Moreno Amantini boccia Suor Cristina!

Il giorno di Pasquetta, mentre Suor Cristina era in ritiro liturgico, nel salotto di Eleonora Daniele su Rai Uno ha presenziato Moreno Amantini in veste di opinionista. Lui, già noto al pubblico come speaker radiofonico ed esperto di spettacolo, ha condiviso il suo punto di vista sulla suora più famosa del piccolo schermo.

“Questa donna ha un dono che dovrebbe condividere per la strada. Quanti ragazzi nelle periferie stanno per strada tutto il giorno e non hanno modo di studiare o avvicinarsi all’arte. Invece di andare in tv metti a disposizione il tuo dono”.

Con queste sue parole ha bocciato fermamente la presenza di Suor Cristina nel talent show di Milly Carlucci. Frasi che risuonano forti e che lo stesso Amantini amplifica con un post su Facebook:

“Preti e suore devono stare in mezzo alla gente a diffondere il verbo di Dio e a fare carità cristiana. Di certo non devono stare in tv a sgambettare davanti ad una telecamera”.


… E voi che ne pensate?

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Puntata di Ulisse: 16 Ottobre 1943

In tutti questi anni ho sempre sentito il peso della memoria in quanto ebrea. É una sensazione che non si può spiegare, ma é possibile comprenderla. Una famiglia spezzata, dimezzata da questa razzia omicida. Mio nonno che non ha conosciuto il padre, zia Settimia che é tornata per raccontare… ma quanto può essere difficile farlo dopo tutto quello che si é vissuto? Poi ci sta anche una parte della famiglia che é riuscita a salvarsi dal salire su quei camion per quelle piccole “casualità” definite da Alberto Angela. Sono tante le storie che si potrebbero raccontare e tante sono già state ricordate. Mia zia Sara era salita su quel camion, ma un angelo é riuscito a farla scendere dicendo che non fosse ebrea. Da quel giorno, ogni 16 Ottobre era usanza per lei digiunare in ricordo di quel miracolo. Zia Sara se ne é andata. Ha guadagnato tanti anni di vita: é diventata madre, nonna, bisnonna. Ha dato e ha ricevuto amore incondizionatamente. Nonostante le tante storie arrivate a noi nipoti e bisnipoti della Shoah, nonostante i film, i libri e i documentari… Io continuo a rimanere senza parole. Possiamo solo ricordare affinché non riaccada più. Gli anni passano, i testimoni se ne vanno, ma la memoria collettiva no. Quella non si può cancellare. Complimenti alla Rai e al programma “Ulisse” di Alberto Angela per lo splendido documentario che suscita forti sensazioni, ma con la delicatezza che non tutti riescono ad avere quando si tratta di queste argomentazioni.

Miriam