dal medico di corte di Teodora. Successivamente, si svilupparono una serie di tecniche all’avanguardia.

 I numeri:

Il cancro al seno colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita, come i dati dell’ Associazione Italiana di Oncologia Medica e dell’Associazione Italiana dei Registri tumori ci suggeriscono. Negli ultimi 20 anni, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi  è notevolmente aumentata, passando dall’81% all’87%. Nell’anno 2017 si sono ammalate di cancro al seno circa 50 mila donne.

Il tumore al seno è ereditario: circa un quarto dei casi di tumore al seno è caratterizzato dalla presenza di mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2.

Ricordiamo in tal proposito il ‘’Fenomeno Jolie’’, con il quale si fa riferimento alla scelta messa in atto dalla celebre attrice Angelina Jolie: nel 2013 si è sottoposta alla doppia mastectomia per scongiurare l’alto rischio di sviluppare il tumore al seno, perché geneticamente predisposta.

Segni e sintomi:

Il primo segno evidente del tumore alla mammella è tipicamente la presenza di un nodulo palpabile, che si avverte come struttura diversa rispetto al contesto del tessuto mammario. In genere le forme iniziali di tumore del seno non provocano dolore. Fondamentale è anche la segnalazione al medico di eventuali modifiche del capezzolo in relazione alla sua morfologia, alla sua retrazione, o ad eventuali secrezioni provenienti da capezzolo stesso. Ricordiamo anche le modifiche della cute, comel’aspetto a buccia di arancia, dunque la presenza di  increspature della pelle, arrossamenti cutanei nel contesto della mammella, presenza di ematomi; sono dei segni da non sottovalutare!

tumore-seno-sintomi-visibili

Fattori di rischio:

Tra i principali fattori di rischio che sensibilmente predispongono all’insorgenza del carcinoma mammario sono:

  • Il sesso femminile;
  • L’età avanzata,  infatti all’aumentare dell’età, aumenta il rischio (soprattutto dopo i 50 anni);
  • La familiarità, infatti il rischio aumenta in relazione ai casi in famiglia di tumore al seno. La genetica in tal caso gioca un ruolo principale;
  • Il menarca precoce  (prima dei 12 anni) e la menopausa tardiva, possono essere dei fattori di rischio. I cicli anovulatori del periodo peri-menarcale e peri-menopausale, sottolineano un’alterazione dell’equilibrio ormonale estroprogestinico, quindi un aumento della sensibilità della componente ghiandolare agli stimoli cancerogeni esogeni;
  • La storia procreativa, infatti la prima gravidanza dopo i 30 anni determina un aumento del rischio verso l’esposizione del cancro al seno, rispetto alle donne con prima gravidanza prima dei 18 anni.

Diagnosi:

La mammografia e l’ecografia mammaria rappresentano degli importanti metodi di diagnosi. La scelta dipende dall’età della paziente; in caso di mammelle molto dense si consiglia la risonanza magnetica. Qualora si identifichi la presenza di un nodulo o di una formazione sospetta, il medico può consigliare una biopsia, la quale consiste nel prelievo di materiale tramite un ago inserito nel suddetto nodulo. La biopsia ci consente sia un esame citologico, che permette lo studio delle cellule, sia un esame microistologico, che permette lo studio del tessuto: in tal modo si stabilisce la natura della malattia e le caratteristiche biologiche.

FOCUS: Consigli pratici su come eseguire l’autopalpazione al seno

Ringraziamo La Fondazione Umberto Veronesi per aver fornito questa guida molto utile che noi vi copiamo qui, ma che potete leggere per esteso seguendo QUESTO LINK.

L’autopalpazione al seno è uno strumento utile, per cui è necessario porre attenzione e cura nell’eseguirlo: tale tecnica da sola non è sufficiente, però se si esegue correttamente e regolarmente, può ridurre il rischio di diagnosticare un tumore del seno in fase avanzata. Si esegue a partire dai 20 anni, una volta al mese, una settimana dopo la fine del ciclo. Se si rilevano alla palpazione degli elementi differenti rispetto alle normali condizioni, allora è chiaro che bisogna sottoporsi ad una visita senologica approfondita.

Come si esegue?

  • E’ opportuno che la donna si disponga davanti lo specchio in un ambiente tranquillo, ben illuminato: si osservano le mammelle tenendo le braccia distese lungo i fianchi; poi le si appoggiano sul bacino, con lo scopo di scrutare eventuali imperfezioni naturali del seno: infatti, solo raramente le due mammelle sono del tutto identiche! Inoltre, si possono scrutare eventuali cambiamenti morfologici del seno, dunque un’alterazione del contorno del seno, un gonfiore anomalo, una retrazione cutanea, un’anomala struttura del capezzolo o eventuali secrezioni dallo stesso.
  • Si consiglia di ripetere la stessa ispezione con le braccia ben alzate, mettendo in evidenza la zona ascellare, e successivamente anche di profilo, per controllare la linea delle mammelle ed evidenziare irregolarità o vere e proprie sporgenze. A questo punto, piegare il braccio destro dietro la nuca e cominciare a palpare delicatamente la mammella a destra con la mano sinistra e le dita tese, alla ricerca di eventuali masse anomale, indurimenti o ispessimenti. L’operazione va quindi ripetuta sul seno sinistro.
  • Si consiglia poi alla donna di sdraiarsi, ponendo un cuscino o un asciugamano ripiegato sotto la spalla sinistra e collocando la mano sinistra sotto la nuca: i seni si appiattiranno e il tessuto si distribuirà uniformemente sul petto. Premere delicatamente con le dita tese della mano destra il seno sinistro, descrivendo movimenti circolari lenti per cogliere eventuali noduli. Anche la zona tra seno e ascella va sondata con cura. Ripetere le stesse manovre sul seno destro, naturalmente spostando il cuscino su questo lato. Per finire, stringere delicatamente i capezzoli tra le dita per rilevare possibili fuoriuscite di liquido (siero o sangue).
  • Queste operazioni possono essere eseguite anche sotto la doccia, infatti alcune modificazioni mammarie risultano più agevolmente percepibili quando la pelle è umida e i tessuti della mammella sono rilassati dal calore dell’ambiente.
  • Qualora nel corso dell’autopalpazione dovessero emergere un nodulo, un infossamento o una secrezione, è importante informare il medico, che prescriverà le indagini diagnostiche adeguate, allo scopo di chiarire ogni dubbio!
Brust abtasten, Sebstkontrolle

Iniziative

Proprio nel mese della prevenzione in rosa, si offrono gratuitamente esami diagnostici alle donne con più di 35 annipresso le 106 Sezioni Provinciali #LILT e gli oltre 350 ambulatori in tutta Italia. #Vivilrosa, prenota la tua visita al numero verde SOS LILT 800 998877. Allo scopo di sensibilizzare e dare maggiore visibilità a tale campagna, verrà inoltre promossa, l’illuminazione di rosa dei principali monumenti delle città italiane.

Visto che parliamo di cancro al seno… Come non poter parlare della ‘’Susan G. Komen Italia’’? si tratta di un’organizzazione basata sul volontariato che si propone di promuovere la prevenzione, di offrire supporto alle donne che si confrontano con la malattia, di  migliorare la qualità delle cure e potenziare le strutture cliniche. La Komen Italia, dal 2000 ad oggi, ha investito 15 milioni di euro in oltre 800 nuovi progetti per la salute delle donne su tutto il territorio nazionale.L’evento simbolo della Komen Italia è la Carovana della prevenzione: si tratta di un programma itinerante che ha come obiettivo la salute delle donne, infatti offre prestazioni sanitarie alle donne che non sono incluse nei programmi di screening offerti dalle Regioni. Inoltre raggiunge i luoghi dove la prevenzione arriva con più difficoltà, come scuole e conventi, centri anziani, case circondariali, aree terremotate o colpite da calamità naturali, centri di accoglienza per migranti, periferie.

Donazioni:

Per sostenere il lavoro dei ricercatori e rendere quindi il cancro sempre più curabile, è possibile donare:

  • all’ AIRC tramite conto corrente postale N°307272, oppure tramite bonifico bancario IBAN N°05034 016333 000000005226
  • alla KOMEN on line con carta di credito su server sicuro Paypal, con bonifico bancario sul conto corrente presso Banca del Fucino, intestato a Susan G. Komen Italia, con IBAN: IT 74C 03124 03202 000000231229;
  • alla LILT, visitando il sito online www.legatumori.it, nella sezione ‘’donazioni’’.

Dublino, la città della letteratura

Articolo di Antonio Caracallo, Travel Blogger

Dublino, a pari delle altre capitali europee è una scelta consigliata per quanto riguarda il turismo, città ricca di storia, monumenti, musei e tanto altro ancora; basti pensare ai secoli di storia accumulati dalla fondazione, di natura vichinga, ad oggi.

Dublino dal 2010 è patrimonio dall’UNESCO come “città della letteratura.”

Giusto ricordare che questa città  ha dato i natali a scrittori di successo come Oscar Wilde, James Joyce e non per ultimo Bram Stocker, autore del famosissimo libro “Dracula” che secondo la critica letteraria è stato uno degli ultimi, se non appunto l’ultimo, dei grandi romanzi gotici.

Anche se James Joyce non ha avuto una vasta raccolta letteraria, ha avuto un ruolo importante nella letteratura dei giorni nostri in particolare per la corrente modernistica, la sua personalità anticonformista in contrasto più volte con la chiesa traspare in una delle sue opere “Gente di Dublino”.

Una statua dello scrittore è situata in O’ Connell Street, punto nevralgico nonché cuore della città.

Possibile visitare anche un centro altre notizie sono rintracciabili usando questo link, inoltre è possibile visitare un museo dedicato allo scrittore. http://jamesjoyce.ie/james-joyce/life/

L’altro figlio celebre di Dublino è Oscar Wilde, la storia di Oscar Wilde, artista dalle mille sfaccettature è palpabile in varie zone della città, la statua celebre (foto a dx) può essere visitata presso North Merrion Square, dove è situata la casa natale dello scrittore, lì potrete ammirare e leggere anche numeri aforismi dello scrittore irlandese.

Altra tappa d’obbligo è il Trinity College, che Wilde frequentò con notevoli risultati. Presso il Writers Museum è possibile scoprire diversi aneddoti sulla vita di Oscar Wilde, James Joyce e altri scrittori nati in questa città. Per maggiori info: https://www.visitdublin.com/see-do/details/dublin-writers-museum

Se camminare a piedi è il vostro mezzo di trasporto preferito, Dublino è la città che fa al caso vostro, passeggiare per le strade della città, renderà la vostra passeggiata piacevole, quasi unica, merito degli odori dei molti pub tipici presenti e della presenza delle caratteristiche costruzioni della città. Se siete su O’ Connell Street, non potete ignorare il monumento caratteristico, The Spire.

Questo monumento non solo è il più alto del mondo, ma ha due interpretazioni, entrambe significanti, la prima, designa “lo Spire” come faro che guida i cittadini persi nella città, vista la sua punta illuminata e facilmente riconoscibile durante la notte, l’altro forse più crudo, eguaglia “lo Spire” ad un ago di una siringa, piaga che negli anni addietro ha colpito la città. Qualunque sia il significato, il The Spire è oggetto di continue foto, data la sua imponenza, ma anche noto punto di ritrovo, dove amici, fidanzati, colleghi ecc. si danno appuntamento. Alto 121 metri, prende anche il nome di: Monumento della luce.

Bene, se dopo aver visitato le case degli scrittori e ammirato il monumento più alto del mondo, vi viene fame, potete spostarvi in Temple Bar, punto nevralgico della city, con la concentrazione di numerosi e caratteristici pub, dove potrete degustare il classico hamburger e la buonissima carne made in Ireland, il tutto ovviamente accompagnato dalla birra di casa Irish, la Guinness. A proposito della birra homemade è possibile visitare lo stabilimento situato in St. James Gate Brewery. La vostra avventura presso il mondo Guinness parte da questo link, dove è possibile prenotare e comprare il biglietto per il museo. https://www.guinness-storehouse.com/it/about-us

Ok, dopo aver pranzato e assaporato le specialità della casa, cosa si può fare? Bene, la risposta è semplice, ci si può incamminare verso Grafton Street, strada che deve il suo nome al Duca di Grafton, possessore dell’area dove sorge una delle strade più note ed animata denominata anche la via dello shopping per la presenza di molti negozi di importanza mondiale, come Louis Vuitton, Hugo Boss, Levi’s, Brown Thomas, Foot Locker e da Dicembre un imponente store di Victoria’s secret.

Una passeggiata piacevole che può essere accompagnata da una bevanda calda, visto il rigido freddo, in Grafton Street è possibile, anche ammirare le performance di molti artisti di strada. 

Grafton Street si trova in una posizione ottimale, perché da li è possibile raggiungere, uno dei parchi più caratteristici di Dublino, Saint Stephen’s Green Park è godersi il rumore della natura adagiati su una panchina. L’ingresso è totalmente gratuito.

Dalla parte opposta è possibile visitare il Trinity College, fondato nel 1592 dalla regina Elisabetta I, il College può essere visitato in maniera gratuita, ma è possibile visitare, a pagamento la Old Library ed il Libro di Kells, antico manoscritto di manifattura irlandese, risalente ai primi dell’800. La visita è soggetta ad orari ed il prezzo è di 9€. Link per maggiori info: https://www.tcd.ie/visitors/book-of-kells/

Scervino e la collezione donna “Sartorial Pop Art”!

Arte Pop e sartoriale si incontrano e si fondono per dare vita alla nuova collezione Resort
SS 19 di Ermanno Scervino. Una proposta glamour, dinamica e colorata che declina la
couture nella quotidianità contemporanea.
L’atmosfera della Londra anni Settanta ispira look femminili e streetstyle. Shorts o leggeri abiti in pizzo sono abbinati a giacche in camoscio con le frange o Mackintosh in raffinato Vichy. Il canvas è reinterpretato in chiave sartoriale per diventare un capospalla chic. La pelle, dall’animo rock, si alleggerisce e si ammorbidisce passando dalla giacca alla camicia, e si abbina al tartan, usato per giacche sofisticate o innovativi kilt-pantalone.
Un gusto pop, all’insegna di colori sgargianti e di jacquard d’autore, parte da icone street
come denim e T-shirt, realizzati però in ricercato jacquard. Ma si diffonde anche sui capi
più preziosi, come gli abiti bustier in organza o i cappotti in double, che hanno tonalità fluo e un inedito taglio a kimono. Lo stesso smoking diventa statement pop: indossato sopra la T-shirt, si colora di stampe micro-floreali. Stampe floreali che, in macro, impreziosiscono gli abiti da sera. La riga è rivisitata come fantasia femminile su abiti e  sottovesti esibite. Materiali preziosi come satin e cady segnano la morbidezza dei pantaloni dalla vestibilità ampia.

Ermanno Scervino insieme a “Corri la vita Onlus” contro il cancro al seno!

Ermanno Scervino ha il piacere di annunciare il suo sostegno all’Associazione CORRI LA VITA Onlus con una sfilata esclusiva, a cui seguirà un cocktail, che si terrà giovedì 19 aprile alle ore 18.00 nella suggestiva cornice del rinascimentale palazzo Antinori a Firenze.

CORRI LA VITA Onlus è un’associazione voluta nel 2003 da Bona Frescobaldi, che ne è la presidente, con la finalità di raccogliere fondi a sostegno della lotta contro il tumore al seno. Ermanno Scervino, maison fiorentina nata nel 2000 e da sempre sostenitrice dei maggiori eventi benefici a livello internazionale, ha deciso di supportare l’Associazione con una sfilata delle sue creazioni primavera/estate 2018.

Ad affiancare le modelle ci saranno diverse giovani ragazze fiorentine, perfetta espressione della femminilità giovane e contemporanea dello stile di Ermanno Scervino. I capi sartoriali della Maison saranno abbinati a meravigliosi gioielli Chopard. Il prestigioso brand svizzero, protagonista attivo delle attività socio culturali della città di Firenze, sarà infatti sostenitore dell’evento. Ad immortalare il tutto sarà l’obiettivo di Costantino Ruspoli, il grande fotografo di moda celebre per le sue storiche collaborazioni con le maggiori testate e case di moda a livello mondiale, che fotograferà modelle, testimonial ed invitati.

Madrine della serata saranno Fiona May, due volte campionessa mondiale di salto in lungo, e sua figlia Larissa Iapichino, giovane promessa dell’atletica italiana. L’evento sarà quindi un incontro tra grandi talenti, volto ad esaltare la femminilità, la forza e la sensualità delle donne di tutte le età.

Tutto il ricavato della serata sarà interamente devoluto a favore di CORRI LA VITA onlus.