Milano: Capitale italiana della Moda

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Spesso quando si pensa a Milano vengono in mente il lavoro e il grigio della nebbia, ma non tutti sanno che come tutte le grandi città vi è una storia che merita di essere narrata. Capitale della moda e dell’economia italiana, a Milano, ogni anno milioni di turisti arrivano da tutto il mondo per ammirare la città lombarda.

Il Duomo

Simbolo inconfondibile di Milano, il Duomo commissionato nel 1386 è stato più volte ristrutturato e grazie agli artisti che ci hanno lavorato, oggi è il simbolo della città. L’architettura è prettamente gotica. La guglia maggiore ospita la famosa Madonnina, di rame dorato e alta ben 4 metri fa da “guardia” alla piazza sottostante.  In una bella giornata vi consigliamo di visitare le terrazze, per godere di una vista mozzafiato sulla città.

Curiosità: Il Duomo in numeri: 3.500 statue, 96 giganti dei doccioni, lunghezza 157 metri, larghezza 92 metri, altezza guglia, 108,50 metri. 

I Navigli

Se si pensa a Milano, si pensa alle strade trafficate, ai parchi e ai grandi complessi di uffici e palazzoni, ma i Navigli sono quella che fanno di Milano una città d’acqua, avete letto bene, se li avete visti sapete a cosa ci riferiamo. I Navigli nacquero come sistema di collegamento con i fiumi ed i laghi vicini. Bertola da Novate, Ludovico il Moro, Leonardo da Vinci e Napoleone; questi i nomi degli addetti ai lavori, che col tempo hanno reso la zona dei Navigli, navigabile e collegata al Lago di Como (Da Vinci) e al mare (Napoleone). Anche se si sono alternate vicissitudine di abbandono e scarsa frequentazione, i milanesi amano i Navigli, per le osterie vicine e per la possibilità di frequentare i tanti locali presenti. 

Curiosità: Ad oggi i Navigli sono in corso di riqualificazione, il primo ad essere stato ultimato è stato quello della nuova Darsena, nel Naviglio Grande, che con l’Expo 2015 ha subito un restyling, piste ciclabili, battelli e zone relax si fondono con le osterie ed i tanti negozi presenti.

Il Cenacolo di Leonardo da Vinci

Quest’opera di Leonardo da Vinci viene custodita quasi “maniacalmente” nel convento domenicano di Santa Maria delle Grazie, il motivo non è sconosciuto, essendo un capolavoro risalente a più di 500 anni fa col tempo ha subito varie restauri, il più importante nel 1999, che ne ha ripristinato i colori, attualmente viene considerato in particolari condizioni ambientali. 

Curiosità: Le visite devono essere prenotate e si accettano un gruppo massimo di 25 visitatori per volta ad intervalli di 15 minuti. 

La Pinacoteca Brera

Nata nel 1776 su una superficie di 24.000 metri quadri raccolse le opere che vennero espropriate alle chiese e agli aristocratici, la Pinacoteca di Brera si differenzia dalle altre, perché non è nata da un collezionismo privato o reale, ma bensì da quello di Stato e politico… All’interno si possono ammirare opere famose di caratura mondiale, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la Cena in Emmaus di Caravaggio sino al Morto di Mantegna, inoltre non mancano le opere di artisti come: Braque, Modigliani, Picasso e De Chirico. 

Curiosità: Il Bacio di Hayez è divenuto simbolo di Brera ed è indicato come simbolo del Romanticismo. Opera del pittore italiano Francesco Hayez. 

Il Castello Sforzesco

Edificato tra il 1500 ed il 1600 il Castello Sforzesco venne dapprima utilizzato come roccaforte dalla Milano romana ha affrontato numerose trasformazioni e modifiche, odiato per il suo passato e amatissimo oggi è sede di istituzioni culturali ed importanti musei. Tra i tanti musei spiccano: il Museo d’Arte Antica, il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo della Preistoria e Protostoria ed il Museo Egizio. Nella Pinacoteca è conservato lo stupendo ciclo di arazzi che raffigurano i dodici mesi del Bramantino. Presenti anche opere di Michelangelo e affreschi di Leonardo da Vinci. 

La Galleria Vittorio Emanuele

Denominata anche il salotto di Milano, fu costruita per raggiungere le grandi capitali europee, fu completata nel 1867 ad opera di Giuseppe Mengoni, che ideò una galleria attraversata da un braccio, con una vasta sala ottagonale al centro dell’incrocio, nel mezzo, in alto, una cupola in vetro. 

Curiosità: Il suo ideatore morì durante un’ispezione, molti pensarono ad un suicido frutto delle critiche ricevute e dalla mancanza del Re all’inaugurazione della Galleria, il Re morirà pochi giorni dopo.

Basilica di Sant’Ambrogio

Intitolata al Santo protettore della città e la seconda chiesa per importanza dopo il Duomo. L’importante architettura romanica lombarda, ha lasciato negli anni spazio agli interventi edilizi e agli adattamenti necessari. Nella cripta ipogea sono conservate le spoglie dei santi Ambrogio, Gervaso e Protaso. 

Curiosità: Nei pressi della Basilica vi è una colonna romana sulla quale vi sono due buchi, la leggenda narra che Satana non riuscendo a convincere Ambrogio provo a trafiggerlo con le corna, ma con le stesse colpì la colonna, la leggenda continua, che sotto forma di cenere fece ritorno agli inferi dagli stessi buchi. 

Lasciamo Milano alla sua bellezza, non dimenticare di segnalarci i posti che secondo te meritano una visita, aggiorneremo l’articolo aggiungendo il tuo nome.    

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Alla scoperta di Finger’s Garden

Oggi ho voglia di viaggiare con la mente e portarla da Roma a Milano all’interno di un ristorante molto conosciuto che, però, ancora non ho avuto modo di provare. Di chi sto parlando? Ma del Finger’s Garden, ovviamente!

Nel Finger’s Garden di Roberto Okabe si fondono alta cucina, arte, design e delicate atmosfere della cultura nipponica.

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Aperto nell’ottobre del 2011, a sette anni dall’apertura del “primo” Finger’s – oggi affermato punto d’incontro della movida milanese – il Finger’s Garden è un vero e proprio “giardino di delizie” in città, dove l’amore per il bello e la ricerca dell’eccellenza non si fanno sopraffare dagli eccessi, ma trovano la loro più alta espressione nella misura e nella semplicità.

Siamo nel cuore di Milano, a pochi passi dal prestigioso quartiere di Porta Nuova, in uno spazio verde di 1.400 mq che la maestria di Crespi Bonsai ha trasformato con sapienza ed eleganza in un suggestivo giardino Zen con tanto di acero all’ingresso (pianta sacra per i buddhisti) e laghetto con le carpe.

Un tempo scuola per giapponesi in Italia, poi centro buddhista, l’architettura degli edifici rimanda alla grande razionalità delle volumetrie tipica degli anni ’60, ma le decorazioni di Mauro Roselli (l’artista modenese che ha dipinto a spray le pareti interne e le superfici esterne degli edifici) li rendono curiosamente illusori e al tempo stesso magici.

Vedute prospettiche di paesaggi giapponesi avvolti da una tenue foschia, giochi di ombre a disegnare boschi e canneti, evanescenti atmosfere che rievocano terre lontane… e tutto intorno uno splendido giardino immerso nella quiete.

Dal grande tatami al centro del locale (che può ospitare sino a quaranta persone) e dalle ampie vetrate che si alternano alle pareti decò si ha la sensazione di essere quasi sospesi fra gli alberi: tutt’intorno un incantevole giardino che allontana dalla frenesia della città per alleggerire lo spirito e incantare lo sguardo.

In cucina Roberto Okabe, cuoco estroso e creativo, che ama descriversi così: “hardware giapponese, software brasiliano”.

Nato infatti da genitori giapponesi immigrati in Brasile, Okabe fin da piccolo ha coltivato in famiglia l’amore e la passione per la cucina giapponese. La sua formazione culinaria inizia nel 1990 a Tokio, dove Roberto Okabe approda come membro della nazionale nippo-brasiliana di calcio a cinque e dove rimane lavorando come aiuto cuoco prima in due ristoranti brasiliani, per poi passare alla pratica nei ristoranti giapponesi. Rientrato a San Paolo nel 1994, prosegue la sua avventura al “Mitsuba”, il rinomato ristorante giapponese dove lo chef ha l’occasione di incontrare il suo maestro Kajino, grazie al quale completerà la sua formazione culinaria. Nel 1997 inizia invece la sua avventura italiana entrando nella cucina della “Compagnia Generale dei Viaggiatori Naviganti e Sognatori”, storica trattoria di cucina giapponese.

Lui per primo melting pot di culture diverse, Roberto Okabe è un ponte fra tre saperi e tre continenti: le suggestioni gastronomiche di Giappone, Brasile e Europa mediterranea si fondono nella sua cucina creativa. Sushi e nigiri si incontrano con burrata, olio extravergine d’oliva e avocado, oppure con foie gras e carne di Kobe per stupire occhi e palato con ricette ardite, ma mai eccessive in cui i sapori sono sempre in equilibrio.

L’estro creativo di Roberto Okabe si esprime anche nel Finger’s Club by Hennessy, elegante e raffinato lounge bar and live music situato sotto il ristorante stesso e aperto da poche settimane.

Un locale molto elegante, unico nel suo genere a Milano, dove trascorrere in relax, fra buona musica e ampi divani, piacevoli momenti pre e after dinner, stuzzicandosi con dell’ottimo sushi “Finger’s style” preparato dal vulcanico chef nippo-brasiliano e sorseggiando aperitivi o fantasiosi cocktail by Hennessy.

Specchi e lampadari in cristallo a creare raffinati giochi di luci e ombre, con un tocco di poesia e atmosfere nipponiche grazie alle inedite installazioni di Clara Graziolino, l’artista che ha creato in esclusiva per Finger’s Club “Sakura”, delicata pioggia di fiori in carta da lucido appesi a sottilissimi fili di nylon e illuminati da una tenue luce color violetto a suggerire il tradizionale rito giapponese legato alla fioritura e alla caduta dei fiori di ciliegio.

Disponibile anche un privè che può essere dato in esclusiva per occasioni particolari, così come tutto il Club.

 

Miriam

Urban Forest: l’avventura irrompe a Milano con Motor Village Arese

Gli abitanti della zona di Largo La Foppa a Milano sabato mattina hanno trovato una sorpresa sotto casa: nella notte dal terreno pare essere emersa una Jeep Renegade con tanto di tronchi e piante rampicanti! È questa la nuova iniziativa di Motor Village Arese, il flagship store FCA dedicato ai marchi premium Jeep e Alfa Romeo, che firma questa suggestiva installazione esposta fino al prossimo 22 gennaio.

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Durante il prossimo fine settimana – 16 e 17 gennaio -, inoltre, nelle immediate vicinanze dell’installazione, dalle 11,30 alle ore 16,30, saranno allestite postazioni dedicate ai più piccoli che interpreteranno il loro concetto d’avventura attraverso il disegno.

I loro capolavori, realizzati con matite e pennarelli forniti dalla popolarissima catena danese Tiger, potranno essere scansionati o fotografati dai genitori e inviati all’indirizzo email icoloridellavventura@arese.motorvillageitalia.it e andare così a creare una colorata e divertente gallery sulla pagina Facebook di Motor Village Italia.

Miriam

L’Amore è una favola: da raccontare (e vivere)… con arte!

Per gli “ innamorati “ dell’arte non è certo una sorpresa: il riconoscimento col quale la prestigiosa rivista Art Tribune ha recentemente premiato il Museo Madre di Napoli, situato nel cuore storico della città, “il migliore d’Italia per il 2015” secondo un articolato gruppo di opinionisti, esperti e addetti ai lavori.

Ma le stanze dell’ottocentesco palazzo Donnaregina sono il palcoscenico anche di un altro amore, quello raccontato nell’ultimo romanzo di Annarita Briganti (L’amore è una favola, Cairo editore) dove, il giorno di San Valentino, i due protagonisti si incontrano per la seconda volta proprio al Museo di arte contemporanea napoletano.

L'amore è una favola

È qui che l’artista (e seduttore seriale) Guido Giacometti espone le sue installazioni sentimentali per la mostra “Cuori ribelli”: “Rispondendo a tre domande da un computer collegato a una scultura, un cuore enorme cambia colore e vibra, secondo le emozioni del visitatore: dal ghiaccio immobile per i duri senza speranza al rosso sangue, sussultante, per quelli passionali”.

Gioia Lieve, travolta da una tormentata passione per Guido, vaga nel museo “a occhi spalancati, come Alice nel Paese delle Meraviglie, ammirata dalla grande bellezza delle opere esposte. Uno splendore artistico che emana energia positiva, come se fossero talismani. Ora capisco perché sono vendute in tutto il mondo”.

Tra Milano e Napoli, oltre ogni stereotipo, una favola dolce e feroce, senza filtri. Il racconto di una donna che si fa travolgere da un amore che veste i panni dell’Artista inafferrabile e sensuale. Al centro la voglia di amare, di sperare e di lottare sempre per qualcosa di più e di meglio. Quale migliore augurio… per il giorno degli innamorati?

Miriam

Il mondo Porsche anima il cuore di Milano con un’esperienza da sogno

Dopo il grande successo dello scorso anno, i Centri Porsche di Milano replicano gli imperdibili appuntamenti nel cuore pulsante della città e vi si avvicinano per far vivere a tutti i milanesi il fantastico sogno Porsche. Il primo appuntamento che animerà il cuore di Milano, portando l’eleganza e la potenza dei cavalli Porsche in centro città, sarà ospitato nell’esclusivo Cafè Trussardi alla Scala dal 21 al 28 settembre.

  
Immersi nella suggestiva location del Gruppo Trussardi e accompagnati dalla professionalità dello staff dei Centri Porsche di Milano, sarà possibile far vivere, ad appassionati e non, l’esperienza del Marchio di Zuffenhausen a 360°. Si potrà ammirare l’iconica 911 Carrera in esposizione, emozionarsi effettuando una configurazione virtuale della Porsche dei propri sogni ed effettuare un test drive (esclusivamente su prenotazione) con un pilota della Porsche Sport Driving School. Insomma, essere protagonisti di una Temporary Experience, scoprendo più da vicino tutte le sfumature del mondo Porsche. Lo staff dei Centri Porsche di Milano sarà inoltre a disposizione del pubblico che potrà così essere professionalmente accompagnato nel mondo della tecnologia e della storia del Brand. Visita il sito http://www.milano.porsche.it per saperne di più!

Lo staff dei Centri Porsche di Milano sarà presente dalle 10.00 alle 20.00 presso il Cafè Trussardi alla Scala, in Piazza della Scala 5.

Per maggiori informazioni e per prenotare il test drive contattare il numero Porsche dedicato (348.1749732) o inviare una mail a staffmarketing2.cpm@porsche.it.

The Great Italian Rickshaw Adventure: scopri l’Italia viaggiando su tre ruote!

Salve a tutti,
sarà la gran voglia di lanciare i libri e partire o forse è semplicemente per il troppo caldo romano, ma oggi sono qui per parlarvi nuovamente di una tematica estiva: la vacanza!

Abbiamo parlato di crociere, di riscoprire la propria città e di viaggi all’estero super lussuosi, ma non vi ho mai parlato della possibilità di viaggiare “on the road” all’insegna del divertimento e dell’avventura in suolo italiano!

L’idea vi stuzzica, vero? Allora vi consiglio di dare un’occhiata a “The Great Italian Rickshaw Adventure”, una nuova tipologia di vacanza che propone a chi ama i due fattori citati prima, divertimento e avventura, un viaggio per l’Italia molto originale: un team di tre persone, infatti, a bordo del famoso calessino “Ape”, uno dei simboli dell’Italia, viaggeranno alla scoperta delle regioni italiane che vorranno visitare, secondo un itinerario scelto sul sito, senza tappe predefinite o fermate obbligate. Tutto viene lasciato all’istinto e al desiderio dei viaggiatori che vogliono lasciarsi sorprendere e che odiano la noiosità dei viaggi tradizionali.


Un’avventura da macinare chilometro dopo chilometro a 50 km/h. Un viaggio alla scoperta delle cose semplici, un ritorno alle origini per chi è costantemente abituato a vivere nel caos cittadino con tecnologia a tutto spiano. Buon cibo da assaporare e notti da trascorrere in compagnia con i propri amici e “membri dell’equipaggio” negli agriturismi presenti su Agriturismo.it (una camera a notte a team, inclusa nel costo del viaggio).

Immaginatevi, tra piccoli borghi e/o paesini nascosti in buona compagnia… non vi sentite già meglio? Viviamo in uno Stato che ha tanto da offrirci e non ce ne rendiamo conto. Invece di andare alla ricerca di mete estere, sarebbe ancor più bello vivere una vacanza da costruire tappa dopo tappa nei luoghi italiani ancora sconosciuti a noi. L’unica cosa certa di questo viaggio è il punto di partenza e quello d’arrivo. Inoltre, per i social dipendenti sono felice di dire che ogni Ape (Rickshow) sarà munito di Wi-Fi per condividere con il mondo 2.0 i vostri scatti più belli. Un viaggio che sicuramente può cambiare la propria visione del mondo e che, inoltre, è anche all’insegna della solidarietà. Verrà richiesto, infatti, di raccogliere almeno 500 euro in giro per l’Italia da devolvere in beneficenza.

Gli itinerari sono cinque, uno più bello dell’altro. Abbiamo:

Milano – Catania, più di 1400km per attraversare l’Italia intera da Nord a Sud.

“Potrai decidere se scendere lungo la dorsale adriatica, puntando a Sud Est, giù fino alla Puglia e poi girare a Sud Ovest verso il caldo mare di Sicilia. O scendere a Sud, attraversare l’Appennino e andare fianco a fianco col mare Tirreno, fare uno stop a Roma e Napoli e attraversare la Sila, raggiungendo i Bronzi di Riace a Reggio Calabria. Oppure più pigramente raggiungere Napoli e viaggiare di notte su un traghetto verso Catania insieme al tuo adorato Ape Calessino. O per i più “culodipiombo”, guidate fino a Genova e imbarcatevi per Palermo e poi via a scoprire la Sicilia.”

Catania – Trapani e ritorno, più di 600 km

“6 giorni per andare e tornare da Catania a Trapani, sotto il caliente sole siculo. Gustati la Sicilia: le spiagge più belle, i templi greci, le chiese barocche e fatti il bagno in calette altrimenti irraggiungibili, senza un agile rickshaw!”

Catania – Milano, più di 1400km

“9 giorni di cavalcata, sulla rotta seguita dagli emigranti che andavano a nord. Godendosi l’Italia in uno dei periodi più belli dell’anno. E siccome “tutte le strade portano a Roma”, parti e guida tranquillo fino a quando sbatti nel Colosseo. Poi gira a destra e continua ad andare a Nord… dovresti essere a metà strada.”

Milano – Amalfi, più di 900km

“5 emozionanti giorni, correndo lato a lato con il mare Tirreno: albe sulle montagne e tramonti sul vasto mare. Potrai riposarti sulle colline toscane, farti un giro delle vestigia romane o farti un bagno ristoratore nel mare della Costiera! forse uno delle avventure più “da cartolina”. Ma non ti distrarre! E’ sempre un’avventura e l’imprevisto è dietro l’angolo.”

Amalfi – Milano, più di 900km

 “5 giorni, di corsa verso Milano. La città del business: “uè, dai, che chi se laùra!”. Ma nel frattempo tu ti potrai godere il viaggio: la stupenda costa sorrentina, la campagna laziale, la Toscana e poi le colline fino alla Pianura Padana. E lasciali lavorare a Milano! Tu divertiti!”

La mia preferita tra queste cinque è sicuramente “Catania – Milano” perché porta alla città dove sono nata e cresciuta: Roma. Voi ci siete mai stati? Ci abitate come me? Vi ho fatto una scaletta dei posti che dovete assolutamente andare a vedere nella Capitale:

La Basilica di S. Pietro: il centro del mondo cristiano dove si incontrano milioni di fedeli ogni anno. La sua Cupola viene ammirata da chi passeggia a piedi o da chi distrattamente ci passa con la macchina.

Il Colosseo: lui è l’immenso simbolo di Roma, conosciuto da tutti. Un pezzo di storia che troneggia sui Fori Imperiali e una delle sette meraviglie del mondo. Ci credete se vi dico che a ventun anni ancora devo vederlo dentro?

Fontana di Trevi: Inestimabile icona della Dolce Vita, sfarzosa in ogni suo dettaglio. Si dice che porti bene buttare una monetina!

Musei Vaticani: ospitano molti capolavori risalenti all’epoca egizia fino alla rinascimentale. La Cappella Sistina è una tappa obbligata!

Per quanto riguarda i cibi da gustare vi consiglio in particolar modo la cucina giudaico romanesca che potete gustare a Portico D’Ottavia. Pietanze preferite? I carciofi alla Giudia, aliciotti con l’indivia e se volete un buon dolce provate il Tortolicchio!

Buon viaggio a tutti,

Miriam

Paula Cademartori e la sua “Shoe-Collection”!

Ciao ragazze,
ho una notizia per tutte le appassionate di moda che vivono nel cuore di Milano!

Il prossimo venerdì 27 Febbraio, all’interno dell’headquarter di Paula Cademartori, sarà presentata, insieme alla linea di borse, il lancio della nuova collezione di calzature firmate dalla designer.

Evoluzione naturale sul piano stilistico che rappresenta, inoltre, un ritorno alla prima passione di Paula che, all’inizio della sua carriera, nel 2009, partecipò al concorso Vogue Talents con un progetto interamente dedicato alle scarpe.

La nuova shoe-collection nasce dalla stessa ispirazione delle borse – cui si coordina nella selezione dei materiali, dei colori e dei dettagli – coniugando il valore del lusso e dell’eccellenza artigianale italiana a una visione estremamente sensuale e femminile della donna contemporanea.

Siete pronte ad ammirarle?

Miriam

Paula Cademartori