Intervista a “TO-LU”: il brand che fa impazzire mamme e figlie!

Intervista a cura di Federica Maccora

TO-LU è un Brand di abbigliamento donna e bambina Made in Italy dedicato a una donna libera dai luoghi comuni, libera dai cliché, libera dalle mode. Siamo andate ad intervistare la mente artistica Jessica Sonnino e ci ha raccontato qualcosa in più per conoscere meglio questo marchio che si sta espandendo a vista d’occhio. Inoltre, se vi iscrivete alla newsletter sul sito ufficiale avrete uno sconto del 10% sul primo acquisto!

Come è nato il brand? “To Lu nasce dalla mio forte amore per la moda e dalla mia passione di crearmi uno stile personale e così mi son detta “Perché non creare un brand tutto mio?”

Chi è la mente che si nasconde dietro To Lu? “La mente artistica sono io ma dietro di me c’è un grande staff.”

A chi si rivolge e quale è la filosofia del brand? “Esaltare e interpretare la naturale bellezza di ogni donna. Questo è lo spirito di To Lu. La donna To Lu è dinamica, fresca, chic sempre attenta alle mode attuali. Ma anche divertente, ironica, grintosa e forte. To Lu non è solo un modo di vestire, ma soprattutto un modo di essere. Think, dress and be yourself.”

Dove è possibile acquistare i vostri capi? “Lo showroom è a Roma in via S. Alessandro, 7; 3 punti vendita si trovano a Roma, gli altri sono a Formello, Nettuno, Albano Laziale, Velletri, Civita Castellana. A breve verrà aperto un nuovo negozio a Venezia e non solo. Dal prossimo mese sarà online il nostro e-shop.”

Quale è il vostro rapporto con i social? “Siamo molto social, abbiamo un profilo Instagram e siamo in contatto con vip e influencer come Stefania Orlando, Micol Olivieri, Manila Nazzaro e Fashion Blogger.”

Il vostro punto di forza all’interno delle collezioni donna e bambina è il fatto che ogni figlia possa vestirsi come la mamma. Come è nata questa idea? “La nostra bambina non è una bimba tutta pizzi e fiocchi, ma una bimba che vuole vestirsi da grande con gli stessi outfit della mamma. Quando le mie figlie erano piccole adoravo vestirle come me, nessuna azienda ha mai avuto questa idea, posso dire di essere stata una delle prime anche di brand molto più affermati.”

Se una mamma volesse far diventare sua figlia una To Lu Dolls come deve fare? “Per diventare una tolu dolls bisogna giocare ad essere grandi ed essere  alla moda.”

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto? “I progetti sono quelli di allargare la nostra rete vendita con nuove aperture. Sogni nel cassetto? Non ne ho! Già ho tutte voi che mi seguite e mi sostenete ogni giorno. Vedere per la strada o sui social le nostre consumatrici finali con i nostri capi indossati è già una grande vittoria.”

Per saperne di più lasciate un Like sulla Pagina Facebook o seguite su Instagram e… Rimanete collegati!

To Lu Stores:

  • Roma Eritrea VIALE ERITREA 92 Roma
  • Roma C.C. Euroma2 Viale dell’Oceano Pacifico, 83T83 Roma
  • Roma C.C. Le Rughe VIALE AFRICA 36 Formello
  • Albano Laziale CORSO G. MATTEOTTI 65 Albano Laziale
  • Velletri CORSO DELLA REPUBBLICA 35 Velletri
  • Civita Castellana VIA MONS. FENDERINI SNCC.COMM. “LA GALLERIA” Civita Castellana
Annunci

Welcome to the Jungle!

Articolo scritto dalla Fashion Blogger Federica Maccora

L’animalier torna di nuovo in voga con i suoi artigli: selvaggio ma non troppo, felino ma non volgare, il leopardo non è l’unico animale ad entrare nei nostri guardaroba. Pitone, coccodrillo e zebra vengono declinati all’infinito. Ogni stampa riflette un atteggiamento diverso e consente ad ognuno di noi di scegliere quale “animale” rappresentare.
Dalla sfilata di Dolce&Gabbana
PILLOLE DI STORIA DELLA MODA  Il mondo animale si è sempre fatto interprete di livelli simbolici diversi. Dalla preistoria, dove le pelli servivano per coprirsi e scaldarsi, fino all’Antica Grecia dove con il termine “zoote” si indicavano le decorazioni che avevano come motivo proprio il tema animale. Dagli egizi, attratti dal significato spirituale, fino agli aristocratici che usavano le pelli come ornamenti delle loro dimore per sottolineare il loro status sociale. La ballerina Josephine Baker, negli anni ‘30, indossava costumi da donna-leopardo durante i suoi spettacoli alle Folies-Bergère. Nel 1953, l’affascinante Marilyn Monroe indossò una mantella con i manicotti di pelliccia animalier nel film “Gli uomini preferiscono le bionde”. Un anno dopo, la regina delle pin up Betty Page venne immortalata da Bunny Yeager per il servizio “Jungle Betty” dove indossava un vestito leopardato realizzato da lei stessa. La data di nascita dell’animalier nel mondo dell’alta moda è fissata al 12 febbraio 1947: Christian Dior, ispirato dalla sua musa Mitzah Bricard che spesso indossava accessori maculati e in collaborazione con il produttore di seta Bianchini-Ferièr con il quale sviluppò il cosiddetto “imprimè panthère”, creò una collezione dove ebbero grande successo i modelli “Africane”, “Reynold” e “Jungle” che segnarono un punto di rottura con la severità della moda imposta dalla guerra. Negli anni ‘60, Yves Saint Laurent scelse di decorare i suoi impermeabili con macchie di leopardo e Hubert de Givenchy creò un copricapo maculato per la sofisticata Audrey Hepburn che lo indossò in una scena del film “Sciarada”. Gli anni ‘70 e ‘80 rappresentano un momento d’oro per l’animalier. Roberto Cavalli ne fa un punto di forza del suo stile tanto da riproporlo in ogni sua collezione. Molto amato anche da stilisti come Valentino che, nel 1987, venne incoronato “Re della giungla della moda” da Nancy Hastings, giornalista del “Toronto Star”. È solo negli anni ‘90 che l’animalier assume una connotazione sexy. Nel 1991, Vogue Italia dedica la copertina a un total look maculato firmato Azzedine Alaïa indossato da Naomi Campbell. Un anno dopo, Gianni Versace sarà il primo a proporre l’animalier per la moda uomo con delle camicia in seta stampata. In seguito anche gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana decidono di arricchire i loro abiti in stile barocco con stampe maculate. TENDENZE A/I 2018-19 Nelle nuove collezioni di questa stagione è impossibile non notare che l’animalier è ovunque. Tema cardine della collezione Max Mara, viene rivisitato in diverse varianti per cappotti, gonne a matita, pull e accessori; uno dei capi più caratteristici  è la pelliccia oversize in stampa animalier. In versione patchwork multicolor per Tom Ford. Total look animalier, compresi maxi occhiali e calze in tinta per la donna di Dolce e GabbanaRoberto Cavalli sceglie di abbinarlo a pellicce bianche e Antonio Marras a stivali colorati. CONSIGLI DI STILE  L’animalier si abbina con tutto. Per rompere il lato classico del tailleur nero aggiungete una camicia leopardata che porterà una nota wild a questo look da città. La stampa zebrata indossata su un look total black migliorerà in modo superbo il lato grafico delle strisce bianche e nere. Le più audaci possono osare con un total look animalier impreziosito da qualche gioiello dorato che darà un tocco chic alla stampa. L’animalier è facilmente indossabile anche nella vita di tutti i giorni: un paio di slippers maculate daranno una marcia in più a un look casual come jeans e t-shirt bianca. Il maculato si sposa bene anche un altra grande tendenza che torna alla ribalta, il Principe di Galles: una camicia leopardata porterà un tocco di originalità a un total look a quadri. Che si tratti del motivo leopardato, tigrato o pitonato, la stampa animalier va sempre temperata con tonalità neutre come nero, beige, cammello, talpa, nude e bianco sporco. Giocate con i materiali: che sia un capospalla, un vestito o dei pantaloni, la stampa leopardata gioca un duo perfetto con la pelle ma anche con il denim. Alcuni link utili per il vostro shopping animalier: Michael Kors – Dolce e Gabbana – Twinset Milano – Max Mara – Bershka – Mango – Mango  – Zara – Zara – Intimissimi – Calzedonia – Asos

Michele Casto: il fashion designer salentino e i suoi “Sculpture Dress”

Michele Casto è un Fashion Designer salentino che con la sua grinta e la sua determinazione è riuscito a portare in pochi anni le sue creazioni in tutta Italia.
L’amore per l’arte in tutte le sue forme nasce durante il periodo adolescenziale dove, nella sua amata Lecce, ha frequentato l’Istituto d’Arte e in seguito l’Accademia delle Belle Arti dove si è laureato in scenografia e si è appassionato alla Moda.
Proprio la scenografia è la chiave di tutto: i suoi “Sculpture Dress” nascono dal connubio tra “Moda” e “Costume”. Ma di che cosa stiamo parlando?

È una linea molto particolare, estrosa ed originale come il suo stilista, formata da “abiti scultura” che nessuno indosserebbe mai nella vita di tutti i giorni, ma che in passerella e nelle più belle serate mondane assumono un’altra prospettiva e riescono a dominare la scena incontrastati.


La linea è curata in ogni minimo dettaglio, dai tessuti ai colori che rimandano alle meraviglie del Salento a cui Michele Casto è molto affezionato. Per quanto riguarda lo stile, il fashion designer ha preso spunto dal mondo delle fiabe e del fantasy per volare con l’immaginazione e creare dei veri capolavori. Non a caso il suo brand si rivolge maggiormente al mondo giovanile, passando dall’Haute Couture a capi più commerciali.

Tra gli eventi che lo hanno reso famoso in tutta Italia citiamo i più importanti: “Florence Biennale 2015”, presso la Fortezza dal Basso di Firenze; Nel 2017 “Terra Amica. Arte, Moda e Musica dall’Italia Contemporanea a Vienna” e nel 2018 “Luxury Fashion Show” in Puglia dove ha presentato due collezioni artistiche ispirate all’Africa (“Afro Insipration Collection” e ad Alice nel paese delle meraviglie (“Alice through the looking glass Inspiration Collection”). Due collezioni che verranno riproposte nei prossimi mesi a Roma.

Tra gli eventi futuri, invece, non possiamo svelare molto. L’unico indizio che possiamo dare è la sua partecipazione all’evento nazionale “Medit Summer Fashion” a fine Luglio e… Il resto lo scoprirete presto!

List Fashion Show e AveTa.G – La moda incontra lo sport!

Con Ruben Dell'Ariccia e Giulio Moscati.

Con Ruben Dell’Ariccia e Giulio Moscati – List Fashion Group.

Ieri sera, 17 settembre 2013, ho avuto l’onore di essere invitata in veste di Fashion Blogger, all’evento più emozionante che Roma Capitale potesse ospitare: la prima edizione di “AveTa.G – La moda incontra lo sport”. La serata, infatti, si è svolta in una delle cornici più belle di Roma, Piazza del Campidoglio.

La sfilata, organizzata da Double Studio, Primamusa e patrocinata da Roma Capitale e dal Coni, ha goduto della collaborazione di numerosi sponsor e partner come: List, Acea, Centro Studi Moda, B.Live, Scuola Internazionale di Comics, Radio M2O, Laboratorio Analisi Cliniche Annibaliano, Artemisia Lab, Boehringer Ingelheim, Acqua Filette, Gesinf, Alimentare Holding, Cd Fashion Parrucchieri, Il vizio dei fiori – Fregene.

L’evento è stato presentato da Elisabetta Pellini, attrice, e Gianluca Meola, giornalista sportivo. Ad allietare la serata con un po’ di musica, ci ha pensato Chiara Robiony di Radio M20, con il coordinamento di Giulio Mariani e Guillem Ubach.

Il fulcro della serata è stato la gara tra 10 stilisti emergenti che hanno presentato per la prima volta la loro collezione, frutto di mesi di lavoro, sotto il tutor attento di Emy Fabbri per Thea G., che ha sfilato anch’essa a fine serata.

La manifestazione artistica ha avuto inizio con la sfilata Fall/Winter 13-14 di List Fashion Group, casa di moda romana, che ha offerto uno stage di 6 mesi per i due vincitori dell’Ave Ta.G 2013.

List si è dimostrata nuovamente attenta ai sogni dei giovani talenti in erba, mostrando una forte voglia di crescere insieme alla società che cambia in continuazione. Proprio per questo, in passerella, ho visto sfilare stili completamente differenti tra loro. Ogni collezione era un “balzo” in un mondo diverso, caratterizzato dalla prospettiva che ogni stilista pone nei confronti della moda.

10 realtà distinte, in netto contrasto tra loro.. Ed è stato proprio questo il loro punto di forza. Secondo me, la vittoria è stata collettiva.

Ciò che mi ha colpito maggiormente è il connubio tra moda e sport, infatti, ogni stilista in competizione ha sfilato insieme ad atleti di scherma, pallanuoto, pattinaggio, judo, atletica leggera, pallavolo, etc.

Gli stilisti in competizione erano: Flavia Migani, Marra e Palomares, Cassandra Parisi, Vittoria Formoso, Nicola Ragni, Diana Ciocchi, Jadira Paredes, Sonia Russo, Roberto Scarantino e Michel Ange Iriti.

I vincitori sono stati Michael Ange Iriti e Flavia Migani, scelti da una giuria d’eccezione, tra cui spiccavano i nomi delle conduttrici Alessandra Canale e Rita Dalla Chiesa e la produttrice cinematografica Ina Massaro.

Mentre la giuria decideva chi meritasse davvero la vittoria, ho assistito ad una performance fuori dal comune… Ma in senso positivo! Avete mai visto sfilare dei collant d’autore? Bhe, io sì! Vi parlo di Sensum Lab – “77 denari”, una linea che accoglie pezzi unici prodotti in edizione limitata mediante la serigrafia artigianale.

In seguito, sono stati presentati gli accessori ecotech della collezione “By Ludo” di Ludovica Cirillo. La loro peculiarità? Sono creazioni completamente ecologiche, composte con materiali riciclati come tastiere o mouse del computer.

Il momento più emozionante è stato quello dedicato alla collezione “B.Live”, dove un gruppo di adolescenti hanno creato degli abiti per sostenere i ragazzi malati di tumore, grazie anche al forte sostegno della Fondazione Magica Cleme.

A fine serata, ho incontrato Giulio Moscati e Ruben Dell’Ariccia, fondatori di List Fashion Group, con cui mi sono scattata una foto.

Sicuramente è stata una bellissima serata e non la dimenticherò molto facilmente.
Ciao AveTa.G, ci vediamo l’anno prossimo!

Miriam

Questo slideshow richiede JavaScript.