Studio Dentistico Albertelli del Dottore Odontoiatra Guido Albertelli: comfort-in la nuova frontiera dell’anestesia

Innovazione, esperienza e professionalità sono solo alcune delle caratteristiche che si possono trovare nello Studio Dentistico Albertelli del Dottore Odontoiatra Guido Albertelli, studio che si trova a Roma in zona Boccea di cui potete visitare anche il sito.

In 15 anni d’attività lo studio ha garantito una serie di servizi come l’odontoiatria, la parodontologia, l’ implantologia, la radiologia, la prevenzione, e l’igiene orale per grandi e per bambini e ortodonzia che gli hanno dato lustro e riconoscimento nell’ambiente. Lo studio Albertelli dotato delle migliori attrezzature tecnologiche presenti sul mercato, decisamente all’avanguardia, non ha mai perso l’obiettivo principale per cui è nato: fornire,  in breve tempo, al paziente le miglior cure. La professionalità del Dottor Odontoiatra Guido Albertelli e del suo staff selezionato è legata anche al concetto d’odontoiatria estetica (sbiancamento dei denti pigmentati, implantologia, estetica del sorriso, restauri dentali, faccette dentali) a cui lo studio si dedica con passione e massima attenzione riguardo alle nuove frontiere tecnologiche internazionale.

Lo studio Albertelli inoltre si distingue soprattutto per l’applicazione di un nuovo metodo d’anestesia che segue il protocollo Comfort-in, sistema che sostituisce la tradizionale anestesia con siringa con una indolore e senza ago.L’anestesia senza ago subcutanea Comfort In, ancora poco diffusa, è uno dei punti di forza dello studio dentistico Albertelli, si realizza con un apparecchio innovativo che rilascia il prodotto da iniettare, tramite l’alta velocità, creando un ago fluidico, e penetrando la parte interessata in meno di 1/3 di secondo, raggiungendo il medesimo risultato della tradizionale anestesia ma senza pungere. I vantaggi del Comfort-in sono non solo evidenti ma decisamente sorprendenti: è indolore, evita eventuali infezioni, è facile e veloce ma soprattutto limita se non elimina totalmente quello stato d’ansia e paura dovuto agli aghi. Bambini, ma anche adulti non saranno più terrorizzati, andare dal dentista non causerà più nessun stato di panico!

Buzzoole

Alla prossima,
Miriam

Il successo della terza edizione di Fashion Connection Lounge

Sabato 4 marzo si è svolta a Roma la terza edizione del Fashion Connection Lounge di StyleBook, manifestazione dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti del fashion design. Grande successo per questa edizione tutta al femminile, con otto stiliste che hanno presentato le loro creazioni davanti a un pubblico numerosissimo che ha affollato l’OS Club, sede dell’evento per il secondo anno consecutivo, e naturalmente davanti alle blogger che hanno intervistato le designer al termine di ogni mini-show in passerella, secondo il consolidato format della manifestazione.

Sotto la direzione artistica di Federica Bernardini, le otto stiliste si sono ispirate a quello che è stato il filo conduttore della serata, il Tao, l’antica filosofia cinese che vede i principi opposti e complementari dello Yin e Yang come fondamento del flusso vitale e del processo di mutamento e divenire di tutte le cose. Le designer sono Myriam Lo Prete, Valentina Pagliacci, Pinda Kida, Harriet Lind, Emanuela Zanchetta (Ela), Maria Cristina Vespaziani, Lucrezia Rinaldi e Marcella Milano.

Quest’anno la sfilata ha avuto una presentatrice eccezionale, che ha saputo regalare momenti di forte emozione, Elena Travaini, ballerina affetta da una grave disabilità visiva, diventata nota al grande pubblico per la sua partecipazione come ospite a Ballando con le Stelle 2016.

Ad animare la serata, con domande volte ad esplorare la creatività delle designer, è stato un gruppo di blogger coordinate da Claudia Giordano: Michaela Abati. Laura Limone, Alessia Aleo e Chiara Angiolino. Oltre a loro, altre blogger erano presenti come attente spettatrici: Beba Iacobelli, Alessandra Oliva, Marilina Curci, Giulia D’Eusanio, Antela Muçia e Francesca Pallone.

Fashion Connection Lounge è un format ideato da StyleBook (www.stylebook.it), social network della moda e associazione culturale attiva nel favorire l’incontro e la collaborazione tra artisti ed operatori appartenenti a campi creativi diversi, con particolare attenzione alla moda, al design e alla fotografia.

Gli abiti che hanno sfilato sono stati veramente belli, ma soprattutto le diverse personalità stilistiche a cui voglio rendere omaggio, spiegandovi qualcosa in poche righe:

Myriam Lo Prete
Affascinata dalle culture e dai popoli stranieri, ha presentato la collezione Reborn, ispirata al folk coreano e ad uno shooting del noto fotografo Paolo Roversi. La luce algida, i soggetti consapevoli del proprio corpo, i colori terrosi si mescolano con la tradizione orientale per modificarla nella sua identità. Contrasti di tessuti per esaltare o avvolgere il corpo, sovrapposizioni di leggerezze e geometrie. Il ricamo tradizionale (Nubi) e il patchwork (Pojagi) vengono reinterpretati per dare luce ad un incontro tra cultura Orientale ed Occidentale.

Valentina Pagliacci
Stilista e mamma, ha presentato una collezione morbida e sensuale fatta di pieghe e drappeggi in un mix tra l’orientale tradizionale e l’urban rock. Da una parte ci sono gli abiti ispirati alle Mille e una Notte, con i colori della sabbia e dei tramonti, dall’altro una Lolita dark ispirata a Kubrick con geometrie e colori più scuri, resi più tenui dalla pelle bianca. Per finire l’abito da sposa in pizzo e raso, reso divertente da palloncini di stoffa.

Pinda Kida
Già vista alla scorsa edizione del Fashion Connection, quest’anno insieme all’associazione NIBI ha presentato Sharing Dreams, una collezione composta da elementi semplici ed estremamente portabili, ma realizzati in tessuti eccellenti per pregio e manifattura. Il nero e il bianco sono i coloripredominanti, colori opposti che si incontrano in armonia, a simboleggiare la creazione di un mondo nuovo.

Harriet Lind
Animata da una profonda passione per la trasformazione, che considera il suo motore, ha presentato una collezione ispirata alla bellezza nascosta in oggetti e materiali in disuso, donando loro nuova vita: così le cerniere diventano gioielli e gli orologi rotti riprendono il loro ticchettio sotto forma di collane.

Emanuela Zanchetta (Ela)
La sua moda si ispira ad una narrazione intessuta di stile, arte e passione e si rivolge ad una donna femminile che trasmette le proprie emozioni e i propri sogni. Fil rouge di tutte le sue creazioni, casual ma sempre eleganti, è un tocco di rosso che è allo stesso tempo simbolo di passione, gioia e potere, ma anche pericolo, mentre i suoi disegni realizzati a mano diventano abiti da indossare e quadri da mostrare.

Maria Cristina Vespaziani
Appassionata di moda fin da bambina, ha presentato una capsule collection dedicata ad una donna libera e indipendente, che lascia il suo segno attraverso i suoi abiti. I materiali utilizzati sono preziosi e le forme originali, in un mix di fantasie e tessuti differenti, mentre una sapiente sartorialità e l’utilizzo di bigiotteria in pietre dure completano il tutto.

Lucrezia Rinaldi
Ama unire tradizione e innovazione. Ha presentato la collezione Eye X Ray, ispirata alla capacità dei raggi x di vedere oltre rispetto agli occhi, attraversando la materia e rivelando la vera essenza dell’essere umano, con texture e dettagli che richiamano le strutture interne dell’uomo, la trasparenza delle immagini radiografiche e la luce caratterizzante dei raggi X.

Marcella Milano
Ama creare il bello e suscitare la sorpresa. Ha presentato la nuova collezione Peace: pregiate fashion bags di lusso ispirate all’antica filosofia cinese dello Ying e Yang, per donne pratiche, eleganti o retrò, sempre uniche e speciali. Una collezione esclusiva in cui i colori, le linee e l’eleganza si fondono in un equilibrio perfetto.

 

Direzione artistica e regia della sfilata: Federica Bernardini
Assistente alla regia: Raffaele Stoico
Make-up: Anastasia Arena e Marta Staglianò
Fotografie: Martina Mammola
Comunicazione: David Cirese
Partner:
NIBI: Neri Italiani – Black Italians
Blindly Dancing – Danzare ad occhi chiusi

Feelings Official: shop online dedicato allo streetwear maschile!

Salve a tutti,

questa volta dedico questo post a tutti i maschietti che mi seguono!

Oggi è nato un nuovo shop online dedicato ai uomini che amano indossare t-shirt con stampe che richiamano lo streetwear americano: sì a teschi e rebel style!

La piattaforma è organizzata in maniera molto semplice e intuitiva: uno shop online in prima pagina con possibilità di pagamento tramite carta di credito, paypal o contrassegno. Nelle pagine a seguire si può trovare la sezione “Chi Siamo” con la storia e lo stile della collezione, la sezione “Lookbook” per dare un’occhiata alle foto indossate della linea, la sezione “Press” divisa in due parti: la prima dedicata ai giornalisti e blogger per scaricare i contenuti dell’ufficio stampa, la seconda per mostrare ciò che si dice in giro per il Web sul Brand. Infine è possibile trovare la sezione “Contatti” per qualsiasi informazione, delucidazione e/o assistenza.

A contornare la presenza online ci sono i “Social Network” che aiutano a rimanere in contatto con il Brand per poter scaricare coupon sconto e approfittare di ogni grande o piccola novità!

… Ma ora parliamo un po’ del brand in sé: nato nel 2016 dalla collaborazione di due giovani stilisti italiani, Feelings Official entra prepotentemente nella moda streetwear italiana con la collezione da uomo Primavera – Estate 2017.

Il suo stile inconfondibile e la cura nella scelta dei tessuti, rigorosamente Made in Italy, rende questo Brand estremamente apprezzato dal mondo della moda Urban. Le stampe sono realizzate con una minuziosa cura nei dettagli unica nel suo genere. Progettate e disegnate per non avere rivali, le stampe si mostrano in tutta la loro bellezza e comodità. Lo stile Feelings, invece, è ispirato ai look aggressivi da strada. Una collezione libera dalle convenzioni per chi, nel 2017, ha voglia di indossare quello che vuole quando vuole. Una collezione che “ruggisce”, grintosa e confortevole.

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Il 2017 è l’anno di lancio ufficiale della campagna vendite in Italia e all’estero. Feelings Official è dunque il giovane Brand italiano che sta entrando di prepotenza nella realtà della moda fashion streetwear.

Volete saperne di più o acquistare le loro fantastiche t-shirt? Allora andate sul loro Sito Ufficiale e non ne rimarrete delusi!

Miriam

A tu per tu con un’attrice dal cuore d’oro: Cristina Miriam Chiaffoni

In questo venerdì piovigginoso ho sentito telefonicamente una mia cara amica dalle grandi doti artistiche. Sto parlando di Cristina Miriam Chiaffoni che sicuramente avrete conosciuto nello spot della Mulino Bianco al fianco di Banderas. Una donna dalle mille risorse, gentile e dal cuore d’oro. Non si perde mai d’animo e porta gioia ovunque vada. Ho deciso di farle qualche domanda per saperne di più sulla sua carriera lavorativa e non solo.

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

Come è nata la passione per la recitazione? La passione mi è nata da piccolissima. Amavo mettermi davanti allo specchio indossando i vestiti da sera di mamma. Poi a 6 anni sono entrata nel teatro amatoriale di Verona, la mia città di nascita, ed ho cominciato a fare le parti da bimba. Da lì non mi sono fermata più fino ad arrivare a prendere il diploma di attrice al teatro il piccolo di milano con strelher, proclemer, melato e soleri.

Sei entrata nelle case degli italiani grazie alla pubblicità della Mulino Bianco insieme a Banderas, ma quale ruolo ti è piaciuto interpretare tra teatro e televisione? Il ruolo che amo di più e che e’ nel mio cuore e’ quello di mamma nella vita ! Sono una yiddish ed Italian mamy a tutti gli effetti e vivo molto con sensi di colpa questo mio ruolo. Ho due splendidi figli di 18 e 9 anni . Poi se ci penso tre  sono i ruoli che amo di più : nel l’operetta la bruttissima e comica Pomerania del Paese dei Campanelli nell’opera ( sono anche cantante lirica) Carmen e nel teatro di prosa a sorpresa !! Lady macbeth cattivissima e sanguinaria.

Tra i tanti colleghi con cui hai collaborato, chi stimi maggiormente? Ho una stima profonda per tanti colleghi con cui ho lavorato ma quelli del cuore sono un costumista straordinario Eugenio Girardi ed un cantante attore con cui abbiamo condiviso palcoscenici il tenore Enrico Zagni . Aggiungo fra i famosi i direttori d’orchestra Zubin Metha e Daniel Oren musicisti straordinari.

Vuoi parlarmi dei tuoi ultimi lavori conclusi? Ho curato regia e rivestito il ruolo di Hanna Glavari ( protagonista ) nel l’operetta “la vedova allegra ” al teatro di Oleggio poi regia e ruolo di Pomerania nel paese dei campanelli al teatro Nuovo di ferrara con grande successo. Poi ho interpretato un episodio della serie realtà “Cani eroi” secondo episodio su raidue che dovrebbe andare in onda l’8 aprile alle 10,15- al teatro sociale di Cittadella ho tenuto un suggestivo concerto per raccogliere fondi per l’associazione Aiutismo con la fisorchestra di Treviso e ho interpretato a Verona il ruolo della regina Gertrude nell’Amleto di Shakespeare con la compagnia di Venezia Le Sagome . Come vedi sto ben poco ferma!!

Progetti futuri? Dopo un viaggio del cuore in Israele sarò a Roma a girare un film diretto da Biglione con Andrea Roncati e Francesca Einaudi tra gli altri poi vari concerti e il 23 aprile sarò a roma di nuovo a ritirare il premio “roma e’ ” al teatro Olimpico . In occasione del premio mi esibirò cantando e ballando Carmen. Vi aspetto!! Il 30 aprile sarò nel doppio ruolo di Regan e GLocester in Re Lear di Shakespeare al teatro Ai Frari di Venezia.

Domanda a bruciapelo: come ti vedi tra 10 anni? Fra 10 anni sarò sempre così in giro golosa di vita e curiosa piena di amore per la mia famiglia i miei figli e per la mia arte. Forse un po’ più rugosa più grossa ma sempre me stessa.

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Il Kabbalista di Semion Vinokur

In una fredda mattina di fine dicembre mi apprestavo a scartare un pacco misterioso inviato da un mio amico.

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Si trattava di un bellissimo libro che già dal nome riusciva ad intrigarmi: Il Kabbalista – la storia della personalità più misteriosa del ventesimo secolo. Un libro a cura di Carla Vangelista, pubblicato da VandA ePublishing.

Qual è il vero significato della vita? Perché siamo al mondo? Che scopo abbiamo? Da sempre l’uomo è alla ricerca di risposte alle domande sul senso della vita.
Nella Kabbalah nulla accade per caso, ogni sfera della vita è interconnessa e collegata al cosmo: comprenderne le leggi universali è fondamentale per poter decifrare il significato simbolico degli eventi che ci accadono. Chi si avvicina alla Kabbalah si avvicina ai segreti del cosmo e della vita.
Radicata nell’antichità più profonda, ai tempi dell’antica Babilonia, la scienza della Kabbalah è rimasta nascosta all’umanità fino a pochi decenni fa, nota solo a pochi meritevoli iniziati. Alcuni scienziati o filosofi, come Newton, Leibniz o Pico della Mirandola, hanno cercato di svelarne il mistero, ma di fatto ancora oggi per molti la Kabbalah è un concetto mistico difficile da afferrare, il cui fascino, forse proprio per questo, resta immortale e attrae milioni di persone tra le quali molti divi del cinema e dello spettacolo.

Qual è dunque il segreto racchiuso in una saggezza tenuta nascosta per quattromila anni?
Attraverso la storia vera del Rav Yehuda Ashlag, noto anche con il nome di Baal HaSulam, il più grande kabbalista di tutti i tempi, questo libro pubblicato per la prima volta in italiano offre una rilettura potente e inedita dei testi sacri, che capovolgerà tutto quello credevamo di sapere sulla Kabbalah, la spiritualità, il libero arbitrio e la nostra percezione della realtà.
Misteriosa figura apparsa agli albori del 20esimo secolo, la cui vita ha ispirato Matrix e altri film hollywoodiani, Baal HaSulam è animato da una profonda volontà di salvare l’umanità dai disastri e dalle sofferenze future che lo spinge a cercare la più alta realizzazione spirituale mai raggiunta per interpretare e dischiudere il Libro dello Zohar – il libro dello splendore – rendendolo accessibile a tutti, insieme alla forza unica in esso contenuta.
Raccontata con maestria in stile cinematografico dal regista e sceneggiatore Semion Vinokur, la vita avventurosa di Baal HaSulam, nato alla fine dell’800 nel quartiere ebraico di Varsavia e morto a Gerusalemme nel 1954, si snoda lungo le tappe fondamentali della sua esistenza, dall’infanzia di “bambino che non piange” e che spaventa gli adulti con la sua precoce maturità alla consapevolezza di avere “un punto nel cuore” – quella sensazione di vuoto e insoddisfazione che lo induce a cercare risposte sul significato della vita – fino all’incontro che gli cambierà la vita, quello con il Libro dello Zohar, il testo proibito scritto da Rabbi Shimon bar Yochai e da nove dei suoi studenti al tempo dell’occupazione romana della Giudea. Una parabola esistenziale che lo condurrà lontano, dalla Polonia a Israele, dall’America alla Russia, testimone della Shoah e della Rivoluzione Russa, sfiorando e incontrando le grandi personalità che hanno fatto la storia del 900, da Hitler a Stalin a Ben Gurion, da Charlie Chaplin ai divi di Hollywood, come mostra in coda al racconto la carrellata di testimonianze di persone che, ai quattro angoli della Terra, hanno accolto e fatto propri gli insegnamenti del Maestro.
Ascesi tutti i 125 livelli del percorso spirituale ed entrando in contatto diretto con la forza eccezionale che governa il mondo, Baal HaSulam, ha dedicato la sua vita alla divulgazione dell’antica saggezza della Kabbalah in Israele e nel mondo come via di salvezza per l’umanità, prevedendo con grande e sorprendente lungimiranza le crisi economiche, politiche e sociali che ancor oggi ci troviamo ad affrontare, facendosi portatore di un messaggio universale di unità e condivisione, ma soprattutto dimostrando che non ci sono altri miracoli a parte quello che compie l’uomo trasformando se stesso, quando comincia ad agire in armonia con la natura e con il cosmo.
Catapultando il lettore direttamente all’interno della storia, testimone diretto dei tormenti, delle sofferenze, dei sacrifici del Maestro ma anche della sublime bellezza della vita, questo libro unico e pionieristico trasmette con chiarezza scientifica e profondità poetica un messaggio che trascende le religioni, le razze, le nazionalità e le sottili trame dello spazio e del tempo, mostrando che tutto è possibile, che le risposte a saperle leggere sono tutte dentro di noi.

L’ho letto tutto d’un fiato solo questa settimana perché purtroppo altri impegni mi hanno portato a non dedicarmi alla mia grande passione: la lettura.

Mi sono immedesimata nei personaggi, sentendoli vicino a me. Mi sono letteralmente sentita prendere dai luoghi, dalle sensazioni, da quella magia mistica che si faceva sempre più forte pagina dopo pagina.

Il romanzo è di tipo cinematografico, ideato dalla mente brillante di Semion Vinokur, e forse proprio per questo riesce a penetrare nell’anima di chi lo legge in maniera più diretta. Il libro è composto da quasi 400 pagine, ma essendo molto scorrevole sembra di leggerne molto di meno.

Non mi ero mai interessata ad un argomento del genere e, proprio per questo, non pensavo che mi catturasse così tanto. Spero veramente di poter leggere ancora altro su questi argomenti perché la mia sete di sapere ha bisogno di essere colmata ancora, come solo Vinokur sa fare.

Ve ne consiglio la lettura se cercate qualcosa di più profondo e meno frivolo!

Miriam

 

 

Al via la terza edizione del Fashion Connection Lounge

Sabato 4 marzo torna a Roma il Fashion Connection Lounge di StyleBook, manifestazione dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti del fashion design che giunge alla terza edizione, questa volta tutta al femminile.


Sotto la direzione artistica di Federica Bernardini saranno proposte le creazioni di otto stiliste: Draga Hadzhieva, Pinda Kida (presentata dall’associazione NIBI), Harriet Lind, Myriam Lo Prete, Valentina Pagliacci, Lucrezia Rinaldi, Simona Tuzio e Maria Cristina Vespaziani.

Fashion Connection Lounge non è la solita sfilata ma un evento coinvolgente, incentrato sul confronto costruttivo tra designer e blogger: ogni stilista, dopo aver esibito in passerella alcune creazioni della propria collezione, sarà intervistata dalle blogger ospiti della serata che “investigheranno” sul suo lavoro, dando modo anche al pubblico di conoscere meglio e più da vicino cosa c’è dietro la professione del designer e dietro la creazione di un abito o di un accessorio di moda. A coordinare le blogger e moderare gli interventi sarà Claudia Giordano, autrice del blog BlondyWitch.

Durante la serata sarà anche presentata la nuova collezione “Peace” firmata Marcella Milano, sponsor dell’evento: pregiate fashion bag di lusso ispirate all’antica filosofia cinese dello Ying e Yang.


Quest’anno lo show avrà una presentatrice d’eccezione, Elena Travaini, ballerina affetta da una grave disabilità visiva, diventata nota al grande pubblico per la sua partecipazione come ospite a Ballando con le Stelle 2016 insieme al suo compagno di danza e di vita Anthony Carollo, con il quale ha fondato Blindly Dancing – Danzare ad occhi chiusi, Associazione che si pone l’obbiettivo di far vivere a tutte le persone indistintamente un’esperienza di danza al buio come metodo per abbattere le proprie paure, immergendosi per alcune ore nel mondo delle persone non vedenti.

L’evento avrà luogo presso l’OS Club, suggestiva location a due passi dal Colosseo all’interno del Parco di Colle Oppio.

Fashion Connection Lounge è un format ideato da StyleBook (www.stylebook.it), social network della moda e associazione culturale attiva nel favorire l’incontro e la collaborazione tra artisti ed operatori appartenenti a campi creativi diversi, con particolare attenzione alla moda, al design e alla fotografia. Le scorse due edizione del Fashion Connection Lounge hanno visto la partecipazione di ventotto creativi e il coinvolgimento di un centinaio di blogger.

Non dimenticare: Sabato 4 marzo – h. 21:00 OS Club – Via delle Terme di Traiano, 4A – Roma

Per informazioni: http://www.stylebook.itinfo@stylebook.it

Miriam 

Studio dentistico Leonardi: per avere un sorriso sano e impeccabile ci vuole cura, passione e professionalità!

Un proverbio popolare sostiene che la bellezza passa anche per la bocca, un affermazione che trova oggi ancora più conferme visto l’importanza che l’igiene orale ha nella vita quotidiana di ogni individuo. Un sorriso smagliante è qualcosa che rende sicuramente più belli, facilita i rapporti e fa acquisire un’autostima non da poco, purtroppo fattori sociali come scarsa igiene e l’assunzione di alcuni farmaci o alimenti possono rendere i denti giallognoli e opachi da qui l’intervento di una giusta struttura in grado di affrontare il problema, affatto superficiale, è determinante.

Lo Studio Dentistico Leonardi situato al centro di Roma (la sede principale è in Via Vittorio Colonna, 40 e l’altra in Piazza Cavour) si avvale di alcuni di professionisti  all’avanguardia nel campo dell’odontoiatria, in grado di occuparsi di tutti quelle patologie che riguardano le cure orali: dall’ortodonzia all’igiene e profilassi fino alle protesi e all’odontoiatria estetica. A gestire in modo esemplare lo studio dott.ssa Alessandra Leonardi coadiuvata dal Dott. Arangio: persone professionali, gentili e disponibili ad ascoltare e risolvere qualsiasi tipo di problematica legata alla bocca.

Lo studio dentistico Leonardi attua particolare attenzione alla Gnatologia, branca dell‘odontoiatria che studia la fisiologia, la patologia e le funzioni della mandibola.  In alcuni casi questo malessere può dipendere dall’acufene un disturbo uditivo che crea nel soggetto che ne è affetto l’illusione di sentire alcuni rumori come fruscii o ronzii. Ovviamente le cause dell’acufene possono essere anche neurologiche, ma in molti casi sono legate alla mala occlusione della mandibola. Per accertare il collegamento conseguenziale tra il cattivo funzionamento della mandibola e l’acufene occorre sottoporsi ad alcuni esami disposti da uno specialista in Gnatologia di cui lo studio dentistico Leonardi si avvale; una competenza oltre ogni aspettativa che ad oggi ha conseguito numerosi successi.

Negli ultimi anni la dottoressa Leonardi e il dott. Arangio hanno dimostrato professionalità e competenza, ma anche tanta passione per il loro lavoro ottenendo sempre i complimenti dai loro tanti pazienti che hanno ricevuto non solo cure all’avanguardia ma anche tanta attenzione e comprensione.

Vi consiglio di visitare il SITO per saperne di più!

Miriam

Buzzoole