I look di “C’era una volta…”

C’era una volta…è un brand italiano che veste bimbi da 0 a 12 anni, con uno stile delicato, raffinato e senza tempo. Dalla cura per i dettagli e dalla scelta dei migliori tessuti, sono nati capi dal design unico, ideali per le occasioni Party Girl. C’era una volta è un brand che propone capi unici per occasioni uniche. La collezione FW 2019-20 presenta una selezione di capi dedicata alle occasioni speciali. L’ispirazione arriva dallo stile sofisticato e senza tempo del passato come dimostrano la ricercatezza dei materiali e l’attenzione per i dettagli.Il morbido velluto ed il leggiadro tulle celebrano la spensieratezza romantica del passato. Dal rosa, al grigio, al bianco.. i colori sono semplici e sofisticati come il design degli abiti.

Tra i capi per le occasioni speciali, C’era una volta propone gonne dai tagli morbidi e dai tessuti chic con l’attenzione al dettaglio. La gonna in tulle, in rosa o grigio, o la gonna in lino e lurex color crema faranno sentire ogni bambina una piccola principessa in ogni occasione.
Le bluse in cotone sono realizzate in tonalità delicate rosa o bianche o, in alternativa, in fantasia a righe con dettagli in lurex e bottoni in madreperla che le impreziosiscono.

L’albero dei messaggi green di FILOBIO a Pitti Bimbo 88!

All’ombra di un grande albero, FILOBIO ha presentato in anteprima la nuova collezione FW 2019/20 a Pitti Bimbo 88. 

Lo stile Filobio si caratterizza per uno design elegante e minimale, rappresentato dalla semplice essenzialità stilistica abbinata al pregio delle materie prime impiegate. Tessuti e filati italiani di alta gamma, cotoni biologici, misti lana cotone e pura lana Merino sono le materie prime alla base delle idee creative del Team Filobio.

In questo ambito Filobio propone una prima parte della collezione dedicata alla nascita ed ai momenti più importanti, solenni e festosi che la riguardano: dal tradizionale Battesimo alla Festa del Primo Compleanno fino al più recente Baby Shower, oggi sempre più diffuso anche in Italia. 

Battesimo, qui la scelta è per tessuti biologici, dai colori delicati, con predominanza del bianco e dei filati naturali non tinti. Fra i modelli più tradizionali, caratterizza questo tema la coperta battesimale Regina, pregiata ed unica nella ricercatezza del punto maglia, nella qualità e purezza del filato impiegato. 

Sull’onda dei momenti speciali vi è il tema Festa di Compleanno, che celebra il compimento del mitico 1° anno, come punto di partenza di una grande avventura ed auspicio di ogni bene per i piccoli festeggiati. Filobio ha pensato a diverse opzioni, a tema maschietto e femminuccia, ma sempre improntate su una moderna eleganza.

La collezione si sviluppa poi con altri tre temi: 

 “Tè nel bosco”, qui prevalgono i verdi ed i colori del legno. Riferimento è la felpa color verde tè, abbinata ai velluti, alle flanelle ed alla nuova felpa calda in misto lana e cotone. 

Il secondo, rivolto alle bimbe, è il tema “Fiori e caramelle”, incentrato sui fiori e sui rosa, tenui ed accesi, espressione di una ridente e giocosa eleganza femminile. 

Il terzo tema invece pensato per i bimbi, è il “Blu Winter”, i blu e i grigi sono presentati in eleganti abbinamenti, dai colori più Urban.

Infine, interessante proposta della stagione sono le nuove soluzioni Mini me, un concetto ormai sempre più diffuso nella moda infantile, con capi clone realizzati per la mamma e per la figlia.

Proposte Filobio per questo concetto moda sono la mantella poncho per mamma e figlia e il maglioncino mamma bimba, tutti sempre realizzati in punti maglia di grande pregio ed in pura lana Merino certificata dal maglificio artigianale di Filobio.

Emozioni, idee, progetti, buoni propositi. Minimo comune denominatore: l’ambiente. Nell’ambito della sezione EcoEthic di Pitti Bimbo, Filobio inviterà tutti i visitatori a riflettere sul valore e il rispetto del Pianeta sotto “L’albero dei messaggi green”: un allestimento originale, un luogo simbolico, in cui prendere un bigliettino e lasciare il proprio, scrivendo all’interno una parola o frase che potrà essere un augurio, un segreto, una benedizione o pensiero a tema “green”. Per una nuova coscienza verde condivisa.

Un Natale GALATTICO con FILOBIO!

A quasi 50 anni del primo uomo sulla luna, FILOBIO vuole celebrare l’attesissimo sbarco con una collezione stratosferica.

Il cielo e le stelle fanno da sfondo a GALATTICO, la linea casual di FILOBIO dedicata ad ANITO, l’iconica oca astronauta e alle sue avventure nello spazio.

Con l’arrivo dell’inverno e delle festività natalizie sarà un piacere per gli occhi e per la pelle avvolgere i bimbi in un caldo cotone bio 100%.
Tutine, body, t-shirt, leggings, giacchine e salopette sono infatti realizzati in caldo cotone molto morbido al tatto, delicato sulla pelle e dotato di ottima traspirabilità oltre che essere anallergico come tutto il cotone biologico. Inoltre ha le qualità di resistenza proprie del cotone, non è soggetto ad infeltrimento e restringimento come altri filati di pari caratteristiche termiche ed è quindi di facile manutenzione, accettando anche temperature di lavaggio più elevate. Direttamente dallo spazio una scelta intelligente, per la facilità di utilizzo e le ottime qualità di protezione.

Per maggiori info: filobio.com

Disney e Bensimon: un Capodanno “Supercalifragilistichespiralidoso!”

In occasione dell’uscita nelle sale italiane il prossimo 20 Dicembre dell’atteso film “Il ritorno di Mary Poppins”, con Emily Blunt e Meryl Streep, Serge Bensimon ha creato una collezione dedicata al celebre movie firmato Disney, che si può già scoprire nei concept store Bensimon e nel sito www.bensimon.com.

Il nuovo musical dello Studio Disney è prodotto da Rob Marshall ed è il sequel del film originale “Mary Poppins” del 1964, diretto da Robert Stevenson, basato sulla serie di romanzi scritti da Pamela Lyndon Travers.

Bensimon, il brand parigino celebre per le tennis in tela e per un’ampia collezione di accessori, abbigliamento e oggetti per la casa, ha lanciato una serie di articoli con le grafiche di Mary Poppins, tra cui le tennis per donna e bambina, t-shirt, borse, maglie e un divertente ombrello per la pioggia.

Un Natale da favola con SASSI JUNIOR!

La magia del Natale sta per tornare nelle nostre case. Sassi Junior propone una serie di libri-gioco da far trovare sotto l’albero ai più piccini e che hanno un prezzo veramente friendly: dai 14,90 euro in su. Siete pronti a scoprirli?


Che meraviglia la slitta di Babbo Natale!

Con le sue renne dai finimenti dorati, trasporta una montagna di regali: quanti pacchetti, scatoline, nastri e dolciumi… Assembla il modellino della slitta, facile da costruire, poi leggi il libretto e vivi la magica atmosfera della notte di Natale. Accompagnato da un libro illustrato di 10 pagine! Un puzzle 3D adatto alle mani dei più piccoli. Un libro-gioco perfetto per il Natale e per chi muove i suoi primi passi nel mondo della lettura.


I Fratelli Wright. Il Flyer del 1903.

Questo libro è dedicato a Wilbur e Orville Wright, i due fratelli che con tanta passione, impegno e determinazione sono riusciti per primi a progettare e creare un aeroplano a motore. Leggi il libro con la loro avvincente storia e poi costruisci il modello in miniatura del loro aeroplano del 1903, il Wright Flyer.


Ultima fermata per il renna express

Alla piccola Mia manca il suo papà: senza di lui, il Natale non è lo stesso. Ma non tutto è perduto: grazie al servizio di consegna più magico che esista, il Renna Express, Mia potrà vivere un’avventura straordinaria! Leggi la storia sfogliando le pagine ricche di vivaci illustrazioni e solleva le finestrelle per scoprire tutti i dettagli nascosti. Sei pronto a sfrecciare con la fantasia a bordo del Renna Express?


Natale allo Stravaganza Hotel

Orso come da tradizione, è pronto a trascorrere le feste in totale tranquillità nella sua casetta nel bosco, mentre Rana ha ben altri progetti in mente: partecipare ai mirabolanti festeggiamenti in programma allo Stravaganza Hotel! Qualcosa, tuttavia, non va secondo i piani, e i due si ritroveranno a dover passare insieme le festività natalizie…Ma non tutto è perduto, anzi: forse questa sorpresa inaspettata si rivelerà più divertente del previsto!


La Regina delle Nevi

Le atmosfere magiche del Nord, la neve e i ghiacci sono i protagonisti di questa classica fiaba di Hans Christian Andersen. Lasciati affascinare dalle splendide illustrazioni arricchite da un delicato e raffinato intaglio al laser.


Il Castello delle Principesse

La bella principessa sta per partecipare a un sontuoso ballo nel magico castello. Costruisci la sfarzosa dimora, accendi il lampadario di cristallo, guarda la carrozza che si avvicina, apri il portone della sala e unisciti alla festa! E, dopo tante romantiche danze, forse la principessa troverà anche il suo principe!


Animali sul Ghiaccio!

L’inverno è arrivato e gli animali del bosco sono impegnati in tante simpatiche attività. Componi il puzzle, leggi il libretto e scopri la magia della neve!

Le emozioni della donna e del bambino: Skin to Skin, Bonding e Rooming-in

Articolo scritto da Giorgia Maccora

La gravidanza è un evento ricco di emozioni: ansia, paura, gioia, felicità, gratificazione…  Si tratta di un’esperienza meravigliosa, quasi trascendente.

Una vita che si crea. Una vita che si accresce. Una vita che si sviluppa in un’altra vita. Pura magia.

La mamma per 9 lunghi mesi si prepara. Moltissime sono le trasformazioni fisiche a cui la donna è soggetta: si modificano le sembianze esteriori, ci si prepara fisicamente ad accogliere prima un embrione, poi un feto e infine un neonato. La sinergia tra corpo e mente è altissima. Cambia il corpo della donna per permettere il completo sviluppo del prodotto del concepimento, ma si modifica anche il mondo interiore della donna, il mondo della psiche. L’istinto materno si fa sempre più forte, cosciente e concreto, tanto che accresce la voglia della donna di prendersi cura, amorevolmente, del suo bambino.

Idealmente, distinguiamo 4 fasi attraversate dalla donna durante la gestazione:

  1. Primo trimestre: ad inizio gravidanza avvengono le prime modificazioni ormonali, fisiologiche e repentine; in tale fase prevalgono i fenomeni simpatici, ossia nausea e vomito, che rappresentano un’iniziale sistema di adattamento allo stato gravidico. Molteplici sono i cambiamenti di umore: l’ansia di vivere questa nuova esperienza e di non sapere come evolverà questa delicatissima fase, la paura che il bambino possa presentare delle patologie significative o delle malformazioni congenite caratterizza tale condizione. E’ importante accogliere queste sensazioni della donna, per rassicurarla e accompagnarla nel cammino della gestazione.
  1. Secondo trimestre: in questa fase la donna si tranquillizza perché il delicato periodo iniziale è ormai passato.  La donna concretizza il suo nuovo status di mamma in quanto inizia a percepire i primi movimenti fetali provenienti proprio dal suo corpo! Non solo per la madre, ma anche per il padre questo è il periodo più magico e speciale: appoggiando le mani sull’addome della donna può percepire dall’esterno i calcetti del proprio bambino. Dal punto di vista psicologico si crea una catena di emozioni e sensazioni tra i genitori e il feto. Esso già nella vita intrauterina è un essere senziente
  1. Terzo trimestre: i genitori si trovano vicini all’evento parto, vicini alla conoscenza del proprio bambino, prima desiderato e immaginato, e tra poco cullato e coccolato nelle loro braccia. Il piano dell’immaginazione di questo bambino non sempre corrisponde alla realtà dei fatti: questa situazione può stabilire alcune condizioni psicologiche instabili.  Il corpo delle donne è stato fisiologicamente progettato per accogliere la gravidanza , per sostenere la crescita di embrione-feto-neonato, per affrontare il travaglio, per mettere al mondo il proprio bambino. Molte però sono le donne che soffrono di una vera e propria ansia all’idea di provare dolore, all’idea di non essere in grado di affrontare il proprio parto (Tocofobia). Tutte le donne presentano intrinsicamente le potenzialità e le capacità di far fronte al magico momento della nascita. Per fornire le corrette informazioni e chiarire dubbi e preoccupazioni della donna, importante è la figura dell’ostetrica. Anche il partner, con la sua vicinanza e la sua dolcezza, la sua sensibilità e la sua emotività, si presenta come un punto di riferimento concreto per la donna, sia nel periodo della gestazione, sia nel corso della crescita del proprio bambino.
  2. Quarto trimestre: tale fase è definita come ‘’esogestazione’’ e rappresenta simbolicamente i 9 mesi di vita extrauterina che il bambino vive in sinergia con la propria madre, cuore a cuore, pelle a pelle. Il periodo del post-partum è un momento delicato in cui la donna vive simbioticamente con il proprio bambino. L’allattamento al seno caratterizza questa fase proprio perché non solo il seno simboleggia il nutrimento, ma sicuramente anche il calore, il conforto, la consolazione che il piccolo ritrova tra le braccia della propria madre. Il bambino percepisce il battito cardiaco della madre, ne riconosce l’odore, sente il bisogno di sentirsi amato e coccolato. Per colpa dei molteplici cambiamenti ormonali, la madre affronta un periodo ricco di sensazioni negative e positive, dunque risulta indispensabile la comprensione di chi le sta accanto. Aiutarla nelle faccende domestiche, farla sentire unica in tutto ciò che fa per il proprio bambino,  può incentivare la ripresa fisico-psichica della donna.

Non solo la mamma, ma anche il bambino si prepara all’evento parto: uno tra i primi ad affrontare questo argomento fu il ginecologo-ostetrico francese Frederick Leboyer nel suo libro ‘’Per una nascita senza violenza’’ (1975). 

Immagine presa da Pinterest

Un parto dolce e rispettato permette al neonato una nascita senza traumi inutili. Leboyer analizza in modo preciso e competente il momento della venuta al mondo. Il primo interrogativo che il noto ginecologo e ostetrico pone nella propria opera è ‘’Lei pensa che nascere sia piacevole?’’. Il bambino è un essere senziente, è dotato di sensibilità già nella vita intrauterina. Al momento della nascita tutto cambia: da un ambiente buio,silenzioso e caldo (intrauterino) si passa ad un ambiente illuminato, rumoroso e ‘’freddo’’, caratterizzato da urla, movimenti scattanti e quasi automatici (extrauterino). L’obiettivo di chi assiste il parto, è quello di evitare una traumatica venuta al mondo del bambino:

  • I suoi occhi per la prima volta si affacciano al mondo, perché dirigere una fonte di luce intensa verso il piccolo? Il neonato già vede e riconosce  i colori e le figure;
  • Le sue orecchie sentono il trambusto della sala parto, perché non garantire un ambiente tranquillo, ordinato, caratterizzato da quiete? L’udito è un senso che si sviluppa già nella vita intrauterina: i suoni percepiti durante la gravidanza, vengono riconosciuti anche dopo la nascita;
  • I suoi polmoni si aprono, respirando per la prima volta;
  • Le sue mani, il suo corpo, i suoi piedi, percepiscono il tatto. Questo senso si sviluppa durante la vita intrauterina, il bambino ama essere coccolato, accarezzato, cullato. I recettori tattili si trovano soprattutto nelle mani, infatti spesso il piccolo trova piacere succhiandosi le dita.

Bisogna rispettare la venuta al mondo del neonato, così come anche sostenuto da una grande ostetrica: Ibu Robin Lim.

Immagine presa da Pinterest

Aiutare i bambini a venire al mondo, con un parto sereno e rispettato, senza violenza e traumatismi, è un principio indispensabile per un inizio di vita sano, dolce, intatto. Lo stesso principio è stato sostenuto dall’italiana Maria Montessori, secondo la quale ‘’la costruzione di un mondo senza violenza, parte dalle primissime fasi dell’infanzia’’.  

L’autore ha voluto sottolineare la forte sensibilità del neonato che bisogna rispettare e onorare. Il bambino è in grado di rapportarsi sin da subito con il mondo esterno, se l’ambiente non è disturbato.  E’ un aspetto su cui vi invito a riflettere, citando le parole del grandissimo Leboyer:

‘’Lasciate stare il bambino. Lasciatelo fare.
Il bambino viene dal mistero e sa.
Gurdatelo, sta avvicinandosi alla riva.
Le onde lo spingono ancora.
Lo sollevano in alto, sopra la rena. 
E finalmente lo posano.
Eccolo libero. 
Non intervenite.
Lasciatelo stare. 
Lasciatelo fare.
Lasciategli il tempo.
Il sole si alza forse di colpo?
Tra il giorno e la notte non indugia forse l’alba incerta, e la lenta, maestosa gloria dell’aurora? Lasciate alla nascita la sua lentezza e la sua gravità.’’

Al momento della nascita, opportuna è l’immediata identificazione del neonato che avverrà con l’uso di due braccialetti identificativi:

  • uno per il neonato con il suo nome e cognome e uno specifico numero progressivo identificativo che corrisponde con il numero presente nel braccialetto della madre da apporre nella caviglia del piccolo;
  • uno per la puerpera con il suo nome e cognome e il numero identificativo sopra descritto, da apporre al polso della donna. 

Per evitare il distacco tra madre e bambino, se non ci sono situazioni potenzialmente a rischio, si promuove il contatto tra la donna e il neonato, con il cosiddetto ‘’Skin to Skin’’.

Il bambino, avvolto in un panno asciutto e caldo va asciugato con lo scopo di evitare la dispersione di calore: una volta eseguito ciò, lo si pone ‘’pelle a pelle’’ con l’addome materno. Indispensabile è iniziare questo tipo di contatto subito dopo il parto in quanto il bambino oltrepassa una delicata fase ‘’sensibile’’, uno stato di veglia tranquilla. Sfruttando il ‘’periodo sensibile del neonato’’  si sviluppa il Bonding, ovvero si pongono le basi per un legame duraturo e profondo con la madre e si avvia l’allattamento al seno.

La vicinanza e il contatto sono degli elementi base per il bambino, infatti nel 1950 è stata elaborata una teoria cosiddetta dell’attaccamento. Promuovere dunque lo skin to skin significa promuovere il bonding e la teoria dell’attaccamento. L’odore della madre, la relazione che si crea, l’approccio tattile tra madre e bambino permettono nel bambino la creazione di tre elementi fondamentali: la sicurezza, la fiducia e la protezione.

I vantaggi dello skin to skin sono emotivi, relazionali e mentali, sia per la madre che per il bambino:

  • aiuta a mantenere costante la temperatura del bambino, infatti questa tecnica, definita ‘’marsupioterapia’’ o ‘’ Kangaroo care’’, si sviluppa nei paesi poveri, dove, a causa della mancanza di sistemi tecnologici e all’avanguardia, i neonati prematuri venivano posti sull’addome materno,con una finalità simile ad ‘’un’incubatrice’’. La marsupioterapia diminuisce le risposte allo stress e aumenta il fisiologico recupero nei neonati di 28 settimane, e favorisce l’allattamento al seno.
  • Permette la diminuizione del pianto, perché il neonato si sente amato, coccolato, cullato. Riconosce la madre nel battito del suo cuore, nell’odore della sua pelle, nella sua voce. Tutto ciò lo calma e lo tranquillizza. 
  • Permette la produzione di un ormone, l’ossitocina, il quale contribuisce a favorire l’allattamento al seno e l’involuzione dell’utero nel post partum. Inoltre è importante perché regola la risposta alle emozioni e allo stress legati al parto; 
  • Facilita la colonizzazione del neonato con i microrganismi materni;
  • Stabilizza i livelli di glucosio nel sangue neonatale.

Permette il Breast Crawl che rappresenta un momento magico e speciale! Il neonato, infatti, posto sull’addome materno percepisce un’immensità di sensazioni esplorando il corpo della madre con un riflesso simile a quello che utilizzava in utero per dare piccoli calci, a poco a poco riesce a raggiungere da solo il seno materno! Nessuno deve interferire durante questa fase intima e piena d’amore. Ovviamente si richiede un ambiente tranquillo, silenzioso, riservato. In questo momento la mamma conosce il proprio bambino: lo scruta, lo osserva, innamorandosene.

E viceversa, il bambino conosce la mamma: ricorda la sua voce, la osserva, innamorandosene. Inoltre, nella prima ora dopo il parto il bambino tocca il seno della madre, massaggiando il capezzolo ai fini di un buon attacco.

Al fine di mantenere questo rapporto d’amore e di conoscenza, negli ospedali si incentiva la pratica del Rooming-in: madre e bambino rimangono h.24 insieme, giorno e notte! Informazioni riguardanti lo Skin to Skin, il Bonding, il Roming-in, possono esservi utili al fine di stabilire sin da subito un legame indissolubile tra voi e il vostro bambino.

Concludo, riportandovi le parole di un noto medico italiano, Lorenzo Braibanti:


‘’Le mamme sanno già tutto, ma non lo sanno.
Loro sanno partorire e i loro neonati sanno nascere.’’

Care mamme, affrontate con amore, consapevolezza e forza la gravidanza, il travaglio e il parto. Possedete in voi tutte le capacità e le potenzialità. Siete delle forze della natura.

L’arrivo di Avigail

Molti di voi, se non seguono il mio canale Facebook, non sanno che l’8 luglio è arrivata una nuova gioia in famiglia. Un batuffolo rosa di 3 chili che ha portato una nuova luce dentro casa: la nostra piccola Avigail.

Ricominciare con le nottate, le poppate a richiesta e i pianti per i doloretti non è stato così facile come la prima volta. Sarà che bisognava stare attenti ad ogni minima attenzione per non far ingelosire la “grande” che di grande ha ben poco: in una bimba di neanche due anni sarebbe anche normale essere gelosa della propria mamma.

E invece Noa ci ha sorpreso. Ha tirato fuori tutto il suo lato materno che sinceramente neanche pensavamo avesse già. Nonostante la sua tenera età ha cominciato ad aiutare a buttare i pannolini, a passare le salviettine umidificate, a mettere i body della piccola nella cesta dei panni sporchi. Tutte piccole cose che la rendevano partecipe e al tempo stesso responsabile.

Avigail, dalla sua parte, rende tutto così estremamente facile per il suo temperamento buono e per la sua naturale dolcezza.

La casa ha preso un nuovo profumo che sa di buono, di amore. I primi due mesi non sono stati semplici, forse perché dovevamo ancora abituarci a quella vita in quattro dove bisognava incastrare i bisogni della prima figlia con quelli della seconda. Con 22 mesi di differenza è una bella sfida!

L’amore, però, ti ripaga di tutto. Delle nottate sveglia, dei piccoli capricci, dei pianti ininterrotti e della giornata che è un mozzico ma tu hai ancora così tante cose da fare tra casa e lavoro.

Lo rifarei? Certo che sì.

Miriam