“La vita graffiata”, un richiamo alla vita

Eccomi arrivata all’ultimo appuntamento di oggi con la giornata dedicata alla lettura. Proprio per questo ho deciso di concludere “in bellezza” con un romanzo che mi ha appassionato interiormente, scuotendo le mie opinioni e la mia sensibilità. Il suo nome? “La vita graffiata”, di Tamar Verete-Zehavi, edito dalla Casa Editrice Sonda. Il commento è di Jonathan Kashanian che già nella prima riga la definisce come “storia di un cuore spezzato” e ne ha tutte le ragioni.

136 pagine concentrate di emozioni e al contempo di dolore. Il dolore di una ragazza che sente il peso del “sopravvivere” e continua a morire, giorno dopo giorno. Una ragazza che ha bisogno di essere salvata nuovamente, ma questa volta il suo male non è fisico… E’ mentale. Si salverà, lo farà. Ogni cosa, però, a suo tempo.

350_p

Questo romanzo è un vero e proprio “richiamo alla vita”, come già vi ho scritto nel titolo dell’articolo. La cosa sorprendente è che questo “richiamo” nasce dalla morte di una persona molto cara ad Ella, la protagonista israeliana. Si tratta di Yerus, la sua migliore amica etiope. Automaticamente perde anche la sua voglia di vivere e di credere nel futuro. Si chiude nel suo guscio, nella sua estraneità, nella sua depressione. Da qui si sviluppa la trama:

Non sono le ustioni alla gamba, la cicatrice sulla fronte e i capelli bruciati ad averle spezzato il cuore, ma il non riuscire a capire perché una sua coetanea palestinese si sia fatta saltare in aria in un supermercato affollato. Come si può diventare nemici senza mai vedersi né incontrarsi, provocando morte e distruzione? Perché nel suo Paese tutti sembrano d’accordo a vivere o a morire così? Ella è tormentata da questi interrogativi: passa dallo shock iniziale alla rabbia che la porta a rifiutare l’aiuto dei genitori, degli amici e dell’assistente sociale, fino a rifiutare la stessa realtà  traumatica cha ha vissuto, immaginando scenari differenti in cui l’attentatrice decide di non farsi più saltare in aria o lei riesce a sventare l’attacco. Ma sarà attraverso il confronto serrato con il ragazzo che ama, l’israeliano tutto dà un pezzo Eitan, e l’amicizia tumultuosa con il palestinese Maher, che Ella troverà la forza di riprendere in mano la propria vita, sia pure profondamente graffiata dagli eventi.

Un tema molto discusso che riesce a toccare corde molto delicate per chi vive lì, in Israele. L’argomento ha colpito anche me che nella “Terra Santa” ci sono stata e ci ho lasciato il cuore. Israele trasuda bellezza e richiamo alla vita da “tutti i pori”. Solo quando verrà la pace, persone come Ella, Eitan e Maher potranno vivere sereni e spensierati completamente. Senza la paura di morire all’interno di un supermercato, di un centro commerciale o di un autobus.

Ciò che mi ha colpito maggiormente, tra le tante cose, è la reazione della famiglia della piccola Yerus. Hanno pianto e sofferto la loro grande perdita e poi sono tornati a vivere. Può sembrare “crudele” o “insensato”, ma bisogna farlo in quanto nella religione ebraica, da quanto ne so, coesistono due fattori: l’elevazione dell’anima (dopo i giorni di lutto non bisogna parlare della persona defunta per un anno intero in modo da permettere all’anima di elevarsi) e il distacco tra vita e morte. Su quest’ultimo vorrei soffermarmi maggiormente. Nella religione ebraica bisogna creare una forte separazione, distinzione, tra vita e morte. Ad esempio, dopo una commemorazione di una morte al Tempio bisogna sempre staccare quel dolore anche solamente andando a mangiare qualcosa insieme o a prendersi un caffè. Questo perché, secondo me, la nostra vita è un bene inestimabile che D-o ci ha donato e noi dobbiamo averne cura. Ecco perché mi ha colpito un certo momento descritto nel libro tra Ella e la famiglia di Yerus che… Non posso svelarvi.

Vi auguro solo una buona lettura, questo libro merita davvero.

Miriam

Una seconda occasione… Per amare!

Rieccomi qui,

per la terza tappa della giornata riguardante la presentazione di un libro da leggere, selezionato dal vasto catalogo della Edizioni Esordienti Ebook. Trattasi del libro “Una seconda occasione” di Sabrina Grementieri.

una seconda occasione

La Trama

A volte, la vita offre una seconda occasione per amare, per essere felici: basta crederci e non avere paura, anche se non mancano mai gli ostacoli. Greta, una giovane donna ventottenne, esce da un’esperienza dolorosa che continua a portarsi nel cuore, tuttavia non si lascia abbattere: lavora per non rinunciare alla casa dei suoi sogni, fa progetti professionali, per mettere a frutto la sua laurea in psicologia e, al contempo, la sua passione per i cavalli, ed aspetta la sua seconda occasione. Anche Ian, un noto attore, ormai over 50, cerca una nuova possibilità, dopo la morte della moglie e una vita con pochi punti di riferimento, ma soprattutto vuole ricostruire il rapporto con Kevin, il figlio adolescente. I rapporti umani, però, non sono mai facili, e la vita à piena di insidie. Con stile leggero e piacevole, questo romanzo, ambientato in Maremma, affronta temi di grande rilievo, come il rapporto genitori-figli e tra persone di età diversa, il confronto tra diversi stili e visioni della vita e, in definitiva, il significato della parola “amore” nel senso più ampio e completo del termine.

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L’Autrice

Sabrina Grementieri è nata a Imola ed è laureata in Scienze Politiche a indirizzo internazionale, con una tesi sui campi di concentramento. Abbandonato il progetto iniziale di entrare in diplomazia, attività per la quale ha capito di non essere portata, ha fatto mille lavori, dalla campagna al commerciale estero, dall’operaia alla negoziante (ha avuto per otto anni un negozio di articoli di artigianato estero e complementi d’arredo). Nel frattempo è diventata moglie e madre. Da sempre appassionata per la lettura, l’equitazione e i viaggi, durante la sua seconda gravidanza ha scritto il suo primo romanzo, Una seconda occasione, pubblicato da EEE-book, e ora ha completato la sua nuova storia, Noccioli di ciliegie, e lascia intendere che non ha nessuna intenzione di fermarsi.

Buona lettura,

Miriam

Scintilla Vitale, l’intrigo è fantasy!

Buongiorno a tutti,

oggi voglio dedicarmi alla presentazione di un libro che ho avuto modo di leggere: “Scintilla Vitale” di Irma Panova Maino, edito Edizioni Esordienti Ebook.

scintilla vitale

La Trama

Carrie è una ventenne che per vivere fa il lavoro più vecchio del mondo. Nonostante la sua giovane età ha però davanti a sé un futuro incerto a causa dell’AIDS, perciò, disillusa dalla vita e dagli uomini, accetta di compiere una missione un po’ insolita e molto pericolosa: Reese, un vampiro tenebroso e testardo, la ingaggia per attirare a sé uomini molesti e assassini che lui prontamente uccide a sangue freddo. Tra i due si crea un legame particolare, benché Carrie non sappia quasi nulla del vampiro, è legata a lui perché le ha salvato la vita. Vorrebbe comunque conoscere qualcosa di più su di lui e sulle sue intenzioni, così, incalzato dalla donna, il vampiro confessa che dietro tutte quelle uccisioni c’è un preciso intento: uccidere un licantropo nemico molto pericoloso. Sebbene Carrie sia una donna molto coraggiosa e le resti poco da vivere, si sente in qualche modo umiliata e tradita da Reese, che sembra considerarla solo come un’esca per le sue prede. Per cui decide di riprendere il suo vecchio mestiere, ma proprio allora incontra un altro uomo da cui si sente particolarmente attratta e che scopre essere non solo un altro essere immortale, ma soprattutto un caro amico di Reese. A differenza del vampiro, però, il licantropo Devlin è molto sensibile e premuroso e tra i due è subito attrazione fatale. Nel rapporto a tre che si crea le differenze tra i due uomini si fanno evidenti: rude e violento Reese, dolce e attento Devlin. Profondamente esperta del sesso, Carrie non conosce però il piacere, che prova per la prima volta soltanto con il licantropo. Ma da questo momento niente sarà più come prima: dubbi, gelosie, interrogativi riempiranno la vita dei tre protagonisti fino allo scontro finale con il nemico e fino alla rivelazione, sorprendente e inattesa per la donna senza futuro, di un figlio cui dare non solo un padre, ma soprattutto un’eternità di amore e serenità famigliare con l’uomo che davvero ama.

Tratteggiato a tinte pastello e intervallato da ampie pennellate di nero e di rosso il romanzo di Beltane affronta il rapporto tra amore e passione in maniera esemplare, senza lasciarsi sfuggire alcun particolare del conflitto che può nascere nel vissuto dei tre protagonisti della vicenda. Sebbene appartenenti a tre “specie” diverse Carrie, Reese e Devlin conoscono le emozioni forti e il sesso, ma l’esperienza che hanno accumulato non è sufficiente a non farsi sorprendere dall’amore che imprevisto e violento li travolge sconvolgendone l’esistenza. Rifacendosi ai grandi successi di Gena Showalter l’autrice ci fa entrare in un mondo “paranormale” in cui le differenze tra umano e sovraumano sembrano annullarsi quando entra in gioco il sentimento e quando i desideri più profondi dell’umana Carrie rispecchiano anche quelli di vampiri e licantropi. Agli immortali infatti apparentemente non manca nulla se non una compagna con la quale condividere l’eternità a cui sono loro malgrado destinati e condannati.

Il libro è disponibile sia in formato cartaceo a 16,00 euro, sia in formato ebook nelle piattaforme Amazon e Kobo al costo di 2,99 euro.

L’Autrice

Irma Panova Maino è nata a Praga, ma vive in Italia da molti anni. Ha lavorato come tecnico televisivo, poi si è dedicata alla famiglia e, oggi che i figli sono cresciuti, si è lanciata in quello che considera una “crociata pro mostri”. “Cronache dal mondo parallelo”, di cui Il gioco del demone è il secondo episodio, dopo Scintilla vitale, nonché Le risonanze della folgore, momentaneamente l’ultimo della sere, fa parte di un progetto che vorrebbe riabilitare vampiri e licantropi, per lungo tempo considerati dalla letteratura mondiale come protagonisti di incubi di vario genere, o dei mostri. Ma non è forse il genere umano, a volte, più mostruoso dei mostri stessi? La resa degli innocenti, classificatosi nel primo concorso indetto da EEE, propone quella visione inquietante, appunto mostruosa, del genere umano.

 

Buona lettura,
Miriam