Il dolore

E’ strano il modo in cui le persone si rapportano con il dolore, vicino o lontano. A volte sembrano quasi abituate a non sentirlo più, o forse è tutta finzione, mentre in altri continua a riecheggiare nella mente per chissà quanto altro tempo. Il dolore è soggettivo, io lo so bene.

Non riesco a dormire ed il mio unico pensiero, almeno per questa sera, è: perché alcune persone (tra cui anche io) non riescono ad affrontare i propri dolori?
Diciamoci la verità, con quelli degli altri siamo tutti bravi a dispensare consigli e buone parole per cercare di tranquillizzare che tutto “si risolverà”.

Ora, provate a guardarvi allo specchio. Ripetete la stessa frase. “Tutto si risolverà”. No, non si risolverà. Almeno non adesso. La verità è che, almeno io, con i miei dolori ci convivo abitualmente, senza riuscire a gestirli. Vere e proprie sofferenze, ma non parlo di problemi.

La mia è semplice paura? Non saprei, ma la persistente voglia di evadere mi fa capire quanto sia arrivata al culmine. Abbandonerei tutto senza pensarci due volte. Scappare da situazioni ritenute scomode? No, ho solo voglia di ricominciare.

Ognuno di noi si rapporta con il dolore in maniera diversa. Spero solo che qualcuno sia riuscito a cicatrizzarlo nel modo più indolore possibile… Io non sono mai stata un’amante della sofferenza.

Nella vita riusciamo a trovarci davanti ad ostacoli più o meno grandi. Ovviamente, a seconda di come riusciamo a guardarli e a scavalcarli… Ecco, io non sono mai stata un’ottima osservatrice, né una brava cavallerizza.

Il mio dolore è silente all’esterno, ma un uragano all’interno. Riesce a devastarmi anche in questo momento, ad esempio, facendo da netto contrasto alla tranquillità che regna sovrana nella mia stanza. Strano, vero?

Non possiamo pensare ad un piano per “non soffrire”, perché sarebbe come “vivere a metà”… E’ completamente impossibile! Però possiamo fare in modo che tutto questo dolore possa essere controllato e domato. Abbiamo solo bisogno di bilanciare il tutto e trovare un giusto equilibrio, quello che da troppo tempo manca… Almeno a me.

Miriam

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“Da single a fidanzata”, il cambiamento

Quanti cambiamenti si fanno quando passiamo dall’essere single, all’essere “fidanzata ufficialmente”.
No, non intendo l’aggiornamento della situazione sentimentale su Facebook… E neanche la scena del “attacca prima tu!”, “no, tu!”. Patetico, non trovate?

La prima cosa che mi viene in mente, forse stupida, è che, citando Samantha Jones di “Sex and the city”: «Se sei single il mondo è il tuo buffet personale.»
Ciò significa che da fidanzati dobbiamo essere completamente fedeli all’incanto della monogamia… Peccato che non tutti ne rimangono “incantati” e si finisce per tradire. Sì, andare con un’altra persona viene definito TRADIMENTO e nel 99,9% dei casi, la frase “Non è come sembra!” tende a peggiorare la situazione drasticamente.
Mettendo da parte i tradimenti e la magia della monogamia, secondo voi qual è il cambiamento che avviene nelle persone che si fidanzano?

Sinceramente la prima cosa che mi viene in mente è la dieta, nostra compagna di frustrazioni, che diviene il primo pensiero per tutte. Eh sì, donne.. Dobbiamo ammetterlo! Se prima eravamo “attente alla linea”, adesso siamo ossessionate dalla “ciccia” in più. La nostra più grande paura? Sentirsi dire: “Sì vede che stai bene.. Hai messo su peso!” (Mi è successo e non è stato piacevole. La persona che si è azzardata a dirmi una frase del genere è scomparsa “casualmente”. La stanno ancora cercando. Inutilmente, aggiungerei.)

Per non parlare del tempo passato tra parrucchiera ed estetista per essere sempre impeccabile! Comincio a pensare di aver lasciato tutto il mio patrimonio là dentro.

Oppure vogliamo dedicare un minuto a pensare alla nostra abilità nel destreggiarci tra studio/lavoro, uscite con le amiche… E lui? Perché ovviamente non si eclissano le amicizie per un uomo! Questa è la prima regola essenziale che costituiamo noi donne, peccato che al giorno d’oggi in poche la rispettano ancora.

I nostri spazi, invece? Eh già. Ricordate quei momenti liberi in cui si passava il tempo a poltrire o a coltivare il nostro hobby preferito? Scordatevelo. In compenso, passerete tutto il vostro tempo libero con lui, il vostro amore. (lavoro permettendo!)

Quanti cambiamenti, eh? In realtà, il problema di noi donne è che una volta fidanzate diventiamo più complessate del solito (e parlo per esperienza personale), quando in realtà l’unica cosa che dovremmo fare è: rilassarci. Sì, tranquillizzarci e vivere tranquillamente la nostra storia con il nostro uomo.

Quando si tratta di impegnarci siamo più tranquille perché cerchiamo di dividere le uscite con lui e i nostri spazi “inviolabili” che, inesorabilmente, una volta sposate (o anche durante una convivenza) vanno letteralmente “a farsi fottere”.
E’ questa la nostra più grande paura. Non sentirsi più libere di fare quello che facevamo prima, per il timore di lasciare “basito” il nostro uomo davanti a comportamenti che lui potrebbe ritenere stupidi… e che, magari, per noi sono tutt’altro.

Ci sono dei momenti in cui ho bisogno di “eclissarmi”, di voltare le spalle al mondo e rimanere sola. Un bisogno che viene meno quando hai un uomo accanto. Non potrei mai dirgli: “Ho bisogno di stare sola, non cercarmi. Mi faccio viva io.”
Potrebbe interpretarla come una cosa negativa per “la coppia”, quando in realtà è l’innocente bisogno di starsene tranquilla, senza pensare a niente, magari con un paio di cuffie e della buona musica. Stop ai pensieri.

Oppure vogliamo parlare degli uomini che nel momento in cui stacchi da lavoro, o torni a casa distrutta, cominciano a “bombardarti” di domande sulla giornata passata? Fermati un attimo, prendi fiato. Troppe domande, tutte insieme!

Ci sono donne che amano essere single perché hanno imparato ad amarsi e a bastarsi. Invece di avere occhi solo per “lui”, preferiscono innamorarsi ogni giorno di un qualcosa di nuovo… Che sia una canzone che passa alla radio, una sensazione che riesce a sorprenderti, un film che emoziona e tanto altro. Anche di un semplice paesaggio che guardi distratta dal finestrino di un autobus. Perché l’amore è nell’aria, basta guardarsi intorno.

Per riuscire ad equilibrare la vita da single e quella da fidanzata c’è bisogno di amore e fede in noi stesse. La stessa fede che ci permetterà di trovare l’amore della nostra vita, quello che già dal primo sguardo si renderà conto che siamo noi la persona giusta per lui.

Miriam

Trovare se stessi in sé

In alcuni momenti, la vita ci pone davanti a delle scelte difficili che mettono seriamente in discussione l’essere “noi stessi”.
Nel lavoro, nella scuola e in molti altri contesti sociali si possono trovare delle persone, cosi piene di sé, da permettersi di dire:
“Dovresti essere come me per adattarti in questo ambiente!”
Non gli credere.
Non devi essere la stella di nessuno, devi brillare per te.
Non devi riflettere gli altri, devi splendere di luce propria.
Un giorno, forse, ti ritroverai con persone che ti diranno costantemente come comportarti per andare avanti nel lavoro e tu ti sentirai spaesato.
Non avere paura, ci sarà qualcuno lí accanto che ti saprà dire quelle parole che stavi aspettando.
Gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma andando avanti ti rendi conto che non si tratta solo di occhi.
Ci sono persone che riescono davvero a guardarti dentro.
Non so come fanno, succede e basta.
Di fatto, è come guardarsi allo specchio.
È strano dirlo, ma con persone cosi si può riuscire a trovare se stessi… In sé.

Miriam Spizzichino