La moda sostenibile è approdata al Maker Faire Rome con Altaroma!

Dal 18 al 20 ottobre si è tenuto, all’interno del “Maker Faire Rome – The European Edition”, un’esposizione dal titolo [R3]CIRCLE organizzata da Altaroma e ospitata nel padiglione dedicato all’economia circolare.

La moda è sempre al centro di tutto e questa volta ha voluto mostrare la nuova piega intrapresa già da qualche anno: il green friendly and conscious. Alcuni giovani designer hanno voluto esporre la loro moda consapevole e rispettosa di madre natura… tutto Made in Italy!

Le collezioni sono, infatti, realizzate con processi produttivi eco-sostenibili come la scelta di utilizzare materiali “rigenerati” che in abiti e accessori sono riusciti a trovare un nuovo spazio. Vogliamo illustrarvi i lavori di questi bravissimi ragazzi!

Fili Pari è un brand che vuole promuovere la costante ricerca di materiali e di fibre. Ciò lo ha portato a sviluppare la membrana “Veromarmo”: un microfilm indossabile contenente polvere di marmo che è traspirante, impermeabile e resistente. Un capo d’abbigliamento realizzato con questo materiale tenderà ad essere morbido al tatto, ma molto caldo d’inverno!

Italo Marseglia è un brand demi-couture che ha riportato in voga la tradizione sartoriale italiana, adattandola ovviamente al mercato di oggi. Ciò che lo caratterizza è sicuramente  il processo dell’upcycling: vengono presi prodotti dismessi o materie prime di scarto e convertite in maniera creativa in un capo d’abbigliamento. Molto interessante in quanto è diverso dal riciclo tradizionale. 

Repainted è un brand ecosostenibile dove ogni capo è realizzato con tessuto tecnico Econyl® – filo poliammidico, ottenuto con il 100% di materiali riciclati. Vengono così creati nuovi prodotti dai rifiuti in un continuum infinito che potrebbe essere ripetuto continuamente senza perdere qualità nel prodotto.

ECOuture è il nuovo modo di fare couture, in rispetto e sperimentando, di Tiziano Guardini. Anche qui possiamo vedere l’utilizzo della tecnica di upcycling per creare prodotti luxury ineguagliabili dove la natura è il punto di partenza, ma anche di arrivo.

Woobag è un brand di borse dove l’ingrediente principale, come lo si può intuire dal nome, è il legno: un sottile foglio di vero legno attraversa un lungo procedimento che lo rende morbido e flessibile come il cuoio. Ecco come nascono le loro borse innovative!

Il brand Zingales,infine, è il primo al mondo a creare calzature artigianali e di lusso con materiali animal cruelty free di altissima gamma ed eco-sostenibili come polimeri derivati da materie prime rinnovabili di origine vegetale, con emissioni di CO2 pari a zero, e microfibre certificate di ultima generazione.

Severe Gusts Italy approda a Firenze!

Severe Gusts Italy, noto marchio di borse in vera pelle pregiata di agnello, porta a Firenze la sua nuova collezione Primavera – Estate  2019 in un evento indimenticabile in occasione di Pitti Immagine Uomo.

Le sue borse vengono apprezzate da molti Vip italiani e non solo, tra cui Lello Arena che per l’occasione ha lanciato una sua collezione maschile.

Le infinite variazioni di colore e le diverse inclinazioni di stile, tra cui la possibilità di personalizzare ogni modello con il nome o le iniziali, fanno innamorare ogni donna: chi sceglie la tracolla per la vita di tutti i giorni o chi opta per la pochette adatta ad ogni evento mondano.

Ogni collezione è rigorosamente Made in Italy, con interni in tessuto e la possibilità di scegliere tra le molteplici tinte e decori con trame di qualità.

All’evento previsto per metà Giugno saranno presenti molti personaggi famosi che hanno abbracciato sin da subito lo stile del Fashion Designer Simone Iodice.

“Per me è un grande onore portare le mie borse, i miei pellami pregiati, nella Città che è il cuore della pelle artigianale italiana. Firenze, oltre a essere la Città della Moda, ha da sempre avuto un grande riconoscimento storico in ambito di pelletteria che ancora oggi la rende famosa in tutto il mondo. In una società dove molte persone hanno scelto di andarsene, sono contento di essere rimasto e aver portato in tutto il mondo le mie “Severe Bags” che portano in alto il nome di un Italia molto spesso sottovalutata ingiustamente”, afferma il Designer Simone Iodice.

La storia del Brand

Simone Iodice, Fondatore e Designer del marchio Severe Gusts Italy

“Nel 2005 tatuai sulla mia gamba destra la scritta “Severe Gusts”, dicitura che si trova sui bollettini meteo della marina per evidenziare stati di forti raffiche di vento. Non avrei mai immaginato che potesse diventare il mio brand. Severe Gusts Italy nasce nel 2011 per gioco, come il suo nome. Severe significa “forte”, Gusts significa “raffiche” e Italy sta per la nostra provenienza. Con il marchio registrato, ho deciso di buttarmi in questo mondo, facendo produrre e commercializzare le mie borse dall’Azienda Altieri Confezioni. Inizialmente realizzai solamente una borsa come sperimentazione. Successivamente postai la foto su Facebook e all’improvviso iniziarono a contattarmi persone interessate e curiose che volevano scoprire i restanti pezzi della collezione. Venne creato, così, il sito web e iniziò tutto il percorso che mi ha portato ad essere ciò che sono oggi. Ovviamente per arrivare ai miei piccoli grandi traguardi ho dovuto frequentare l’Accademia del Lusso per averne le basi concrete”, afferma Simone Iodice, fondatore e designer del brand. 

ASOS, Burberry e Save the Duck tra i vincitori Dei PETA Fashion Awards 2018!

Visto che i consumatori continuano a richiedere abiti e accessori etici, per i quali gli animali non siano stati picchiati, macellati o scuoiati – in aggiunta a tessuti ecologici – l’industria della moda ne sta prendendo atto. I PETA Fashion Awards onorano le aziende di lusso, i momenti indimenticabili della moda e i brand innovatori che hanno preso una posizione a favore degli animali nel 2018.

Brand come Coach, Burberry, Michael Kors e Diane von Furstenberg hanno ottenuto il premio Biggest Luxury Fashion Momet per aver eliminato le pellicce dalle loro collezioni future, e la Helsinki Fashion Week ha ricevuto il premio per Most Progressive Fashion Event per aver preso la decisione di vietare l’uso della pelle sulle sue passerelle, a partire dal 2019. Oltre 300 brand di moda si sono impegnati a mettere al bando il mohair, determinando il Biggest High-Street Fashion Moment. Ecopel è stato onorato con l’Innovation Award per la sua novea pelliccia ecologica fatta di bottiglie di plastica riciclate, mentre ASOS ha vinto Most Progressive Online Platform per aver annunciato che introdurrá un divieto sulla vendita di mohair, seta, piume e cashmere. 

“Vivere vegan è lo stile di vita a più rapida crescita in tutte le economie sviluppate, e i consumatori stanno cercando di acquistare vestiti e accessori coerenti con i loro valori sia per gli animali che per il pianeta”, dice il direttore della PETA Elisa Allen. “L’industria della moda sta includendo sempre di più i tessuti vegani, e i giorni in cui si usavano gli esseri senzienti come materiali sono contati”.

Tra gli altri vincitori ci sono Felder Felder, che ha vinto il Collaboration Award per la collaborazione con Ecoalf su una collezione esclusiva di cappotti realizzati con materiali riciclati; Jakke, che ha vinto il premio Best Wool-Free Collection per la sua nuova gamma di maglieria che proclama con orgoglio di essere “Senza lana”; Save the Duck, che è stato premiato come Best Down-Free Brand per i suoi capispalla riciclati e privi di imbottitura di piume d’animali; Alexandra K, che ha portato a casa il premio Best Vegan Bags per i suoi innovativi accessori in pelle di mela; Dr Martens, che ha vinto il premio Best Vegan Boot Collection per la sua collezione di stivali senza pelle, promossa in vetrine accattivanti dal tema vegan; e Veja, che ha ricevuto il premio Best Vegan Shoe Collection per la sua collezione in pelle vegan e cotone biologico.

La PETA – il cui motto recita in parte che “gli animali non sono nostri da indossare” – nota che la trasformazione della pelle animale in indumenti richiede enormi quantità di energia e l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose che sono dannose per l’ambiente. Il rapporto The Pulse of the Fashion Industry ha rivelato che tre dei quattro materiali più dannosi per l’ambiente sono derivati dall’uso degli animali. La pelle – seguita dalla seta – è risultata il materiale più inquinante della moda, con il duplice impatto di fibre come l’acrilico e il poliestere. Una relazione della società di ricerca CE Delft ha rilevato che produrre un capo realizzato con pelliccia animale è fino a 10 volte più dannoso per l’ambiente rispetto alla produzione di una pelliccia ecologica.

Per ulteriori informazioni su ciascuna categoria e per vedere tutti i vincitori, visita PETA.org.uk.

Disney e Bensimon: un Capodanno “Supercalifragilistichespiralidoso!”

In occasione dell’uscita nelle sale italiane il prossimo 20 Dicembre dell’atteso film “Il ritorno di Mary Poppins”, con Emily Blunt e Meryl Streep, Serge Bensimon ha creato una collezione dedicata al celebre movie firmato Disney, che si può già scoprire nei concept store Bensimon e nel sito www.bensimon.com.

Il nuovo musical dello Studio Disney è prodotto da Rob Marshall ed è il sequel del film originale “Mary Poppins” del 1964, diretto da Robert Stevenson, basato sulla serie di romanzi scritti da Pamela Lyndon Travers.

Bensimon, il brand parigino celebre per le tennis in tela e per un’ampia collezione di accessori, abbigliamento e oggetti per la casa, ha lanciato una serie di articoli con le grafiche di Mary Poppins, tra cui le tennis per donna e bambina, t-shirt, borse, maglie e un divertente ombrello per la pioggia.

Ermanno Scervino e il packaging ecosostenibile!

In un mondo dove l’ecosostenibilità, la maggior parte delle volte, viene messa in disparte, possiamo ammirare chi, invece, fa di tutto per aiutare il nostro mondo.

Ermanno Scervino ha annunciato, infatti, che a partire da inizio dicembre sarà disponibile nelle boutique della Maison il nuovo packaging: 100% ecosostenibile e Made in Italy. L’iniziativa conferma la grande attenzione che il brand ripone nelle tematiche ambientali ed ecologiche.

Il nuovo packaging si distingue per un design minimale ed elegante, che rispecchia il lusso e l’artigianalità delle collezioni Ermanno Scervino. La carta, rifinita con una speciale lavorazione soft touch, ha un effetto pelle martellata nera impreziosita da una goffratura appositamente realizzata, su cui il logo è impresso in caldo bianco. Un raffinato nastro in tinta chiude le confezioni ed è usato come manico delle shopping bag.

Shopping bag e confezioni che racchiudono calzature, borse e accessori sono interamente realizzate in fibra di cellulosa vergine ECF (Elementary Chlorine Free), un materiale riciclabile e biodegradabile proveniente da fonti gestite in maniera responsabile. Il certificato FSC (Forest Stewardship Council) attesta il rispetto di tutti i parametri relativi all’eco- compatibilità.

Non ci resta davvero che complimentarci con Ermanno Scervino, augurandoci che questo sia un piccolo grande passo avanti per tutte le Maison!

Intervista a “TO-LU”: il brand che fa impazzire mamme e figlie!

Intervista a cura di Federica Maccora

TO-LU è un Brand di abbigliamento donna e bambina Made in Italy dedicato a una donna libera dai luoghi comuni, libera dai cliché, libera dalle mode. Siamo andate ad intervistare la mente artistica Jessica Sonnino e ci ha raccontato qualcosa in più per conoscere meglio questo marchio che si sta espandendo a vista d’occhio. Inoltre, se vi iscrivete alla newsletter sul sito ufficiale avrete uno sconto del 10% sul primo acquisto!

Come è nato il brand? “To Lu nasce dalla mio forte amore per la moda e dalla mia passione di crearmi uno stile personale e così mi son detta “Perché non creare un brand tutto mio?”

Chi è la mente che si nasconde dietro To Lu? “La mente artistica sono io ma dietro di me c’è un grande staff.”

A chi si rivolge e quale è la filosofia del brand? “Esaltare e interpretare la naturale bellezza di ogni donna. Questo è lo spirito di To Lu. La donna To Lu è dinamica, fresca, chic sempre attenta alle mode attuali. Ma anche divertente, ironica, grintosa e forte. To Lu non è solo un modo di vestire, ma soprattutto un modo di essere. Think, dress and be yourself.”

Dove è possibile acquistare i vostri capi? “Lo showroom è a Roma in via S. Alessandro, 7; 3 punti vendita si trovano a Roma, gli altri sono a Formello, Nettuno, Albano Laziale, Velletri, Civita Castellana. A breve verrà aperto un nuovo negozio a Venezia e non solo. Dal prossimo mese sarà online il nostro e-shop.”

Quale è il vostro rapporto con i social? “Siamo molto social, abbiamo un profilo Instagram e siamo in contatto con vip e influencer come Stefania Orlando, Micol Olivieri, Manila Nazzaro e Fashion Blogger.”

Il vostro punto di forza all’interno delle collezioni donna e bambina è il fatto che ogni figlia possa vestirsi come la mamma. Come è nata questa idea? “La nostra bambina non è una bimba tutta pizzi e fiocchi, ma una bimba che vuole vestirsi da grande con gli stessi outfit della mamma. Quando le mie figlie erano piccole adoravo vestirle come me, nessuna azienda ha mai avuto questa idea, posso dire di essere stata una delle prime anche di brand molto più affermati.”

Se una mamma volesse far diventare sua figlia una To Lu Dolls come deve fare? “Per diventare una tolu dolls bisogna giocare ad essere grandi ed essere  alla moda.”

Progetti per il futuro e sogni nel cassetto? “I progetti sono quelli di allargare la nostra rete vendita con nuove aperture. Sogni nel cassetto? Non ne ho! Già ho tutte voi che mi seguite e mi sostenete ogni giorno. Vedere per la strada o sui social le nostre consumatrici finali con i nostri capi indossati è già una grande vittoria.”

Per saperne di più lasciate un Like sulla Pagina Facebook o seguite su Instagram e… Rimanete collegati!

To Lu Stores:

  • Roma Eritrea VIALE ERITREA 92 Roma
  • Roma C.C. Euroma2 Viale dell’Oceano Pacifico, 83T83 Roma
  • Roma C.C. Le Rughe VIALE AFRICA 36 Formello
  • Albano Laziale CORSO G. MATTEOTTI 65 Albano Laziale
  • Velletri CORSO DELLA REPUBBLICA 35 Velletri
  • Civita Castellana VIA MONS. FENDERINI SNCC.COMM. “LA GALLERIA” Civita Castellana

Torino: moda e arte per le donne vittima di violenza

Martedì 30 ottobre alle ore 18.30 la Galleria Gliacrobati di Torino ospita – nell’ambito della rassegna Contrappesi – la presentazione in anteprima di Lalàge Dispositivi vestimentari, l’atelier creato da Sara Conforti in collaborazione con Fragole Celesti – Comunità doppia diagnosi femminile per la cura di abusi, maltrattamenti e violenze

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari si occupa della riqualificazione umana e sociale delle donne vittime di violenza attraverso la formazione professionale, permettendo loro di acquisire un mestiere nel settore moda, e dedica una grande attenzione all’ambiente e all’economia circolare puntando sul riutilizzo di outfit e tessuti

Sotto la guida di Sara Conforti, nei prossimi mesi verrà creata una capsule collection che potrà essere indossata indifferentemente da uomini e donne (per abbattere le differenze tra i sessi ed educare al rispetto del femminile), non avrà una stagionalità e sarà caratterizzata da una profonda attenzione nei confronti dell’impatto ambientale e sociale. La collezione sarà prodotta in modalità upcycling: utilizzando i tessuti che le aziende biellesi coinvolte hanno in eccesso si creerà un’economia circolare, abbattendo così l’impatto relativo agli scarti di produzione.

La prima linea firmata Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari sarà presentata il 7 marzo 2019 presso la Galleria d’Arte Gliacrobati e comprenderà 1O outfit gender-neutral in serie limitata e numerata le cui basi saranno create da Sara Conforti e realizzate in collaborazione con le pazienti di Fragole Celesti durante i laboratori artistici di ricerca abbinati alla didattica sartoriale svolti da agosto 2018 a febbraio 2019.

Tema del talk del 30 ottobre: Moda, arte, impresa, cura e territorio per uno slow fashion che ricuce l’abuso sulle donne violentate al quale interverranno l’artista e ideatrice Sara Conforti, l’art advisor Marzia Capannolo, la pianista spagnola di fama internazionale Sira Hernandez, Mauro Rossetti Direttore dell’Associazione Tessile e Salute – Biella e i rappresentanti del Lanificio Guabello di Mongrando (Biella).

Lalàgeatelier Dispositivi vestimentari nasce anche grazie ad una raccolta fondi avviata nel 2017 e la serata del 30 ottobre alla Galleria Gliacrobati ha la medesima finalità. Grazie al crowdfunding, infatti, sarà possibile proseguire il progetto e garantire alle donne di Fragole Celesti di avere un obiettivo concreto di affermazione sociale e una nuova vita.