“La mia vita da zucchina”, un libro per grandi e piccini!

Recensione a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa rubrica letteraria vorrei consigliare una lettura per ragazzi. Io l’ho letto da adulta e proprio per questo lo consiglio vivamente anche ad un pubblico più grande.

Parliamo di “La mia vita da Zucchina”, dalla penna dello scrittore francese Gilles Paris, edito nel 2016 da Edizioni Piemme, nel 2018 da Mondadori libri ed in fine, l’edizione che ho letto, sempre nel 2018 da Edizioni Pickwick. 

“Il venerdì, dopo la merenda, vado dalla psicologa. La signora Colette mi fa vedere dei disegni a inchiostro nero e io devo dire cosa mi fanno venire in mente, oppure mi dà del pongo e ci faccio quello che voglio. Nel suo diario, ci sono anche delle matite colorate e se mi stufo posso disegnare. Una volta ho provato a disegnare il teatro delle marionette.”

“La mia vita da Zucchina” racconta la storia di Icaro, soprannominato Zucchina dalla mamma. Un bambino di 9 anni il cui papà è andato via da casa con un’altra donna e lui e la mamma, rimasti soli, cercano di tirare avanti tra le difficoltà economiche e morali della mamma che ha problemi di alcol e depressione. Icaro si sta crescendo da solo perché la madre è spesso davanti alla tv con una birra in mano e quando gli parla non sposta neanche lo sguardo. Un tragico incidente cambierà totalmente la loro vita. Icaro condividerà la propria esistenza con altri bambini, con varie problematiche e con un infanzia agghiacciante. Qui troverà in loro e in altre figure professionali una grande famiglia, tra cui il generoso gendarme Raymond.  

“E poi, come se non avessimo avuto abbastanza emozioni, la mamma di Beatrice è venuta a trovarla alle Fontane. Beatrice non smetteva di dire che il sole è nel suo cuore e noi siamo tutti contenti di vederla sorridere, con il suo bel sorriso di denti bianchi senza il pollice dentro. Da quando sa che la sua  mamma viene per davvero, prende la forchetta e mangia con appetito, e Rosy è tutta orgogliosa del cambiamento. Soltanto che la mamma di Beatrice non è venuta da sola. Ha una pistola nella borsa. Pensa che Rosy l’abbia sostituita nel cuore delle sua piccola. E non c’è più il sole quando Beatrice corre fuori dall’ufficio gridando a Rosy –Nasconditi, la mamma vuole ucciderti!- “

Questo libro mi ha preso davvero molto. Mostra la realtà vista dagli occhi dei bambini. Anche il genere di scrittura risulta infantile, ma è proprio questa la particolarità di questo libro. Il racconto fa intuire come i bambini reagiscono a determinate situazioni e come affrontano alcune problematiche molto gravi. Consiglio questo libro, oltre che ai ragazzi, anche agli adulti perché fa riflettere molto, ci mette di fronte a situazioni purtroppo quotidiane che si sentono nei telegiornali.

Fate leggere questo libro ai ragazzi, leggetelo voi, affinché i bambini futuri non debbano sopportare quello che hanno passato i bambini prima di loro. 

“E lontano vedo il mare e non sto più nella pelle. L’ho visto in un mucchio di film, però non era uguale. La mamma non ha mai voluto portarmi al mare. Diceva che costava troppo e che era troppo pericoloso a causa del figlio della signora della fabbrica che era stato girato nell’onda un po’ come la lavatrice. E’ immenso il mare. Non è colpa mia se in tele tutto sembra piccolo. Devo essere l’unico bambino che non conosce il mare. Cammino sulla sabbia e sprofondo un bel po’ e ne ho le scarpe piene.”

“Lettori in gioco”, promuoviamo la lettura!

Un saluto a tutti i miei lettori,

oggi torno a parlarvi della collaborazione con la Casa Editrice Sonda tramite la recensione e segnalazione del libro “Lettori in gioco” di Beniamino Sidoti e Alessandra Zermoglio.

Nel nostro Paese è sempre più difficile avvicinare i bambini, i ragazzi e gli adulti ai libri. I dati sono di anno in anno più scoraggianti: in Italia si legge poco e male. La lettura da noi è quindi destinata a un declino inesorabile? Non secondo gli autori, due «lettori in gioco», che hanno deciso che vale la pena di impegnarsi, divertendosi. E vorrebbero convincere altre persone a farlo. Intanto mettono al centro della propria azione pratiche di gioco, perché leggere non solo è giusto e utile, può essere bello, oltre che naturale e facile. E propongono al lettore riflessioni, suggerimenti, buone pratiche e strumenti concreti per diffondere lettura, per contagiare e costruire lettori.

Alessandra scrive della sua esperienza di mamma, da genitore; Beniamino soprattutto della sua esperienza di lettore, da animatore e promotore della lettura. Alessandra parla di ciò che si può fare a casa propria e gioca in casa; Beniamino gioca fuori casa, in biblioteca, in libreria, a scuola e dove capita. Insieme vogliono trasmettere la voglia di fare, spingere a fare. Leggendo, appunto. Beniamino lo avete già sentito nominare tramite il mio articolo sul suo libro-regalo per San Valentino.

Una guida rivolta sia ai genitori che vogliono infondere la passione della lettura ai figli, sia a coloro che ne hanno fatto una professione, come librai, docenti, conferenzieri e così via. Un libro scorrevole che arriva subito al cuore di chi condivide lo stesso amore per la lettura dei due autori. Ottimo lavoro!

Miriam