Roma è la sua immensa storia

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Ogni anno milioni di turisti visitano la Capitale italiana, persone che arrivano da ogni parte del mondo che tra selfie con il Colosseo e piatti di pasta “made in Italy” arricchiscono i loro book fotografici. Scoprire il perché non è poi tanto difficile. C’è chi la preferisce di sera, chi invece di giorno, qualcuno la preferisce all’imbrunir del sole. Anche se Roma è bella tutta, qui vi elencheremo i posti che devo per ragione di cose devono essere visitati.

Il Colosseo

Nato come anfiteatro Flavio, fu denominato Colosseo soltanto dopo in onore del Dio Sole. In questa “arena” venivano celebrati i combattimenti tra i gladiatori e animali feroci o si assisteva simulazioni di battaglie navali. Posto al centro della città è forse la prima cosa da vedere, nei dintorni è possibile anche incontrare i “Centurioni” personaggi che indossano i vestiti dell’epoca con i quali è possibile chiacchierare o scattarsi una foto. Vi è anche la possibilità di visitarlo, ma da il meglio d sé quando cala il sole, la sera il Colosseo è uno spettacolo. Dal 72 d.C. si eregge nel centro di Roma.

Curiosità: Si dice che quando il Colosseo cadrà, Roma cadrà e insieme a lei il mondo intero. 

Il Pantheon

Non molto lontano dal Colosseo vi è il Pantheon, anch’esso merita, terminato nel 125 d.C. venne dedicato a tutte le divinità, da qui il nome (Pan- Tutti — Theon- Divinità). Dal 1870 è divenuto sacrario d’Italia, quello che caratterizza la costruzione è la grande cupola, con un diametro di circa 43 metri, con al centro un’occhio (oculus) che misura un diametro di circa 9 metri. All’interno vi sono conservati i resti dell’artista Raffaello Sanzio. 

Curiosità: Dal foro in alto entra la pioggia? Sì, ma un sistema di drenaggio ne permette un rapido deflusso e quando piove vi è un effetto camino che trasportando l’aria in alto frantuma le gocce d’acqua, da qui l’effetto “non pioggia”.

Piazza Navona

A pochi metri dal Pantheon non potete perdervi una delle piazze più amate dai romani, Piazza Navona, in questa piazza si concentrano altri “piccoli monumenti” simboli di Roma, La Fontana dei Quattro Fiumi, la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, la Fontana di Nettuno al nord e la Fontana del Moro a sud, quest’ultima fronteggia Palazzo Pamphilj. Durante il periodo natalizio si riempie di bancarelle caratteristiche e nella notte tra il 5 e il 6 gennaio vi sono anche bancarelle di dolciumi in onore dell’Epifania. 

Piazza Venezia

A metà strada, tra il Colosseo ed il Pantheon vi è Piazza Venezia, arrivati in piazza, non potete non notare l’imponente Vittoriano o meglio conosciuto Altare della Patria. Di costruzione Risorgimentale celebra la liberazione dalla dominazione straniera. La migliore cosa da fare è visitarlo dal “basso”… Vi renderete conto dell’imponenza di questo monumento. 

La Fontana di Trevi

Forse al mondo non c’è una fontana più famosa di questa, teatro di molti film, tra i quali spiccano “La dolce vita” di Federico Fellini, con Marcello Mastroianni e “Totòtruffa 62” con Totò. Al centro dell’imponente fontana, vi è la maestosa statua di Oceano che viene rappresentato alla guida di un cocchio a forma di conchiglia, trainato da due cavalli marini alati, uno rabbioso e l’altro pacifico, condotti da due tritoni, uno giovane e l’altro più maturo, questa rappresentazione centra le diverse caratteristiche della natura e dell’età dell’uomo. Vi avvisiamo che non è possibile “tuffarsi o camminare” all’interno della fontana.

Curiosità: vedrete molte persone lanciare una monetizza nell’acqua mentre sono di spalle ed esprimere un desiderio. Fatelo e fateci sapere come va. 

Piazza di Spagna 

Assolutamente da vedere, Piazza di Spagna con la sua scalinata di Trinità dei Monti che con i suoi 135 scalini domina la piazza più famosa ed amata di Roma. Scelta per le sfilate di moda e anche come set cinematografico, Piazza di Spagna è diventata famosa in tutto il mondo. Nel mezzo vi è la Barcaccia, opera di Bernini.

I Musei dei Vaticani 

Sono considerati tra i più bei complessi di musei al mondo, tredici per la precisione ognuno diverso dall’altro, nati nel corso dei secoli grazie ai papi che raccolsero e commissionarono importanti opere. La Pinacoteca contiene una “discreta” collezione di dipinti che raccoglie all’interno le opere di: Raffaello, Caravaggio e Leonardo d Vinci, non può mancare alla collezione la Cappella Sistina e uno degli affreschi più belli, quello del Giudizio Universale. 

La Basilica di San Pietro

La sua Cupola domina la città e il colonnato di Piazza San Pietro ne completa l’opera. Estesa per più di ventimila metri quadrati, può ospitare fino a 60 000 fedeli. Artisti come Michelangelo, Giacomo Dalla Porta e Bramante (incaricato per il progetto) sono solo alcuni dei nomi celebri che hanno apportato capolavori a quella che nacque per essere la chiesa più grande del mondo. 

Gianicolo 

Punto alto della città fa da cornice agli amori di Roma, il motivo è semplice. Essendo un punto alto permette di vedere tutta la città, situato al quartiere Monteverde, dal Gianicolo si possono ammirare Trastevere, l’Orto Botanico e Villa Pamphilj. Un cannone posizionato in cima, ogni giorno, da più di 200 anni spara un colpo a salve a mezzogiorno, nato come un segnale per far suonare le campane all’unisono e ancora oggi attrazione di turisti.

Il nostro viaggio a Roma termina qui, segnalaci altri posti che secondo te meritano di essere visitati e aggiorneremo il nostro articolo indicando il tuo nome. 

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Io sto con gli urtisti!

Ciao ragazzi, molti di voi mi conoscono come scrittrice e aspirante giornalista nel settore Moda. Per chi non lo sapesse, oltre a questo, mi occupo, con un occhio di riguardo, di tutte quelle situazioni di degrado sociale che vedo come malattie del nostro mondo da debellare assolutamente.

Oggi è proprio di questo che vorrei parlarvi: di una vera e propria piaga che sta attanagliando 200 famiglie romane. Vi chiedo solo di leggere questo mio messaggio e, se potete, di divulgarlo nelle vostre piattaforme, riviste, blog, profili social e quant’altro… Dobbiamo aiutare tutte queste persone!

Avete mai sentito parlare degli urtisti? Sono dei romani che da un secolo e mezzo svolgono la loro attività commerciale (venditori di souvenir) davanti ai monumenti più importanti di Roma, in primis il Colosseo. Parliamo di persone che hanno una regolare licenza o autorizzazione, che svolgono un lavoro tramandato di generazione in generazione (assumendo un valore storico) e che vivono in completa armonia con gli agenti della polizia locale e delle altre forze dell’ordine. Persone che non hanno mai ricevuto una multa o un verbale per violazione delle regole in quanto hanno sempre rispettato tutto, anche le dimensioni del banchetto di un metro per due.

Con l’arrivo degli abusivi, la situazione è cominciata a cambiare e molti cittadini hanno iniziato a fare confusione tra abusivi e urtisti. La rabbia è montata ulteriormente quando, a poco a poco, nelle aree di pregio si è andata a creare una situazione di degrado facendo piombare Roma nel baratro.

Al Colosseo, e non solo, sono arrivate orde di abusivi, in maggioranza cittadini del Bangladesh e Sri Lanka, che hanno contribuito al caos con merci di tutti i tipi. Hanno iniziato ad occupare le piazze e gli urtisti hanno prontamente denunciato al Prefetto e alle autorità preposte le quali hanno istituito una task force che, però, non si è mai attivata realmente. I pochi vigili impegnati nei servizi di controllo sono stati aggrediti e a volte malmenati!

Nonostante gli urtisti siano tutti cittadini italiani autorizzati con regolare licenza, persone che pagano le tasse e che si prestano ai controlli delle autorità preposte senza niente da nascondere… Dal 10 luglio scorso l’ex Sindaco di Roma Ignazio Marino, insieme alla sua amministrazione, li ha privati del loro lavoro, allontanandoli dall’area del Colosseo e spostandoli in piccoli posti (scambiati, tra l’altro, per parcheggi di motorini) dove non c’è possibilità di fare commercio, di “portare la pagnotta a casa”. Al loro posto, se andate a fare una passeggiata nei luoghi storici di Roma, potete trovare abusivismo e degrado.

Ad oggi gli abusivi si sono “sostituiti” agli urtisti che sono stati allontanati. Ci sono molte incoerenze e incongruenze, ma nel frattempo duecento famiglie sono a casa senza neanche un sussidio economico e sociale da parte del Comune che ingiustamente li ha cacciati!

  
Nel mio piccolo ho cercato di rendermi utile e dopo aver scritto un piccolo sfogo sulla mia pagina Facebook (http://on.fb.me/1YW5k56) ho creato una petizione su Change.org da far arrivare direttamente al Comune di Roma e a Francesco Paolo Tronca. Vi chiedo gentilmente di divulgare ciò che sta accadendo e di firmare la petizione cliccando questo link: https://www.change.org/p/comune-di-roma-ridiamo-il-lavoro-agli-urtisti

Insieme possiamo fare tanto e salvare 200 famiglie dalla disoccupazione dopo anni di onorevole lavoro. Stanno facendo perdere la dignità a tanti padri e tante madri di famiglia.
Io sono a fianco degli urtisti… E voi?

Miriam