L’Amore è una favola: da raccontare (e vivere)… con arte!

Per gli “ innamorati “ dell’arte non è certo una sorpresa: il riconoscimento col quale la prestigiosa rivista Art Tribune ha recentemente premiato il Museo Madre di Napoli, situato nel cuore storico della città, “il migliore d’Italia per il 2015” secondo un articolato gruppo di opinionisti, esperti e addetti ai lavori.

Ma le stanze dell’ottocentesco palazzo Donnaregina sono il palcoscenico anche di un altro amore, quello raccontato nell’ultimo romanzo di Annarita Briganti (L’amore è una favola, Cairo editore) dove, il giorno di San Valentino, i due protagonisti si incontrano per la seconda volta proprio al Museo di arte contemporanea napoletano.

L'amore è una favola

È qui che l’artista (e seduttore seriale) Guido Giacometti espone le sue installazioni sentimentali per la mostra “Cuori ribelli”: “Rispondendo a tre domande da un computer collegato a una scultura, un cuore enorme cambia colore e vibra, secondo le emozioni del visitatore: dal ghiaccio immobile per i duri senza speranza al rosso sangue, sussultante, per quelli passionali”.

Gioia Lieve, travolta da una tormentata passione per Guido, vaga nel museo “a occhi spalancati, come Alice nel Paese delle Meraviglie, ammirata dalla grande bellezza delle opere esposte. Uno splendore artistico che emana energia positiva, come se fossero talismani. Ora capisco perché sono vendute in tutto il mondo”.

Tra Milano e Napoli, oltre ogni stereotipo, una favola dolce e feroce, senza filtri. Il racconto di una donna che si fa travolgere da un amore che veste i panni dell’Artista inafferrabile e sensuale. Al centro la voglia di amare, di sperare e di lottare sempre per qualcosa di più e di meglio. Quale migliore augurio… per il giorno degli innamorati?

Miriam

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