Puntata di Ulisse: 16 Ottobre 1943

In tutti questi anni ho sempre sentito il peso della memoria in quanto ebrea. É una sensazione che non si può spiegare, ma é possibile comprenderla. Una famiglia spezzata, dimezzata da questa razzia omicida. Mio nonno che non ha conosciuto il padre, zia Settimia che é tornata per raccontare… ma quanto può essere difficile farlo dopo tutto quello che si é vissuto? Poi ci sta anche una parte della famiglia che é riuscita a salvarsi dal salire su quei camion per quelle piccole “casualità” definite da Alberto Angela. Sono tante le storie che si potrebbero raccontare e tante sono già state ricordate. Mia zia Sara era salita su quel camion, ma un angelo é riuscito a farla scendere dicendo che non fosse ebrea. Da quel giorno, ogni 16 Ottobre era usanza per lei digiunare in ricordo di quel miracolo. Zia Sara se ne é andata. Ha guadagnato tanti anni di vita: é diventata madre, nonna, bisnonna. Ha dato e ha ricevuto amore incondizionatamente. Nonostante le tante storie arrivate a noi nipoti e bisnipoti della Shoah, nonostante i film, i libri e i documentari… Io continuo a rimanere senza parole. Possiamo solo ricordare affinché non riaccada più. Gli anni passano, i testimoni se ne vanno, ma la memoria collettiva no. Quella non si può cancellare. Complimenti alla Rai e al programma “Ulisse” di Alberto Angela per lo splendido documentario che suscita forti sensazioni, ma con la delicatezza che non tutti riescono ad avere quando si tratta di queste argomentazioni.

Miriam

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Riassunto “Sconosciuti”, puntata del 27/01/16

In occasione della Giornata della Memoria, ieri sera, mercoledì 27 gennaio, anche Sconosciuti – la nostra personale ricerca della felicità – il programma dell’access time di Raitre prodotto da Stand by me di Simona Ercolani ha commemorato le vittime dell’Olocausto con una puntata dedicata, dalla quale emerge come le nuove generazioni non vogliano dimenticare l’orrore di quel periodo e anzi siano motivate, ancor più di chi le ha precedute, a tramandarne la memoria.

“Protagonisti della puntata sono una giovane coppia di origine ebraica, Claudio e Pamela Spizzichino con le loro figlie. Claudio, figlio di un macellaio kosher, ha una famiglia molto nota nella comunità ebraica: la sua prozia, Settimia, è stata l’unica donna sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma e una delle poche superstiti di Auschwitz, mentre suo nonno paterno, preso dai nazisti durante una retata in un ristorante del centro a Roma, non è mai più rientrato a casa. Anche la famiglia di Pamela porta i segni del nazismo: suo padre da bambino era sfuggito ai rastrellamenti restando a lungo nascosto prima in una parrocchia a Roma e poi a Tolfa, mentre lo zio è purtroppo scomparso dopo essere stato catturato dai soldati tedeschi. 

Il tragico passato non ha tolto loro la speranza per un futuro migliore, infatti Claudio e Pamela hanno costruito una bella famiglia e hanno cercato di lasciarsi alle spalle gli orrori vissuti dai loro cari. Una delle loro figlie però, Miriam, non si è accontentata di quanto studiava a scuola sulla Seconda Guerra mondiale e sulla Shoah. Voleva capire. A vent’anni è partita così per Israele e, dopo aver consultato l’archivio dei deportati a Gerusalemme, ha scoperto i destini del nonno paterno di Claudio e dello zio di sua madre. Da quel momento s’impegna nel tramandare la memoria della Shoah nelle scuole.”

Nella gallery sottostante alcune foto tratte dalla puntata:

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Sconosciuti è un format originale Stand by me. Produttore creativo: Simona Ercolani. Autori: Andrea Felici, Anna Pagliano, Simone Giorgi e Francesca Talamo. Regia di Flavio Bernard. Il produttore esecutivo per Stand By Me è Maria Chiara De Chiara; per la Rai Maria Teodora Manca.

Se volete vedere la puntata completa potete cliccare QUI!

Miriam