Settembre 

Sto per andare a letto. Metto la sveglia al telefono e mi rendo conto che è il 19 settembre. Una data a me molto familiare perché proprio in questo giorno saresti dovuta venire al mondo, ma hai deciso di nascere prima. Sorrido mentre ti vedo dormire accanto a me e in un attimo mi rendo conto che non c’è nessun altro posto dove vorrei stare se non accanto a te. Il mio mondo gira intorno a te che sei la mia piccola fagiolina un po’ cresciuta. Tu che doni amore senza chiedere nulla in cambio. Tu che sorridi a tutti, arricciando gli occhietti e il nasino. Tu che riesci a sorprendermi ogni giorno con una nuova scoperta. Tu che ogni secondo mi chiami solo per farmi sorridere. Tu che ogni cagnolino che vedi è tuo amico. Tu che ti allontani gattonando, non mi trovi vicino e corri da me urlando “mamma mimmi”. Mi fai innamorare di ogni cosa stupida che fai. Un anno fa saresti dovuta arrivare, ma hai stravolto la nostra vita prima e continui a farlo ogni giorno. 

Spengo il telefono, mi avvicino a te così tanto da sentire il tuo respiro addosso. Mi voglio addormentare così. Vicine, unite, un’amore indivisibile. Perché non può essere diversamente. Per stare nel tuo lettino ci sarà molto tempo ancora. Ma non ora. E continuo a pensare che quella pancia ti ha cresciuto, è vero, ma ci separava. E finalmente ti posso baciare, abbracciare, assaporare. Perché “la vita è adesso”, come dice Baglioni, e la mia inizia insieme a te. 

Ti amo Noa.

 

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Alla mia piccola Noa

Finalmente ti sei addormentata tra le mie braccia come ogni sera. Ti ho messo a lettone vicino a me e il tuo papà. Ti guardo prima di chiudere gli occhi anche io… come ogni sera. Mi rendo conto che da quando quel 1 febbraio 2016 il test mi annunciava il tuo arrivo la mia vita è cambiata. Ho riposto i miei piccoli grandi sogni dentro ad un cassetto per potermi dedicare completamente a te, la mia prima gravidanza. Non sapevo che cosa volesse dire diventare madre, ma lo sto capendo giorno dopo giorno insieme a te. A te che mi ridi ogni volta che i nostri sguardi si incrociano. A te che mi ascolti mentre ripeto i riassunti degli ultimi due esami che sto preparando. A te che ti svegli con il sorriso. A te che ti addormenti cercando il mio seno con la tua manina. Quello stesso seno che purtroppo ti ho dovuto togliere presto a causa della scarsità di un latte che invece di farti crescere… ti rendeva sempre più piccola. Essere mamma è difficile, soprattutto quando hai da pensare al lavoro e all’università. Devi cercare di conciliare tutto, mettendo al primo posto la tua bambina. Io è quello che sto facendo e, nonostante tutto vada a rilento, l’importante è vederti crescere bene senza farti mancare nulla. Spero di riuscire bene nel mio compito di mamma, ma soprattutto spero che tu te ne accorga. Fare tardi tutte le notti sapendo che, comunque, la sveglia suonerà alle 6 e la giornata finirà 20 ore dopo per poi ricominciare è estenuante… ma il tuo sorriso mi ripaga di tutto. Sempre. Sei tutto ciò che ho sempre desiderato e aspettato. Mi hai capovolto la vita e sei diventata la mia grande certezza. Mi hai reso consapevole che si può amare immensamente e incondizionatamente senza chieder nulla in cambio. Perché l’amore, quello vero, è così. Mi hai fatto crescere e maturare. Addormentarsi abbracciata a te, sapendo che quando aprirò gli occhi sentirò la tua dolce vocina chiamarmi e i tuoi occhioni cercarmi mi fa amare ancora di più la vita. Una vita che per tutti è difficile, ma che tu la rendi così semplice e lo fai senza neanche saperlo! Vado a dormire con la consapevolezza che domani è un altro giorno e che in quel giorno ci sei e ci sarai sempre e solo tu. 

«Ninna Nanna, Ninna Oh,
Questo amore a chi lo do,
Lo do a te finché vivrò,
Solo te io amerò.»

Buonanotte Noa, ti amo.

La tua piccola grande mamma