Buoni Propositi 2018: ritorni

L’anno è ricominciato nel suo tram tram quotidiano e io mi sono resa conto di una cosa: non bisogna mai abbandonare i propri sogni.

Io l’ho fatto per delle buone ragioni: il lavoro, la casa, la bambina, il marito. Per un anno mi sono anche sentita completa, felice, appagata. Poi è diventata una felicità “per metà”. Mancava sempre qualcosa, ma non capivo cosa.

Per dedicarmi a tante cose ho trascurato quella più importante: me.

…E allora eccomi qui. Nel mio solito ritardo stonato a stilare la lista dei miei buoni propositi per l’anno nuovo che prevedono tutti una parola: il ritorno.

Allora… Cominciamo:

  1. Come prima cosa devo ritornare alle mie origini, qui dov’è nato tutto. E prometto di continuare a scrivere di tutto ciò che mi passa per la testa!
  2. Come seconda cosa devo ritornare a scrivere il libro che non ho mai terminato, ma che ho in testa da un anno.

 

… Ce ne sono anche altri, ma per ora me li tengo per me sperando di poterli condividere presto con voi!

Una novità però posso dirvela: ho un nuovo cambiamento in corso ed è dentro di me. Noa, la mia primogenita, prossimamente avrà una compagnia maschile… A luglio arriverà il mio secondogenito che per ora chiameremo “Nutellino“. Vi lascio immaginare perché porta questo nome!

Le novità sono tante, ma i miei buoni propositi ancora di più!

… E voi volete seguirmi in questa nuova avventura?

Vi aspetto!

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San Valentino con BENSIMON!

Si avvicina San Valentino… dolcezza, amore e tenerezza diventano i protagonisti incontrastati di Febbraio scaldando il cuore di tutte le coppie.

Bensimon vuole rendere speciale questo giorno regalando un tocco rosso ai suoi iconici accessori.

Le inimitabili tennis si tuffano in un mare d’amore per riemergere di un rosso intenso da abbinare PER LEI a trousse, zainetti, trolley e tracolle mentre PER LUI a zaini outdoor e borse da lavoro.

Addicted to love, il celebre motto della maison francese BENSIMON si fa invece portavoce di una speciale collezione di t-shirt dedicate al giorno più dolce dell’anno e non solo.

Da regalare alla persona amata o da indossare per accendere un look casual, gli accessori Bensimon  faranno battere il cuore a tutti!

BENSIMON - LOOK (19)

 

“Non ti meriti niente”, tra futurismo e coscienza

Buongiorno a tutti,

oggi torno a parlarvi di libri e questa post lo dedico ad un’opera letteraria molto diversa da quelle segnalate fin ora. Sto parlando del libro “Non ti meriti niente” di Marco Polani (in arte Mithraglia), disponibile in ebook e in cartaceo.

web copertina

 

“Non ti meriti niente” è una raccolta di poesie e racconti raccontanti con grande spirito illustrativo. Le storie che vengono narrate sono nude, crude, intense, alcune struggenti e veritiere, altre nascondono una malcelata e beffarda ironia. Un vero e proprio labirinto emotivo che racchiude le nostre emozioni in un vortice di dolore. Il lettore scruta e spera in un lieto fine per poter compensare quella sensazione di insoddisfazione insita a una forma di effimero appagamento. Ma in fondo è consapevole che ogni fine non è mai lieta. Come quando viaggia in auto, per 10 minuti, alla ricerca di un posto in cui potersi riconoscere. O come quando a una festa, di punto in bianco, non ha il rimorso di abbandonare un contesto vuoto, spento, finito. L’autore esalta la solitudine in maniera spropositata, quasi inverosimile, venerandola come la parte più bella di sé. Una solitudine emotiva, nascosta, che nessuno conosce. Ma che tutti provano. Nonostante ciò, sembrano ancora molto lontani i tempi di un’alleanza collettiva nella quale il prossimo aiuta il prossimo. E’ un’utopia. Una tremenda utopia. Tutti vogliono fottere tutti. E non esiste una medicina. Forse non esisterà mai una cura. Ma la voglia di cambiare, di emergere, a discapito anche di una maggiore umanizzazione, prevale. L’amore viene visto quasi come un ostacolo e la voglia di amare diventa una pretesa da cui fuggire. Come i rapporti che, visti da una prospettiva diversa, ti offrono meno possibilità di «rimanere inculato». L’aspetto sul quale bisognerebbe focalizzarsi con maggiore enfasi è la sfrenata ricerca della fretta. L’autore prende la vita con calma, forse troppa. Ma fondamentale è proprio quella calma apparente, quel quieto vivere ingombrante, che squarcia la nostra anima e ci rende più viscidi. Più aspidi. E quindi più soli. Nessuno merita niente. Nemmeno la comprensione che, forse, ci renderebbe tutti un po’ più vivi.

Le parole che compongono quest’opera sono semplici, la lettura è scorrevole e i pensieri disordinati, ma quest’ultima non è una nota di demerito… Anzi, è lo stile che contraddistingue lo scrittore e che, per la prima volta, ho avuto modo di apprezzare. Uno stile energicamente futurista che cerca di reinterpretare le ombre del passato con i ritmi di una musica urlante. Il suo è il pensiero di una coscienza a più voci, la coscienza di una generazione che ancora vive combattendo nelle strade, ma che inesorabilmente va incontro alla fine distruttiva di chi è sospeso nel vizioso materialismo del moderno Underground, inquinato e Hi-Tech. Tuttavia, nei lividi sobborghi, c’è ancora spazio per le preghiere della sera, per le orazioni carnali di chi ancora crede in qualcosa. Mentre leggevo, avvertivo un forte senso di malinconia e di “sofferenza”. Marco rappresenta la vita del genere umano come se fosse stata già scritta, come se il destino fosse lì, già assegnato, e noi siamo quei robot colmi di rimpianti, di rabbia, di paura. Non possiamo fare niente, nulla possiamo contro questa società che modella un’immagine generalizzata di noi che, però, non ci calza a pennello. Nasce la “difficoltà di accettarsi, di smussare le imperfezioni, di piangere i sogni infranti, di convivere col bisogno di autodistruzione e con la visione che il suicidio sia l’unica soluzione, di tentare di cambiare senza riuscirci, di capire ciò che si vuole e nell’attimo in cui lo si ha desiderare il suo opposto o, quantomeno, altro.” Nasce, infine, un forte desiderio di rivalsa che non porta speranza, ma vendetta. Una vendetta che non può essere soddisfatta a causa della forte immobilità che porta l’essere umano a guardare in maniera distaccata il mondo che va avanti: un’esaltazione della solitudine che aiuta a contenere un dolore che non può essere condiviso. Forse è questo il messaggio che vuole lanciare l’autore: siamo tutti contro tutti, viviamo nella nostra campana di vetro che ci rende egoisti e narcisi, ma per difesa.

Dopo questa mia breve recensione non voglio aggiungere altro per non rovinarvi il piacere della lettura, ma ci tengo a copiarvi un piccolo brano tratto dal libro che mi è piaciuto molto:

Nostalgia, prendimi tu.
Ogni tanto cedo alla debolezza
e lascio che la nostalgia si spinga nei ricordi fino a
rileggere vecchie conversazioni
con vecchie conoscenze.
Mi siedo,
appoggio la testa sulla mano,
sul gomito
che poggia sul tavolino.
La nostalgia
mi lascia naufragare
verso qualcosa di buono
Niente lacrime:
quelle le lascio per i rimorsi
che lampeggiano
come semafori rotti
in mezzo al traffico,
dove vite consumate
si incolonnano,
insieme alla mia,
al ritmo della pioggia.

Buona lettura,
Miriam

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Afferma la tua identità con il Net Branding

Ieri è uscito il nuovo e attesissimo libro di Riccardo Scandellari, “Afferma la tua identità con il Net Branding”, edito da Dario Flaccovio (a un anno esatto dall’inaugurazione della fortunata collana WebBook). Se vi ricordate bene, avevo già recensito un libro della stessa collana, ma di autore diverso. Si trattava di un libro sull’importanza del blog aziendale.

L’autore che ci parla di Net Branding, invece, è un giornalista e creativo, docente in master universitari e aziende che si occupa di web dal 1998 ed è specializzato nella creazione di contenuti efficaci per internet e ha curato l’immagine online di molte imprese e personaggi dello spettacolo. È cofondatore insieme a Rudy Bandiera dell’agenzia NetPropaganda.

Con questo nuovo libro, Scandellari introduce i lettori al Personal Branding, la pratica con cui, acquisita la consapevolezza delle proprie capacità e delle proprie aspirazioni, ci si pone nella condizione di evidenziarle e valorizzarle attraverso comportamenti e tecniche sia offline sia online. Lo scopo è di far emergere in rete un soggetto o un’azienda, identificando un target di riferimento e comunicando contenuti di valore.

Il Personal Branding è la pratica con cui, acquisita la consapevolezza delle proprie capacità e delle proprie aspirazioni, ci si pone nella condizione di evidenziarle e valorizzarle attraverso comportamenti e tecniche sia offline sia online. NET BRANDING è il nome che ho individuato per connotare tutte le tecniche e gli atteggiamenti che possono farti emergere in rete, contribuendo fortemente a dare un’impressione di te efficace e rassicurante.

Identificare un target di riferimento e comunicare contenuti di valore capaci di aumentare il tuo livello di considerazione pubblica sarà l’obiettivo primario. Valorizzarti con un adeguato profilo e monitorare e gestire la tua reputazione attraverso le conversazioni sarà altrettanto necessario e non meno importate. Un percorso in cui investire quotidianamente che richiederà tempo e metodo, ma che alla fine ti renderà più ricco di conoscenze, di rapporti umani e di opportunità lavorative.

Per chi volesse acquistarlo, lascio tutte le informazioni qui di seguito.

COP Net Branding copia

Autore: Riccardo Scandellari
Titolo: Afferma la tua identità con il Net Branding
Editore: Dario Flaccovio
Anno: 2015
Prezzo: 12,00 euro
Pagine: 176
Isbn: 978-88-579-0450-4

Miriam

 

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Guadagni online? Con Buzzoole si può!

Ciao a tutti,

non so quanti di voi hanno notato che da un paio di mesi pubblico articoli in collaborazione con marchi conosciuti come Radio Dimensione Suono, Chateau d’Ax, Danone, etc. Tutto ciò, in veste di blogger, è stato possibile grazie ad una piattaforma che si occupa di fare da tramite per aziende e blogger, portando un guadagno online a chi scrive.

buzzoole_logo

Il guadagno avviene tramite crediti Buzzoole che vengono convertiti in buoni Amazon. Da quando collaboro con loro, il mio shopping compulsivo su Amazon è aumentato vorticosamente!

Ma andiamo per fasi e vi spiego come funziona… Prima di tutto dovete cliccare qui: http://buzzoole.com/guadagna-online

Novità del mese è che, iscrivendovi, vi ritroverete già nel “portafoglio virtuale” 30 crediti Buzzoole che equivalgono a 10 euro. Per convertirli in buoni Amazon, però, dovete aspettare di arrivare ad un minimo di 50 crediti.

Le fasi per iniziare a guadagnare sono poche e semplici:

  1. Registratevi al sito, collegandovi tramite l’account Facebook o Twitter. Ciò velocizzerà di molto l’iscrizione!
  2. Aggiungete i vostri Network nel profilo (Facebook, Twitter, Google Plus, Instagram) e i vostri blog che in seguito andranno verificati tramite un semplice link da copiare sul vostro sito.
  3. Partecipate alle campagne: in base al vostro profilo e ai requisiti delle campagne, sarete invitati a partecipare alle campagne Buzzoole scrivendo post sui social network o articoli sul blog, e riceverete ogni volta da 30 a 70 e più crediti.
  4. Convertite i vostri crediti in buoni Amazon: bastano 50 crediti per avere un buono da 15 euro; 100 crediti per un buono da 50 euro; 150 crediti per un buono da 100 euro.

Buzzoole. Be social, Be valuable!

Buon lavoro!

Miriam

Ordinary People, la gente comune

Quando sono per le vie di Roma, quando aspetto l’autobus o quando sono in macchina c’è sempre un qualcuno che attira la mia attenzione, facendomi perdere dentro i miei piccoli pensieri. La maggior parte delle volte non sono io a cercarli, ma sono loro che trovano me.

Non so se vi è mai successo, ma io molto spesso mi soffermo sulla gente comune che vedo passarmi accanto durante la giornata. Amo fantasticare sulla loro esistenza e mi domando quante volte, magari, abbia anche azzeccato qualcosa. E’ più forte di me. Guardo le loro espressioni e le decodifico. M’invento la vita e, alla fine, assumono un qualcosa di “familiare”, come se li conoscessi davvero.

A volte mi capita di pensare se, anche loro, come me, hanno delle strane abitudini. Alla fine, chi di noi non ne ha una? Chissà se, tante volte, nelle notti insonni, cercano qualcuno con cui farsi compagnia e condividere i proprio dolori e dissapori. Mi domando quanti di loro hanno il vizio bizzarro, prima di addormentarsi, di mandare messaggi profondi alle persone a cui tengono per poi staccare il telefono, in modo che, il giorno seguente, si possano svegliare con un dolce sms di risposta come buongiorno. Perché basta così poco per iniziare bene la giornata.

Gente comune. Ordinary People.

Persone che vivono la loro vita in silenzio. Persone che parlano al telefono. Persone che si aggirano nel traffico. Persone in bicicletta. Persone che si sentono cittadini del mondo e altri che pensano di vivere dentro una gabbia. Persone diverse tra loro che coesistono, cercando l’armonia in un mondo che è in continuo peggioramento. Persone che stringono i denti e vanno avanti. Persone che, nonostante tutto, sorridono alla vita. Persone che hanno catturato la mia attenzione e sono diventati i “personaggi” del mio primo libro. Persone che mi hanno ispirato, anche se la vita che gli ho dipinto addosso è sicuramente ben diversa dalla loro quotidiana realtà.

Buone feste a tutti voi,

Miriam.