La dieta Veg per la mamma e il suo piccolo!

Salve a tutti,

condivido con voi l’uscita di questo bellissimo libro edito Sonda!

Tutto quello che bisogna sapere per trarre benefici da una dieta vegetariana fin dal concepimento, per la mamma e il suo bambino, per tutta la durata della gravidanza fino a 1 anno di età.

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Formato 13×21 cm – Pagine 208 –

Prezzo 18,00 €

ISBN 978 88 7106 766 7

 

Ogni donna che inizia la maternità deve conoscere bene i diversi meccanismi biofisici messi in moto dallo sviluppo di un nuovo essere dentro il proprio corpo e cosa deve fare per prendersi cura di sé e del proprio bambino. A questa esigenza hanno pensato un ostetrico-ginecologo gentile e di grande esperienza, Roberto Fraioli, un medico nutrizionista esperto in alimentazione vegetariana, Luciana Baroni, e una dietista competente in alimentazione della prima infanzia, Ilaria Fasan. Insieme, colmano il vuoto ancora presente per i vegetariani italiani in queste fasi del ciclo vitale di gravidanza, allattamento e divezzamento, facendo tesoro del loro lavoro nei rispettivi ambiti lavorativi, soprattutto nel campo dell’alimentazione vegetariana. Cosa accade alla mamma e al suo piccolo durante la gravidanza e il parto, nell’allattamento, e mentre si segue un’alimentazione vegetariana: quali sono le caratteristiche dei cibi che la compongono, come vanno utilizzati, quali sono le principali nozioni sui nutrienti e, ultimo, come realizzare una dieta vegetariana equilibrata per la mamma e il bambino.

Gli Autori

Luciana Baroni è dirigente medico, specialista in Neurologia, Geriatria e Gerontologia, con un Master universitario internazionale in Nutrizione e Dietetica. È presidente di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV).

Ilaria Fasan è una dietista dedicata alla nutrizione pediatrica. Coautrice del master universitario in Nutrizione e Dietetica Vegetariana dell’Università Politecnica delle Marche, lavora come dietista pediatrica presso l’Azienda Ospedaliera di Padova.

Roberto Fraioli è ostetrico-ginecologo, dirigente medico presso l’Ospedale Classificato Villa Salus di Venezia Mestre. Docente presso il Corso di laurea in Ostetricia dell’Università di Verona. È tra i soci fondatori dell’Associazione Scientifica Andria che promuove un’assistenza appropriata in ostetricia, ginecologia e medicina perinatale. Ha scritto molti libri di divulgazione scientifica relativi alla gravidanza e al parto.

Buona lettura,

Miriam

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“La vita graffiata”, un richiamo alla vita

Eccomi arrivata all’ultimo appuntamento di oggi con la giornata dedicata alla lettura. Proprio per questo ho deciso di concludere “in bellezza” con un romanzo che mi ha appassionato interiormente, scuotendo le mie opinioni e la mia sensibilità. Il suo nome? “La vita graffiata”, di Tamar Verete-Zehavi, edito dalla Casa Editrice Sonda. Il commento è di Jonathan Kashanian che già nella prima riga la definisce come “storia di un cuore spezzato” e ne ha tutte le ragioni.

136 pagine concentrate di emozioni e al contempo di dolore. Il dolore di una ragazza che sente il peso del “sopravvivere” e continua a morire, giorno dopo giorno. Una ragazza che ha bisogno di essere salvata nuovamente, ma questa volta il suo male non è fisico… E’ mentale. Si salverà, lo farà. Ogni cosa, però, a suo tempo.

350_p

Questo romanzo è un vero e proprio “richiamo alla vita”, come già vi ho scritto nel titolo dell’articolo. La cosa sorprendente è che questo “richiamo” nasce dalla morte di una persona molto cara ad Ella, la protagonista israeliana. Si tratta di Yerus, la sua migliore amica etiope. Automaticamente perde anche la sua voglia di vivere e di credere nel futuro. Si chiude nel suo guscio, nella sua estraneità, nella sua depressione. Da qui si sviluppa la trama:

Non sono le ustioni alla gamba, la cicatrice sulla fronte e i capelli bruciati ad averle spezzato il cuore, ma il non riuscire a capire perché una sua coetanea palestinese si sia fatta saltare in aria in un supermercato affollato. Come si può diventare nemici senza mai vedersi né incontrarsi, provocando morte e distruzione? Perché nel suo Paese tutti sembrano d’accordo a vivere o a morire così? Ella è tormentata da questi interrogativi: passa dallo shock iniziale alla rabbia che la porta a rifiutare l’aiuto dei genitori, degli amici e dell’assistente sociale, fino a rifiutare la stessa realtà  traumatica cha ha vissuto, immaginando scenari differenti in cui l’attentatrice decide di non farsi più saltare in aria o lei riesce a sventare l’attacco. Ma sarà attraverso il confronto serrato con il ragazzo che ama, l’israeliano tutto dà un pezzo Eitan, e l’amicizia tumultuosa con il palestinese Maher, che Ella troverà la forza di riprendere in mano la propria vita, sia pure profondamente graffiata dagli eventi.

Un tema molto discusso che riesce a toccare corde molto delicate per chi vive lì, in Israele. L’argomento ha colpito anche me che nella “Terra Santa” ci sono stata e ci ho lasciato il cuore. Israele trasuda bellezza e richiamo alla vita da “tutti i pori”. Solo quando verrà la pace, persone come Ella, Eitan e Maher potranno vivere sereni e spensierati completamente. Senza la paura di morire all’interno di un supermercato, di un centro commerciale o di un autobus.

Ciò che mi ha colpito maggiormente, tra le tante cose, è la reazione della famiglia della piccola Yerus. Hanno pianto e sofferto la loro grande perdita e poi sono tornati a vivere. Può sembrare “crudele” o “insensato”, ma bisogna farlo in quanto nella religione ebraica, da quanto ne so, coesistono due fattori: l’elevazione dell’anima (dopo i giorni di lutto non bisogna parlare della persona defunta per un anno intero in modo da permettere all’anima di elevarsi) e il distacco tra vita e morte. Su quest’ultimo vorrei soffermarmi maggiormente. Nella religione ebraica bisogna creare una forte separazione, distinzione, tra vita e morte. Ad esempio, dopo una commemorazione di una morte al Tempio bisogna sempre staccare quel dolore anche solamente andando a mangiare qualcosa insieme o a prendersi un caffè. Questo perché, secondo me, la nostra vita è un bene inestimabile che D-o ci ha donato e noi dobbiamo averne cura. Ecco perché mi ha colpito un certo momento descritto nel libro tra Ella e la famiglia di Yerus che… Non posso svelarvi.

Vi auguro solo una buona lettura, questo libro merita davvero.

Miriam

L’Estate è già finita!

Ciao ragazze,

oggi vi parlo di “L’Estate è già finita”, edizione Sonda, romanzo che tratta una storia di ispirazione autobiografica che ha come protagonisti due amici alle prese con i piccoli e grandi eventi della vita. Trattasi del romanzo d’esordio di Massimiliano Varrese, già molto conosciuto nello showbiz italiano, e Francesco Serino.

“Grosseto, mese di giugno. Massa ha diciotto anni, genitori e una sorella maggiore con cui inevitabilmente si scontra, tanti sogni e tanti dubbi per la testa. E Checco, l’amico dalle risposte stralunate e dalle trovate geniali, con cui condivide emozioni e scoperte.Insieme, i due sono pronti a vivere un’estate come le altre, fatta di giri in motorino per le campagne, lunghe passeggiate nei campi di girasole e di cocomero, e di domande, le più assurde, le più profonde. Massa non sa che la stagione appena iniziata lo cambierà per sempre, e che quando si troverà ad affrontare il momento più difficile della sua vita, l’amicizia di Checco sarà il suo unico punto di riferimento.La storia di un ragazzo alla ricerca di se stesso; la storia di un’amicizia capace di superare qualsiasi ostacolo. Capisci di essere pronto a lasciarti alle spalle le tue paure solo quando riesci a liberarti dai vincoli che condizionano il tuo essere e cominci a scegliere ascoltando solo te stesso, e quel qualcosa che va oltre di noi.”

Un libro che va ben oltre le frivole letture, concentrandosi su temi profondi che purtroppo, a volte, possono incontrarsi con la vita di un giovane ragazzo spensierato. E così si cresce, si diventa grandi. L’Estate è già finita, ma ti ha reso diverso. Non sei più lo stesso.

Un libro che ti prende, ti travolge, ti lascia con il fiato sospeso. E’ forse per questo che l’ho letto in 3 ore contate e… il giorno prima di un esame importante? Avrei dovuto pensare a studiare, sì… Ma già dalla trama ero incuriosita e non ho resistito! Il mio sesto senso, anche questa volta, non mi ha tradito e, dopo settimane, mi sono dedicata una lettura piacevole, scorrevole e, allo stesso tempo, spunto di riflessione.

Una volta arrivata verso la fine, riesco a scoprire che cosa ha cambiato veramente Massa, ciò che lo ha reso grande. Di certo non sta nella perdita della verginità o nel scappare all’estero, ma in un qualcosa di più profondo che… Non vi dirò! Altrimenti che questo c’è a leggerlo? Ma una cosa ve la posso confessare: all’incirca quello che è accaduto a lui… è successo anche a me proprio quest’anno. Ovviamente non nello stesso modo, ma mi ha cambiata. In quel momento mi sono sentita Massa, ma senza nessun Checco al mio fianco. Lì è più difficile, devi cavartela da sola.

Eppure eccomi qui, come Massa. Una boccata d’aria fresca e si torna a vivere.
E’ questo il bello della vita… Ti sorprende sempre.

Buona lettura,
Miriam.

Genitori in gioco, 300 attività per bambini senza la TV!

Ciao ragazzi,

oggi vi regalo un’altra recensione per parlare del libro “Genitori in gioco – 300 attività per crescere con i bambini da 0 a 8 anni, senza la TV”, ed. Sonda, di Alessandra Zermoglio, mamma a tempo pieno della bellissima Martina!

Come ben sapete, io ho una sorella di 5 anni e questo libro mi è stato utile per provare con lei alcune delle attività elencate: dalle letture disegnate all’albero delle quattro stagioni!

Di che cosa parla?
Ogni momento trascorso insieme è un’occasione unica per conoscersi meglio e rinsaldare il legame affettivo; attraverso il gioco, si comunicano sensazioni ed esperienze e si apre la porta alla conoscenza del mondo. I bambini nascono e crescono a una velocità sorprendente. I ritmi frenetici della vita moderna, però, spesso impediscono a mamma e papà, specie se impegnati con il lavoro, di prendere parte ai giochi dei figli piccoli: costretti a lasciarli in compagnia della «baby-sitter» televisione o con giocattoli e videogiochi già pronti, che lasciano poco spazio alla creatività, rischiano di sentirsi inadeguati e smarriti. Per venire incontro alle esigenze di tutti quei genitori con sempre più impegni e sempre meno tempo libero a disposizione, ma che desiderano essere presenti con costanza e amore nel prezioso e irripetibile periodo della crescita dei figli, questa guida propone una ricca raccolta di attività ludico-didattiche da organizzare in famiglia, tutte ideate e sperimentate in prima persona dalla mamma/autrice: dai giochi all’aperto ai lavoretti di Natale, dal disegno alla manipolazione dei materiali, dall’invenzione di storie agli sport più classici rivisitati «a misura di bambino». Ben 300 attività fisiche, manuali e intellettuali, suddivise in pratiche schede con le indicazioni di fascia di età e tipologia, adatte a tutti i bambini dalla nascita agli 8 anni. Da svolgere da soli o con i compagni, in casa o all’aperto, questi giochi stimolano l’immaginazione e la creatività dei bambini e rendono più profondo il legame con i loro genitori.

Mia sorella Lior si è divertita un mondo e, grazie alle attività proposte, ogni giorno ci divertiamo con qualcosa di nuovo. E’ stato molto utile soprattutto per creare un nuovo “legame tra sorelle”, uno spazio dedicato solo a me e a lei dove ci divertiamo a fare e creare le cose più disparate. Adesso lei sa che nonostante il lavoro e lo studio, sua sorella troverà sempre un ritaglio di tempo per lei. Ogni giorno. Per sempre.

P.s. … Lior, ti amo!

Miriam

“Io voglio vivere”, la vera storia di Anne Frank

Ciao ragazzi,

oggi vi voglio parlare di un libro che mi ha tenuta sveglia per ben due notti di seguito pur di finirlo. Letto tutto d’un fiato, nonostante già conoscessi la storia.
Vi sto per parlare di “Io voglio vivere – la vera storia di Anne Frank”, scritto da Mirjam Pressler (Ed. Sonda).

Anne Frank

Come ci anticipa il retro della copertina, Anne Frank è diventata celebre grazie al suo diario che sicuramente, almeno una volta nella vostra vita, avrete letto. Un libro che ha commosso e continua a commuovere intere generazioni. Una bambina strappata alla sua infanzia, alla sua adolescenza. Entrata in quel rifugio che era ancora una bambina, uscita da lì ritrovandola donna. La sua vita, però, si è persa come quella di altre 6 milioni di persone.

In questo libro, Mirjam Pressler, ne fa un ritratto biografico a tutto tondo, facendo emergere i talenti e le aspirazioni di questa giovane ebrea nata in Germania. Partendo da numerosi documenti e testimonianze, la storia di Anne prende vita davanti ai nostri occhi, nella prima biografia ufficiale e senza censure della vittima del nazismo più famosa al mondo. La storia sconvolgente di una ragazzina che è diventata donna nel periodo più cupo della storia dell’umanità e che la scrittrice ha avuto modo di trasformare in un romanzo avvincente.

Molto toccante il commento finale “Dove abita Anne?” scritto dall’ebraista e scrittore Matteo Corradini che, attraverso le sue parole, mi ha avvicinato ancora di più alla figura di Anne che sento vicina a me, in qualche modo.

Anne Frank, come sua sorella Margot e tante altre ragazzine, era fin troppo giovane per morire. Lei che voleva fare la scrittrice e che voleva andare a Londra e a Parigi. Lei che aveva dei sogni, delle ambizioni e tante capacità è stata spazzata via dalla furia nazista e da Bergen Belsen non ha più fatto ritorno. Il suo corpo giace lì,a qualche metro da terra, insieme a quello di tanti altri. Magari vicino a Margot… Insieme fino alla fine, quelle due piccole sorelle.

Troppo piccole per meritare di conoscere la cattiveria umana.
Troppo piccole per andarsene.

Grazie a Mirjam Pressler che, in queste pagine, dopo 70 anni, ha nuovamente donato un’identità ancora più profonda agli otto clandestini dell’Alloggio Segreto e a quei benefattori che cercarono di aiutarli.

Buona lettura,
Miriam

Come (NON) si diventa razzisti?

Buongiorno a tutti,

oggi voglio parlarvi di un libro che ho avuto modo di leggere grazie alla collaborazione con la Casa Editrice Sonda e che parla di un argomento molto importante per tutti, ma molto spesso ignorato: il razzismo.

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Purtroppo, anche inconsciamente, siamo quasi tutti razzisti e nella maggior parte delle volte neanche ce ne accorgiamo! In questo libro “Come (non) si diventa razzisti?”, scritto da Maria Teresa Milano, Giorgio Sommacal, Claudio Vercelli e a cura di Raffaele Mantegazza, viene rovesciato il punto di vista stereotipato del “Se li conosci, li eviti” in “Se ti conosci, non li eviti!”

Un libro che rivela come nascono e si insinuano nel nostro pensiero pregiudizi e stereotipi. Inoltre, nel corso della lettura, verranno combattuti grazie al pensiero critico degli autori. Un libro che aiuta a cambiare, ma per farlo bisogna guardarci dentro. Non trovate?

“Cos’è il razzismo? Dove si insidia nei pensieri, negli atteggiamenti e nelle situazioni di tutti i giorni? E, soprattutto, come si riconosce e si combatte? Un libro per ragazzi e adolescenti, senza prediche e giudizi ma con tante immagini, suggestioni, citazioni e storie di ragazzi di ieri e di oggi. Al suo interno, i racconti di fantascienza di Fredric Brown e Desmond Stewart, le illustrazioni di Giorgio Sommacal, la piccola antologia antirazzista che raccoglie, come in un mosaico, i concetti e i valori del pensiero antirazzista, un “lessico ragionato” per leggere la realtà oltre l’apparenza, il racconto “La bellezza della diversità”, il viaggio di una ragazza nel mondo degli stereotipi e infine, per la prima volta, un test per calcolare la propria impronta xenofoba ma anche un decalogo per provare a ridurla.”

Vi auguro buona lettura,

Miriam

La Costituzione è anche nostra!

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Ciao a tutti,

come avete potuto vedere sui miei Social, ho iniziato una collaborazione con la Casa Editrice Sonda e, a tale scopo, mi hanno mandato qualche libro da leggere e recensire. Questa mattina, tra un articolo da finire e lo studio da continuare, ho finito di leggere (ma soprattutto osservare) il libro “La Costituzione è anche nostra” di Valerio Onida, Roberto Piumini ed Emanuele Luzzati… Con introduzione di Carlo Azeglio Ciampi.

I tre autori si sono preposti compiti diversi alla realizzazione di questo libro: Il commento puntuale del costituzionalista Valerio Onida permette di utilizzare la Costituzione nell’educazione civile dei bambini, la versione poetica di Roberto Piumini sintetizza in 15 parole chiave i valori della Costituzione italiana, insieme alle bellissime e accurate illustrazioni di Emanuele Luzzati.

Quali sono queste 15 parole chiave? Abbiamo: Democrazia, Lavoro, Diritti Umani, Uguaglianza, Diritti e Doveri, Unità della Repubblica, Rispetto delle diversità linguistiche, Stato e Chiesa, Dialogo tra le religioni, Cultura e ricerca, Ambiente, Arte e storia, Accoglienza dello straniero, Pace e Tricolore.

Il libro si divide in tre parti: i valori della Costituzione italiana e i principi della Costituzione italiana e la Costituzione della Repubblica italiana.

Un testo bello, avvincente, curato in ogni suo piccolo particolare e corredato di traduzione in dodici lingue (compreso l’italiano) per consentire ai bambini italiani e a quelli provenienti da altri Paesi e culture di comprendere nel profondo la nostra Costituzione e di sentirla vicina alla loro mente e al loro cuore.

“Un testo avvincente sui valori della nostra Costituzione. Le tavole di Emanuele Luzzati e i testi di Roberto Piumini raccontano i valori della Costituzione. Il testo è arricchito dai commenti del costituzionalista Valerio Onida. La prima parte della Costituzione italiana viene proposta in dodici lingue: albanese, arabo, cinese, ebraico, francese, inglese, portoghese, rumeno, russo, spagnolo, tedesco. Età di lettura: da 8 anni.”

Buona lettura,

Miriam