“Pediatra a domicilio”: visite in pigiama 2.0!

Portare il bambino dal pediatra è da sempre uno dei momenti più delicati per le mamme: o perché si fatica a trovare un medico a portata di mano, o perché si deve uscire col piccolo malato, o perché si è in vacanza e non si ha lo specialista di fiducia a portata di mano. O perché spesso ci si ritrova, extrema ratio, a usufruire del più vicino Pronto Soccorso anche quando non strettamente necessario.

Oggi la soluzione è a portata di mano. Basta un clic e, invece del bambino dal pediatra c’è il pediatra dal bambino!

Con il nuovissimo servizio P2H “Pediatra a Domicilio” si ha infatti la possibilità di geolocalizzare in un attimo il medico disponibile più vicino e richiedere, in tempo reale, una visita immediata. Ovunque ci si trovi.

È sufficiente accedere al sito www.pediatraadomicilio.it o scaricare l’App, facile, immediata, gratuita. Quindi farsi localizzare (o inserire nell’apposito spazio l’indirizzo dove si richiede la visita) e in una manciata di secondi si è in grado di visualizzare i pediatri a disposizione nella zona. A questo punto, scelto lo specialista e inoltrata la richiesta, in pochi istanti giungerà la telefonata del pediatra per verificare che il caso non rientri nelle urgenze da Pronto Soccorso e, una volta accertato, confermare l’arrivo per la visita.

Comodo, pratico, veloce: torna l’era delle visite in pigiamino, in versione 2.0!

… E voi che ne pensate?

Annunci

Comunicazione di servizio!

Oggi ho deciso di apportare un piccolo cambiamento alla sezione “Baby Fashion Blogger”.

Come sapete, all’inizio, l’idea è nata nel vedere la mia sorellina sfilare proprio come una piccola Fashion Blogger. Con il passare degli anni, a causa della vita movimentata, non abbiamo avuto modo di fare altri “servizi fotografici” in giro per Roma, ma l’interessamento alla Moda Bimbi è rimasto invariato. A ragione di ciò, molte volte vi ho parlato di prodotti beauty e moda per neonati e bambini. 

Con l’arrivo della mia bimba ho deciso di ampliare ancora di più questa sezione, ribattezzandola in “Baby Corner”. Vi parlerò di prodotti per la cura del bambino, di nuove collezioni di marchi emergenti e/o affermati… E non solo! Sarà il piccolo “diario di bordo” per giovani mamme che come me si ritrovano ad affrontare il loro primo bebè. 

Rimanete all’ascolto… Settembre è vicino e ne vedremo delle belle!

… Nel frattempo vi auguro buone vacanze da me e dalla mia panciona di 30 settimane!


Miriam

Aspettando te…

La vita riesce sempre a sorprendermi, soprattutto durante questa settimana.

Basta una piccola (grande) cosa e tutto cambia. Così è successo a me e Michael che fino a una settimana fa eravamo due fidanzatini spensierati e poi… Abbiamo scoperto che diventeremo genitori!

… Ebbene sì, avete capito benissimo. Dentro di me porto in grembo una vita. Il nostro amore puro che da 8 settimane ci tiene compagnia.


Ancora non sappiamo se sia maschio o femmina, ma poco importa. Non vediamo l’ora di poterlo coccolare e viziare.

È arrivato il momento di far crescere ancora di più la nostra relazione e prepararci al nostro matrimonio che avverrà il 29 Maggio 2016 e alla creazione della famiglia che tanto abbiamo desiderato.


… Il nostro lieto fine!

Miriam

Shoah: L’inferno dentro

Buongiorno a tutti,

oggi sono qui per condividere con voi la recensione dell’ultimo libro dedicato alla collaborazione con “Edizioni Sonda”. Trattasi di “L’inferno dentro. Confessioni di un collaborazionista”, scritto da Moreno Gentili (scrittore che da tempo svolge una ricerca storica in merito ai crimini contro l’umanità), con un’introduzione di Claudia De Benedetti e un commento sulla propaganda di Elio Carmi.

“Mentre i testimoni diretti lentamente ci lasciano, dopo aver assolto il compito doloroso di trasmettere alle generazioni successive il ricordo della Shoah, si avverte il pericolo della perdita del carattere specifico di quella tragedia, che rischia di trasformarsi in un generico emblema della malvagità umana, un’etichetta che può essere applicata a qualunque violenza o dolore collettivo”, lo introduce Claudia De Benedetti.

L’inferno dentro è la storia di un uomo e delle colpe commesse durante la sua collaborazione con il nazifascismo a Berlino e a Trieste. Un uomo consapevole delle proprie responsabilità, fedele alle proprie scelte e agli ideali di un disegno che ha cambiato per sempre la percezione di noi stessi e dell’umanità. Ludwig – questo lo pseudonimo scelto – emigra come medico da Trieste a Berlino agli albori del regime hitleriano per sperimentare e applicare gli studi sulla genetica a fini razziali. Nel 1943, dopo la caduta di Mussolini, rientra in Italia per aderire alla Repubblica di Salò e collaborare con il nazismo nella Risiera di San Sabba a Trieste, unico lager italiano dotato di un forno crematorio utile a sopprimere gli oppositori del regime fascista, fossero questi italiani, stranieri, partigiani, prigionieri politici, omosessuali, zingari o ebrei.

Il libro di Gentili ricostruisce così la storia di questo carnefice che riporta alla luce fatti e persone di una guerra ormai lontana, ma ancora troppo vicina per essere dimenticata. Morto da alcuni anni, mai pentito, ha vissuto sempre a cento metri dalla Risiera di San Sabba. Il lettore resterà colpito dalle contorsioni dell’animo di questo assassino di massa che non si pente e, ancor più, dalle sue fumose, puerili, aberranti ragioni. Gentili, affrontando la sfida terribile di calarsi nell’inferno dell’anima di un carnefice, di rendere esplicito il modo in cui la «gente normale» giustifica a se stessa i crimini più atroci, spiega (attraverso l’emblematicità di un caso personale) con paurosa chiarezza l’unicità della Shoah e il suo ambiguo legame con la cultura europea.

Un libro che dà modo di riflettere in quanto, anche se sono passati 70 anni, non bisogna mai dimenticare ciò che è stato fatto non solo agli ebrei, ma all’umanità intera. Il Nazismo è una macchia nera che deve scomparire completamente, senza però esser mai scordata. Deve essere il nostro “monito” futuro affinché non accada mai più.

Miriam

Se ti piace Rebel Fashion Blog e gli argomenti che tratta, aiutaci a sostenerlo!
Con una piccola donazione potrai permetterci di migliorarlo con nuove iniziative e tante novità!

Miriam

Il libro della Shoah, ogni bambino ha un nome…

“Il libro della Shoah – Ogni bambino ha un nome…” è un libro edito Edizioni Sonda e scritto da Maria Teresa Milano e Sarah Kaminski… Due autrici che sanno il fatto loro!

Maria Teresa Milano dopo un percorso classico col pianoforte, ha studiato tecnica vocale. Laureata in Filologia ebraica, ho conseguito il dottorato di ricerca in Ebraistica e dopo un corso di specializzazione in Israele su La musica della Shoah con il prof. David Bloch, ha creato progetti culturali e percorsi per scuole e istituzioni, in cui la musica diventa linguaggio e mezzo di trasmissione universale di contenuti. Autrice di saggi e performance teatral-musicali, canta in diverse formazioni.
Sarah Kaminski, invece, è docente di Ebraico moderno all’Università di Torino e traduttrice, si è specializzata in didattica della Shoah presso la Scuola di Yad Vashem, Gerusalemme. Collabora con istituti storici e associazioni culturali ed è consulente della rivista di studi ebraici Keshet.
L’introduzione del libro, invece, è stata curata da David Grossman, scrittore e saggista israeliano.

libro

Il libro della Shoah vuole restituire un volto e una storia individuale a un milione e mezzo di bambini ebrei, slavi, zingari, etc., ai quali le persecuzioni nazifasciste strapparono l’infanzia. Negli ultimi anni in Italia, con la crescita di iniziative legate al Giorno della Memoria, si sono sviluppati anche gli studi dei vari aspetti della Shoah, con l’obiettivo di salvaguardarne la memoria e sempre più di coglierne le peculiarità: i bambini nella Shoah è una di queste.Il delicato tema dell’infanzia è stato così affrontato da numerosi storici che hanno colto il bambino non solo come vittima, bensì come una storia e un’identità specifiche. Il libro della Shoah propone un’originale raccolta di materiale narrativo, storico, artistico, musicale e didattico finora inedito in Italia, rielaborato con sensibilità e competenza dalle autrici, sul tema specifico della Shoah vissuta dai bambini. Oltre ai racconti inediti di Lia Levi, Sulla luna nera un grido, e di Uri Orlev Il sottomarino, il volume vede la collaborazione di autorevoli studiosi come Marco Brunazzi, Alberto Cavaglion, rav Roberto Della Rocca, Anna Foa e Brunetto Salvarani, ed è arricchito dalle illustrazioni e le opere d’arte di Marc Chagall, Emanuele Luzzati, Nerone (Sergio Terzi) e Valeria De Caterini. La ricostruzione, attraverso testi e immagini, del vissuto dei «bambini nella Shoah» e la presentazione e analisi di materiale inedito in Italia sui ghetti di Terezé­n, nonché la rievocazione di fatti, ricordi, testimonianze, canzoni e vita quotidiana, offrono al lettore la concretezza del vissuto di allora, l’occasione per interpretare l’oggi e lo spunto per costruire il domani. Con una guida finale per la lettura creativa del volume e un punto di partenza per la conoscenza della Shoah e dei valori universali correlati: la convivenza tra i «diversi», l’educazione del futuro cittadino la conoscenza e l’accettazione dell’«altro». Questo libro bussa alla porta dei bambini e dei ragazzi ma si rivolge anche a genitori e addetti ai lavori come insegnanti, educatori e bibliotecari, chi frequenta i più giovani e dialoga con loro attraverso i linguaggi della conoscenza e dell’affetto.

Molto bello sia dal punto di vista dei contenuti, sia dal punto di vista delle illustrazioni. Comincio a pensare che il sinonimo di Edizioni Sonda sia “Alta Qualità”, in quanto ancora devo trovare un libro che non mi abbia colpito… Sono tutti bellissimi!

Miriam