Schesir e il mio piccolo amico a quattro zampe!

Oggi voglio parlarvi del mio amico a 4 zampe che da ben 10 anni allieta le mie giornate con la sua dolce gioia di vivere (servito e riverito) da tutta la famiglia. Di chi sto parlando? Del mio piccolo grande Lucky, un Yorkshire Terrier di 10 anni che, nonostante l’età avanzata, sembra ancora un cucciolotto!
Lucky è stato la mia sorpresa più grande per i miei 12 anni e ci tengo a precisare che non è stato acquistato, ma adottato alla tenera età di 5 mesi (non è una critica, ma secondo me gli animali non si comprano… proprio come con i bambini si adottano!). La mia storia con lui inizia ancor prima di conoscerlo, quando qualche giorno prima del mio compleanno faccio uno strano sogno: un piccolo cucciolo che varcava la porta di casa mia dentro una cesta. Pensavo fosse un sogno come un altro, in fin dei conti erano anni che volevo adottare un cane. E invece quel sogno era premonitore e, la mattina dopo, eri già in viaggio verso di me.
Lucky viene da una grande cucciolata di Yorkshire Terrier dal manto argenteo. I padroni avevano intenzione di venderlo come hanno fatto con il resto dei cuccioli, ma lui non poteva essere venduto perchè era “unico nel suo genere”: purtroppo, o per fortuna, il suo musetto è leggermente diverso dagli altri Yorkshire e questo “piccolo difetto” non lo rende uno Yorkshire puro. Così hanno deciso di regalarlo e, ironia della sorte, la notizia è arrivata a mia zia, sorella di mia mamma, che ha pensato subito a me!
In 10 anni di vita insieme, Lucky ha trovato le sue piccole abitudini quotidiane inviolabili come quella di svegliarsi alle 11.30 di mattina e non prima, dormire a letto vicino a me (sennò si mette a piangere), venire a scroccare il cibo a pranzo e cena sperando in un miracolo divino invece di mangiare la sua pappa. Ecco, di questo vorrei parlarvi in particolare!
Lucky è un cane molto “golosone” che tende a schifare il suo mangiare per cercare di prendere il mio. I cani, però, non possono prendere il nostro cibo: per loro è veleno, è letale.
Da quando abbiamo acquistato i prodotti Schesir, dopo aver cambiato 4 brand di seguito perchè o non gli piacevano o lo facevano star male, abbiamo cominciato a trovarci molto bene!
I prodotti Schesir contengono ingredienti naturali al 100% della stessa qualità di quelli utilizzati per il consumo umano e non contengono nessun colorante, né appetizzante, né conservante chimico.
Per motivi religiosi in casa nostra non troverete mai della carne (a meno che non sia Kasher come quella venduta da mio padre) e Schesir viene incontro alle esigenze di tutti con prodotti “vegetariani” anche a base di pesce pescato in mare aperto. Un’altra cosa che mi ha colpito è la selezione accurata delle parti migliori del pesce, cotto a vapore e lavorato a mano. Devo dire che Schesir ripone la massima cura nella preparazione di ricette sane e appetitose per il mio cucciolone!

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Se volete conoscere l’elenco delle qualità green delle materie prime di cui sono composti i prodotti potete cliccare qui: http://bzle.eu/schesir-474-au/13Q6VCH8FUXQZY8PL0GB
Vi consiglio di dare un’occhiata anche a questo video: https://www.youtube.com/watch?v=QrLvt3Hko1M
… E infine a questa bellissima gallery di tutte le persone che hanno voluto condividere con il brand le loro foto! Volete farlo anche voi? Basta condividere, sulla pagina ufficiale del brand, un selfie con il vostro amico a quattro zampe e riceverete uno sconto sui prodotti! Per partecipare cliccate qui: http://bzle.eu/schesir-475-au/13Q6VCH8FUXQZY8PL0GB

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Buzzoole

Miriam

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Nyom Roma: riciclo creativo e… Alla Moda!

Salve a tutti,

in questo bellissimo sabato di Luglio sono uscita a fare qualche scatto insieme al mio cagnolino Lucky e mia sorella Jael. Il soggetto di questo piccolo Street – Shooting è il brand Nyom: un laboratorio di design sostenibile e riciclo creativo che progetta e realizza accessori, complementi di arredo ed articoli per animali con materiali di scarto di varia natura, in particolar modo provenienti dagli auto demolitori. La trasformazione di questi elementi si concretizza in prodotti unici di artigianato di qualità interamente confezionati a mano che mescolano street urbano ed eco-design. Tantissimi articoli in cinture di sicurezza delle automobili che, proprio per l’utilizzo di questo materiale, sono veramente esclusivi, innovativi, indistruttibili e totalmente eco-sostenibili… 100% Made in Italy!

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I prodotti utilizzati all’interno del servizio fotografico sono due: il guinzaglio e la borsa.

Il guinzaglio per Lucky è realizzato interamente a mano con cinture di sicurezza delle automobili e proprio grazie all’utilizzo di questo materiale è particolarmente resistente. Adatto soprattutto per cani di taglia grande (l’opposto del mio!).

La borsa “modello Lucrezia” è molto particolare… Ne esistono solo due modelli uguali: uno appartiene a me e l’altro a… Carmen Consoli! Interamente realizzata a mano con materiali di recupero: cinture di sicurezza (poliestere); tessuti interni (poliestere, viscosa, cotone e lana). Lavabile in lavatrice a basse temperature preferibilmente senza centrifuga.

Se volete conoscere altri prodotti e modelli potete andare su http://www.nyomroma.it/ e potete acquistare direttamente al laboratorio con sede a Roma, su Internet o tramite il Rebel Fashion Blog nella sezione Contatti (compilando il form).

Vi lascio alla Gallery,

Miriam

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Animali in famiglia (e fuori)!

Oggi è stata la giornata dedicata alla recensione di alcuni libri letti in settimana e per ultimo, ma non meno importante, ho da segnalarvi “Animali in famiglia (e fuori)” di Mario Riccardo Oliviero, edito Sonda. La prefazione, invece, è a cura di Valerio Pocar, Garante per la Tutela degli Animali del Comune di Milano.

La moderna relazione uomo-animale domestico affonda le radici in secoli di convivenza e oggi è sempre più regolata dalla legge: gli animali da compagnia sono considerati soggetti partecipi della società, con diritti e doveri, come ogni altro «cittadino». Chi vive con animali da affezione deve, non solo per legge, rispettare le regole civili e prestare attenzione ai bisogni del suo migliore amico, provvedendo alle necessarie cure del caso, anche rispondere per i loro comportamenti.In questa guida è possibile trovare tutto quello che c’è da sapere per vivere in famiglia, in condominio e in società con il proprio animale: dalle fondamentali leggi e diritti ormai acquisiti dagli animali d’affezione, ai loro rapporti sociali (iscrizione all’anagrafe canina, vita in condominio, rumori molesti…); dalle responsabilità e rischi connessi al possesso alle potenzialità e vantaggi delle assicurazioni pensate appositamente per loro; fino alle utili indicazioni da consultare prima delle vacanze o di un viaggio «in compagnia», con una lista delle principali strutture pet-friendly.

L’autore

Nato a Milano. Laureatosi in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, è giornalista giuridico. Nel corso della sua attività giornalistica, ha pubblicato numerosi articoli su testate tecniche e ha lavorato come redattore interno in una casa editrice di settore, oltre che all’interno di programmi televisivi e nella redazione di due telegiornali.

 

Il legame tra la violenza sugli animali e quella sugli umani

Animali, umani. Dov’è la differenza? Violenza sugli umani, violenza sugli animali. Dov’è il legame?

A volte ci sono degli argomenti che vengono sottovalutati e quindi, automaticamente, non meritando “attenzione”… Semplicemente si ignorano. Basta pensare alla violenza sugli animali che molto spesso viene scartata e giusto in pochi ne parlano. Basta accendere la Televisione la sera e su “Striscia la Notizia”, canale 5, c’è il grande Edoardo Stoppa che ha sempre a cuore la sorte dei nostri amici “a quattro zampe”. Un’altra persona, invece, di cui voglio parlarvi in modo più approfondito è Annamaria Manzoni, psicologa e psicoterapeuta, ipnositerapista e grafoanalista, accreditata presso l’ordine degli psicologi della Lombardia come Psicologa Clinica e dell’Età Evolutiva e in Psicologa Giuridica. Ha lavorato per anni nell’ambito della tutela minorile, occupandosi di minori allontanati dalle famiglie di origine, maltrattamento e abuso, affido e adozione; ha collaborato con il Tribunale dei Minori di Milano ed è attualmente consulente presso il Tribunale di Monza. Da anni componente del Consiglio Direttivo del Movimento Antispecista, collabora con la LAV, Oltrelaspecie e altre associazioni in difesa degli animali.

Dalla sua esperienza, dal frutto del suo lavoro, è nato il saggio “Sulla cattiva strada”, edizioni Sonda, che parla, appunto, del legame tra la violenza sugli animali e quella sugli umani.
“Un legame?”, vi domanderete stupiti. Ebbene sì e basta già leggere alcune righe per capire quello che intendo:

Sono gli studi scientifici e i dati statistici a suggerire l’esistenza di un collegamento tra crimini contro gli animali e crimini contro gli essere umani. Il concetto di escalation criminale è il frutto delle riflessioni degli scienziati che studiano il crimine: a volte il furto, l’incendio, l’uccisione di animali sono antesignani di violenza sugli uomini. E’ noto come sia le corse clandestine di cavalli sia i combattimenti tra cani diventino un battesimo del crimine per i piccoli che assistono. Allo stesso modo è documentata la frequente associazione tra traffico di animali esotici e traffico d’armi e droga, o traffico di cuccioli e affari malavitosi.

L’autrice, da anni impegnata sul fronte del disagio sociale e della violenza verso gli animali, illustra molti casi tratti dalla cronaca nazionale e internazionale, e fa un’ampia panoramica storica sulla letteratura psicologica e psichiatrica. Dimostrando come tutte le forme di crudeltà umana siano collegate tra di loro. Il male è tutto ciò che fa soffrire gli esseri senzienti: le crudeltà di cui in particolare gli animali sono oggetto non sono solo frutto del sadismo individuale, ma spesso inflitte a norma di legge nei luoghi del loro martirio: territori di caccia, macelli, laboratori di vivisezione, il dietro le quinte dei circhi. Si ricompone così il filo che unisce queste realtà a tutte le altre che hanno come vittime gli umani: territori di guerra, prigioni, ospedali psichiatrici giudiziari, metodi educativi autoritari. l risultato è un affresco al negativo in cui diventano evidenti e innegabili le interconnessioni tra tutte le forme di violenza manifesta, legali o illegali che siano, che, come una ragnatela, si ampliano e si contagiano reciprocamente. Ma anche una possibilità di riscatto e di cambiamento, non volendo confondere ciò che è lecito con ciò che è giusto, perché l’ingiustizia resta tale anche se regolata da tutte le leggi di questa terra. E con la speranza di superare il cronicizzato peccato mortale dell’esclusione degli altri animali.

Miriam