World of Beauty: maschere per tutti i tipi di pelle!

Oggi torniamo a parlarvi del marchio “World of Beauty” che ci ha scelto nuovamente per poter collaborare insieme nella recensione di una bellissima Beauty Box dedicata al viso e in particolar modo alle maschere.

Per me si è trattato di amore a prima vista già dall’arrivo del cofanetto super comodo per i weekend fuori porta. Vista la sua capienza è possibile metterci dai trucchi alla nostra beauty routine quotidiana per non lasciare nulla a casa.

Il pacco è composto da qualche campioncino e cinque prodotti: un prodotto dedicato alla detersione della pelle e quattro maschere tutte diverse tra loro che mi sono divertita tantissimo a provare. La differenza tra il “prima” e il “dopo” si è vista a occhio nudo e, nonostante ci abbia messo una settimana per provarle tutte, è stata la Beauty Box più bella in assoluto dall’inizio della nostra collaborazione.

Voglio, però, andare come sempre per gradi e analizzare insieme prodotto per prodotto in modo da poterne scoprire a pieno le sue funzionalità. Iniziamo!

Couper Cleansing Milk Bio è un prodotto bioceutico che deve essere utilizzato prima dell’applicazione della Beauty Mask da noi desiderata e serve per la detersione della pelle (viso, collo e decollete). Si applica mettendo una noce del prodotto nella mano e massaggiandolo sulle zone da trattare per poi risciacquarlo. Ha la funzione di latte-tonico 2 in 1 e, in caso di forte disidratazione, si consiglia di utilizzarlo come impacco per qualche minuto. Lo consiglio vivamente per ogni tipo di pelle, sono sicura che non rimarrete deluse! 


Reviva Detox Mask non è una semplice maschera, ma deve essere utilizzata prima delle maschere patch come una semplice crema per massimizzare l’azione della mask o anche la notte prima di andare a dormire. Si tratta di una maschera anti-pollution, anti stress, ossigenante e che può essere applicata anche la notte come una normale crema grazie alla sua tecnologia overnight (durante la notte si sincronizza con il naturale processo di rigenerazione cellulare ed apporta un’azione illuminante molto efficace).

Adesso entriamo nel vivo della recensione e andiamo a provare le tre maschere specifiche su cui ho concentrato molto la mia attenzione.

Jamululur Repair Mask è una cooling mask ideale per quella pelle tendente ad arrossamenti e discromie. I principi attivi sono concentrati in un complesso hydrogel che rilascia gli stessi durante i 20 minuti di prova. Forse il tempo è leggermente tanto per chi va di fretta, ma i risultati sono garantiti e poi… Ogni tanto fa bene prendersi qualche minuto per noi!

Jeunesse Mask è, invece, una maschera ultraidratante in biocellulosa che elimina quella spiacevole sensazione di pelle stanca che a volte sembra “tirare”. Riequilibra, infatti, il naturale processo di auto idratazione della pelle. Per provarla ho seguito le istruzioni dell’Azienda applicando in primis il prodotto per la detersione del viso, poi la Reviva Detox e infine tutto il gel contenuto nella bustina della Jeunesse Mask e la maschera stessa fino a quando non ho sentito che era completamente asciutta, 30 minuti circa. Se non volete aspettare troppo potete toglierla anche dopo 20 minuti e procedere alla vostra quotidiana beauty routine.

Charcoal Patch Mask è la mia preferita di tutta la box: una maschera patch in tessuto sterile imbevuto di principi attivi unici nel suo genere con estratto di pistacchio tropicale e carbone attivo di bamboo. Questi principi favoriscono un’azione progressiva nella riduzione delle imperfezioni della pelle come i pori dilatati o le micro cistine. L’azienda afferma che in un mese di utilizzo con 3 applicazioni settimanali vedrete ridotte le vostre micro cistine del 35%, ma non avendo questa problematica non saprei dirvi. Il Principio Attivo all’interno della busta (quello in eccesso) può essere utilizzato come Siero di bellezza da utilizzare dopo la rimozione della maschera e prima dell’applicazione della vostra crema quotidiana.

Ringrazio ancora di cuore l’Azienda World of Beauty per aver rinnovato la nostra collaborazione e posso dire con certezza che promuovo tutti questi prodotti a pieni voti. Se li avete provati o volete fare qualche domanda per capire quale sia meglio per il vostro tipo di pelle… Aspetto i vostri commenti qui o sulla Pagina Facebook.

Miriam Spizzichino

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Le città da visitare nel periodo di Halloween

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Se sei un appassionato di fantasmi, streghe, zombie e vampiri, devi assolutamente sapere in quali città è possibile ammirare il tema Halloween.
Halloween, la festa “Made in Usa” per eccellenza, col tempo ha trovato collocazione anche in altri paesi, europei e non. Pare che l’atmosfera e le usanze di Halloween, erano in uso anche in Italia, ma non il 31 di Ottobre, bensì la notte tra il 1 ed il 2 Novembre.


Se ti trovi negli Stati Uniti, festa in cui è nato il porta a porta “dolcetto o scherzetto”, devi sapere che ci sono città nelle quali è possibili vivere l’atmosfera di Halloween:

Salem, Massachusetts:

Salem merita di essere visitata perché in questa città si può ancora respirare lo spirito della stregoneria, essendo uno dei luoghi nel quale è avvenuto uno dei più famigerati episodi, di condanna alla stregoneria.
Infatti a Salem, vennero processate e condannate a morte 26 persone perché praticanti la stregoneria, per questa vicenda è possibile visitare Il Museo delle Streghe. Per questa vicenda Salem è una delle città più visitate d’America nel periodo di Halloween. Nel periodo di Ottobre è possibile imbattersi in eventi a tema, fuochi d’artificio, sfilate e rievocazioni della vicende passate. 

 New Orleans, Louisiana:

Essendo la “città del voodoo” se ti trovi a New Orleans, non puoi non visitare la “conturbante” Manchac Swamp, situata a nord ovest di New Orleans, ha l’aspetto caratteristico di quello che è un luogo stregato, nel silenzio e con la nebbia tipica di paesaggi da incubo. New Orleans è conosciuta anche per il suo Carnevale, ma Halloween si piazza al secondo posto. È possibile partecipare a tour guidati, specialmente per visitare i negozi di voodoo, queste visita vi faranno entrare in contatto con quella che è la storia inquietante del Quartiere Francese; è possibile visitare anche numerosi cimiteri, per restare in tema.

Sleepy Follow, New York:

Cominciamo col dire che qui siamo a New York e questo basta per dire che in qualsiasi periodo dell’anno ci troviamo resta sempre affascinate. Fatta questa premessa, “La leggenda di Sleepy Hollow” fu dapprima una celebre storia di fantasmi e poi diventò un film, che vide come personaggio principale Johnny Depp, Tim Burton, ovviamente, alla regia. Da visitare, soprattutto, perché ancora oggi vi sono delle segnalazioni riguardo avvistamenti del famigerato “Cavaliere Senza Testa”. Il cimitero può essere visitato di giorno e di notte, con una sola lanterna… Consigliamo di prenotare, specie nel periodo di Halloween. 

 In Sudamerica, in Messico per la precisione, troviamo la città di Oaxaca, celebre per la “Dìa de los Muertos”; commemorazione per i defunti è sentita in quasi tutto il Messico. Le persone si recano in maschera al cimitero e le strade sono decorate con fiori, teschi e scheletri. Nello Xòcalo, piazza di principale della città, si festeggia fino all’alba, tra tequila, canti e il buon cibo, tradizione che contraddistingue il popolo messicano.

Lasciati gli Stati Uniti, ci spostiamo in Europa, qui troveremo paesi nei quali Halloween viene festeggiato, spaventosamente. 

Castello di Dracula, Romania:

Non ha bisogno di presentazioni, il Castello Bran si trova sulle montagne della Transilvania, qui visse il famigerato imperatore Vlad, proprio dall’imperatore prese vita il famosissimo Conte Dracula. L’imperatore Vlad era conosciuto per il suo essere spietato e crudele, durante le visite del castello, sarà possibile scoprire quello che si nasconde dietro le terribili leggende. Da non perdere il Tour Speciale di Halloween.

Parigi, Francia:

Vi abbiamo detto che Parigi è la città dell’amore, delle luci, ma non vi è solo quello.  Ci segnalano due luoghi da vistare in questo periodo:

Il Cimitero di Pere Lachaise: si estende per chilometri e raccoglie più di diecimila tombe, in un’atmosfera cupa e tenebrosa.

Catacombe di Parigi: Situate nel sottosuolo Parigino, sono state fonte d’ispirazione per uno scrittore, lo scrittore di romanzi terrore più importante di tutti i tempi, Edgar Allan Poe; nelle catacombe vi sono milioni di teschi che rivestono le pareti   

Edimburgo, Scozia:

Perché Edimburgo? Perché ad Halloween è possibile entrare in contatto con la Scozia più rurale e spettrale, Edimburgo nella fattispecie, si compone di strade strette che con la nebbia, diventano spaventose. 

Nel periodo di Halloween, Edimburgo offre visite guidate per le catacombe, pare che qualcuno percepisca ancora l’anima delle persone sepolte e la Royal Mile, via principale di Edimburgo, si trasforma in un palcoscenico dove si raccontano storie di fantasmi e di terrore, alla luce di una lampada. 

Venezia, Italia: 

Qui giochiamo in casa, a Venezia vi è una leggenda legata al Cà Dario, la leggenda narra che chiunque acquisti il palazzo che si affaccia sul Canal Grande, vada in rovina e perda la vita, questo gli ha conferito il soprannome di “palazzo maledetto”. 

Vi sono poi altri misteri e leggende che vengono tramandate di generazione in generazione che riguardano l’intera città. Esiste una visitata notturna guidata da non perdere. 

Londra, Inghilterra:

Londra è ricca di luogo infestati e davvero paurosi, basti pensare alla storia della capitale dei Regno Unito e capire perché. Uno dei luoghi chiave è la Torre di Londra, qui tra le tante uccisioni vi fu quella di Anna Bolena, pare che il suo fantasma, si aggira per le stanze della Torre. 

Ci segnalano numerosi tour alla scoperta di fantasmi a Londra, tra le quali: la Metropolitana, il British Museum o la zona di Piccadilly è precisamente al 50, di Berkeley Square. L’High Gate è un cimitero monumentale gotico, che all’interno accoglie la tomba di Karl Marx.

Praga, Repubblica Ceca:

Se vi chiedete perché, la risposta è semplice, la capitale della Repubblica Ceca è considerata una delle capitali dell’esoterismo, a Praga vi sono numerosi luoghi di mistero e che lasciano spazio alle leggende, una delle prime è quella che narra di Santo Venceslao, che sul Ponte Carlo lasciò la propria spada, per decapitare i nemici se ce ne fosse stato bisogno. 

Nel Quartiere Ebraico, invece, troviamo la leggenda di un Golem, costruito con solo fango da un rabbino. Testimoniava e testimonia ancora oggi simbolo di difesa per tutta la comunità; sono nati anche fantasmi come: la Strangolatrice e l’Ebrea Danzante.

Se questo viaggio, nel mondo di Halloween vi è piaciuto, faccelo sapere commentando quest’articolo e raccontandoci la tua esperienza di Halloween. 

Be Kind: un viaggio gentile all’interno della diversità

Articolo a cura di Miriam Spizzichino ed Elisa Medaglia

«Essere diversi è come un elefante con la proboscide corta: una rarità».

Lo afferma Nino, un bambino di dodici anni a cui è stato diagnosticato a due anni e mezzo un autismo infantile severo, ma non grave. Dopo aver smesso di parlare e di guardare sua madre negli occhi, il suo isolamento interiore minacciava ogni giorno di più l’interazione con gli altri, con il mondo.

Oggi, Nino è il protagonista, il centro, il fulcro di un film che riguarda non solo coloro con cui condivide la sua particolarità, ma tutti quelli che, in un modo o nell’altro, sono diversi. Diversi perché emarginati, diversi perché parte di una minoranza, diversi per il loro orientamento sessuale, diversi perché di un’altra etnia, religione, cultura rispetto a quella del Paese in cui vivono.

BE KIND è un film autoprodotto, quasi familiare, nato dal desiderio di Sabrina Paravicini di fare un regalo al proprio figlio, nel corso dei mesi di lavorazione si è trasformato in un vero e proprio film e racconta il viaggio da piccolo regista di una persona diversa all’interno della diversità, intesa non come differenza, ma come ricchezza nella varietà. L’idea del film nasce da una domanda di sua madre: «Ti andrebbe di raccontarti?». Lui ha accettato. La mamma, l’attrice e regista Sabrina Paravicini, lo accompagna in un percorso fisico ma soprattutto emotivo, dove ogni tappa rappresenta un incontro con persone che raccontano le esperienze attraverso la condivisione delle loro storie.

Nino diventa un Virgilio che ci conduce, quindi, nel mondo della varietà umana, dove incontriamo uomini e donne che ci rendono partecipi delle loro vite. Insegnandoci come la gentilezza sia il solo modo per entrare davvero in contatto con gli altri, il solo strumento che ci predispone all’ascolto dell’altro senza atteggiamenti pietistici o di mera curiosità, muovendo il reale desiderio di scoprire realtà umane ancora sconosciute.

La presenza dello scrittore Roberto Saviano, con cui Nino conversa sul tema della felicità secondo la teoria di Epicuro, dell’attore Fortunato Cerlino che aiuta un giovane attore nello spettro autistico a prepara le scena madre di Robert De Niro in Taxi Driver e dell’astronauta Samantha Cristoforetti che racconta a Nino il valore della diversità, si alternerà a tanti incontri, tante vicende che comporranno un grande racconto a lieto fine: un racconto che parla di limiti superati, di speranza, di sperimentazioni, di gentilezza e di felicità possibile per tutti. Perché, alla fine, tutti siamo diversi da tutti. E proprio questo rende l’esistere così piacevole e piacevolmente sorprendente.

Be Kind è stato proiettato in concorso in anteprima mondiale alla 64esima edizione del Taormina Film Fest e ha avuto una menzione speciale da parte della giuria con la seguente motivazione: “Per lo straordinario impegno e talento nel dare una dimensione di dignità e comprensione ovvero amore a chi è diverso”.

Supportato da Gucci, da sempre attivo nella sensibilizzazione verso tematiche come diversity inclusione, questo progetto farà parte di Gucci Equilibrium: non solo un programma, ma una vera e propria piattaforma il cui obiettivo, oggi, è quello di raccontare come strategia e progetti sulla sostenibilità possano essere integrati, ispirandosi a una “Culture of Purpose”. Parte del film, su Gucci Equilibrium, sarà visibile in Italia nella sezione People, Journey of Humanity, Local Initiatives.

LE NOSTRE IMPRESSIONI

Complice una giornata di pioggia, abbiamo visto questo film documentario tutto d’un fiato. Colpisce la dolcezza di Nino e sua madre Sabrina, ma soprattutto il fatto che la diversità viene vista come un punto di forza e non di “esclusione”. Dovrebbe essere sempre così, ma purtroppo nella nostra Società ancora non si riesce completamente a superare ostacoli che in molte situazioni portano a “bloccare” tale inclusione. Nino ripete più volte durante il documentario che lui si vede diverso perché ha più creatività: ed è proprio così. Nino riesce a vedere oltre, ha un’empatia disarmante e tante qualità che alle persone definite “normali” mancano.

L’intensità di emozioni che si sprigionano vedendo questo film documentario sono senza limiti, ogni storia è intensa e carica di emozione e sentimento. Una cosa che Elisa ha notato è il sorriso sul viso della maggior parte degli intervistati, persone che hanno sofferto, hanno passato momenti difficili eppure sono riemergere con il sorriso, sono riusciti ad affrontarli nel miglior modo possibile, circondandosi di persone vere. Le difficoltà che ogni giorno sono tenuti a dover affrontare li mette sempre davanti a sfide ardue, in cui non perdono mai la grinta, la forza e la volontà, trasformando spesso la disabilità in una cosa positiva e poterla sfruttare al meglio. Sono storie di persone eccezionali, in cui gente superficiale, priva di empatia ed umanità non ha mai creduto e spesso screditato. Le loro storie ci fanno palpare con mano cosa significa “una giornata difficile”, in cui a volte, diventa difficoltoso anche svolgere gesti semplici e quotidiani, come entrate in un negozio. Solo un bambino così creativo come Nino poteva intervistare persone così uniche; Nino si pone dinanzi a loro senza pregiudizi, molto empatico e attento alle loro storie. Come viene detto nel film “siamo tutti disabili”, ognuno di noi è diverso a modo suo, ognuno di noi ha delle diversità che spesso l’hanno messo davanti a delle verità che vanno affrontate con forza e determinazione, come queste persone eccezionali. Vivere a contatto con una disabilità ti da modo di essere empatico e più attento alle esigenze degli altri, ti fa assaporare realmente la bellezza della semplicità e ti apre un mondo sulla parola “difficoltà”.

Torino: moda e arte per le donne vittima di violenza

Martedì 30 ottobre alle ore 18.30 la Galleria Gliacrobati di Torino ospita – nell’ambito della rassegna Contrappesi – la presentazione in anteprima di Lalàge Dispositivi vestimentari, l’atelier creato da Sara Conforti in collaborazione con Fragole Celesti – Comunità doppia diagnosi femminile per la cura di abusi, maltrattamenti e violenze

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari si occupa della riqualificazione umana e sociale delle donne vittime di violenza attraverso la formazione professionale, permettendo loro di acquisire un mestiere nel settore moda, e dedica una grande attenzione all’ambiente e all’economia circolare puntando sul riutilizzo di outfit e tessuti

Sotto la guida di Sara Conforti, nei prossimi mesi verrà creata una capsule collection che potrà essere indossata indifferentemente da uomini e donne (per abbattere le differenze tra i sessi ed educare al rispetto del femminile), non avrà una stagionalità e sarà caratterizzata da una profonda attenzione nei confronti dell’impatto ambientale e sociale. La collezione sarà prodotta in modalità upcycling: utilizzando i tessuti che le aziende biellesi coinvolte hanno in eccesso si creerà un’economia circolare, abbattendo così l’impatto relativo agli scarti di produzione.

La prima linea firmata Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari sarà presentata il 7 marzo 2019 presso la Galleria d’Arte Gliacrobati e comprenderà 1O outfit gender-neutral in serie limitata e numerata le cui basi saranno create da Sara Conforti e realizzate in collaborazione con le pazienti di Fragole Celesti durante i laboratori artistici di ricerca abbinati alla didattica sartoriale svolti da agosto 2018 a febbraio 2019.

Tema del talk del 30 ottobre: Moda, arte, impresa, cura e territorio per uno slow fashion che ricuce l’abuso sulle donne violentate al quale interverranno l’artista e ideatrice Sara Conforti, l’art advisor Marzia Capannolo, la pianista spagnola di fama internazionale Sira Hernandez, Mauro Rossetti Direttore dell’Associazione Tessile e Salute – Biella e i rappresentanti del Lanificio Guabello di Mongrando (Biella).

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari nasce anche grazie ad una raccolta fondi avviata nel 2017 e la serata del 30 ottobre alla Galleria Gliacrobati ha la medesima finalità. Grazie al crowdfunding, infatti, sarà possibile proseguire il progetto e garantire alle donne di Fragole Celesti di avere un obiettivo concreto di affermazione sociale e una nuova vita.

L’arrivo di Avigail

Molti di voi, se non seguono il mio canale Facebook, non sanno che l’8 luglio è arrivata una nuova gioia in famiglia. Un batuffolo rosa di 3 chili che ha portato una nuova luce dentro casa: la nostra piccola Avigail.

Ricominciare con le nottate, le poppate a richiesta e i pianti per i doloretti non è stato così facile come la prima volta. Sarà che bisognava stare attenti ad ogni minima attenzione per non far ingelosire la “grande” che di grande ha ben poco: in una bimba di neanche due anni sarebbe anche normale essere gelosa della propria mamma.

E invece Noa ci ha sorpreso. Ha tirato fuori tutto il suo lato materno che sinceramente neanche pensavamo avesse già. Nonostante la sua tenera età ha cominciato ad aiutare a buttare i pannolini, a passare le salviettine umidificate, a mettere i body della piccola nella cesta dei panni sporchi. Tutte piccole cose che la rendevano partecipe e al tempo stesso responsabile.

Avigail, dalla sua parte, rende tutto così estremamente facile per il suo temperamento buono e per la sua naturale dolcezza.

La casa ha preso un nuovo profumo che sa di buono, di amore. I primi due mesi non sono stati semplici, forse perché dovevamo ancora abituarci a quella vita in quattro dove bisognava incastrare i bisogni della prima figlia con quelli della seconda. Con 22 mesi di differenza è una bella sfida!

L’amore, però, ti ripaga di tutto. Delle nottate sveglia, dei piccoli capricci, dei pianti ininterrotti e della giornata che è un mozzico ma tu hai ancora così tante cose da fare tra casa e lavoro.

Lo rifarei? Certo che sì.

Miriam

Ermanno Scervino insieme a “Corri la vita Onlus” contro il cancro al seno!

Ermanno Scervino ha il piacere di annunciare il suo sostegno all’Associazione CORRI LA VITA Onlus con una sfilata esclusiva, a cui seguirà un cocktail, che si terrà giovedì 19 aprile alle ore 18.00 nella suggestiva cornice del rinascimentale palazzo Antinori a Firenze.

CORRI LA VITA Onlus è un’associazione voluta nel 2003 da Bona Frescobaldi, che ne è la presidente, con la finalità di raccogliere fondi a sostegno della lotta contro il tumore al seno. Ermanno Scervino, maison fiorentina nata nel 2000 e da sempre sostenitrice dei maggiori eventi benefici a livello internazionale, ha deciso di supportare l’Associazione con una sfilata delle sue creazioni primavera/estate 2018.

Ad affiancare le modelle ci saranno diverse giovani ragazze fiorentine, perfetta espressione della femminilità giovane e contemporanea dello stile di Ermanno Scervino. I capi sartoriali della Maison saranno abbinati a meravigliosi gioielli Chopard. Il prestigioso brand svizzero, protagonista attivo delle attività socio culturali della città di Firenze, sarà infatti sostenitore dell’evento. Ad immortalare il tutto sarà l’obiettivo di Costantino Ruspoli, il grande fotografo di moda celebre per le sue storiche collaborazioni con le maggiori testate e case di moda a livello mondiale, che fotograferà modelle, testimonial ed invitati.

Madrine della serata saranno Fiona May, due volte campionessa mondiale di salto in lungo, e sua figlia Larissa Iapichino, giovane promessa dell’atletica italiana. L’evento sarà quindi un incontro tra grandi talenti, volto ad esaltare la femminilità, la forza e la sensualità delle donne di tutte le età.

Tutto il ricavato della serata sarà interamente devoluto a favore di CORRI LA VITA onlus.

Uno splendido aperitivo in compagnia di Francesca Romana Capizzi!

Francesca Romana Capizzi ha lanciato con successo la sua prima capsule collection di t-shirt e felpe alla moda, la (S) Fashion Collection, con uno (S) Fashion Aperitif nel cuore di Roma presso Franco e Cristiano Russo parrucchiere in Via Frattina 99.

Tante persone presenti per applaudire Francesca Romana Capizzi e la nuova collezione dedicata alle (S) Fashion Victim, accolti dal padrone di casa Cristiano Russo e dall’organizzatrice dell’evento Barbara Molinario. Come potevo non essere presente?

Quando sono entrata, l’eleganza dell’ambiente mi ha colpita subito… Per non parlare dell’allestimento rigorosamente  glam: dolci rosa realizzati in esclusiva per l’occasione dalla food blogger Irene Basso. Pop cake al cioccolato, muffin ricoperti di zuccherini, dedicati alle ospiti più fashion, si sono alternati a pizza e mortadella e bollicine, perché in fondo è stato pur sempre un Party Sfashion!

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Barbara Molinario ha accolto tutti gli ospiti, trovando punti di contatto tra loro e… Grazie a lei ho conosciuto delle giornaliste simpaticissime e una scrittrice che in precedenza aveva collaborato con “Don’t Call Me Fashion Blogger”.

Francesca Romana Capizzi, Fashion Blogger veterana che seguo da una vita ma che purtroppo non sono mai riuscita ad incontrare, mi ha sorpreso tantissimo. Una persona semplice che mi ha abbracciato fin da subito contenta della mia presenza… Vi lascio immaginare la mia emozione! Dopo un selfie di rito si è raccomandata con il suo super marito, fotografo della serata, di fare una bella foto insieme a me perché ci teneva. Ecco: per poco non svenivo ancor più emozionata!

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Dopo una chiacchierata con lei e un brindisi con gli ospiti presenti, ci ha presentato la sua (S) Fashion Collection strepitosamente glitterata! Durante il discorso, è stata decretata anche la frase vincitrice che potrebbe essere protagonista della prossima (S) Fashion Collection: “(S) Fashion Addicted”, è questa la frase che ha ottenuto più preferenze.

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A tutte le ospiti è stato riservato un pensiero speciale, un quaderno color ultraviolet firmato Don’t Call Me Fashion Blogger, per annotare tutti i dettagli di stile e portare in borsa un accessorio Sfashion… e, oltre a lui, mi sono portata a casa anche una splendida penna coordinata!

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Che dire? Una serata colma di risate ed emozioni dove, per un attimo, mi sono sentita parte di quella splendida famiglia allargata che è il “Don’t Call Me Fashion Blog”… Assolutmente un evento da replicare!