Dublino, la città della letteratura

Articolo di Antonio Caracallo, Travel Blogger

Dublino, a pari delle altre capitali europee è una scelta consigliata per quanto riguarda il turismo, città ricca di storia, monumenti, musei e tanto altro ancora; basti pensare ai secoli di storia accumulati dalla fondazione, di natura vichinga, ad oggi.

Dublino dal 2010 è patrimonio dall’UNESCO come “città della letteratura.”

Giusto ricordare che questa città  ha dato i natali a scrittori di successo come Oscar Wilde, James Joyce e non per ultimo Bram Stocker, autore del famosissimo libro “Dracula” che secondo la critica letteraria è stato uno degli ultimi, se non appunto l’ultimo, dei grandi romanzi gotici.

Anche se James Joyce non ha avuto una vasta raccolta letteraria, ha avuto un ruolo importante nella letteratura dei giorni nostri in particolare per la corrente modernistica, la sua personalità anticonformista in contrasto più volte con la chiesa traspare in una delle sue opere “Gente di Dublino”.

Una statua dello scrittore è situata in O’ Connell Street, punto nevralgico nonché cuore della città.

Possibile visitare anche un centro altre notizie sono rintracciabili usando questo link, inoltre è possibile visitare un museo dedicato allo scrittore. http://jamesjoyce.ie/james-joyce/life/

L’altro figlio celebre di Dublino è Oscar Wilde, la storia di Oscar Wilde, artista dalle mille sfaccettature è palpabile in varie zone della città, la statua celebre (foto a dx) può essere visitata presso North Merrion Square, dove è situata la casa natale dello scrittore, lì potrete ammirare e leggere anche numeri aforismi dello scrittore irlandese.

Altra tappa d’obbligo è il Trinity College, che Wilde frequentò con notevoli risultati. Presso il Writers Museum è possibile scoprire diversi aneddoti sulla vita di Oscar Wilde, James Joyce e altri scrittori nati in questa città. Per maggiori info: https://www.visitdublin.com/see-do/details/dublin-writers-museum

Se camminare a piedi è il vostro mezzo di trasporto preferito, Dublino è la città che fa al caso vostro, passeggiare per le strade della città, renderà la vostra passeggiata piacevole, quasi unica, merito degli odori dei molti pub tipici presenti e della presenza delle caratteristiche costruzioni della città. Se siete su O’ Connell Street, non potete ignorare il monumento caratteristico, The Spire.

Questo monumento non solo è il più alto del mondo, ma ha due interpretazioni, entrambe significanti, la prima, designa “lo Spire” come faro che guida i cittadini persi nella città, vista la sua punta illuminata e facilmente riconoscibile durante la notte, l’altro forse più crudo, eguaglia “lo Spire” ad un ago di una siringa, piaga che negli anni addietro ha colpito la città. Qualunque sia il significato, il The Spire è oggetto di continue foto, data la sua imponenza, ma anche noto punto di ritrovo, dove amici, fidanzati, colleghi ecc. si danno appuntamento. Alto 121 metri, prende anche il nome di: Monumento della luce.

Bene, se dopo aver visitato le case degli scrittori e ammirato il monumento più alto del mondo, vi viene fame, potete spostarvi in Temple Bar, punto nevralgico della city, con la concentrazione di numerosi e caratteristici pub, dove potrete degustare il classico hamburger e la buonissima carne made in Ireland, il tutto ovviamente accompagnato dalla birra di casa Irish, la Guinness. A proposito della birra homemade è possibile visitare lo stabilimento situato in St. James Gate Brewery. La vostra avventura presso il mondo Guinness parte da questo link, dove è possibile prenotare e comprare il biglietto per il museo. https://www.guinness-storehouse.com/it/about-us

Ok, dopo aver pranzato e assaporato le specialità della casa, cosa si può fare? Bene, la risposta è semplice, ci si può incamminare verso Grafton Street, strada che deve il suo nome al Duca di Grafton, possessore dell’area dove sorge una delle strade più note ed animata denominata anche la via dello shopping per la presenza di molti negozi di importanza mondiale, come Louis Vuitton, Hugo Boss, Levi’s, Brown Thomas, Foot Locker e da Dicembre un imponente store di Victoria’s secret.

Una passeggiata piacevole che può essere accompagnata da una bevanda calda, visto il rigido freddo, in Grafton Street è possibile, anche ammirare le performance di molti artisti di strada. 

Grafton Street si trova in una posizione ottimale, perché da li è possibile raggiungere, uno dei parchi più caratteristici di Dublino, Saint Stephen’s Green Park è godersi il rumore della natura adagiati su una panchina. L’ingresso è totalmente gratuito.

Dalla parte opposta è possibile visitare il Trinity College, fondato nel 1592 dalla regina Elisabetta I, il College può essere visitato in maniera gratuita, ma è possibile visitare, a pagamento la Old Library ed il Libro di Kells, antico manoscritto di manifattura irlandese, risalente ai primi dell’800. La visita è soggetta ad orari ed il prezzo è di 9€. Link per maggiori info: https://www.tcd.ie/visitors/book-of-kells/

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Emme X, la scrittrice sotto pseudonimo!

Ha 37 anni, vive in Sardegna con marito e figlia e scrive con lo pseudonimo di Emme X. Ma chi si cela dietro la maschera? Questo non ci è dato scoprirlo, non ancora, ma sicuramente è una ragazza molto romantica in quanto si definisce come una donna che cerca l’amore e dove c’è sentimento, c’è lei. Da sempre amante sia della lettura sia della scrittura, solo in questi ultimi anni si è sentita pronta ad affrontare il debutto come autrice. Scrivere, per lei, è un istinto animale. Avida lettrice, possiede anche un blog (Romanzi rosa contemporanei di Emme X -romanticamentelibri.blogspot.com) dove si diletta a recensire ciò che legge e che cattura la sua attenzione. “Io leggo per evadere dal grigiore che spesso la vita impone”, ci racconta. E con questa sua frase ha inizio la nostra intervista.

Come hai iniziato a scrivere?

La scrittura, per me, è un istinto animale. Ho scritto solo per me: i miei pensieri, i miei stati d’animo, le mie emozioni, pensando che a nessun altro potevano interessare. In fondo al cuore, ho sempre avuto il desiderio riuscire a comunicare emozioni attraverso i miei romanzi, siano essi struggenti, lieti o misteriosi. Fino a poco tempo fa non avevo la giusta motivazione e ambizione per inseguire il mio sogno. Forse aspettavo la storia giusta, quella che mi spronasse a intraprendere un cammino difficoltoso e spesso ostile. Quando è arrivata, non ho potuto ignorarla, così mi sono messa in gioco. L’editoria, per me, è ancora un mondo sconosciuto.

A quando risale la tua prima pubblicazione?

Il primo romanzo, “la storia che aspettavo”, è stata pubblicata nel dicembre del 2013. Essendo inesperta, l’ho lasciato in vendita su Internet, aspettando vendite miracolose che non arrivavano. Intanto avevo scritto anche un’altra storia e mi domandavo: “Che senso ha scrivere, se poi i miei romanzi, le storie, i personaggi, devono rimanere sconosciuti?”. Dopo aver decantato per bene, come si fa con del buon vino, sono riuscita a pubblicizzare e far vedere che “esisto”.

Collabori con una casa editrice o lavori in self publishing?

Ho scelto di auto-pubblicarmi per velocizzare i tempi, per fare esperienza, per sbagliare e imparare. Certo, significherebbe coronare un sogno e viverlo, se vedessi i miei romanzi in libreria, toccarli con mano, abbracciarli e aspirane l’odore. Per adesso mi accontento di questo: cerco di farmi conoscere – e non è facile – continuo a scrivere e leggo tantissimo.  Per me, lettura e scrittura vanno di pari passo. Le idee non mancano, la fantasia galoppa lontano e spero di sorprendere i lettori. Non escludo di scrivere per qualche Casa Editrice, qualora ce ne fosse l’occasione.

“La forza dell’amore” e “Quando l’amore è amore” sono i tuoi ultimi romanzi. L’amore è sempre presente nei tuoi racconti. Che valore gli attribuisci durante la stesura di ogni opera letteraria?

Io sono una romantica cronica e inguaribile, direi “patologica”. La forza dell’amore è un romanzo rosa che ha un risvolto drammatico. Ho versato fiumi di lacrime su questo libro. Dopo essermi disidratata, ho deciso di scrivere una storia allegra e spensierata con una protagonista goffa e imbranata che ne combina di tutti i colori. Stavolta, mentre scrivevo, ridevo. L’amore fa parte della vita e ha mille sfaccettature. Mi è capitato di leggere romanzi rosa che si somigliavano un po’, come se sull’amore non ci fosse più nulla da scrivere. Personalmente non ho mai letto storie come le mie, quindi le ritengo originali. Cerco di sorprendere il lettore, soprattutto nel finale: niente deve essere scontato o banale. Mi hanno chiesto, – amici, conoscenti – di scrivere un thriller, ma non credo sia nelle mie corde. Eppure il primo romanzo e anche quello che pubblicherò a breve, hanno degli intrecci che portano il lettore a domandarsi: “Cos’è successo? Come andrà a finire?” Un po’ di mistero non guasta e l’amore aggiusta tutto, almeno nei romanzi … ma sarà sempre così?

Qual è il romanzo a cui ti senti più legata?

Indubbiamente al primo. Sono legata al personaggio di Stella in modo viscerale. Non c’è nulla di autobiografico, però è frutto di un sogno che mi ha turbata per parecchio tempo. Questa è la storia che mi ha spinto a scrivere e pubblicare. Da qui è iniziato tutto e spero che il cammino non si fermi qui.

Hai progetti in cantiere? Qualche nuova pubblicazione?

Ho diversi lavori in cantiere. Aspetto una risposta da una Casa Editrice: per loro ho scritto un romanzo da inserire in una collana e … incrociamo le dita perché ancora non so niente. Poi ho scritto un’altra storia drammatica, molto struggente e romantica, al momento è messa da parte perché non ho trovato la cover giusta, quella che mi faccia dire “è perfetta per il mio romanzo.” Credevo di aver finito con questo romanzo quando, improvvisamente, un colpo di genio mi colpisce lasciandomi tramortita: ho deciso di scrivere il seguito. Ho sempre pensato che non l’avrei mai fatto e invece … mai dire mai. Prima di iniziare a scrivere il seguito – che attualmente consiste in appunti e indicazioni sullo svolgersi della vicenda – , sto completando un  altro romanzo autoconclusivo, credo che uscirà ad aprile. Spero. Intanto, tra una cosa e l’altra, ho partecipato con il mio racconto breve, all’antologia delle “Dragonfly Wings” dal titolo “Tutto nasce da qui”. È stata una piacevole esperienza che ho condiviso virtualmente insieme ad altre colleghe emergenti, chi più chi meno, e adesso l’antologia è disponibile online gratuitamente.

Miriam

 

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Alla scoperta di Tiziana Cazziero e il suo “Ritrovarsi, la forza dell’amore”

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“Elisa e Marco sono felici e tanto innamorati, sembra che nulla possa intaccare questa felicità; poi un giorno Elisa riceve un messaggio sul cellulare: Marco la lascia nel peggiore dei modi, con poche righe scritte sul display di un telefonino. Confessa di non amarla più, di voler continuare la sua vita da solo, le intima di non cercarlo e di dimenticarlo per sempre. Che cosa è accaduto? Elisa non crede che lui possa aver smesso di amarla, lo cerca, esige quelle risposte che merita, l’uomo però è come scomparso, ha cambiato città, numero di telefono e anche gli stessi parenti di lui non aiutano Elisa nella sua ricerca. Dopo aver atteso invano sue notizie, Elisa comincia ad arrendersi alla realtà: forse lui davvero non è più innamorato di lei. Forse ha un’altra donna? Domande e dubbi che non trovano alcuna risposta. C’è un nemico silenzioso che cerca di porre fine a questo amore, ci riesce fino a quando Elisa lo scopre, lei forte dei suoi sentimenti, cancella tutto il dolore provato e fa di tutto per riavere il suo Marco. Riuscirà nell’impresa? Lui tornerà da lei?”

Per scoprirlo basta immergersi nelle pagine di “Ritrovarsi, la forza dell’amore”, in vendita su Amazon in formato e-book a soli 0,89 euro… Ma oggi non sono qui per parlarvi del libro!
Vi voglio parlare di lei, l’autrice. Una donna capace di far ridere, emozionare e riflettere.
Il suo nome è Tiziana Cazziero, scrittrice affermata nel mondo della letteratura contemporanea.

La sua carriera inizia nel 2005, quando comincia a scrivere il suo primo romanzo “Voltare Pagina” pubblicato nel 2011 con BookSprint Edizioni.
Ha collezionato diversi racconti brevi e partecipato a diversi concorsi letterari ricevendo segnalazioni e riconoscimenti. Nel 2010 si è classificata seconda al concorso letterario a tema “Streghe e vampiri” indetto dalla casa editrice Giovane Holden. Oggi quel testo è diventato la sua seconda uscita editoriale – Patto con il Vampiro Edito da Libro Aperto Edizioni pubblicato nel 2012. Per sette mesi questo romanzo fantasy è stato uno tra i tre e-book più venduti dal sito della casa editrice. Diverse volte ha scalato la classifica dei best-seller dello store on line Amazon; è stato best-seller anche nelle altre librerie on line.

Dopo aver svolto diversi lavori, ha deciso che scrivere era la strada che voleva intraprendere e che continua a seguire oggi. Si dedica alla promozione di autori emergenti che cercano un supporto nel complesso mondo editoriale. A tal riguardo ha anche pubblicato un manuale nel 2013 – Ho pubblicato un libro: E adesso? – Edito con Libro Aperto Edizioni, un e-book nel quale racconta la sua esperienza di scrittrice e promotrice nel web. Spiega come autopromuoversi e quali sono le eventuali vie e i canali cui rivolgersi per la ricerca della visibilità, racconta la sua esperienza personale. Nello stesso anno pubblica una raccolta di due racconti in un unico libro sulla piattaforma Amazon: Sensazioni dell’anima. Nel mese di febbraio 2014, infine, pubblica il romanzo Quell’amore portato dall’Africa, un cuore nero che batte sempre in regime di self publishing su Amazon.

Non ci resta che aspettare il suo prossimo romanzo, ma nel frattempo gustatevi “Ritrovarsi, la forza dell’amore”.

Buona lettura,
Miriam