LineaU, la rivoluzione dei trasporti

 

Vivere in una città grande come Roma porta tanti vantaggi dal punto di vista dell’intrattenimento e delle attività che si possono svolgere. Ma si sa che ogni medaglia ha sempre due facce, e la seconda faccia di Roma è collegata al problema del traffico e dei trasporti pubblici.
Con due sole linee di metropolitana è facile intuire quanto sia complicato coprire in modo adeguato tutte le zone, e ancora più complicato è gestire le esigenze di chi ha necessità di variare tragitto o destinazione. Io ad esempio non ho la patente di guida, e ogni giorno impazzisco e devo spendere tantissimo tempo con i mezzi pubblici per recarmi all’università o al lavoro. Spesso mi trovo a fantasticare sulla comodità di avere una fermata della metro proprio a due passi dalla mia casa, con una corsa che mi possa lasciare a ridosso dell’università, del luogo di lavoro, vicino alla casa delle mie amiche o nei pressi dei negozi o locali preferiti: sarebbe fantastico! Sia chiaro: attualmente, e per la mia personale esperienza, non posso lamentarmi dei servizi di trasporto pubblico locale. Vivo in una zona abbastanza centrale quindi non avverto gli eventuali disguidi che potrebbero verificarsi nei quartieri periferici, ma nonostante tutto mi farebbe realmente comodo avere una linea della metro su misura per me e vicinissima alla mia casa e ai luoghi che preferisco o che sono comunque tenuta a frequentare. Potrei risparmiare minuti preziosi ed evitare un acquazzone di troppo specialmente in questa stagione.
Proprio in questi giorni mi sto divertendo a ideare e “costruire” una linea aggiuntiva della metropolitana di Roma basata sulle mie esigenze, e proprio in merito a questa mia necessità, simile a quella di quasi tutti i miei concittadini anche se differiscono le destinazioni di interesse, LineaU ha dato il via a un misterioso evento che offre l’opportunità di proporre dei tragitti personalizzati per una linea aggiuntiva della metro di Roma. In pratica saremo noi romani ad avere l’opportunità di scegliere i percorsi di questa nuova linea, non è fantastico?
Una città grande come Roma merita e deve offrire una linea metro studiata esclusivamente sulle esigenze dei cittadini, deve essere in grado di supportare molte necessità e di collegare i quartieri, i luoghi di lavoro e le località di maggiore interesse per noi romani in modo da agevolare la vita di tutti e in grado di incentivare l’uso dei mezzi pubblici.
Sarebbe carino se tutti noi cittadini riuscissimo a partecipate all’evento ideato da LineaU per realizzare tutti insieme la nuova linea della metro: pensate ai tanti vantaggi che ogni persona potrebbe avere, non solo per le tratte ideate su misura ma anche per il risparmio di tempo e la qualità assolutamente migliore del servizio. Inoltre anche la viabilità può migliorare nettamente: con una metro in grado di soddisfare le singole esigenze moltissime persone possono fare a meno di usare l’automobile.

 

Il cambiamento nasce da e con noi. Rimanete collegati per saperne di più… Oppure cliccate qui: http://bit.ly/1kHiVP2.

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 Miriam



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Da figlia a madre, il cambiamento

Il cambiamento che una donna fa, da figlia a madre, mi ha sempre affascinato.
Sembrerà una frase stupida o scontata, ma secondo me per essere madre bisogna prima essere figlia.
Alla domanda “te la senti di diventare madre?”, molte rispondono: “Ho ancora bisogno di sentirmi figlia.”
Da una parte potrebbe anche essere vero, ma dall’altra bisogna essere consapevoli del fatto che diventare madre non implica che tu debba necessariamente smettere di essere figlia.

E’ innaturale. Quel “sentirsi figlia” non è altro che l’eterno “bisogno di sentirsi protetti”.
Chi, al giorno d’oggi, non ha bisogno di sicurezze?
Ci appoggiamo alla parola “figlia”, credendola il sinonimo perfetto di “protezione”, “sicurezza”.

Essere figlia, però, non è solo questo e poi, parliamoci chiaro, non tutte le mamme vogliono far vivere la propria prole in una “campana di vetro”: isolate dal mondo, ma protette.
Protette da cosa? Da ciò che le circonda.
E chi le salverà dal male che ricaveranno dentro quella “gabbia”?
Solitudine; Incapacità di vivere la vita perché troppo ovattate.
Pensare che se per un motivo “X” venissero liberate, si ritroverebbero nella fossa dei leoni.
Incapaci, appunto, di sopravvivere ai piccoli ostacoli della vita quotidiana.

Poi arriva un test che ti sconvolge la vita, ritrovandoti a dover preparare al meglio l’arrivo di un ospite, alcune volte inaspettato, dentro di te.
Dicono che una volta scoperta la maternità si comincia a cambiare veramente ed ogni giorno si vivono nuove sensazioni.
In quel momento inizi ad entrare veramente in contatto con il tuo corpo.
Ogni suo piccolo movimento per te è una novità e ti rendi conto che la natura non smette mai di stupire.

Partorisci e diventi biologicamente madre, anche se, dentro di te, sai che quella sensazione non ti è nuova, o perlomeno non ti è mai stata sconosciuta, perché anche il sentirsi madre è una cosa innata con cui noi donne familiarizziamo molto bene… A cominciare da quando ci divertivamo a giocare con le bambole.
Bastava un po’ di trucco e i tacchi della mamma per sentirsi grandi. Bastava far finta di essere chiamate “mamma” da quelle bambine plastiche con nomi che durante l’infanzia trovavamo perfetti, ma che alla fine sono ben lontani dai nomi che abbiamo dato ai nostri figli… Quelli in carne ed ossa!

Miriam