Severe Gusts Italy approda a Firenze!

Severe Gusts Italy, noto marchio di borse in vera pelle pregiata di agnello, porta a Firenze la sua nuova collezione Primavera – Estate  2019 in un evento indimenticabile in occasione di Pitti Immagine Uomo.

Le sue borse vengono apprezzate da molti Vip italiani e non solo, tra cui Lello Arena che per l’occasione ha lanciato una sua collezione maschile.

Le infinite variazioni di colore e le diverse inclinazioni di stile, tra cui la possibilità di personalizzare ogni modello con il nome o le iniziali, fanno innamorare ogni donna: chi sceglie la tracolla per la vita di tutti i giorni o chi opta per la pochette adatta ad ogni evento mondano.

Ogni collezione è rigorosamente Made in Italy, con interni in tessuto e la possibilità di scegliere tra le molteplici tinte e decori con trame di qualità.

All’evento previsto per metà Giugno saranno presenti molti personaggi famosi che hanno abbracciato sin da subito lo stile del Fashion Designer Simone Iodice.

“Per me è un grande onore portare le mie borse, i miei pellami pregiati, nella Città che è il cuore della pelle artigianale italiana. Firenze, oltre a essere la Città della Moda, ha da sempre avuto un grande riconoscimento storico in ambito di pelletteria che ancora oggi la rende famosa in tutto il mondo. In una società dove molte persone hanno scelto di andarsene, sono contento di essere rimasto e aver portato in tutto il mondo le mie “Severe Bags” che portano in alto il nome di un Italia molto spesso sottovalutata ingiustamente”, afferma il Designer Simone Iodice.

La storia del Brand

Simone Iodice, Fondatore e Designer del marchio Severe Gusts Italy

“Nel 2005 tatuai sulla mia gamba destra la scritta “Severe Gusts”, dicitura che si trova sui bollettini meteo della marina per evidenziare stati di forti raffiche di vento. Non avrei mai immaginato che potesse diventare il mio brand. Severe Gusts Italy nasce nel 2011 per gioco, come il suo nome. Severe significa “forte”, Gusts significa “raffiche” e Italy sta per la nostra provenienza. Con il marchio registrato, ho deciso di buttarmi in questo mondo, facendo produrre e commercializzare le mie borse dall’Azienda Altieri Confezioni. Inizialmente realizzai solamente una borsa come sperimentazione. Successivamente postai la foto su Facebook e all’improvviso iniziarono a contattarmi persone interessate e curiose che volevano scoprire i restanti pezzi della collezione. Venne creato, così, il sito web e iniziò tutto il percorso che mi ha portato ad essere ciò che sono oggi. Ovviamente per arrivare ai miei piccoli grandi traguardi ho dovuto frequentare l’Accademia del Lusso per averne le basi concrete”, afferma Simone Iodice, fondatore e designer del brand. 

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Bianchi e Nardi punta tutto sulla terza generazione!

Sono tornata dalle vacanze e vi porto nuove notizie sul fronte moda. Ormai è ufficiale: la terza generazione prende in mano le redini della Bianchi e Nardi, azienda storica del Made in Italy nel settore pelletteria di Alta Gamma.
Un team al comando composto da cinque giovani decisi a sviluppare l’impresa creata a Firenze nel 1946 da Mario Bianchi e Aldemaro Nardi; e a rendere sempre attuale la sfida raccolta dalla seconda generazione, guidata da Mauro Bianchi assieme a Marco e Massimo Nardi.
Adesso tocca ai trentenni insediarsi nel consiglio d’amministrazione e caricarsi delle principali responsabilità manageriali: Gabriele Bianchi, responsabile amministrativo; Giulia Bianchi, responsabile ufficio legale. Laura Nardi, presidente e account manager; Alessandro Nardi responsabile produzione; Andrea Nardi, responsabile dell’approvvigionamento e qualità della materia prima.

Un’azienda proiettata al futuro come Bianchi e Nardi non poteva smentire se stessa sul piano della governance aziendale. Il passaggio generazionale, che per molte imprese del made in Italy costituisce una tappa drammatica, è stato invece affrontato di slancio come un’occasione di crescita da cogliere al volo. Appena insediato il nuovo consiglio di amministrazione ha preso la decisione di sbarcare sul mercato del luxury con un proprio brand, pur continuando a produrre per conto dei grandi gruppi mondiali del lusso.
Nasce con Bianchi e Nardi 1946 la nuova collezione di borse in pellami pregiati dove forme, materiali e lavorazioni si uniscono in un prodotto d’alta gamma, simbolo della qualità e della tradizione pellettiera fiorentina. Una scelta coraggiosa che attinge a un capitale umano, ad un sapere artigianale e a un’organizzazione industriale con pochi paragoni. Contemporaneamente il gruppo ha aderito al programma Elite di Borsa italiana per avvicinarsi al mercato dei capitali e accelerare l’internazionalizzazione.

La storia di Bianchi e Nardi costituisce un’eccezione nel panorama industriale italiano. Non solo perché la società venne costituita sulla base della stima reciproca che legava fra loro due amici come Mario Bianchi e Aldemaro Nardi. Ma soprattutto perché quel patrimonio di fiducia e amicizia si è conservato intatto per tre generazioni e per quasi settanta anni. E adesso consente alla società di raccogliere la sfida della globalizzazione dei mercati e della competizione internazionale. Ma senza rinunciare a quelle abilità artigianali che da sempre hanno differenziato l’azienda fiorentina. Un esempio fra tanti: l’utilizzo magistrale della pietra d’agata per diamantare la pelle del coccodrillo ben sapendo che tutti i pezzi tagliati saranno diversi l’uno dall’altro, ma che una volta uniti daranno vita a un oggetto unico e prezioso.

Per Bianchi e Nardi il Made in Italy è un elemento essenziale del Dna aziendale da cui non si può prescindere. Già nel 1941, prima che la società fosse fondata, Aldemaro Nardi aveva venduto le prime “cinque borse in feltro” a Guccio Gucci. In seguito, soprattutto a partire dagli anni ’80, crebbe la produzione per i grandi marchi del lusso sia italiani sia internazionali. Ma la manifattura, oggi come allora, è sempre stata italiana, anzi fiorentina.

Miriam