L’Amore è una favola: da raccontare (e vivere)… con arte!

Per gli “ innamorati “ dell’arte non è certo una sorpresa: il riconoscimento col quale la prestigiosa rivista Art Tribune ha recentemente premiato il Museo Madre di Napoli, situato nel cuore storico della città, “il migliore d’Italia per il 2015” secondo un articolato gruppo di opinionisti, esperti e addetti ai lavori.

Ma le stanze dell’ottocentesco palazzo Donnaregina sono il palcoscenico anche di un altro amore, quello raccontato nell’ultimo romanzo di Annarita Briganti (L’amore è una favola, Cairo editore) dove, il giorno di San Valentino, i due protagonisti si incontrano per la seconda volta proprio al Museo di arte contemporanea napoletano.

L'amore è una favola

È qui che l’artista (e seduttore seriale) Guido Giacometti espone le sue installazioni sentimentali per la mostra “Cuori ribelli”: “Rispondendo a tre domande da un computer collegato a una scultura, un cuore enorme cambia colore e vibra, secondo le emozioni del visitatore: dal ghiaccio immobile per i duri senza speranza al rosso sangue, sussultante, per quelli passionali”.

Gioia Lieve, travolta da una tormentata passione per Guido, vaga nel museo “a occhi spalancati, come Alice nel Paese delle Meraviglie, ammirata dalla grande bellezza delle opere esposte. Uno splendore artistico che emana energia positiva, come se fossero talismani. Ora capisco perché sono vendute in tutto il mondo”.

Tra Milano e Napoli, oltre ogni stereotipo, una favola dolce e feroce, senza filtri. Il racconto di una donna che si fa travolgere da un amore che veste i panni dell’Artista inafferrabile e sensuale. Al centro la voglia di amare, di sperare e di lottare sempre per qualcosa di più e di meglio. Quale migliore augurio… per il giorno degli innamorati?

Miriam

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Segnalazione: “Fashion Love – anche le commesse sognano”!

Buongiorno a tutti i miei lettori mattinieri,

oggi voglio segnalarvi un libro che fino al 25 dicembre sarà gratuito per tutti su Amazon.it grazie alla stessa scrittrice che ne ha voluto far dono per augurare buone feste.

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“FASHION LOVE – Anche le commesse sognano”, romanzo rosa contemporaneo (Chick-lit) auto-pubblicato da Sara J. Del Consile. La data di pubblicazione risale al 26 Luglio 2015, le pagine sono 296 e normalmente il prezzo è di 0,99 euro in quanto è disponibile solo in formato ebook. Potete acquistarlo qui: http://www.amazon.it/Anche-commesse-sognano-Sara-Consile-ebook/dp/B012NZ243U

SINOSSI:
“Mia è una giovane commessa milanese con una grande passione per la moda e un enorme sogno nel cassetto: trovare l’amore. Tra divertenti uscite a base di Cosmopolitan con i suoi migliori amici Gabri e Barbie, favolosi eventi di moda e il suo amato/odiato lavoro di commessa, Mia non smette mai di sognare ad occhi aperti e di fantasticare sul principe azzurro finché un giorno il suo più grande sogno sembra realizzarsi. Diego, un affascinante ragazzo dall’aria misteriosa, arriva a Fashion Heart, il negozio in cui lavora Mia. Ma sarà davvero lui il grande amore che sogna da sempre? E’ entrato nella sua vita per caso, come la migliore delle occasioni che si presenta puntuale quando meno te l’aspetti e c’è una cosa che Mia sa perfettamente: nella città delle mille occasioni, solo una stupida può lasciarsene sfuggire una così allettante… e con due occhi così stupendi e un corpo da urlo! Una storia d’amore, amicizia e glamour da leggere tutta d’un fiato per scoprire che… in fondo c’è un po’ di Mia in ognuna di noi, solo che a volte ce ne dimentichiamo.”

Pagina Facebook dove contattare l’autrice per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/fashionlovedisarajdelconsile

Book Trailer

Miriam

Flook, il primo storytelling multimediale personalizzabile!

Cari amici amanti della lettura,
oggi mi rivolgo in special modo a voi che, come me, amate leggere. Questo amore per la lettura è così profondo che a volte entro così in simbiosi con il libro che mi sembra di viverlo. Dentro la mia testa si creano immagini dei luoghi, dei personaggi e, a volte, riesco ad immaginare anche una buona musica di sottofondo che starebbe bene con la situazione descritta nel libro. Quando arrivo alla fatidica “ultima pagina” penso che con tutto ciò che ho immaginato avrei potuto realizzarci un film… Capita anche a voi? Se la risposta è “Sì” ho una buona notizia per voi che potrebbe interessarvi!
Il 1 dicembre 2015 è uscito il Flook, un nuovo genere di storytelling multimediale e personalizzabile. Una vera e propria rivoluzione per noi lettori in quanto il Flook offre un nuovo modo di vivere la storia con immagini, video e musica creati da un gruppo di talenti che il brand ha coinvolto. Il fattore che più mi piace di questa piattaforma è che si può generare una storia unica in quanto ogni lettore può personalizzarla aggiungendo dei capitoli e diventando, a sua volta, scrittore, raccontando i ricordi e le emozioni suscitate con l’aggiunta di video, foto e musica. Ve l’ho detto che vi avrei sorpreso con questa bellissima notizia!
… Infatti sono andata subito a provarlo e la prima cosa che ho notato è che, una volta personalizzata, l’opera è protetta da privacy e, quindi, ogni lettore può accedere alla sua versione in maniera privata, oppure può condividerla con un’altra persona (modalità “shared”) per poterla personalizzare insieme ogni volta che vogliono! Un bel regalo per Natale, no? Originalissimo, unico e, soprattutto, un regalo che vive nel tempo: la storia può, infatti, arricchirsi continuamente con i nostri contributi.
La prima storia che ho avuto modo di vedere è “Tu sei ossessione” di Federico Moccia; Leggera srl (la società del Flook) ha già in cantiere il secondo Flook: “Il Piccolo principe”, e sta facendo scouting tra scrittori, youtuber, graphic novelist, etc per le prossime uscite. “Tu Sei Ossessione” parla di uno scrittore, padre di famiglia, che perde la testa per una ragazza conosciuta online. E’ distribuito direttamente da Flook e, grazie a un comarketing con Mondadori, in “bundle” con il libro in tutte le librerie.
Il Flook è accessibile sia via web che via App, sia online che offline… Fantastico!
Potete provare e scaricare gratuitamente questa grande novità cliccando qui: http://bzle.eu/flook-504-au/LUIXRC6DQAXQZY8PL0GB

Vi consiglio, inoltre, la visione del video


… E per maggiori informazioni potete cliccare qui: http://bzle.eu/flook-504-au/LUIXRC6DQAXQZY8PL0GB

Miriam
Buzzoole

Sonda Edizioni: Cioccolato vegan di Fran Costigan

Quanti pensano che i dolci vegan al cioccolato non saranno mai all’altezza di quelli a base di uova, latte e burro, dovranno ricredersi: Fran Costigan, una vera esperta in fatto di cioccolato vegan, smonta questo pregiudizio con le sue rivisitazioni cruelty-free (ma anche crudiste e senza glutine) nonché goduriose di oltre 130 classici al cioccolato: torta Sacher, torta Opera, torta Blackout di Brooklyn, éclairs, tronchetto di Natale, la vasta famiglia di brownie, cookies, muffin, tartufi, cheese cake e crostate, budini, gelati e zuppe inglesi, fino alle bevande con i liquori e le cioccolate calde, spaziando tra salse, creme e ganache per tutti i gusti…

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Finalmente da assaporare senza sensi di colpa per la linea e la salute!
Le sue istruzioni dettagliate, dalla preparazione alla cottura, dalla conservazione alla presentazione in tavola, garantiscono ogni volta un risultato perfetto: una lezione privata di pasticceria vegan, direttamente nella nostra cucina.

L’Autrice

Insegnante di cucina riconosciuta a livello internazionale, è ideatrice di ricette e una pasticciera vegan rivoluzionaria. Una persona che comunica il suo amore per la vita e per i viventi attraverso l’arte culinaria. Diplomatasi alla New York Restaurant School e al Natural Gourmet Institute, oggi tiene corsi unici nel suo genere (tra cui il Vegan Baking Boot Camp Intensive®) negli Stati Uniti, in Nord America e in Europa. Vive a Manhattan.

VegAgenda2016: agenda giornaliera vegana!

Oggi voglio segnalarvi una novità editoriale nata nella Casa Editrice Sonda… La VegAgenda2016!

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Isbn: 978 88 7106 780 3
Pagine: 438
Anno pubblicazione: 2015
Formato: 10×14,50 cm
Rilegatura: Brossura

La Vegagenda propone tanti consigli per capire e cambiare le nostre abitudini a favore di scelte più sane e consapevoli. Le nostre scelte alimentari hanno riflessi immediati sul nostro pianeta e sui suoi abitanti. È diventato così urgente poter comprendere e scegliere di nutrirsi consapevolmente. Per questo, la VegAgenda di quest’anno vuole invitare i lettori ad imparare a conoscere ciò che mangiamo e anche a come coltivarlo, proprio come ci insegnano Graham Burnett e Annalisa Malerba nel Libro della permacultura vegan.

Di mese in mese, l’agenda fornirà strumenti ed esperienze pratiche per coltivare e raccogliere il nostro cibo; per migliorare l’alimentazione, la salute e il benessere personali; per adottare uno stile di vita creativo e a basso impatto ecologico, il tutto corredato da squisite ricette. Non mancheranno i suggerimenti di Isa Chandra Moskowitz, la più famosa chef vegana d’America e autrice del libro Fai come Isa, che con il suo entusiasmo dispensa consigli per ricette divertenti, originali e alla portata di tutti. A lei verrà assegnato il premio Empty Cages 2015.

Novità dell’edizione 2016, un nuovo utilissimo inserto moda, perché la sensibilizzazione sulla questione animale non è solo un fatto alimentare. Il Guardaroba VEG, a cura della blogger di Fashion&Veg Stefania Sergi che racconta la sua esperienza suggerendo boutique, atelier e sartorie che offrono una scelta vegan ai propri clienti. Come sempre, saranno presenti le principali ricorrenze del mondo veg e animalista, le fasi lunari, l’elenco di frutta e verdura di stagione, immagini e citazioni per continuare a riflettere. Altro attesissimo protagonista dell’Agenda, l’elenco aggiornato dei migliori ristoranti vegetariani e vegani d’Italia, che ormai conta quasi 200 indirizzi. Aggiornata anche la lista delle Associazioni animaliste, per scoprire investigazioni, iniziative, festival e incontri. Infine, mese dopo mese le riflessioni di Tom Regan ci accompagneranno per ricordarci le buone ragioni di una scelta etica e vegana.

Acquistala qui

Miriam

Segnalazione:: “Già sua” di Sandy Raven

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Informazioni

Prezzo di copertina ebook: € 3.49 (su Amazon a € 2,59)
N. pagine: 389
Editore: Sandy Raven
Genere: Historical Romance
Formato: ebook (in pubblicazione cartaceo)
Data di uscita: 5 ottobre 2015

Sinossi

Lo ama da tutta una vita.
Lady Elise Halden sa come far piegare al suo volere i cavalli, con il suo tocco gentile e persuasivo, ma sta imparando che farsi obbedire dal nuovo conte di Camden non è paragonabile ad addestrare una cavalcatura. Se vuole una qualche speranza di imbrigliare gli affetti del conte, le servirà un piano. Con l’aiuto della sua amica lady Beverly e di sua cognata, la duchessa, Elise si prefigge di vincere il cuore del suo indifferente conte.
Lui l’ha sempre ammirata da una rispettosa distanza.
Da ragazzi, Michael Brightman e il suo migliore amico hanno giurato di lasciar perdere le rispettive sorelle, una promessa fatta solo per proteggere la sua dai modi affascinanti e libertini dell’amico. La sorellina del duca di Caversham è sempre stata una sfacciatella precoce da evitare, finché un giorno Michael si accorge che lady Elise è cresciuta, e le cose che vorrebbe fare con lei di certo metterebbero a repentaglio l’amicizia con suo fratello.
Insieme scoprono che le prove fisiche non corrispondono necessariamente alla verità e che fidarsi del cuore a volte è la lezione più difficile da imparare.
Il romanzo è il secondo della serie “Le cronache dei Caversham”, dopo “La sposa di Caversham” e il prequel, “Miss Amelia accalappia un duca”, entrambi già disponibili in tutti gli store. Pur non essendo prettamente un erotico, contiene scene di sesso.

Estratto

Michael era stato il futuro marito di Elise da quando lei aveva dieci anni…solo che non lo sapeva.
“Detesto annusare i sali!” Elise aprì gli occhi e si spinse via dal viso l’odiosa bottiglia, poi lo guardò gelida.
“Allora non avreste dovuto svenire.” Michael fu pieno di sollievo. Per un attimo la paura di perderla l’aveva paralizzato, ma quando si era reso conto di cos’era successo aveva ordinato alla carrozza di fermarsi e chiamato la sua domestica per aiutarlo. Dio, sarebbe stato terribile spiegarlo a suo fratello.
“Non sono svenuta, non svengo mai.”
Sul viso di lui si aprì un sorriso baldanzoso. “Giusto.”
“Ho sentito la mia signora? È rinvenuta?” chiese Bridget dietro di lui.
Elise cercò di sedersi, ma egli la trattenne giù. “Riposate. La vostra cameriera è solo preoccupata. Sì, finalmente è rinvenuta” disse alla donna. “Perché voialtre insistete nell’indossare cose come questa…” Michael tenne in alto lo spencer, “in giornate calde come oggi?”
“Perché,” disse la serva, “sembrare vestita in modo indecente porterebbe la collera della società sulla sua testa. È il mio lavoro controllare che almeno abbia un’apparenza decorosa.”
“Avete…?” Elise balbettò, sembrando notare solo allora l’abito senza maniche e il colletto sbottonato. “Come avete…?”
“L’ho tolto per aiutarvi a rinfrescarvi. Non vi preoccupate, non mi sono preso alcuna libertà, ero troppo occupato a sventolarvi con il vostro libro.” Abbassò la voce in modo che Bridget non potesse sentirlo e aggiunse: “Inoltre, quando arriverà quel momento, vi voglio molto presente, mia cara.” Sorridendo, pensò a quanto non vedesse l’ora che fosse quel giorno.
Elise borbottò qualcosa che non capì appieno, ma sembrava un’invettiva sulla testardaggine degli uomini e sulla loro malaccorta lealtà. Michael seppe che lei stava bene quando diresse verso di lui un altro sguardo di ghiaccio. “Andiamo, allora” disse. “Woodhenge è ancora più o meno a quattro ore, senza fermarsi a pranzo.” Tenne la mano di Elise, evitandole di uscire dal veicolo e di andare con la cameriera. “No, voi restate con me, lei può restare nell’altra carrozza.”
“Oh! Bastardo arrogante,” sibilò, “non voglio viaggiare con voi.”
Si trattenne, pensando che avrebbe di certo voluto stare con lui prima della fine della giornata. Se solo avesse potuto reprimere la propria frustrazione per la sua insolenza. “Sia quel che sia, lo farete.” Rimandò Bridget al suo veicolo e chiuse la portiera del loro. Presto, furono di nuovo in viaggio.
Dopo qualche minuto, Elise smaniava con in mano il libro che aveva finito. Michael poteva vedere che stava considerando la possibilità di rileggerlo da capo, per evitare di parlargli. Non voleva che lo facesse, ma preferiva che riempisse la carrozza con la sua esuberanza e vivacità. Voleva parlarle, spiegare le decisioni a cui era arrivato, e chiederle se ancora sentisse le stesse cose nei suoi confronti e in quelli di un possibile futuro insieme. Poi, dopo, sempre che l’avesse ancora fatto, avrebbe riso con lei, l’avrebbe abbracciata, toccata e baciata.
Ma se non fosse stato così, aveva solo ventiquattr’ore in cui poter farle cambiare idea, e l’unico modo per cominciare con quella vivace sfacciatella era essere onesto, perché era l’unica cosa che sapeva lei stimasse oltre misura. L’aveva sempre fatto.
“Ricordate quella sera dagli Holderman?” cominciò, con la voce che sembrava strana, anche a se stesso. Mantieni il controllo, ordinò il suo cervello al suo cuore. Quando lei annuì, continuò: “Ricordate cosa avete detto?”
“Temo di aver detto molte cose quella sera.” Fissò fuori della finestra, evitando il contatto visivo con lui. “Non so nello specifico cosa volete che ricordi.”
Michael fece un profondo respiro, quasi temendo di cominciare. “Avete detto: ‘Avete mai saputo che qualcosa è così assolutamente vero e giusto nel profondo del vostro cuore senza nemmeno sapere come potete esserne certo.’ Non ho dimenticato le vostre parole. Avete parlato dal cuore.” Lei si voltò a guardarlo e Michael pensò di vedere una scintilla di qualcosa, un’emozione profonda, che non voleva far venire fuori, quindi continuò, sperando che fosse la risposta che desiderava. “Credo di capire cosa intendeste, ora, perché non so da dove stia venendo questo sentimento. So solo che non voglio perderlo.”
“Posso chiedervi come siate arrivato a questa conclusione?” La sua voce quasi non conteneva l’emozione. Riusciva a vedere che voleva credergli, e poteva solo continuare come aveva iniziato, con l’onestà.
“Sul mio onore, Elise, questo… questo… qualsiasi cosa sia tra noi mi ha preso veramente alla sprovvista. Un giorno eravate solo la sorella fastidiosa di Ren, e il successivo vi volevo e insieme sapevo di non potervi mai avere. Allora ho cominciato a pensare al perché non potevo, e tutte le ragioni tornavano a una cosa: l’accordo che vostro fratello ed io avevamo fatto quando eravamo giovani, in cui ci eravamo promessi l’un l’altro che non avremmo preso in considerazione, da quel punto di vista, le nostre sorelle. Al tempo in cui lo facemmo, io ero preoccupato che vostro fratello potesse spezzare il cuore di Christina. Voi non siete mai stata un problema, eravate solo una bambina.”
Non reagì al suo discorso, ma poté vedere che stava reprimendo un sorriso. Michael si tolse del tutto il foulard allentato, dato che stava diventando più caldo e afoso dentro alla lenta carrozza. Si levò il panciotto sbottonato, tirandolo sul sedile insieme alla giacca, e continuò: “Allora c’era la differenza d’età. Nella mia testa, non vi vedevo come la giovane donna che siete diventata, ma come la sorellina di un amico. Ha senso quello che sto dicendo?”
Michael riuscì a vedere la speranza che gorgogliava subito sotto la superficie, ma lei annuì solo, in silenzio. Continuò: “Quella sera, dagli Holderman, avete provato a dirmi che la differenza d’età era irrilevante, ma non volevo crederci. Allora voi, arpia che siete, avete organizzato la serata a teatro con Huddleston e Wilson.”
“Ho qualche domanda su questo…” iniziò, ma quando si rese conto di ciò che aveva detto, i suoi occhi prima si spalancarono per il colpo, poi si strinsero scettici: “Come sapevate…”
Alzò una mano per interromperla. “Più tardi, vi prego. Lasciatemi finire. Quando ho chiesto a Ren se avrebbe permesso a qualcuno più vecchio di me di corteggiarvi, mi ha ricordato alcune cose e ne ha chiarite altre, praticamente ripetendo ciò che mi avevate detto la sera del ballo degli Holderman, che la nostra differenza d’età non sarebbe stata un problema per lui. Una volta che ho cominciato ad assimilare il concetto, ho capito che non potevo permettere che qualcuno vi ‘domasse’ o rovinasse il vostro spirito. Era l’unica cosa di voi che mi ha sempre attratto, è quello che vi rende speciale.”
“Mi avete seguita l’altra sera” disse. Amava quando chinava la testa per fargli una domanda. “E avete sentito Edgecumbe, vero?”
Annuì. “Pensavo di essere lì solo per proteggervi, se ne aveste avuto bisogno. Anche se ovviamente avete fatto da sola; avrei dovuto sapere che ve la sareste cavata. Siete una giovane donna forte e diretta. Edgecumbe è come un puledro che deve ancora capire come funzionano le zampe, e non è ciò di cui avete bisogno, Elise. In pochi anni avrebbe consumato il vostro spirito e non sareste stata felice, né lo sarebbe stato lui. Allora, poco dopo, avrebbe cercato conforto altrove, che fosse nel suo club, nel gioco o in un’amante, e voi avreste continuato a invecchiare e a intristirvi.” Fece una pausa in modo che lei potesse assimilare le sue parole.
“Guardatemi. Vi prego, Elise.” Quando lo fece, parlò di nuovo. “Non è quello che io voglio per voi.”
Gli sembrò un’eternità, mentre lei, in silenzio, digeriva le sue parole. Fedele a ciò che conosceva della sua natura, gli chiese: “Perché mi state chiedendo questo, ora?”
“Perché voglio baciarvi di nuovo, Elise.”

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Buona lettura,

Miriam

Angelo Riccardi e il suo capolavoro “Ti racconto Lucio Dalla”!

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Ebbene sì, quello che vedete in foto era il grande maestro Lucio Dalla e in questo interessantissimo libro scritto da Angelo Riccardi, edito Claudio Grenzi Editore, ci viene illustrata una parte della vita del cantautore che non tutti conoscono. Riccardi è il Sindaco di Manfredonia e oltre a fare ciò è iscritto, dal 2002, all’Albo dei Giornalisti di Bari. Il suo approccio con la scrittura inizia proprio in seguito alla prematura scomparsa di Dalla in quanto lo scrittore era un suo sincero amico. Si spinge così alla ricerca di documenti e testimonianze sul cantautore, dando vita ad un libro che lo ricorderà (o lo farà scoprire) sicuramente alle generazioni future.

Ho avuto il piacere di leggere questo capolavoro grazie a una mia amica che me lo ha regalato in occasione di un mio piccolo traguardo lavorativo. Lei sa che ho il soprannome di “divoratrice di libri” e regalo più azzeccato non poteva farmelo!

L'Autore del Libro

L’Autore del Libro

Quando ho cominciato a sfogliare le pagine e a perdermi tra i vari capitoli sono rimasta colpita dalla minuziosità nei dettagli e dalle pagine dedicate a foto passate. Nel corso delle oltre 200 pagine si vede un piccolo Lucio che piano piano cresce insieme ai suoi obiettivi e ai suoi traguardi, ma rimane sempre umile. Per gli abitanti di Manfredonia, dove passava le estati con la madre, rimase sempre nel cuore.

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Ne ha passate così tante Lucio, ma non ha mai smesso di sorridere. La morte del padre con conseguente malattia del piccolo Dalla. La sua rinascita trovata anche nella musica. Il successo e il forte legame con Manfredonia e con il sindaco Angelo Riccardi, autore del libro.

Ciò che mi è piaciuto maggiormente del libro è la parte finale dove si alzano molte domande sui genitori biologici di Lucio, ma soprattutto sul significato della copertina di una canzone particolarmente famosa e che no, non voglio svelarvi!

L’unica cosa che voglio condividere con voi è un aneddoto raccontato nel libro: Lucio Dalla aveva una grande passione per la musica fin da bambino e ogni tanto si dilettava a cantare in “inglese”, ma proprio inglese non era. Mentre tutti credevano che parlasse veramente bene questa lingua straniera… Lui se la inventava di sana pianta, creando dei “virtuosismi bugiardi” (come scrive l’autore) in quanto non ne conosceva neanche una parola!

Un’altra volta, invece, la madre aveva organizzato uno dei suoi spettacoli, dando a Lucio il compito di introdurre le sfilate con un suo siparietto. Fortuna volle che Aldo Fabrizi era lì, di passaggio, per andare a far visita a Padre Pio. Le sue prime parole furono: “Questo è un fenomeno!”. Quando lo spettacolo giunse al termine, il piccolo Lucio si diresse verso i suoi amici ma venne fermato dallo stesso Fabrizi che con una pacca sulla spalla gli disse: “Ragazzo, ne farai di strada!”

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Un libro che consiglio a tutti… Anche a chi (come me) non seguiva musicalmente l’artista Lucio Dalla. Ne rimarrete entusiasti!

Per maggiori informazioni www.tiraccontoluciodalla.it

Potete acquistarlo qui: Amazon

Miriam