La storia di Yves Rocher

In questa fredda domenica vorrei parlarvi di Yves Rocher, un marchio conosciuto qualche mese fa di cui mi sono subito innamorata a tal punto da diventare “Consigliera di Bellezza”. Il mio compito, appunto, è quello di fare delle consulenze e di vendere i prodotti che, in primis, amo usare su me stessa. Plus che offro alle mie dolcissime clienti e la spedizione in tutta Italia e poi, come ovviamente fanno tutte, c’è il ritiro per chi vive nella mia città: Roma.


… Ma iniziamo con un pochino di storia: grazie al suo approccio visionario, sin dal 1959, il signor Yves Rocher crea un rapporto particolare tra le piante e la bellezza femminile, formulando una cosmesi all’avanguardia: la Cosmétique Végétale®. Dopo aver spianato la strada, M. Rocher trasforma il proprio marchio in una voce autorevole nel mondo vegetale. La passione di Yves Rocher per il mondo vegetale nacque a La Gacilly, nel cuore della sua Bretagna. Botanico visionario, realizzava i suoi prodotti di bellezza a base di piante nella soffitta della casa di famiglia, che divenne il suo laboratorio. Inventa così un nuovo concetto di bellezza, nel pieno rispetto della donna e della natura. È proprio nel suo villaggio che Yves Rocher decise di fondare e sviluppare la sua azienda. Botanico, Raccoglitore, Produttore e Distributore, istituì un modello economico innovativo, che comprende tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti, dalla formulazione alla distribuzione. Evitando gli intermediari, Yves Rocher rese la bellezza accessibile a tutte le donne. Oggi il marchio Yves Rocher, diretto dal nipote Bris Rocher, è l’unico al mondo realizzato sulla base di questo modello esclusivo. Il mondo è cambiato, l’azienda si è sviluppata, ma la visione è la stessa. La coltivazione delle piante è nella cultura aziendale. A La Gacilly, coltivano e raccolgono le piante con passione. È il lusso rarissimo che offrono alle donne di tutto il mondo.


Perché scegliere Yves Rocher?

Perché molte aziende all’interno dei loro prodotti inseriscono parabeni, siliconi e petrolati. Yves Rocher non lo fa. E chi ne giova? La nostra pelle, sicuramente.

Io scelgo Yves Rocher ogni giorno per l’alta qualità, per il prezzo conveniente, per la resa dei prodotti, per i risultati ottimali, ma soprattutto perché sono certa di quello che sto mettendo addosso. Lo sapevate che la pelle è una spugna? Proprio per questo vorrei farle assorbire creme che valgono senza rischiare dermatiti o allergie. Stessa cosa vale per il trucco!

Una cosa è certa: senza Yves Rocher mi sentirei persa!

Volete saperne di più? Contattatemi privatamente! 

Miriam

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Principe Azzurro… Dove sei?

Ieri, in un venerdì pensieroso, come un flash, mi è venuta in mente una cosa che l’uomo di oggi non riesce proprio a capire: tutte le donne, anche le più insensibili, ogni tanto hanno bisogno di sentirsi “principesse”.
In che modo? Bisogna amarle, coccolarle e ogni tanto “viziarle”. Niente di esagerato o di impossibile, dai!

Purtroppo, però, ci sono uomini che non sono in grado di sorprendere la loro donna (almeno una volta ogni tanto) e danno tutto per scontato, entrando nella monotonia della quotidianità. Quanto odio la monotonia! Io che ho sempre bisogno di darmi nuovi stimoli… La quotidianità non fa proprio per me!

Anche un piccolo gesto può essere importante. In questo caso il mio problema è che quello che vorrei fosse fatto a me… Lo faccio agli altri.
Ciò comporta che un mio futuro marito sarà coccolato e corteggiato, si ritroverà ogni tipo di sorprese dalle più dolci alle più divertenti… E così via.

Io sono contenta di tutto ciò, amo rendere le persone felici… Ma, inesorabilmente, mi chiedo:
Quando potrò sentirmi anche io così corteggiata e amata?
Quando arriverà l’uomo pronto a sorprendermi?

Principe azzurro… Se esisti batti un colpo!

 

Rettifica pubblicata sul mio profilo Facebook personale: 

Ci tengo a precisare che ciò che ho scritto precedentemente non è assolutamente personale e neanche riferito a persone in particolare. È una frase scritta per ironia e che rispecchia la maggior parte dei maschietti. Per chi conoscesse la piattaforma sa bene che più volte ho fatto ironia sugli uomini e sul rapporto che hanno con le donne. Invece di prenderla sul personale e fare chiamate… FATEVE NA RISATA!

Miriam

 

 

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Aria di Primavera: consigli per gli acquisti!

 

La bella stagione, calda e floreale, si avvicina sempre di più. Cominciamo a far spazio nell’armadio per le nuove collezioni Primavera – Estate 2015.

Happy Shopping!

CONSIGLI PER LUI

Lo stile navy è ancora più trendy con Lumberjack – L’intramontabile mocassino estivo “da barca”, in suede con laccetto, firmato Lumberjack si propone anche quest’anno, nella classica e sempre di moda versione in blu e bianco, arricchita da ipertrendy colori fluo. La suola leggera in gomma chiara ne fa una scarpa ideale, comoda e bella, per velisti e diportisti, ma non solo. Emblema dell’estate, il mocassino da uomo stringato Sword by Lumberjack si presta ad offrire un tocco in stile navy a tutti gli outfit della primavera-estate pronti a rinnovarsi, anche nei colori.

HH PE15 Pace Block Jacket - euro 149,95

Helly Hansen e la collezione training – L’azienda norvegese spinge i confini delle prestazioni e dello stile scandinavo con una collezione training primavera 2015 versatile, studiando attentamente la sudorazione sotto sforzo. Il prodotto icona della collezione training per l’uomo è il Helly Hansen Pace Block Jacket, una giacca dal peso leggero creata per chi si allena ad alti livelli, per chi è ambizioso e chiede all’abbigliamento un valido aiuto anche nei faticosi giorni in cui il caldo si fa sentire. La giacca è stata creata con il tessuto leggerissimo X-Cool quick-dry che scherma dal vento e dalla pioggia, mentre i tagli posti sotto le ascelle garantiscono un ricambio di aria durante le sessioni di allenamento intenso. La stampa flock interni aggiunge migliore circolazione dell’aria e comfort.

CONSIGLI PER LEI

100x200 art. BRUSH

100X200 Un prato fiorito – Stole e sciarpe fiorite,  luminose e leggere. Ognuna è un piccolo, intenso racconto per immagini. Un diario colorato che raccoglie sensazioni vissute sulla spiaggia, su un’isola, nelle ore dorate di una vacanza indimenticabile”. Tessuti finemente ricamati. Motivi sinuosi e aggraziati. Stampe romantiche di boccioli che sembrano dipinti. Alla collezione di sciarpe e stole si affianca una capsule di abbigliamento ed accessori realizzata con stampe patch su seta riprese dai temi in collezione per i quattro capi di un guardaroba minimale e curatissimo.

SV Collier Sandrine Capri . interno rosa . inserti oro con medagliette oro- Euro 165

“Capri” by Sandrine Vrancken, il gioiello è un mito – Nella culla di una delle mete del lusso più gettonate, tra vicoli affascinanti e terrazze belvedere, si apre uno scenario di rara bellezza, dove il tempo sembra essersi fermato in quei favolosi anni ’60, massima espressione di stile ed eleganza made in Italy. In un flash “Capri is Capri” per tutti gli stranieri che ogni anno fanno a gara per visitare e “gustare” affascinante Perla del Golfo. La straordinaria mano della designer rende omaggio alla nostra fetta di Eden con una linea dedicata di gioielli che racchiude in sé, colori ed emozioni, espressioni e sentimenti dell’isola mediterranea: brillanti collier e bracciali di magica femminilità in un mix di arte e creatività degni di un mito senza eguali.

Black&

Atelier Kore: nel nome della rosa – E’ già primavera all’Atelier Kore dove ci si immerge ancora nel sapore di una sartoria fatta di ago e filo, tessuti selezionati, cartamodelli, tagli e rifiniture per abiti e accessori prevalentemente da donna. È dedicato alla regina delle corolle più affascinanti il nuovo poetico modello di borsa firmato da Chiara Vitale: “Rosa Ectipa”, un elegante bassorilievo di petali incisi a mano secondo l’antica tradizione della lavorazione artistica su pellame. Proposta in versione confetto, il colore della femminilità, può essere trasformata nel tono cromatico preferito della cliente.

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Il manipolatore affettivo e le sue maschere

Buongiorno ragazzi,

qualche giorno fa vi avevo parlato di un libro dedicato ai “Serial Killer dell’anima“, scritto da Cinzia Mammoliti, edito Edizioni Sonda.
Oggi, finalmente, sono riuscita a finire il suo secondo libro, “Il manipolatore affettivo e le sue maschere”, che riprende le argomentazioni affrontate nel primo, ma con una variante: mostra alle lettrici l’identikit di dieci manipolatori relazionali (con 10 casi di 10 donne diverse) più pericolosi e il metodo per neutralizzarli.

Manipolatore-affettivo-e-le-sue-maschere

Dal bugiardo patologico, al buon padre di famiglia; dal parassita al cyber vampiro; dall’uomo del mistero al salvatore; dalla finta vittima al mentore; dall’altruista al dipendente. Dieci principali tipologie di manipolatori psicologici. Quelli che le donne incontrano ogni giorno e che le trasformano in vittime di molestie, stalking e talvolta peggio.

Con un’originale proposta su come prevenire la violenza sulle donne e fornire un’adeguata tutela alle vittime.

Cosa scatta nella mente di un uomo che uccide la compagna? E perché parenti e amici della vittima vengono colti quasi sempre di sorpresa? L’arma per difendersi dalla violenza psicologica e fisica è la consapevolezza: bisogna conoscere i manipolatori affettivi per neutralizzarli e riconoscere le maschere dietro cui si celano. L’autrice introduce ognuna delle 10 tipologie con la testimonianza di una vittima. Analizza le peculiarità del singolo manipolatore, allo scopo di fornire spunti di riflessione e analisi da parte delle potenziali vittime ed elenca i principali campanelli d’allarme. Psichiatri, psicologi, assistenti sociali e operatori di Centri Antiviolenza suggeriscono alle proprie pazienti questa guida come«il primo manuale di autodifesa per chi subisce violenza».

Buona lettura,
Miriam

Il tempo

Ho scoperto che a noi esseri umani il tempo spaventa.
Sia quando corre velocemente, sia quando sembra non passare mai.
Tempo dinamico. Tempo statico.
Siamo impauriti dalla semplice azione del “guardarsi indietro” e trovare il vuoto.
“Che cosa ho fatto in tutti questi anni? Che cosa è rimasto?”
Niente.

Quando, invece, si tratta di guardare avanti è l’ansia a bloccarci. “Che cosa sarò tra un anno?”
Vai avanti e lo scoprirai.

Ci sono persone fossilizzate sul presente perché hanno paura di guardare all’incertezza del domani o semplicemente perché hanno paura di tornare indietro.

Nel mio tempo di ragazza ventenne c’è l’eterna sfida di un domani che è ancora “oscuro”, ma so che nasconderà molte sfide, molte sorprese, molti ostacoli. Nel mio animo non c’è paura, ma la curiosità di affrontare tutto nel bene e nel male.
Non ho paura del mio passato. Tra errori e scelte giuste mi ha portato ad essere la persona che ora sono.
Una donna che ha preso le sue decisioni e sta costruendo il suo futuro.
Un futuro da giornalista e scrittrice, in ambito lavorativo.
Un futuro da moglie e madre, in ambito affettivo.

Il tempo è ciò che ci invoglia a fare meglio. Il tempo è ciò che ci separa dalla nostra felicità. Il tempo ci è amico in tutto, anche a lenire i dolori più forti. Sono passati 5 anni dalla mia grande sofferenza, eppure sono qui a sorridere come sempre.
Riesco a guardare quel passato senza paura. “È passato..”, mi ripeto.
Ora riesco a vedere le cose con più chiarezza, forse perché quando sei dentro a determinate situazioni non riesci a renderti conto in tutto e per tutto. Come se la mente fosse offuscata.

Ogni volta che scrivo i miei articoli penso che è proprio grazie al tempo se ho capito quale strada prendere. A tredici anni non si può sapere davvero quale mestiere intraprendere e all’epoca scelsi un indirizzo a carattere umanistico. Ho stravolto tutto a diciotto anni, dopo il diploma.
Ogni volta che sfioro il mio libro sento che ne è valsa la pena aspettare così tanti anni per pubblicarlo.
Ogni volta che guardo il mio uomo capisco che vent’anni ad attendere il “principe azzurro” non sono niente in confronto alla gioia di averlo accanto nella vita di tutti i giorni. In un anno è riuscito a spazzare via le nubi di un passato che non possono scalfirmi più.

Ed è così che torno a ripetere: “Il tempo è mio amico”.
La vita è fatta di attese, di attimi, di momenti.
Il tempo, in tutto ciò, è il mio fedele compagno di viaggio.
Un tempo che scandisce le mie emozioni, i miei traguardi, i battiti del mio cuore.

Miriam