Una promessa di felicità!

Buongiorno a tutti,

oggi torno a parlarvi di Helene Battaglia e del suo romanzo “Una promessa di felicità”, sequel di “Appuntamento al Ritz”, Baldini&Castoldi Editore.

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Ancora emozionata per la domanda di matrimonio che Paulister le ha fatto nella lussuosa suite Coco Chanel del Ritz, la spumeggiante Hope, di professione fashion editor, è pronta per vivere un’avventura che si prospetta favolosa: ha accettato di diventare l’assistente di una famosa scrittrice di gialli, che vive in un castello delle Highlands. Ma «non è tutto oro quello che luccica». Non saranno però gli ostacoli che incontrerà sul proprio cammino a farle rinunciare al suo sogno d’amore. Più che mai innamorata, Hope lotterà fino all’ultimo per la conquista della felicità.

Ho iniziato la lettura con un po’ di titubanza, visto che il primo libro non mi aveva molto appassionato per il susseguirsi di cose irreali, fin troppo belle per essere vere. Ciò mi aveva portato a pensare che “Appuntamento al Ritz” fosse la solita fiabetta contemporanea. Poi ho iniziato a leggere il secondo e man mano mi sono appassionata!

Finalmente, dopo aver accettato la domanda di matrimonio di Paul, la storia si concentra sull’inizio della sua carriera come assistente della famosa scrittrice con cui aveva legato durante il suo soggiorno “lavorativo” al Palace. In questo romanzo  si viaggia (tra la Scozia, Londra, New York, Parigi e Vienna), si ride, si piange e ci si emoziona con una leggerezza tale che l’autrice riesce a passare da un evento all’altro senza problemi, con la solita ironia che la contraddistingue. Questo seguel vi illustrerà un susseguirsi di cose che vi lasceranno un po’ con il fiato sospeso, a differenza del primo. Noto, infatti, un netto miglioramento! Riusciranno i nostri eroi a sposarsi? Riuscirà la protagonista a conquistare finalmente la sua felicità? Lo scoprirete solo leggendo questo nuovo romanzo firmato Helene Battaglia!

Buona lettura,
Miriam

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Appuntamento al Ritz!

Buongiorno a tutti,

oggi ci tengo a parlarvi di un libro su cui ho un parere molto contrastante: “Appuntamento al Ritz” di Helene Battaglia, Baldini&Castoldi Editore.

Natale è alle porte. Hope ha compiuto da poco trent’anni. Di professione fa la giornalista di moda. Come molte sue coetanee, oltre a una brillante carriera sogna di incontrare l’amore della sua vita. Vuole tutto o niente. Ma attendere che il principe azzurro bussi alla porta non è sempre facile. Da alcuni mesi, inoltre, la sua vita è diventata pura routine. Ma, “quando meno te lo aspetti”, il destino riserva sempre qualche bella sorpresa. Il suo direttore le affida un nuovo incarico: lavorare un mese “sotto copertura” in uno degli hotel più esclusivi di Parigi, per carpirne ogni minimo segreto. Tra avventure esilaranti e incontri insoliti, improvvisamente per Hope arriverà l’amore, quello vero.

La trama mi ha da subito ispirato. Sono sempre stata amante della moda, del lusso… E poi la mia professione è proprio la stessa della protagonista! Purtroppo, però, il modo in cui è stata narrata non mi ha fatto particolarmente impazzire. Il mio parere, come dicevo prima, è molto contrastante, ma su una scala da 0 a 5 stelle, sicuramente gliene darei 3 che, comunque, è più della metà.

Da una parte c’è il mio amore per questo genere letterario e una forte ammirazione per la scrittrice che è sempre stata molto gentile e disponibile nei miei confronti, dall’altra il fatto che comunque sia, se fossi stata al suo posto, avrei sviluppato maggiormente la trama. Un romanzo che trasmette positività da tutti i pori e che manda un forte messaggio al lettore: “Mai e dico mai perdere la speranza!”. Sarà forse per questo che il nome della protagonista è Hope?

Purtroppo, però, si è rivelato un libro molto “sbrigativo” e non intendo la “scorrevolezza”. In trenta giorni la vita della protagonista è cambiata totalmente in maniera positiva, ma facendola sembrare fin troppo “fortunata”. Possibile che capitano tutte a lei? Alla fine scompare anche “l’effetto sorpresa” perché se il lettore sa che alla protagonista va tutto bene, sicuramente il primo piccolo ostacolo verrà superato subito e senza il minimo sforzo. E infatti così è stato. Un’altra cosa che mi ha delusa è che il lettore non viene lasciato “sulle spine”, non c’è suspance, e ciò può portare alla considerazione del romanzo come “banale” e “scontato” (ciò sarebbe un vero peccato!). Ovviamente non mi sento di motivare a fondo questa mia piccola critica in quanto dovrei parlare esplicitamente di alcuni episodi e non vorrei fare SPOILER  a chi volesse leggerlo. Forse il problema è anche, e soprattutto, che sono abituata a romanzi più lunghi che quindi richiedono maggiore elaborazione e che creano, come dicevo prima, suspance, equivoci, discussioni, colpi di scena… Cose che il lettore non si aspetta e si sorprende!

Una lettura in cui tutto va bene, come quella di Helene, potrebbe far annoiare il lettore su alcuni punti. Posso, però, dire in sua difesa che è un ottimo libro per chi vuole divagarsi un po’ dal tram tram quotidiano, per chi ama sognare il lieto fine, per chi da bambina ha adorato la storia di Cenerentola. Una lettura che, in fin dei conti, consiglio per chi ha voglia di innamorarsi ancora, per chi vuole ricostruire la propria vita da zero.

Oggi stesso comincerò a leggere il continuo, “Una promessa di felicità”, perché sono veramente curiosa di sapere come andrà a finire tra Paul e Hope… Complimenti alla scrittrice!

Buona lettura,
Miriam.

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