La magia di maggio

Il 12 maggio 2013 la mia vita è cambiata. Avevo 19 anni e, come la maggior parte delle ragazze, a quella età cercavo l’amore… quello vero. Ero al Bowling con amici e ti ho visto entrare, ci ho messo un attimo a ricollegarti a quel ragazzo misterioso che mi scriveva su Whatsapp perché le ero piaciuta. Spuntato dal nulla avresti fatto tutto per avermi al tuo fianco. Me ne sono stata sulle mie, ma fremevo dalla voglia di parlarti.

Ci siamo visti qualche giorno dopo e poi di nuovo ancora fino al 15 maggio 2013 dove abbiamo passato un pomeriggio spensierato insieme. Arriva la sera e ognuno torna alla sua vita, o almeno così doveva essere: hai preso la macchina e sei corso da me solo per dirmi che ero la ragazza giusta per te e che mi volevi al tuo fianco. Ma come faceva un ragazzo di 26 anni bello come il sole e simpatico come nessun altro al mondo ad essersi preso una cotta per me? Me lo domandavo spesso, ma poco importava: eri solo mio.

Ci conoscevamo da poco, eppure la scintilla era scattata e a me sembrava più un magnifico fuoco d’artificio. Mi hai cresciuta e anche un po’ cambiata, maturata. Quattro anni fa ancora non sapevo che da lì a pochi giorni la mia vita sarebbe cambiata per sempre. Con l’avvicinarsi del nostro quarto anniversario di fidanzamento e il primo di matrimonio voglio tirare le somme della mia vita insieme a te: mi fai sempre ridere, sei il mio migliore amico. Mi coccoli, mi vizi. Un compagno fantastico e un padre perfetto per Noa, il frutto del nostro grande amore. Mi supporti in ogni mia decisione e sei al mio fianco nelle gioie e negli ostacoli che la vita pone. Voglio passare tutta la mia vita insieme a te.

Sono passati quattro anni, la nostra vita è cambiata in meglio: siamo cambiati noi. Eravamo in due e ora siamo in tre. Spero che tra qualche anno saremo in quattro, magari in cinque. Spero che D. possa darmi modo di raggiungere altri traguardi insieme a te che sei stato e sarai il mio grande amore immenso. L’uomo così simile a me che quando ride fa sembrare il mondo un posto migliore. L’uomo che quando mi abbraccia mi fa sentire protetta da tutto e tutti… le tue braccia sono la mia fortezza e i tuoi sorrisi il mio mondo. Vivo di te e dell’amore che riesci a donarmi ogni secondo.

Ti amo Ciù Ciù del mio cuore,

Miriam

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Alla mia piccola Noa

Finalmente ti sei addormentata tra le mie braccia come ogni sera. Ti ho messo a lettone vicino a me e il tuo papà. Ti guardo prima di chiudere gli occhi anche io… come ogni sera. Mi rendo conto che da quando quel 1 febbraio 2016 il test mi annunciava il tuo arrivo la mia vita è cambiata. Ho riposto i miei piccoli grandi sogni dentro ad un cassetto per potermi dedicare completamente a te, la mia prima gravidanza. Non sapevo che cosa volesse dire diventare madre, ma lo sto capendo giorno dopo giorno insieme a te. A te che mi ridi ogni volta che i nostri sguardi si incrociano. A te che mi ascolti mentre ripeto i riassunti degli ultimi due esami che sto preparando. A te che ti svegli con il sorriso. A te che ti addormenti cercando il mio seno con la tua manina. Quello stesso seno che purtroppo ti ho dovuto togliere presto a causa della scarsità di un latte che invece di farti crescere… ti rendeva sempre più piccola. Essere mamma è difficile, soprattutto quando hai da pensare al lavoro e all’università. Devi cercare di conciliare tutto, mettendo al primo posto la tua bambina. Io è quello che sto facendo e, nonostante tutto vada a rilento, l’importante è vederti crescere bene senza farti mancare nulla. Spero di riuscire bene nel mio compito di mamma, ma soprattutto spero che tu te ne accorga. Fare tardi tutte le notti sapendo che, comunque, la sveglia suonerà alle 6 e la giornata finirà 20 ore dopo per poi ricominciare è estenuante… ma il tuo sorriso mi ripaga di tutto. Sempre. Sei tutto ciò che ho sempre desiderato e aspettato. Mi hai capovolto la vita e sei diventata la mia grande certezza. Mi hai reso consapevole che si può amare immensamente e incondizionatamente senza chieder nulla in cambio. Perché l’amore, quello vero, è così. Mi hai fatto crescere e maturare. Addormentarsi abbracciata a te, sapendo che quando aprirò gli occhi sentirò la tua dolce vocina chiamarmi e i tuoi occhioni cercarmi mi fa amare ancora di più la vita. Una vita che per tutti è difficile, ma che tu la rendi così semplice e lo fai senza neanche saperlo! Vado a dormire con la consapevolezza che domani è un altro giorno e che in quel giorno ci sei e ci sarai sempre e solo tu. 

«Ninna Nanna, Ninna Oh,
Questo amore a chi lo do,
Lo do a te finché vivrò,
Solo te io amerò.»

Buonanotte Noa, ti amo.

La tua piccola grande mamma

Un pensiero a…

Un pensiero a te, amore mio.
A te che hai incrociato la mia vita e non l’hai più abbandonata.
A te che vuoi costruire il tuo futuro insieme a me.
A te che mi hai insegnato a guardare il mondo da una prospettiva diversa.
A te che mi hai dimostrato che niente è come sembra e tutto può cambiare.
A te che ami vedermi bambina e allo stesso tempo donna.
A te che sei il mio uomo, dal sorriso di un bambino.
A te che vuoi essere il padre dei miei figli.
A te che hai promesso di amarmi fino all’ultimo respiro.

Un pensiero a me, Miriam.
A me che sogno troppo e perdo di vista la realtà.
A me che sono testarda e determinata, ma crollo con un soffio di vento.
A me che sono troppo severa con me stessa.
A me che ogni tanto riesco a perdonarmi.
A me che vorrei addormentarmi stretta in un tuo abbraccio.
A me che per svegliarmi mi basterebbe il tuo sorriso… E magari anche un cappuccino!
A me che vorrei essere la madre dei tuoi figli.

Un pensiero a te, figlia mia.
A te che ancora non sei al mondo e neanche nel mio grembo, ma ogni tanto fai capolino nella mia mente e, perché no, anche nei miei progetti.
A te che non sai ancora come va il mondo e, nel frattempo, spero cambi in modo da poterti dare il meglio per vivere la tua vita serenamente.
A te che avrai gli occhi di tuo padre e, magari, il mio sorriso.
A te che spero non riprenderai il carattere dei tuoi genitori, altrimenti saresti un uragano!
A te che verrai amata ogni giorno della tua vita.

Un pensiero a noi, famiglia.
A noi che ancora non siamo genitori, ma un giorno lo diventeremo.
A noi che ci amiamo “da vivere” e non “da morire”.
A noi che ci sappiamo bastare, io e te.
A noi che ci apparteniamo, per sempre.

Miriam