Bruxelles: la Capitale silenziosa dell’arte

Articolo a cura di Antonio Caracallo

Anche se tante volte Bruxelles viene “dimenticata”, questa Capitale europea merita certamente di essere visitata. Sede del Parlamento Europeo, Bruxelles ogni anno accoglie turisti da ogni parte del mondo. 

In quest’articolo vi illustreremo cosa vedere nel corso della vostra visita a Bruxelles!

La Grande Place

La Grand Place è la piazza più importante di Bruxelles che accoglie l’Hotel de la Viile (municipio di Bruxelles),facilmente riconoscibile dalla statua di San Michele che domina la città. Dal 1998 è iscritta nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Di fronte il municipio vi è la Maison du Roi, anche se non vi è un Re; vi è invece il Museo della storia di Bruxelles. Intorno nella piazza, vi sono le Case delle corporazioni: racconti tangibili dei mestieri che si sono susseguiti nel corso degli anni. 

Curiosità: la Casa dei commercianti, l’Etoile con il memoriale a Everard ’t Serclaes (pare sia un portafortuna).   

L’Ilot Sacrè

L’Isola Sacra è il quadrilatero che si trova alle spalle della Grand Place, composto da viuzze caratteristiche, piene di turisti, ma anche di tavolini di caffè e ristoranti. I negozi di souvenir completano il tutto. Il fiore all’occhiello nel quadrilatero belga sono le Saint-Hubert Galleries, duecento metri di galleria coperta che alla metà dell’ottocento, ha visto artisti e letterati francesi come: Apollinaire, Victor Hugo, Baudelaire. Anche se oggi è stata riadattata alla vendita di prodotti di lusso, resta il fascino che questo luogo trasmette ancora. 

Atomium 

Situata nel Parco Heysel (periferia nord di Bruxelles), questa struttura è alta 102 metri, rappresenta un cristallo in ferro ingrandito 165 miliardi di volte. Con un diametro di 18 metri possono essere adatte ad ospitare mostre, convegni conferenze ecc. Costruita “temporaneamente” nel 1958, col tempo è diventato uno dei monumenti di Bruxelles. Nelle giornate limpide il panorama offre una vista su tutta la città. 

Curiosità: Il ristorante permette un’esperienza unica che unisce la splendida vista e le gustose specialità belghe.

Il Museo del Fumetto

Da qui, dal Belgio, sono nati tanti dei tanti personaggi dei fumetti che ancora oggi fanno il giro del mondo. Questa produzione è detta anche Nona Arte Belga. Se siete incuriosisti e siete amanti dei fumetti, dovete assolutamente visitare il Centro Belga del Fumetto e La Casa del Fumetto. Qui è possibile ammirare le tavole originale dei fumetti ed anche una riproduzione della “famosa” gabbia di Gargamella, ma girando per la città, vi sono tantissimi murales che completano “l’arte” di Bruxelles. 

Il Mannequin Pis

Questa fontana in bronzo rappresenta uno dei simboli della città, il soggetto è un bambino che fa la pipì. Julien, questo è il nome del bambino, secondo le leggende più conosciute, pare abbia salvato la città facendo la pipì sulla miccia di una bomba salvando Bruxelles da una catastrofe. Lo troverete tra l’incrocio di Rue de l’Étuve/Stoofstraat e Rue du Chêne/Eikstraat. Non solo Julien, ma anche una bambina e di seguito un cane sono altri monumenti che seguono la stessa “via”. Rispettivamente nella zona dell’Ilot Sacrè (Jeanneke pis) e all’angolo tra Rue de la Vieux marché aux Grains et de la rue des Chartreux (cane).

Il Museo delle Belle Arti

Nelle due sedi di Bruxelles vi sono più di mille opere, tra dipinti, sculture e disegni; rappresentano la più importante esposizione d’arte di tutto il Belgio. All’interno vi sono: il Museo di Arte Antica; Arte Moderna; il Museo Wiertz ed il Museo Meunier. Partendo dai primitivi fiamminghi Rogier van der Weyden, Petrus Christus, Dirk Bouts, Hans Memling e Bosch. Da non perdere la sala Bruegel. Il Museo di Arte Moderna ospita circa 200 tavole che esprimono l’arte belga dal 1800 sino ai tempi moderni. Non mancano opere di artisti come: Van Gogh; Gauguin e De Chirico. 

Il Museo Magritte

Intitolato al maestro belga surrealista Renè Magritte, si unisce ai Musei reali delle Belle Arti, ospita all’incirca 200 opere le quali permettono di intraprendere un viaggio nell’arte di Magritte. Il Museo è organizzato in un viaggio cronologico, dal terzo piano del museo si inizia il percorso nella vita del pittore belga. Al primo piano vi sono le opere più famose: “L’ Empire des lumieres“, le Domaine d’Arnheim, l’Oiseau de ciel. Ad oggi risulta difficile ammirare tutte le opere perché girano il mondo, se vi recato per qualcosa in particolare date un’occhiata al sito. 

Il Quartiere du Sablon

La Place du Sablon è uno dei quartieri più eleganti della città, un passaggio obbligato per tutti per tre motivi: uno, la cattedrale di Notre Dame du Sablon, capolavoro gotico. I due restanti motivi vi prenderanno per la gola, Wittamer e Marcolini, chi ci è stato sa a cosa ci riferiamo. Wittamer è la più antica pasticceria di Bruxelles ed è famosissima per le sue gauffres e Marcolini, che con la sua Maison du Chocolat ha portato le praline di Bruxelles in tutto il mondo. 

Curiosità: ogni weekend si svolge il mercato dell’antiquariato. 

Il nostro viaggio a Bruxelles termina qui. Fateci però sapere cosa bisogna visitare ancora e cosa avete visitato voi. Aggiorneremo l’articolo col vostro nome.

Annunci

La poltrona icona del design “Joe” si trasforma con Hussain Harba e Poltronova!

L’architetto e designer Hussain Harba, di cui abbiamo già parlato qui, è special guest dell’evento I Love IT – Design for Heritage organizzato da CNA Torino nell’ambito di “Torino City of Design 2018”.

Protagonista è la poltrona Bloom realizzata dal designer iracheno e presentata al MIAAO (Museo Internazionale di Arte Applicata Oggi) di Torino nel 2017.

Nata dall’incontro tra Roberta Meloni, presidente del Centro Studi Poltronova, e l’architetto Hussain Harba, Bloom è una limited edition di 24 poltrone composta da 4 esemplari in 6 varianti di colore. L’opera celebra la poltrona Joe che fu disegnata da Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi in onore del famoso campione di baseball Joe Di Maggio. L’esemplare fu prodotto a partire dal 1970 proprio da Poltronova ed è un’icona del design esposta in musei ed importanti collezioni di tutto il mondo. 

Con Bloom, Hussain Harba interviene sulla superficie dell’oggetto, creando un appeal elegante e delicato. I tralci di fiori stilizzati gli conferiscono una nuova leggerezza, così come il colore – altro elemento innovativo rispetto a Joe – gli regala una carica sensoriale ed emozionale, senza tuttavia modificarne il carattere originale.

Ogni poltrona è un pezzo unico, realizzato a mano da Poltronova con cura sartoriale e con materiali di altissima qualità. Oltre alle tre marchiature di Joe, per questa serie limitata, ogni poltrona è anche numerata e firmata da Hussain Harba.

Accolta con entusiasmo dalla critica, Bloom pare essere il primo intervento su un oggetto storico del design internazionale!

Amsterdam: la città adatta a tutte le età!

Articolo a cura di Antonio Caracallo

In questa città si fondono le tradizioni e la modernità. La tolleranza e la trasgressione vanno a braccetto e le biciclette sono un must nella capitale dei Paesi Bassi, senza dimenticare i mulini a vento. 

I canali di Amsterdam saltano agli occhi in quanto circondano la maggior parte della cittadina e proprio per questo sono, dal 2010, patrimonio dell’Unesco. Venivano e vengono tutt’ora utilizzati per trasportare le persone in giro per i canali e muovere merci da un punto all’altro. Un “Canal Bus” renderà il vostro viaggio, unico ed emozionante. 

Le piste ciclabili, fondamentali per gli olandesi e non solo:

Olandesi e piste ciclabili hanno un legame imprescindibile, sono il fiore all’occhiello di Amsterdam. Il consiglio più utile è quella di affittare una bicicletta e pedalare per la città, ammirandone la bellezza. Ne rimarrete sicuramente incantati!

Mulini a vento, sinonimo di tradizione:

Poco fuori Amsterdam si possono ammirare alcuni mulini a vento, ma il periodo migliore resta maggio con i tulipani in fiore e il moto delle pale che renderanno la visione magica. A Kinderdijk vi è il più famoso gruppo di mulini a vento: diciannove per la precisione. Questo sito èriconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. 

Piazza Dam e la sua architettura:

Piazza Dam racchiude i principali edifici di Amsterdam. Venne costruita sulle dighe dell’Amstel, di architettura barocca, e racchiude all’interno il Municipio anche se è più noto come Palazzo Reale. Gli interni preziosi e la sua architettura meritano la visita.

Museo di van Gogh:

Unico posto del mondo ne quale vi sono così tanti dipinti del celebre pittore olandese Vincent van Gogh. Una visita che vi ripagherà del viaggio, soprattutto per gli amanti dell’arte. Di alto livello anche le mostre temporanee e organizzate periodicamente. 

La casa di Anna Frank:

Luogo suggestivo e toccante. Ripercorre quella che è stata la vita della giovane scrittrice che per due anni visse nello stabile, condividendo casa con un’altra famiglia ebrea. Nel 1960 l’intero stabile è diventato museo nel quale si ripercorre quella che è stata la vita di Anna, ma anche il dramma di tutte le famiglie ebree olandesi dell’epoca. 

Il quartiere a luci rosse e i coffee shop:

I coffee shop sono il simbolo dell’intera Olanda. All’interno, in modo del tutto legale, avviene la vendita di droghe leggere, dolci e dessert. Altra varietà, ma più trasgressiva, è il “quartiere a luci rosse” con delle donne in vetrina che esercitano la prostituzione secondo le norme dello Stato. La tolleranza olandese richiama turisti da tutto il mondo. Potrebbe essere “esportato” in altre Capitali del mondo? Chi lo sa!

Vondelpark, il polmone di Amsterdam: 

Polmone d’ossigeno della città, questo parco è il più famoso e frequentato della città. Aperto nel 1865, si estende per circa 48 ettari ed è un luogo amato da sportivi, ma anche da chi vuole solo godersi il sole. Programma di eventi sempre folto, specialmente in primavera e in estate. 

Shopping nel centro di Amsterdam:

Zoccoli e tulipani sono i tipici souvenir, ma nelle vie del centro è possibile ammirare negozi hi-tech, diamanti, abbigliamento e molto altro ancora. Vi consigliamo di dare uno sguardo ai negozi dove vendono formaggi e spezie del luogo, regali molto graditi!

Il nostro viaggio termina qui e se non siete stati ancora ad Amsterdam, dovete farlo assolutamente. Qui si fondono il nuovo ed il vecchio, il sacro ed il profano o semplicemente Amsterdam

Torino: moda e arte per le donne vittima di violenza

Martedì 30 ottobre alle ore 18.30 la Galleria Gliacrobati di Torino ospita – nell’ambito della rassegna Contrappesi – la presentazione in anteprima di Lalàge Dispositivi vestimentari, l’atelier creato da Sara Conforti in collaborazione con Fragole Celesti – Comunità doppia diagnosi femminile per la cura di abusi, maltrattamenti e violenze

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari si occupa della riqualificazione umana e sociale delle donne vittime di violenza attraverso la formazione professionale, permettendo loro di acquisire un mestiere nel settore moda, e dedica una grande attenzione all’ambiente e all’economia circolare puntando sul riutilizzo di outfit e tessuti

Sotto la guida di Sara Conforti, nei prossimi mesi verrà creata una capsule collection che potrà essere indossata indifferentemente da uomini e donne (per abbattere le differenze tra i sessi ed educare al rispetto del femminile), non avrà una stagionalità e sarà caratterizzata da una profonda attenzione nei confronti dell’impatto ambientale e sociale. La collezione sarà prodotta in modalità upcycling: utilizzando i tessuti che le aziende biellesi coinvolte hanno in eccesso si creerà un’economia circolare, abbattendo così l’impatto relativo agli scarti di produzione.

La prima linea firmata Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari sarà presentata il 7 marzo 2019 presso la Galleria d’Arte Gliacrobati e comprenderà 1O outfit gender-neutral in serie limitata e numerata le cui basi saranno create da Sara Conforti e realizzate in collaborazione con le pazienti di Fragole Celesti durante i laboratori artistici di ricerca abbinati alla didattica sartoriale svolti da agosto 2018 a febbraio 2019.

Tema del talk del 30 ottobre: Moda, arte, impresa, cura e territorio per uno slow fashion che ricuce l’abuso sulle donne violentate al quale interverranno l’artista e ideatrice Sara Conforti, l’art advisor Marzia Capannolo, la pianista spagnola di fama internazionale Sira Hernandez, Mauro Rossetti Direttore dell’Associazione Tessile e Salute – Biella e i rappresentanti del Lanificio Guabello di Mongrando (Biella).

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari nasce anche grazie ad una raccolta fondi avviata nel 2017 e la serata del 30 ottobre alla Galleria Gliacrobati ha la medesima finalità. Grazie al crowdfunding, infatti, sarà possibile proseguire il progetto e garantire alle donne di Fragole Celesti di avere un obiettivo concreto di affermazione sociale e una nuova vita.

L’Amore è una favola: da raccontare (e vivere)… con arte!

Per gli “ innamorati “ dell’arte non è certo una sorpresa: il riconoscimento col quale la prestigiosa rivista Art Tribune ha recentemente premiato il Museo Madre di Napoli, situato nel cuore storico della città, “il migliore d’Italia per il 2015” secondo un articolato gruppo di opinionisti, esperti e addetti ai lavori.

Ma le stanze dell’ottocentesco palazzo Donnaregina sono il palcoscenico anche di un altro amore, quello raccontato nell’ultimo romanzo di Annarita Briganti (L’amore è una favola, Cairo editore) dove, il giorno di San Valentino, i due protagonisti si incontrano per la seconda volta proprio al Museo di arte contemporanea napoletano.

L'amore è una favola

È qui che l’artista (e seduttore seriale) Guido Giacometti espone le sue installazioni sentimentali per la mostra “Cuori ribelli”: “Rispondendo a tre domande da un computer collegato a una scultura, un cuore enorme cambia colore e vibra, secondo le emozioni del visitatore: dal ghiaccio immobile per i duri senza speranza al rosso sangue, sussultante, per quelli passionali”.

Gioia Lieve, travolta da una tormentata passione per Guido, vaga nel museo “a occhi spalancati, come Alice nel Paese delle Meraviglie, ammirata dalla grande bellezza delle opere esposte. Uno splendore artistico che emana energia positiva, come se fossero talismani. Ora capisco perché sono vendute in tutto il mondo”.

Tra Milano e Napoli, oltre ogni stereotipo, una favola dolce e feroce, senza filtri. Il racconto di una donna che si fa travolgere da un amore che veste i panni dell’Artista inafferrabile e sensuale. Al centro la voglia di amare, di sperare e di lottare sempre per qualcosa di più e di meglio. Quale migliore augurio… per il giorno degli innamorati?

Miriam