Più Libri Più Liberi 2018

Articolo a cura di Elisa Medaglia

In questi giorni dal 5 al 9 dicembre 2018 a Roma, nella Nuvola di Fuksas, si sta svolgendo la diciassettesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), ed io ho avuto il piacere di potervi partecipare.

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro.”

Umberto Eco

Per chi è appassionato di libri entrare in questa fiera è come accedere ad un fantastico portale magico, in cui si possono trovare libri di ogni genere, misura, colore, illustrati o meno; c’è una grande vastità di generi, dallo storico al fantasy, dalla saggistica al noir, dal giallo al romanzo rosa, dalle biografie ai classici, insomma ce ne sono per tutti i gusti. Chi invece, fa ancora fatica a familiarizzare con i libri, potrebbe trovare il “libro giusto” che dà il via ad una passione nascosta da poter portare avanti. La situazione che trovo entusiasmante è il potersi cullare nel piacere di parlare e conversare liberamente con gli autori dei libri, che spesso sono presenti al proprio stand dell’editore di appartenenza, che descrivono il proprio libro e invogliano gli ospiti a leggerlo, trasmettendogli le emozioni che hanno provato nell’ideare e mettere su carta la realizzazione del proprio sogno. Mentre per chi non è convinto di tuffarsi in nuovi autori, può trovare i classici, magari tradotti in modo differente e con copertine direttamente disegnate da artisti; anche se il piacere principale di questa fiera è proprio il poter scoprire nuovi autori, dopo tutto, tutti i grandi scrittori sono prima passati come “autori novelli”. Questa fiera è adatta a persone di tutte le età; moltissimi i stand di libri per ragazzi e per bambini, illustrati direttamente da disegnatori professionisti che con i loro disegni ti invogliano a viaggiare ancora di più con la fantasia; mi piace sempre consigliare agli adulti di comprare e leggere i libri per bambini, oltre ai stupendi disegni che si possono oggi ammirare, ma anche a capire in modo migliore i bambini, immergendosi nel loro mondo e riscoprire un libro con gli occhi di un fanciullo.  

“Leggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all’interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, un’aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro.”
Susanna Tamaro

Al Piano Terra si possono trovare all’incirca 337 stand, con ogni tipologia di libri, mentre al piano superiore, il Piano Forum, ci sono altri stand e laboratori per bambini e ragazzi, le aree dedicate alla lettura, l’Arena Biblioteche di Roma, il Caffè Letterario Rai e altri vari emittenti, in cui durante la fiera si può partecipare a: letture di libri, direttamente dagli scrittori o da attori professionisti, ad interviste o conferenze con temi sempre inerenti alla lettura, scrittura e pubblicazione di libri. 

Molte sono le guide per chi ha voglia di cimentarsi nello scrivere un libro, quindi magari con l’occasione si possono prendere tutte le informazioni necessarie ed intraprendere una nuova professione senza eguali. 

Consiglio a tutti di andare a questa Fiera, perché i libri, devono rimanere sempre il nostro futuro migliore. 

“Se non ti piace leggere non hai trovato il libro giusto.”

J.K Rowling

Annunci

Torino: moda e arte per le donne vittima di violenza

Martedì 30 ottobre alle ore 18.30 la Galleria Gliacrobati di Torino ospita – nell’ambito della rassegna Contrappesi – la presentazione in anteprima di Lalàge Dispositivi vestimentari, l’atelier creato da Sara Conforti in collaborazione con Fragole Celesti – Comunità doppia diagnosi femminile per la cura di abusi, maltrattamenti e violenze

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari si occupa della riqualificazione umana e sociale delle donne vittime di violenza attraverso la formazione professionale, permettendo loro di acquisire un mestiere nel settore moda, e dedica una grande attenzione all’ambiente e all’economia circolare puntando sul riutilizzo di outfit e tessuti

Sotto la guida di Sara Conforti, nei prossimi mesi verrà creata una capsule collection che potrà essere indossata indifferentemente da uomini e donne (per abbattere le differenze tra i sessi ed educare al rispetto del femminile), non avrà una stagionalità e sarà caratterizzata da una profonda attenzione nei confronti dell’impatto ambientale e sociale. La collezione sarà prodotta in modalità upcycling: utilizzando i tessuti che le aziende biellesi coinvolte hanno in eccesso si creerà un’economia circolare, abbattendo così l’impatto relativo agli scarti di produzione.

La prima linea firmata Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari sarà presentata il 7 marzo 2019 presso la Galleria d’Arte Gliacrobati e comprenderà 1O outfit gender-neutral in serie limitata e numerata le cui basi saranno create da Sara Conforti e realizzate in collaborazione con le pazienti di Fragole Celesti durante i laboratori artistici di ricerca abbinati alla didattica sartoriale svolti da agosto 2018 a febbraio 2019.

Tema del talk del 30 ottobre: Moda, arte, impresa, cura e territorio per uno slow fashion che ricuce l’abuso sulle donne violentate al quale interverranno l’artista e ideatrice Sara Conforti, l’art advisor Marzia Capannolo, la pianista spagnola di fama internazionale Sira Hernandez, Mauro Rossetti Direttore dell’Associazione Tessile e Salute – Biella e i rappresentanti del Lanificio Guabello di Mongrando (Biella).

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari nasce anche grazie ad una raccolta fondi avviata nel 2017 e la serata del 30 ottobre alla Galleria Gliacrobati ha la medesima finalità. Grazie al crowdfunding, infatti, sarà possibile proseguire il progetto e garantire alle donne di Fragole Celesti di avere un obiettivo concreto di affermazione sociale e una nuova vita.

Il successo della terza edizione di Fashion Connection Lounge

Sabato 4 marzo si è svolta a Roma la terza edizione del Fashion Connection Lounge di StyleBook, manifestazione dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti del fashion design. Grande successo per questa edizione tutta al femminile, con otto stiliste che hanno presentato le loro creazioni davanti a un pubblico numerosissimo che ha affollato l’OS Club, sede dell’evento per il secondo anno consecutivo, e naturalmente davanti alle blogger che hanno intervistato le designer al termine di ogni mini-show in passerella, secondo il consolidato format della manifestazione.

Sotto la direzione artistica di Federica Bernardini, le otto stiliste si sono ispirate a quello che è stato il filo conduttore della serata, il Tao, l’antica filosofia cinese che vede i principi opposti e complementari dello Yin e Yang come fondamento del flusso vitale e del processo di mutamento e divenire di tutte le cose. Le designer sono Myriam Lo Prete, Valentina Pagliacci, Pinda Kida, Harriet Lind, Emanuela Zanchetta (Ela), Maria Cristina Vespaziani, Lucrezia Rinaldi e Marcella Milano.

Quest’anno la sfilata ha avuto una presentatrice eccezionale, che ha saputo regalare momenti di forte emozione, Elena Travaini, ballerina affetta da una grave disabilità visiva, diventata nota al grande pubblico per la sua partecipazione come ospite a Ballando con le Stelle 2016.

Ad animare la serata, con domande volte ad esplorare la creatività delle designer, è stato un gruppo di blogger coordinate da Claudia Giordano: Michaela Abati. Laura Limone, Alessia Aleo e Chiara Angiolino. Oltre a loro, altre blogger erano presenti come attente spettatrici: Beba Iacobelli, Alessandra Oliva, Marilina Curci, Giulia D’Eusanio, Antela Muçia e Francesca Pallone.

Fashion Connection Lounge è un format ideato da StyleBook (www.stylebook.it), social network della moda e associazione culturale attiva nel favorire l’incontro e la collaborazione tra artisti ed operatori appartenenti a campi creativi diversi, con particolare attenzione alla moda, al design e alla fotografia.

Gli abiti che hanno sfilato sono stati veramente belli, ma soprattutto le diverse personalità stilistiche a cui voglio rendere omaggio, spiegandovi qualcosa in poche righe:

Myriam Lo Prete
Affascinata dalle culture e dai popoli stranieri, ha presentato la collezione Reborn, ispirata al folk coreano e ad uno shooting del noto fotografo Paolo Roversi. La luce algida, i soggetti consapevoli del proprio corpo, i colori terrosi si mescolano con la tradizione orientale per modificarla nella sua identità. Contrasti di tessuti per esaltare o avvolgere il corpo, sovrapposizioni di leggerezze e geometrie. Il ricamo tradizionale (Nubi) e il patchwork (Pojagi) vengono reinterpretati per dare luce ad un incontro tra cultura Orientale ed Occidentale.

Valentina Pagliacci
Stilista e mamma, ha presentato una collezione morbida e sensuale fatta di pieghe e drappeggi in un mix tra l’orientale tradizionale e l’urban rock. Da una parte ci sono gli abiti ispirati alle Mille e una Notte, con i colori della sabbia e dei tramonti, dall’altro una Lolita dark ispirata a Kubrick con geometrie e colori più scuri, resi più tenui dalla pelle bianca. Per finire l’abito da sposa in pizzo e raso, reso divertente da palloncini di stoffa.

Pinda Kida
Già vista alla scorsa edizione del Fashion Connection, quest’anno insieme all’associazione NIBI ha presentato Sharing Dreams, una collezione composta da elementi semplici ed estremamente portabili, ma realizzati in tessuti eccellenti per pregio e manifattura. Il nero e il bianco sono i coloripredominanti, colori opposti che si incontrano in armonia, a simboleggiare la creazione di un mondo nuovo.

Harriet Lind
Animata da una profonda passione per la trasformazione, che considera il suo motore, ha presentato una collezione ispirata alla bellezza nascosta in oggetti e materiali in disuso, donando loro nuova vita: così le cerniere diventano gioielli e gli orologi rotti riprendono il loro ticchettio sotto forma di collane.

Emanuela Zanchetta (Ela)
La sua moda si ispira ad una narrazione intessuta di stile, arte e passione e si rivolge ad una donna femminile che trasmette le proprie emozioni e i propri sogni. Fil rouge di tutte le sue creazioni, casual ma sempre eleganti, è un tocco di rosso che è allo stesso tempo simbolo di passione, gioia e potere, ma anche pericolo, mentre i suoi disegni realizzati a mano diventano abiti da indossare e quadri da mostrare.

Maria Cristina Vespaziani
Appassionata di moda fin da bambina, ha presentato una capsule collection dedicata ad una donna libera e indipendente, che lascia il suo segno attraverso i suoi abiti. I materiali utilizzati sono preziosi e le forme originali, in un mix di fantasie e tessuti differenti, mentre una sapiente sartorialità e l’utilizzo di bigiotteria in pietre dure completano il tutto.

Lucrezia Rinaldi
Ama unire tradizione e innovazione. Ha presentato la collezione Eye X Ray, ispirata alla capacità dei raggi x di vedere oltre rispetto agli occhi, attraversando la materia e rivelando la vera essenza dell’essere umano, con texture e dettagli che richiamano le strutture interne dell’uomo, la trasparenza delle immagini radiografiche e la luce caratterizzante dei raggi X.

Marcella Milano
Ama creare il bello e suscitare la sorpresa. Ha presentato la nuova collezione Peace: pregiate fashion bags di lusso ispirate all’antica filosofia cinese dello Ying e Yang, per donne pratiche, eleganti o retrò, sempre uniche e speciali. Una collezione esclusiva in cui i colori, le linee e l’eleganza si fondono in un equilibrio perfetto.

 

Direzione artistica e regia della sfilata: Federica Bernardini
Assistente alla regia: Raffaele Stoico
Make-up: Anastasia Arena e Marta Staglianò
Fotografie: Martina Mammola
Comunicazione: David Cirese
Partner:
NIBI: Neri Italiani – Black Italians
Blindly Dancing – Danzare ad occhi chiusi

Scream for your Style: ContestaRockHair in mostra a Pitti Uomo

ContestaRockHair è a Pitti Uomo. Per questa novantesima edizione il brand internazionale di Hairstyle sarà in Fortezza da Basso nella sezione My Factory dal 14 al 17 giugno. Un’occasione per conoscere i prodotti e tutte le novità del marchio. Per tutti coloro che vorranno vedere all’opera il team, invece, l’appuntamento sarà presso lo store Sisley di via Roma, a Firenze, il 16 giugno dalle ore 18, con un Aperitif party & Cutting Live e il dj set curato da Tropical Animals.


Lo stile rock e le tendenze del momento si incontrano in ContestaRockHair. Il marchio presenta con quest’ultima campagna nuovi look glamour e una linea firmata: acconciature, tagli e outfit che strizzano l’occhio a colori e pose pop. I trend che provengono dalle strade di tutto il mondo si mescolano in 12 prodotti per la cura dei capelli, un prodotto Made in Italy che custodisce in sé un sapore “sartoriale”, unico, non solo nella funzione di supporto per l’acconciatura, ma anche nel design e nella fragranza.

Con la curiosità del ricercatore e la determinazione dell’esploratore CRH ha testato, setacciato e fuso le caratteristiche vincenti dei migliori prodotti sul mercato per ottenere la formula convincente. In collaborazione con Originitalia, azienda leader nel mercato della cosmesi, nascono il Volumizing, l’Hydrating e il Curling ne sono il risultato, tre linee di prodotti costituite da Shampoo e Conditioner e pensate per ogni tipo di capello, cui si accompagnano i prodotti “Finish”: Saltiness, Shine, Powder, Wax Matte, Curling Milk e Molding Paste, concepiti per conferire un ultimo tocco caratterizzante al proprio stile.

Quella di ContestaRockHair è una linea professionale dalle grandi prestazioni e dal facile utilizzo, che anche in mani inesperte garantisce un risultato entusiasmante. “DO IT YOUR SELF”. L’intento è quello di fornire a chiunque lo desideri uno strumento unico per ricreare autonomamente – e a casa propria – la magia solitamente espressa solo dalle mani esperte di un professionista.

Miriam

“Un pozzo di acqua potabile con Tatù”: serata benefica con “Niente Paura”

Il brand Niente Paura, negli ultimi mesi ha dato vita a una nuova iniziativa: “Dai acqua alla vita con Tatù”, un progetto sociale con lo scopo di costruire un pozzo di acqua potabile nella regione etiope di Tigray, dove ad oggi sono già stati costruiti dieci pozzi in nome di Andrea de Nando, ucciso a 15 anni mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Il denaro donato dalla Niente Paura deriva dal conto destinazione sociale della stessa, nel quale confluisce parte del ricavato della vendita dei prodotti Tatù.

Oltre 10.000 euro donati a novembre alla Fondazione Pangea per il progetto “Le parrucchiere di Calcutta” e 10.380 euro consegnati al VIS (Volontariato Internazionale per lo sviluppo) per il 30 novembre 2015, durante un evento all’AkBar di Roma, in piazza Piscinula. Il pozzo numero 11 diventa dunque realtà.

Presenti alla cerimonia di consegna: Matteo Branciamore e Francesco Arca, soci dell’AkBar, insieme a tanti personaggi dello spettacolo, tra cui: Paola Caruso, Carmen Di Pietro, il cantautore Niccolò Moriconi e l’attrice Chiara Giallonardo.

  
Portare l’acqua in Africa era il sogno di un ragazzo chiamato Andrea, un sogno bruscamente interrotto nel 2011 quando, a soli 15 anni, venne investito mentre attraversava le strisce pedonali fuori dall’oratorio. Il progetto, ritrovato dalla mamma Elisabetta Cipollone tra le pagine del suo diario, era grande come il cuore del piccolo Andrea.

L’obiettivo di Tatù Niente Paura è quello di creare un pozzo d’acqua potabile dove c’è povertà, siccità e carestia. Dove il 12% dei bambini muore prima dei 5 anni di vita. Dove non c’è futuro, non c’è speranza. Dove l’igiene è trascurata al punto da diventare la prima causa di gravi malattie e dove l’agricoltura è talmente danneggiata dalla mancanza di sorgenti ‘sane’ da creare gravi conseguenze di malnutrizione. Dove donne e bambine – come si legge nel più recente rapporto ONU – sono Vittime di “persistente e pervasiva discriminazione sociale, di stereotipi, stigma e violenza”.

Ad intervenire durante la serata, anche Elisabetta Cipollone, mamma di Andrea: “Il pozzo vuol dire ritorno alla vita, perché l’acqua è vita, quella vita che è stata tolta ad Andrea e che ho voluto tornasse a germogliare. Ringrazio con commozione la Niente Paura”.

La costruzione di un nuovo pozzo d’acqua riuscirà a garantire più salute, ma anche più sicurezza alla vita di queste donne e bambine. Perché il rischio di violenze durante il tragitto per raccogliere qualche secchiata d’acqua è alto. Troppo.

Parte da Roma “SUPERFARE”, tre conversazioni sul Design

Questo post interesserà sicuramente gli amanti del Design. Quello che sto per segnalarvi è un evento aperto al pubblico… Leggete sotto per saperne di più!

“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”

Confucio

 

Esordisce a Roma, il prossimo 10 giugno, la prima tappa del progetto “SUPERFARE”: un tour itinerante nelle sedi storiche di Roma, Torino e Milano dell’Istituto Europeo di Design – eccellenza internazionale di matrice completamente italiana che opera nel campo della formazione e della ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione – per presentare ad architetti, designer, addetti ai lavori e studenti la filosofia del “saper fare” e la sua evoluzione nel tempo. In questa semplice espressione è, infatti, racchiuso il manifesto dell’Istituto, che nasce nel 1966 proprio con l’obiettivo di far convergere la cultura materiale e la cultura accademica, il “saper fare” e il “sapere”.

“La conoscenza astratta non serve a nulla se non è affiancata quotidianamente dalla messa in pratica e dall’esperienza personale di concetti teorici commenta Maurizio Cortese,Direttore Generale del Gruppo IEDLa nostra realtà rappresenta un vero e proprio laboratorio, che ha l’obiettivo di offrire a giovani creativi una “cultura del progetto” che li accompagni per tutta la vita. Il successo del sistema IED è testimoniato anche dal crescente numero di studenti che trovano impiego in tempi relativamente brevi, con percentuali che, per alcuni corsi, arrivano quasi al 90% a un anno dal diploma”.

PROGRAMMA SAPERFARE ROAD SHOW – IED ROMA

mercoledì 10 giugno ore 18,30 – Via Alcamo 11, Roma

Apertura dell’incontro: Mario Ali, Direttore Generale MIUR, Dipartimento per l’università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca e Direzione generale per l’internazionalizzazione della ricerca

Benvenuto e introduzione: Pino Pasquali, Direttore Scientifico IED Roma

Modera: Salvatore Amura, Responsabile Relazioni Istituzionali del Gruppo IED

Intervengono: Sara Maino, Senior Editor Vogue Italia e Vogue Talents, Coordinatore Scientifico IED Moda Firenze; Benedetta Bruzziches, Fashion Designer; Mara De Longis,Coordinatrice Area Moda IED Roma.

… Parteciperete anche voi?

Miriam