Guadagni online? Con Buzzoole si può!

Ciao a tutti,

non so quanti di voi hanno notato che da un paio di mesi pubblico articoli in collaborazione con marchi conosciuti come Radio Dimensione Suono, Chateau d’Ax, Danone, etc. Tutto ciò, in veste di blogger, è stato possibile grazie ad una piattaforma che si occupa di fare da tramite per aziende e blogger, portando un guadagno online a chi scrive.

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Il guadagno avviene tramite crediti Buzzoole che vengono convertiti in buoni Amazon. Da quando collaboro con loro, il mio shopping compulsivo su Amazon è aumentato vorticosamente!

Ma andiamo per fasi e vi spiego come funziona… Prima di tutto dovete cliccare qui: http://buzzoole.com/guadagna-online

Novità del mese è che, iscrivendovi, vi ritroverete già nel “portafoglio virtuale” 30 crediti Buzzoole che equivalgono a 10 euro. Per convertirli in buoni Amazon, però, dovete aspettare di arrivare ad un minimo di 50 crediti.

Le fasi per iniziare a guadagnare sono poche e semplici:

  1. Registratevi al sito, collegandovi tramite l’account Facebook o Twitter. Ciò velocizzerà di molto l’iscrizione!
  2. Aggiungete i vostri Network nel profilo (Facebook, Twitter, Google Plus, Instagram) e i vostri blog che in seguito andranno verificati tramite un semplice link da copiare sul vostro sito.
  3. Partecipate alle campagne: in base al vostro profilo e ai requisiti delle campagne, sarete invitati a partecipare alle campagne Buzzoole scrivendo post sui social network o articoli sul blog, e riceverete ogni volta da 30 a 70 e più crediti.
  4. Convertite i vostri crediti in buoni Amazon: bastano 50 crediti per avere un buono da 15 euro; 100 crediti per un buono da 50 euro; 150 crediti per un buono da 100 euro.

Buzzoole. Be social, Be valuable!

Buon lavoro!

Miriam

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Ordinary People, la gente comune

Quando sono per le vie di Roma, quando aspetto l’autobus o quando sono in macchina c’è sempre un qualcuno che attira la mia attenzione, facendomi perdere dentro i miei piccoli pensieri. La maggior parte delle volte non sono io a cercarli, ma sono loro che trovano me.

Non so se vi è mai successo, ma io molto spesso mi soffermo sulla gente comune che vedo passarmi accanto durante la giornata. Amo fantasticare sulla loro esistenza e mi domando quante volte, magari, abbia anche azzeccato qualcosa. E’ più forte di me. Guardo le loro espressioni e le decodifico. M’invento la vita e, alla fine, assumono un qualcosa di “familiare”, come se li conoscessi davvero.

A volte mi capita di pensare se, anche loro, come me, hanno delle strane abitudini. Alla fine, chi di noi non ne ha una? Chissà se, tante volte, nelle notti insonni, cercano qualcuno con cui farsi compagnia e condividere i proprio dolori e dissapori. Mi domando quanti di loro hanno il vizio bizzarro, prima di addormentarsi, di mandare messaggi profondi alle persone a cui tengono per poi staccare il telefono, in modo che, il giorno seguente, si possano svegliare con un dolce sms di risposta come buongiorno. Perché basta così poco per iniziare bene la giornata.

Gente comune. Ordinary People.

Persone che vivono la loro vita in silenzio. Persone che parlano al telefono. Persone che si aggirano nel traffico. Persone in bicicletta. Persone che si sentono cittadini del mondo e altri che pensano di vivere dentro una gabbia. Persone diverse tra loro che coesistono, cercando l’armonia in un mondo che è in continuo peggioramento. Persone che stringono i denti e vanno avanti. Persone che, nonostante tutto, sorridono alla vita. Persone che hanno catturato la mia attenzione e sono diventati i “personaggi” del mio primo libro. Persone che mi hanno ispirato, anche se la vita che gli ho dipinto addosso è sicuramente ben diversa dalla loro quotidiana realtà.

Buone feste a tutti voi,

Miriam.