Settembre 

Sto per andare a letto. Metto la sveglia al telefono e mi rendo conto che è il 19 settembre. Una data a me molto familiare perché proprio in questo giorno saresti dovuta venire al mondo, ma hai deciso di nascere prima. Sorrido mentre ti vedo dormire accanto a me e in un attimo mi rendo conto che non c’è nessun altro posto dove vorrei stare se non accanto a te. Il mio mondo gira intorno a te che sei la mia piccola fagiolina un po’ cresciuta. Tu che doni amore senza chiedere nulla in cambio. Tu che sorridi a tutti, arricciando gli occhietti e il nasino. Tu che riesci a sorprendermi ogni giorno con una nuova scoperta. Tu che ogni secondo mi chiami solo per farmi sorridere. Tu che ogni cagnolino che vedi è tuo amico. Tu che ti allontani gattonando, non mi trovi vicino e corri da me urlando “mamma mimmi”. Mi fai innamorare di ogni cosa stupida che fai. Un anno fa saresti dovuta arrivare, ma hai stravolto la nostra vita prima e continui a farlo ogni giorno. 

Spengo il telefono, mi avvicino a te così tanto da sentire il tuo respiro addosso. Mi voglio addormentare così. Vicine, unite, un’amore indivisibile. Perché non può essere diversamente. Per stare nel tuo lettino ci sarà molto tempo ancora. Ma non ora. E continuo a pensare che quella pancia ti ha cresciuto, è vero, ma ci separava. E finalmente ti posso baciare, abbracciare, assaporare. Perché “la vita è adesso”, come dice Baglioni, e la mia inizia insieme a te. 

Ti amo Noa.

 

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… È nata Fagiolina!

Buongiorno a tutti,
le giornate procedono molto velocemente da quando nella mia vita è entrata a tutti gli effetti la piccola “Fagiolina”. Forse è per questo che ho ritardato a scriverlo qui per tutti coloro che mi seguono. Sulla mia pagina Facebook, invece, tra una poppata e un cambio di pannolino, ho dato l’annuncio il giorno dopo… ma si sa che i social viaggiano più velocemente dei Blog!

Dopo 10 giorni di assestamento sono felice di annunciarvi che il 4 settembre 2016, alle ore 03,36, nella Casa di Cura “Santa Famiglia” con la supervisione della fantastica ostetrica Tiziana Attanasio (dell’Associazione “Una cicogna per amica”), è nata la mia piccola Noa! 2,900kg d’amore puro, racchiusi in 51cm di lunghezza.


Il parto è stato lento e difficile, ma le sapienti manovre dello staff medico e il piccolo aiutino dell’epidurale… Hanno fatto in modo che tutto andasse per il verso giusto!


Dopo qualche giorno di degenza passato fianco a fianco con la mia piccolina… Siamo andati a casa, insieme a mio marito, per suggellare l’inizio di questa stupenda vita a tre: Michael, Miriam e Noa. 

Miriam

“Una cicogna per amica”: l’associazione per tutte le mamme!

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“Per te che sei mamma o lo stai diventando…”, recita così il motto dell’Associazione “Una Cicogna per Amica” che accompagna ogni futura mamma alla scoperta della gravidanza e della maternità grazie al Team di specialisti che la compone. Io ho avuto modo di entrarci in contatto proprio grazie alla dolce attesa di “Fagiolina” che ormai è giunta quasi al termine (… e ben presto svelerò il suo nome insieme a mio marito!).

L’associazione Una Cicogna Per Amica nasce da un obiettivo comune: aiutare ogni futura mamma nel cammino verso un lungo percorso della durata di 9 mesi. Tiziana Attanasio, Ostetrica, ne è la Presidente, e ne cura la parte medica, ostetrica e ospedaliera seguendo le donne dal concepimento, passando attraverso il parto, fino ad arrivare al puerperio. Questa fantastica professionista sta seguendo il mio ultimo mese di gravidanza, il parto presso la “Casa di Cura Santa Famiglia” e il futuro allattamento che non vedo l’ora di vivere. Una persona molto gentile, disponibile a tutte le ore, professionale e… un’amica con cui instaurare un rapporto stupendo!

La mamma, appena scopre di aspettare il suo bambino, diventa socia a tutti gli effetti e avrà numerose occasioni per coccolare se stessa e fare sì che la sua esperienza di gravidanza venga vissuta appieno e nel migliore dei modi.

I professionisti che fanno parte del Team sono tantissimi e in continua crescita: dall’Avvocato per la tutela delle madri sul lavoro, Pediatra, Ginecologo, Dermatologo, ecc. Da notare un fattore importante: tutti offrono consulenze gratuite.

Le loro sedi, sparse in tutto il Lazio, sono volutamente delle palestre. Perché? Beh, per sottolineare che l’aspetto che più deve visualizzare la futura mamma è il benessere e la naturalità, in contrapposizione con l’attuale medicalizzazione della gravidanza che io vedo totalmente sbagliata, quindi mi sono trovata molto in accordo con il loro modo di fare!

Ecco qui che la socia gode di un team, di un numero amico, di una rete di convenzioni e scontistiche presso laboratori analisi, negozi di bambini, abbigliamento, ristoranti, e così via. Questo è solo l’inizio, ma prevedo che faranno molta strada!

Per maggiori informazioni: http://www.unacicognaperamica.it/ 

Miriam

Lettera a mia figlia…

4 mesi di nausea. 1 mese a letto con la paura di perderti. Settimane interminabili a combattere tra sciatica, bruciori di stomaco e mal di schiena. 9 mesi di stanchezza e di frequente bisogno di andare al bagno. 3 mesi di dormite a intermittenza. 4 notti e 5 giorni di ricovero per donarti una speranza in più di poter crescere ancora un po’ dentro la mia pancia. 

Diciamo che la gravidanza non è proprio una passeggiata, ma per me è stata una bellissima esperienza. Da quando ti ho scoperto non mi sento più sola. Ho passato 9 mesi ad immaginare il tuo viso e a fantasticare sulla nostra vita insieme. Adesso che manca veramente poco alla tua nascita e potrebbe trattarsi di pochi giorni o settimane… Mi rendo conto che la vita “intra uterina” è stata un piccolo preludio per farmi realizzare che stavo diventando mamma e con questo pensiero mi hai fatto crescere e maturare. La gravidanza non è stata tutte rose e fiori, ma mi ha fatto capire che tu sei la mia piccola leonessa e che una mamma deve tirare fuori le palle e la grinta per proteggere i propri piccoli. Io con te l’ho fatto e lo farò sempre, rinunciando a tutto e a tutti. La nostra vita sta cominciando ora e non sai quanto sono felice di poterla condividere con te che senza saperlo mi hai cambiata. Ti amo Fagiolina!


+36 settimane

Essere incinta significa…

Durante la mia prima gravidanza (che terminerà a settembre) ho capito delle piccole, ma semplici cose. Ho deciso di illustrarle a voi, tra una risata e un po’ di sana autoironia!


Essere incinta significa stringere un forte legame con il bagno e fortificarlo ogni 10 minuti circa.

Essere incinta significa ingegnarsi con Google a cercare qualsiasi rimedio per le nausee. Ovviamente funzionano a tutte… Tranne che a voi!

Essere incinta significa capire che “sciatica” e “mal di schiena” non sono solamente acciacchi della vecchiaia… Anzi!

Essere incinta significa “Bye Bye Sushi”!

Essere incinta significa passare la notte sveglia con la pancia sempre in movimento e un bebè che non ne vuole sapere di dormire… Eppure le famose nottate dovevano iniziare dopo il parto!

Essere incinta significa trovarsi in balia degli ormoni che rapportati al periodo mestruale sono molto, ma molto, peggio!

Essere incinta significa cominciare a farsi domande esistenziali sull’essere una buona madre e così via.

Essere incinta significa passare intere giornate a scegliere un carrozzino confortevole e assicurarsi che il materassino sia antisoffoco perché l’ansia delle donne in dolce attesa è sempre moltiplicata!

E per voi essere incinta che cosa significa? Ce ne sarebbero veramente tante da dire!

Miriam

Comunicazione di servizio!

Oggi ho deciso di apportare un piccolo cambiamento alla sezione “Baby Fashion Blogger”.

Come sapete, all’inizio, l’idea è nata nel vedere la mia sorellina sfilare proprio come una piccola Fashion Blogger. Con il passare degli anni, a causa della vita movimentata, non abbiamo avuto modo di fare altri “servizi fotografici” in giro per Roma, ma l’interessamento alla Moda Bimbi è rimasto invariato. A ragione di ciò, molte volte vi ho parlato di prodotti beauty e moda per neonati e bambini. 

Con l’arrivo della mia bimba ho deciso di ampliare ancora di più questa sezione, ribattezzandola in “Baby Corner”. Vi parlerò di prodotti per la cura del bambino, di nuove collezioni di marchi emergenti e/o affermati… E non solo! Sarà il piccolo “diario di bordo” per giovani mamme che come me si ritrovano ad affrontare il loro primo bebè. 

Rimanete all’ascolto… Settembre è vicino e ne vedremo delle belle!

… Nel frattempo vi auguro buone vacanze da me e dalla mia panciona di 30 settimane!


Miriam

Coffee Break con PAMA Caffè!

Dall’universitario che studia al lavoratore che “sgobba” per tutto il giorno, la pausa caffè è un momento importante e, soprattutto, inviolabile, della giornata. Ogni italiano che si rispetti deve avere i suoi cinque minuti di break per ricaricare le pile e riprendere ciò che stava facendo.

Per quanto mi riguarda, la pausa caffè è il mio momento di relax che mi godo quasi come fosse un premio. Ogni giorno mi prefiggo degli articoli da scrivere o dei libri da studiare e ogni volta che finisco un capitolo o un pezzo… Scatta la pausa caffè!

Ironicamente si può dire che il mio libro d’esordio “Le malattie del nostro mondo” è nato tra una pausa caffè e l’altra! Sono sempre stata un’amante del caffè, ma con le nausee da gravidanza che mi sono portata dietro per ben quattro mesi ho dovuto interrompere. Una volta passato il primo trimestre ho ripreso a farne uso, ma in quantità moderata. Una donna in dolce attesa può bere massimo 3 caffè al giorno e lì deve assolutamente fermarsi. Mi sono ritrovata, così, ad avere la mia pausa caffè limitata e, quindi, ho deciso di trovare un caffè all’altezza di quei pochi “coffee break”. La mia scelta è ricaduta su Pama Caffè, un marchio che segue l’antica tradizione napoletana, selezionando le migliori miscele per garantire un caffè di alta qualità!

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Non avendo mai sentito questo marchio, la mia personalità “curiosona” ha deciso di informarsi maggiormente e ho scoperto che Pama Caffè si occupa di tutte le fasi di importazione del caffè in maniera attiva, attraverso un’attenta scelta sul caffè da acquistare.

Passata questa fase delicata si arriva alla tostatura dei chicchi che è parte integrante di una lavorazione minuziosa costituita da torrefattrici a tamburo, ovvero la cottura, e raffreddamento del caffè ad aria. Il risultato c’è e si vede a tal punto da considerarlo, secondo me, il punto di riferimento per la cultura del caffè espresso nel mondo!
Molti di voi sanno che mi piace andare spesso a Londra per trovare i miei parenti e lì prendersi il caffè è un’esperienza orribile che non consiglio a nessuno! Se solo ci fosse Pama Caffè non ne avrei di questi problemi!

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Facendo una piccola ricerca su internet ho scoperto che in sei mesi sono state sperimentate circa 200 miscele diverse composte da combinazioni di caffè, metodi di cottura diversi e così via. Il motivo? Per individuare la migliore combinazione possibile per un caffè d’eccellenza! Il risultato? Hanno selezionato per noi le migliori qualità di caffè come “Arabica” e “Robusta” provenienti da Brasile, Guatemala, India, Costa D’Avorio ed Uganda. Sperimentazione e ricerca, per quest’Azienda, sembrano non finire mai, così come il progresso tecnologico. Ciò mi lascia dedurre che questo sia solo l’inizio di una serie di successi alla ricerca del caffè perfetto…. Che io continuerò a bere, sicuramente!

… Secondo voi sono tanto malata di caffè? Spero che tra di voi ci sia qualcuno come me, altrimenti devo cominciare a pensare di essere un caso patologico!

Per maggiori informazioni su Pama Caffè, vi consiglio di dare un’occhiata QUI.

Miriam

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