Più Libri Più Liberi: diciottesima edizione record!

Più libri più liberi festeggia i suoi diciott’anni archiviando un nuovo, straordinario successo. Ancora una volta il pubblico ha dimostrato il suo grande interesse – e il suo affetto – per la Fiera Nazionale della Piccola e Media editoria, organizzata dall’Associazione Italiana editori (AIE) e ospitata per il terzo anno dal Roma convention center – La Nuvoladell’Eur. Numeri in ulteriore crescita:  anche quest’anno abbiamo superato il muro delle 100mila presenze.

 

Moltissimi – più di 1800 – gli ospiti italiani e internazionali che hanno partecipato alla kermesse, che si conferma come uno degli eventi culturali più importanti della Capitale e dell’intero Paese. Tra gli appuntamenti più seguiti, quelli con la giovane attivista russa Olga Misik, con la sindaca di Danzica Aleksandra Dulkiewicz, con lo scrittore Yasmina Khadra e con Romano Prodi. E poi Yasmina Reza,Salvatore Scibona, Valeria Luiselli, Eduard Limonov,Donatella Di Pietrantonio, Maurizio De Giovanni, Concita De Gregorio, Paolo Giordano, Brian Selznick, Michela Murgia, Erri De Luca, Gianrico Carofiglio, Melania Mazzucco, Carlo Verdone, Francesco Totti e tantissimi altri. Al centro del dibattito anche la politica e i mutamenti del mondo contemporaneo, dei quali hanno discusso grandi personaggi del mondo dell’informazione come Lucia Annunziata, Pierluigi Battista, Luigi Contu, Virman Cusenza, Marco Damilano, Ezio Mauro, Paolo Mieli,Michele Serra, Marco Travaglio e Carlo Verdelli.  Sempre vivo l’interesse di Più libri più liberi per il graphic novel. Tra gli ospiti, il grande fumettista e vignettista Altan, Gipi, lo statunitense Brian Selznick, Zerocalcare e la giovane promessa del fumetto italiano ZUZU.

«Anche quest’anno Più libri più liberi si conferma un’iniziativa di successo per avvicinare alla lettura».  Così il Ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo,Dario Franceschini che sottolinea come: «così come avviene per altri settori è arrivato il momento per cui anche per il libro venga definito un intervento organico a sostegno dell’intera filiera: le librerie piccole e grandi, i distributori, gli autori, le giovani firme e gli editori. Il governo è al lavoro e penso che un simile provvedimento possa godere di un ampio consenso in Parlamento».

Per il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti «ilsuccesso di Più Libri Più Liberi è un grande segnale di speranza: ci conferma che, nonostante le tante difficoltà del nostro tempo, c’è ancora una grande attenzione al mondo dei libri, alle possibilità di incontro, di crescita e di scambio che esso dischiude. La Regione Lazio ha voluto dare il suo contributo al successo di questa edizione, proponendo anche quest’anno il buono libro che ha avvicinato alla lettura 10.000 bambini e ragazzi delle scuole del territorio o possessori della Lazio Youth Card».

«Sono felice che anche quest’anno si concluda con un grande successo – dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi – la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi. Un grande evento culturale che ogni anno porta a Roma centinaia di editori e autori, e decine di migliaia di lettori e appassionati per un grande momento di incontro, dibattito e confronto. Una manifestazione alla quale Roma Capitale ha preso parte attraverso la presenza delle Biblioteche di Roma che hanno proposto un fitto programma di iniziative, incontri, laboratori, spettacoli, mostre e proiezioni. I piccoli e medi editori sono l’ossatura del nostro sistema del libro, per l’importante attività che svolgono, per l’indipendenza orgogliosamente rivendicata, per la costante iniziativa finalizzata a vedere giustamente valorizzate le proprie produzioni, evitando che vengano oscurate dalle aziende più grandi. Un’impresa evidentemente riuscita, come dimostra ancora una volta la grande partecipazione di pubblico all’edizione 2019 di Più libri più liberi».

«Il libro è vivo e piace sempre di più. E i piccoli editori sono grandi: nell’edizione dei diciott’anni, Più libri più liberi si conferma un eccezionale avvenimento culturale – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi – . Un’occasione che sancisce, ancora una volta, la vocazione di AIE ad essere la casa di tutta l’editoria italiana, la casa dei piccoli e medi editori».

«La nostra Fiera cresce sempre di più: negli spazi, nell’offerta e, cosa che mi inorgoglisce particolarmente, nell’interesse del pubblico e nella partecipazione dei piccoli e medi editori – dichiara Annamaria Malato, Presidente di Più libri più liberi – . Quest’anno abbiamo scelto un tema fondamentale per il nostro futuro, “I confini dell’Europa”, e siamo felici di essere riusciti ad affrontarlo attraverso un’infinità di incontri interessanti, che hanno raccolto visitatori da tutta Italia».

Il Direttore della Fiera Fabio Del Giudice afferma:«L’edizione della maggiore età ha giustamente coinciso con la più bella ed entusiasmante delle 18 sino ad oggi realizzate. È motivo di estrema soddisfazione percepire la felicità di lettori ed editori che hanno “occupato” la Nuvola in questi cinque giorni. Da qui l’Italia sembra il Paese fantastico che tutti vorremmo: cultura, passione e partecipazione».

«Una volta di più la Fiera si è rivelata un grande successo – ha spiegato il presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE, Diego Guida –. Più libri più liberi si è confermata un’occasione non solo formativa per gli operatori ma anche snodo fondamentale per impostare un nuovo metodo di lavoro: i ventuno incontri professionali si sono così tradotti in proposte pratiche e operative per il comparto per rendere più efficiente la filiera. Questa sarà la base su cui impostare il lavoro per i prossimi mesi».

Grande soddisfazione fra gli espositori – più di 520, distribuiti in oltre 3500 metri quadrati  – che in quest’edizione hanno registrato ottimi risultati di vendita, bissando il successo dello scorso anno. Merito anche della massiccia partecipazione delle scuole provenienti da tutta Italia.

Sellerio archivia una edizione brillante per quanto riguarda le vendite, trainate dai tanti incontri che la casa editrice ha organizzato in Fiera. Al diciottesimo anno di presenza in fiera, Tunué conferma il trend in crescita di presenze e partecipazione. Dato confermato da Laterza, che rimarca la presenza di un pubblico qualificato e appassionato. Adelphi, alla sua prima esperienza in Fiera, registra particolare interesse da parte dei visitatori per le novità. Risultati più che positivi anche per la Salerno editrice, che riporta il dato significativo dell’interesse dei più piccoli per I diamanti, raccolte tascabili dei grandi classici della letteratura universale. Anche Treccani, che ha lanciato l’iniziativa “Le parole valgono”, sottolinea il dato positivo per cui bambini e adolescenti conoscono gli strumenti della lingua italiana. Per loro, sopra tutti, il testo più venduto rimane l’immancabile vocabolario, in una edizione revisionata e semplificata, più adeguata al pubblico contemporaneo.

Affollatissimi anche i molti appuntamenti del programma professionale, che si sono svolti all’interno del Business Centre, l’area gestita da AIE in collaborazione con ALDUS, la rete europea delle fiere del libro coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Creative Europe. Il Centro, posizionato al Piano Forum, quest’anno è stato curato negli allestimenti interni da Gino Piardi e Maria Stella Folcando con il progetto “Art e Design Collection” che  ha portato in Fiera le eccellenze dell’arredamento italiano. Il Business Centre ha funzionato da punto di incontro tra gli editori, le aziende della filiera e il pubblico professionale. La Fiera conferma così il suo ruolo di laboratorio e di momento di confronto e crescita per gli operatori del settore. Vocazione sancita anche dal Rights Centre, realizzato grazie all’intervento di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova, ubicato nel suggestivo livello N5 della Nuvola.  Qui gli editori e gli agenti stranieri hanno potuto conoscere il meglio della produzione editoriale della piccola e media editoria italiana. Sono stati 93 gli espositori italiani, impegnati in 635 incontri B2B, e 35 i delegati stranieri, provenienti da 19Paesi. Inoltre, per un giorno, il Rights Centre si è trasformato in Area Book Influencer, dove si sono svolti speciali speed date tra gli editori e 10 book blogger italiani. Il progetto – ideato per sviluppare le capacità professionali legate alle nuove forme di comunicazione online – ha suscitato un grande interesse: 180 gli incontri, a cui hanno partecipato 86case editrici.

Record di presenze agli eventi organizzati dalle Biblioteche – di Roma nello Spazio Ragazzi e nell’Arena Biblioteche. La Fiera ha visto partecipare agli oltre 150 incontri per ragazzi e adulti in programma al Centro Congressi La Nuvola, quasi4500 persone. Circa 800 visitatori, in particolare, hanno affollato l’Arena Biblioteche mentre più di 3700 hanno frequentato lo “Spazio Ragazzi”, prendendo parte alle due iniziative in programma per i più giovani. Tutto esaurito anche per gli 80 laboratori per bambini e per il ciclo di incontri con i rappresentanti dei Municipi   e con le realtà territoriali della Capitale che si sono confrontate sull’esperienza del progetto di bookcrossing avviato nei mesi scorsi. Da segnalare una straordinaria partecipazione alle iniziative e alle attività dedicate alla figura di Gianni Rodari come la mostra inedita “Tra Munari e Rodari” e i laboratori con interventi di studiosi dell’opera dello scrittore. Affollate anche la mostra dedicata all’approfondimento del tema dell’ambiente “Cosa diventeremo? Riflessioni sulla natura”, di Antje Damm e quella allestita nell’area Nati per leggere “Prendilo!” di Matthieu Maudet e Michaël Escoffier.

Recensione Libro: “l’estate delle verità”

Articolo a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa rubrica letteraria vorrei parlarvi di un libro che direi, ha cercato me. E’ sempre bello quando mi vengono proposti libri nuovi da scrittori emergenti, trovo entusiasmante uscire dagli “schemi” dei classici scrittori, perché tutti gli scrittori famosi sono stati scrittori emergenti! Quindi tutti hanno percorso gli stessi passi, e tutti sono stati letti per la prima volta da qualcuno.

Il libro che vorrei presentarvi è “L’estate delle verità” di Levia Messina edito da Scatole Parlanti. Levia Messina nasce a Milano negli anni 80; donna dalle tante potenzialità, studiosa di Sociologia e Giornalismo, selezionatrice del personale, impiegata, blogger, soccorritrice volontaria del 118 e, come ho letto nei ringraziamenti, moglie e mamma di due bambini. 

 

“Non aveva più chiesto niente. Non aveva più preteso o sperato nulla. Ma, guardando fuori dal finestrino, provando a distinguere i contorni del bosco, pensò che fosse giusto non domandare, ma al tempo stesso sbagliato rifiutare la felicità che arriva senza che la si cerchi.”

“L’estate della verità” racconta la storia famigliare della giovane Stella e del suo fedele amico Tommy, che insieme cercheranno di far luce su alcune vicende che riguardano le loro famiglie. Il mistero che ruota intorno alla nonna di Stella, nonna Annetta, accusata di stregoneria dalla gente del paese, sua madre Alice ritenuta il fantasma di un bambina morta e Tommy che non conosce l’identità di suo padre. Altri componenti della famiglia faranno parte di questa storia misteriosa e piena di suspense. Una storia avvincente che viaggia tra passato e presente, ricca di colpi di scena, che trattiene incollati al libro fino all’ultima pagina. 

“La cucina era illuminata e pensò che Annetta avesse dimenticato di spengere la luce. Il fischio del bollitore. La nonna, ancora vestita di tutto punto, gonna marrone e camicia bianca senza maniche, versava, girata di schiena, l’acqua fumante in una tazza blu e il profumo della camomilla riempì la stanza.”

Il libro di Levia Messina mi ha accompagnata per tutta l’estate, l’ho trovato un libro fresco e nuovo, molto scorrevole e avvincente tra misteri e vecchie superstizioni, ma anche dolce, perché vengono messi alla luce valori molto importanti come la famiglia, gli affetti e l’amicizia. Le descrizioni dettagliate ti fanno sentire totalmente avvolto nella storia, riuscendo ad immedesimarsi in uno dei personaggi. Levia Messina è riuscita a mescolare tutto quello che si può volere in un libro estivo, ma anche invernale, davanti ad una bella tazza di tea caldo avvolti in una coperta di pile. Ho adorato il personaggio di Stella, ragazza forte, determinata  e molto sarcastica. 

Consiglio vivamente questo libro, perché quando inizierete a leggerlo verrete catturati da ogni personaggio, da ogni storia, da ogni mistero e sarete bramosi di arrivare subito al finale. 

Auguro a Levia Messina una lunga carriera nella letteratura e spero, con tutto il cuore, che ci delizierà con altri libri. 

 

Gli passarono davanti agli occhi nove anni di amicizia. Nove anni di qualcosa che non aveva provato per nessuno. Non sapeva se fosse solo amicizia, ma sapeva che un’amicizia del genere avrebbe potuto anche essere più forte di un amore, perché un sentimento del genere non sarebbe mai stato secondo a niente.

 

 

 

Stephen King: il maestro dell’Horror!

Articolo a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa rubrica letteraria vorrei parlarvi di uno scrittore geniale, il maestro dell’horror Stephen King. Ho sempre inseguito King, cercando documentari e vedendo film tratti dai suoi libri, ma avevo un po’ di timore a leggerlo.

Qualche anno fa, facendomi coraggio, iniziai a leggere “Misery” (1987), da cui è stato tratto “Misery non deve morire”, uno dei miei film preferiti. Dopo Misery mi sbilanciai con “Shining” (1977), un vero capolavoro da cui ne rimasi rapita e “Mucchio d’ossa” (1998).  Accantonai un po’ i libri di King per prendermi una pausa, dall’horror ogni tanto ci vuole, altrimenti ogni oggetto o persona del quotidiano sembra essere una minaccia! Ho ripreso a leggere King il mese scorso, con “Notte buia, niente stelle” del 2010, edito da Sperling & Kupfer, la casa editrice che pubblica tutto di King; ed ho scoperto la bellezza dei racconti brevi. In questo libro ci sono quattro storie: “1922” (il cui film è stato prodotto da Netflix), “Maxicamionista”, “La giusta estensione”, “Un bel matrimonio”. In ogni storia le donne sono protagoniste, o quasi; racconta, in modo brutale ma purtroppo spesso veritiero, di donne uccise, torturate mentalmente e segnate per tutta la vita da uno shock. “Notte buia, niente stelle” mi ha spaventata di più, in confronto agli altri romanzi di King, proprio perché parla di fatti comuni, persone comuni, che troviamo nel quotidiano e fatti che possono accadere ad ognuno di noi, senza eccezione.

“Mise la lampada accanto al libro che stavo leggendo, -Main Street- di Sinclair Lewis. Non l’ho mai più finito, non me la sono più sentita. Alla luce della lampada, indicai le macchie di sangue sul pavimento e la pozza che si allargava accanto al letto.”

-1922-

In questi racconti King esplora profondamente la mente femminile, in tutte le sue sfaccettature, mostrando la debolezza morale di alcuni uomini, che, di fronte a donne forti, hanno paura di non averne il controllo. Donne forti, troppo spesso messe a tacere per sempre, donne forti che hanno combattuto contro uomini malati e perversi. 

Riporto una descrizione di Stephen King di “Notte buia, niente stelle”:

<< In Notte buia, niente stelle ho fatto del mio meglio per rendere quel che la gente potrebbe fare e come potrebbe comportarsi in certe situazioni estreme. Le persone in questi racconti non sono prive di speranza, ma riconoscono che a volte persino le speranze più fervide (e i migliori auspici per il prossimo e la società in cui viviamo) si rivelano vane. Anzi, succede spesso. Quello che ci dicono, secondo me, è che la nobiltà non sta principalmente nel successo, ma nel cercare di fare la cosa giusta, e che se non riusciamo a farla, o intenzionalmente ci sottraiamo al compito, la conseguenza sarà l’inferno.>>   -Postfazione 2009- 

“Col batticarne ammaccò la base del pilastro. Era stanca, talmente stanca che le sembrava di essere nel sogno di un’altra donna. Esaminò il segno, le sembrò troppo intenzionale, e diede qualche altro colpetto per smussare i bordi. Quando le sembrò qualcosa che poteva aver causato sbattendoci la faccia, pian piano risalì le scale e percorse il corridoio, sempre con la pistola in mano.”

-Maxicamionista- 

Da “Notte buia, niente stelle” è ripresa la mia lettura per Stephen King, sono andata nella mia libreria di fiducia e ho comprato quattro libri di King, come scorta per tutta l’estate: “Le notti di Salem” (1975), “Joyland” (2013) e “On Writing  (2000), un saggio in cui descrive se stesso e la propria scrittura e “Il bazar dei brutti sogni” (2015) . Ho sempre definito Stephen King un genio indiscusso, mai banale e ripetitivo, con uno stile di scrittura scorrevole e veloce da leggere, ogni suo libro si divora in pochi giorni, o comunque settimane. Ritengo King un grande scrittore del 900, per il suo modo di scrivere, per la qualità degli horror che ci regala e per tutte le sue storie, intrigate e geniali. 

Trascrivo qualche titolo di King da leggere assolutamente, capirete che ha scritto più di cinquanta romanzi e trascriverli diventerebbe un articolo lunghissimo (anche se nel mio quaderno di fiducia li ho tutti in ordine cronologico) magari in un secondo momento riparlerò di King, di tutte le curiosità legate a lui e del suo prossimo romanzo “L’istituto” in uscita il 10 settembre 2019, edito, come sempre, da Sperling & Kupfer. 

Letture per un estate da brivido:

-Carrie (1974) il primo libro di King, da cui nasce il suo successo;

-Pet Samantary (1983); 

-Il gioco di Gerald (1992); 

-Quattro dopo mezzanotte (raccolta di racconti 1990);

-Incubi e deliri (raccolta di racconti 1993)

-On Writing (2000)

E ovviamente quelli che ho citato nell’articolo.  

“Darcy rientrò in casa. Si sentiva più giovane e leggera. Si mise di fronte allo specchio dell’atrio. Nel vetro non vide altro che il proprio riflesso, e fu una bella cosa.”

-Un bel matrimonio- 

“La mia vita da zucchina”, un libro per grandi e piccini!

Recensione a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa rubrica letteraria vorrei consigliare una lettura per ragazzi. Io l’ho letto da adulta e proprio per questo lo consiglio vivamente anche ad un pubblico più grande.

Parliamo di “La mia vita da Zucchina”, dalla penna dello scrittore francese Gilles Paris, edito nel 2016 da Edizioni Piemme, nel 2018 da Mondadori libri ed in fine, l’edizione che ho letto, sempre nel 2018 da Edizioni Pickwick. 

“Il venerdì, dopo la merenda, vado dalla psicologa. La signora Colette mi fa vedere dei disegni a inchiostro nero e io devo dire cosa mi fanno venire in mente, oppure mi dà del pongo e ci faccio quello che voglio. Nel suo diario, ci sono anche delle matite colorate e se mi stufo posso disegnare. Una volta ho provato a disegnare il teatro delle marionette.”

“La mia vita da Zucchina” racconta la storia di Icaro, soprannominato Zucchina dalla mamma. Un bambino di 9 anni il cui papà è andato via da casa con un’altra donna e lui e la mamma, rimasti soli, cercano di tirare avanti tra le difficoltà economiche e morali della mamma che ha problemi di alcol e depressione. Icaro si sta crescendo da solo perché la madre è spesso davanti alla tv con una birra in mano e quando gli parla non sposta neanche lo sguardo. Un tragico incidente cambierà totalmente la loro vita. Icaro condividerà la propria esistenza con altri bambini, con varie problematiche e con un infanzia agghiacciante. Qui troverà in loro e in altre figure professionali una grande famiglia, tra cui il generoso gendarme Raymond.  

“E poi, come se non avessimo avuto abbastanza emozioni, la mamma di Beatrice è venuta a trovarla alle Fontane. Beatrice non smetteva di dire che il sole è nel suo cuore e noi siamo tutti contenti di vederla sorridere, con il suo bel sorriso di denti bianchi senza il pollice dentro. Da quando sa che la sua  mamma viene per davvero, prende la forchetta e mangia con appetito, e Rosy è tutta orgogliosa del cambiamento. Soltanto che la mamma di Beatrice non è venuta da sola. Ha una pistola nella borsa. Pensa che Rosy l’abbia sostituita nel cuore delle sua piccola. E non c’è più il sole quando Beatrice corre fuori dall’ufficio gridando a Rosy –Nasconditi, la mamma vuole ucciderti!- “

Questo libro mi ha preso davvero molto. Mostra la realtà vista dagli occhi dei bambini. Anche il genere di scrittura risulta infantile, ma è proprio questa la particolarità di questo libro. Il racconto fa intuire come i bambini reagiscono a determinate situazioni e come affrontano alcune problematiche molto gravi. Consiglio questo libro, oltre che ai ragazzi, anche agli adulti perché fa riflettere molto, ci mette di fronte a situazioni purtroppo quotidiane che si sentono nei telegiornali.

Fate leggere questo libro ai ragazzi, leggetelo voi, affinché i bambini futuri non debbano sopportare quello che hanno passato i bambini prima di loro. 

“E lontano vedo il mare e non sto più nella pelle. L’ho visto in un mucchio di film, però non era uguale. La mamma non ha mai voluto portarmi al mare. Diceva che costava troppo e che era troppo pericoloso a causa del figlio della signora della fabbrica che era stato girato nell’onda un po’ come la lavatrice. E’ immenso il mare. Non è colpa mia se in tele tutto sembra piccolo. Devo essere l’unico bambino che non conosce il mare. Cammino sulla sabbia e sprofondo un bel po’ e ne ho le scarpe piene.”

“Grandi Donne”, in edicola una proposta RBA!

Articolo a cura di Elisa Medaglia

Oggi vorrei parlarvi di una serie di volumi che usciranno in edicola a partire da questo mese. I libri sono editi da RBA e la collana è intitolata “Grandi Donne” dedicata, appunto, alle donne che hanno avuto un ruolo importante nella storia del mondo. 

Le donne che riscopriamo in questi volumi sono: Maria Montessori, Marie Curie, Frida Kahlo, Rita Levi-Montalcini, Simon de Beauvoir, Lise Meitner, Ada Lovelace, Rosa Luxemburg, Rosalind Franklin, Florence Nightingale, Helen Keller, Jane Goodall, Jane Austen, Virginia Woolf, Hedy Lamarr, Mary Shelley, Andrey Hepburn, Coco Chanel, Amelia Earhart, Agatha Christie, Nellie Bly, Colette, Isadora Duncan, Alexandra David-Néel, Indira Ganghi, Irena Sendler, Emmeline Pankhurst, Valentina Tereshkova, Josephine Baker, Simone Veil e Margherita Hack; tutte donne uniche e tenaci, che hanno dedicato la loro vita alle loro passioni e agli altri. 

Prima uscita dedicata a Maria Montessori

La prima uscita è dedicata alla donna che rivoluzionò il mondo dell’educazione: Maria Montessori. In un’epoca in cui l’università chiudeva le porte alle donne, si rivelò una scienziata e umanista dall’immaginazione sconfinata. Una donna che, senza precedenti, si aprì una strada in un mondo maschile e promosse cambiamenti radicali nell’insegnamento ai bambini di ogni classe e condizione. La fermezza che dimostrò nelle sue idee di progresso e il suo il desiderio instancabile di miglioramento la resero una celebrità internazionale con il merito di aver cambiato il mondo dell’educazione per sempre.

“Nella vita non c’è nulla da temere, bisogna solo capire.”

Marie Curie, chimica e fisica

Consiglio a tutti di collezionare questi volumi perché, oltre ad essere ben scritti e dettagliati, narrano la vita di donne coraggiose, che non si sono fermate ai canoni della loro epoca, ma hanno lottato per quello in cui credevano, ricoprendo qualsiasi campo come: l’arte, la scienza, la fisica, la letteratura, la medicina, la moda, il cinema, il giornalismo, abbattendo quel muro che le allontanava dalle loro passioni. 

Narrate queste storie uniche ai bambini o magari appassionatevi voi nel leggerle, per renderci conto quanto hanno lottato queste donne per raggiungere un obiettivo, un ideale e quanto hanno lottato per guadagnarsi dei diritti e delle libertà che per noi oggi sono delle banalità. 

“Preferisco essere una ribelle che una schiava.”

Emmeline Pankhurst, suffragetta

Diamo nuovamente voce a donne straordinarie, con vite altrettanto straordinarie, che credendo in loro stesse sono riuscite ad abbattere ogni tipo di barriera sociale, seguendo con forte determinazione i loro sogni.

“Lo Straordinario” di Eva Clesis

Recensione a cura di Elisa Medaglia

Il libro di cui vorrei parlarvi oggi è “Lo Straordinario” di Eva Clesis, edito da Las Vegas Edizioni. La Clesis nasce a Bari nel 1980, ha pubblicato numerosi libri, tra cui “Guardrail” e altre opere edite da editori differenti. 

La vita di Lea: una fantastica storia che sembra scritta da uno sceneggiatore misogino, in cui lei è anche carne da macello, quella che sai subito che muore dopo le prime due scene. Ma non era la protagonista?, direbbe lo spettatore ipercritico a cui non gliela si fa sotto al naso. Sì, ma che vuol dire. Ha sfiga.

Lea è una donna di 37 anni, che dovrà risollevarsi da una serie di brutte cadute, nella sfera sentimentale ed in quella lavorativa. Inizierà a vedere uno spiraglio di luce nel momento in cui trova una graziosa mansarda nella periferia milanese in un condominio chiamato lo Straordinario. Qui troverà inquilini gentili e disponibili, tra cui Renato, il figlio degli anziani proprietari di casa. Lea verrà trasportata in un vortice di mistero che ruota all’interno del condominio, che ai suoi occhi inizialmente le era sembrato, come si suol dire, rose e fiori. 

Pensa che l’ubiquità come l’onniscienza siano i superpoteri di Dio, e invece all’uomo tocca fare scelte finite, riempire i suoi anni di esperienze come il vino riempie la botte, mentre i luoghi, le storie, la stessa unica grande storia del mondo sembrano seguire un corso infinito e indipendente da lui e dalle sue scelte.

Ho trovato “Lo Straordinario” un libro molto avvincente, ben scritto e piacevolmente scorrevole. I personaggi sono particolari e ben studiati, anche il sarcasmo di Lea dà un tono leggero e sfizioso alla storia. L’idea del mistero che accompagna quasi tutta la storia tiene incollati al libro fino all’ultima pagina, che ci delizierà con un ottimo colpo di scena. 

I fiori della salvia divino rum sono di un lilla pallido, evanescente, che a Lea ricorda i fiori della lavanda. La serra mobile che ha costruito i primi tempi è servita a creare un clima umido e tropicale per le nuove piantine nonostante l’inverno milanese. Da quel prototipo Lea ne ha costruite altre due.

Recensione: “Fuori Stagione” di Federico Fascetti

Articolo a cura di Elisa Medaglia

Il libro di cui vorrei parlare oggi è “Fuori Stagione” di Federico Fascetti, edito da Las Vegas Edizioni con cui siamo onorati di poter collaborare. L’autore nasce nel 1981 a Roma dove esercita come professore di Lettere. Non è nuovo alla scrittura in quanto ha pubblicato vari racconti online e antologie cartacee molto interessanti.

Non è mai troppo poco il tempo che abbiamo a disposizione, per tutti gli sbagli che potremmo compiere, per tutti gli errori, volontari o meno, di cui potremmo macchiarci nei confronti del prossimo.

Sergio porta al mare sua figlia Giorgia, di undici anni, per passare una giornata insieme in cui si succedono una serie di eventi che rievocano malinconici ricordi. La mente di Sergio viene trasportata in un vortice di rimorsi, malinconia e rabbia trovandosi faccia a faccia con il vero ruolo di padre, in cui impara anche a conoscere Giorgia. Ilaria, madre di Giorgia, viene coinvolta anche lei da un’ondata di ricordi che la riportano a sentire sensazioni forse dimenticate da tempo. Gregorio, compagno attuale di Ilaria, scrittore e “uomo perfetto”, è riuscito, con un po’ di fatica, a calarsi nel ruolo di padre. Una storia che potrebbe essere quella di molti di noi ed è forse per questo che l’immedesimazione regna inconsciamente sovrana durante tutta la lettura del racconto. Un libro di 203 pagine che lasciano il segno, una dopo l’altra.

Il pomeriggio stava trasformandosi in sera, il sole rosseggiava tra le antenne sui tetti e spargeva intorno colate di riflessi dorati. Le nuvole che per tutta la mattina avevano addormentato la città sotto una pioggia calda e appiccicosa viaggiavano in lenta processione verso la campagna. Sergio aveva guardato l’orologio che lampeggiava sotto la croce verde di una farmacia.

Fuori Stagione è un libro che si legge tutto d’un fiato, scorrevole e molto descrittivo (come potete notare dalla citazione riportata sopra). Riesce a farti immergere completamente nelle storie che sembra quasi di toccarle con mano. Racconta una giornata quotidiana e semplice, ma mettendoci davanti alle sensazioni ed ai ricordi di ogni personaggio che a fine libro credi di conoscere così bene come se fossero amici di vecchia data. Ognuno di loro è protagonista della propria storia che si intrinseca alle altre. Il filo conduttore è proprio la bambina.

Aspettarsi qualcosa di diverso è come partire per una vacanza fuori stagione.

TRAMA COMPLETA: “È una domenica di ottobre e Sergio porta Giorgia, la figlia undicenne, al mare perché Ilaria gli ha affidato un compito. Da qualche giorno, Giorgia non parla più con gli insegnanti: bisogna capire perché. Ma la giornata prende una piega imprevista. Giorgia vuole fare il bagno nonostante l’estate sia finita e il padre non riesce a dirle di no. Quella che doveva essere una domenica spensierata rischia all’improvviso di trasformarsi in tragedia.
Una serie di flashback ci racconta come siamo arrivati fin qui: l’innamoramento tra Sergio e Ilaria, la scoperta di una gravidanza inattesa, la fuga di Sergio davanti alle proprie responsabilità, e solo più di recente l’avvicinamento tra la figlia e un padre che si sente inadeguato. Proprio l’inadeguatezza è il filo che accomuna i personaggi, ma che Ilaria è riuscita a sconfiggere grazie anche alla vicinanza di Gregorio, il suo nuovo compagno, un personaggio silenzioso, schivo, ma il cui ruolo sarà fondamentale e inaspettato.”

AUTORE: Federico Fascetti è nato a Roma nel 1981, dove vive e lavora come insegnante di Lettere. Ha pubblicato due romanzi (Fermento editore e Giulio Perrone) e una raccolta di racconti (Italic&Pequod). Ha partecipato a tre edizioni di “8×8”, e un suo testo è compreso nell’antologia omonima, edita da Cartacanta e che raccoglie i migliori lavori delle prime quattro edizioni. Altri suoi racconti sono stati pubblicati in antologie sia cartacee sia online.

Il costo del cartaceo è di 14,00 euro. Il costo dell’ebook è di 4,99 euro. Potete acquistarlo cliccando questo link:
http://www.lasvegasedizioni.com/libri/i-jackpot/fuori-stagione/ Ricordiamo, inoltre, che sul sito della Casa Editrice le spese di spedizione sono gratuite e… acquistando il cartaceo avrete in omaggio la versione ebook!