Recensione: "Gli amici silenziosi"

Articolo a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa rubrica letteraria vorrei parlarvi di un libro fantastico, una piccola scoperta che si è rivelata una grande scelta, sto parlando di “Gli amici silenziosi” di Laura Purcell, ex libraia che vive in un’antica città dell’Inghilterra con suo marito. 

Parliamo di un romanzo gotico, uscito nel 2017 ed edito da Dea Planeta nel 2018; ho faticato un po’ per trovare questa perla, perché inizialmente mi colpì la copertina (non si giudica un libro dalla copertina, ma in questo caso sì, e mi è andata bene.) La copertina si presenta bianca, ricca di simboli dorati che richiamano il simbolismo del romanzo, al centro di essa troviamo un buco della serratura, da dove spia un occhio, la cui immagine completa si trova nella prima pagina del libro. Lo vidi, ma non lo comprai, quando mi decisi era terminato e, dopo averlo ordinato, aspettai tre mesi per poterlo avere tra le mie braccia! Finita l’attesa, lo divorai in meno di una settimana. 

“Il fiume sussurrava, un suono liquido, disincarnato. Delle pietre macchiate di muschio formavano un ponte sull’acqua: doveva essere proprio il ponte da cui prendeva nome la casa. Non somigliava a nessuno dei ponti londinesi. Al posto di architettura e ingegneria moderne, Elsie vide arcate diroccate corrose da schiuma e spruzzi. Una coppia di leoni di pietra scoloriti montava la guardia ai due lati del corso d’acqua.” -Elsie

La storia si sviluppa in tre racconti; 1865- Elsie Bainbridge, neovedova incinta, con un passato complicato alle spalle, si ritrova nella casa di famiglia del marito, in compagnia solo della cugina acquisita e della servitù. Esplorando l’immensa casa troveranno “gli amici silenziosi” bizzarri, ed inquietante allo stesso tempo, che disturberanno la tetra quiete trasformandola in momenti di terrore. Un diario, nascosto tra altri libri impolveratati, che narra le vicende, raccapriccianti, accadute proprio in quella casa duecento anni prima, si troveranno a dover subire una forza che inquinerà ancora di più le loro vite.  

1635- Anne, autrice del diario ritrovato, racconta un periodo particolare e inquietante, della sua famiglia, in particolare di sua figlia Hetta.

La terza storia si sviluppa nell’Ospedale di St. Joseph, dove risiede come paziente la signora Bainbridge, non dirò altro. 

Le storie si intrecciano, portando alla luce particolari e colpi di scena, in particolar modo la fine, che lascia senza parole. 

“Nell’istante in cui mi sono svegliata ho capito subito che questa sarebbe stata una giornata piena di conflitti: era scritto nell’aria afosa. Un muro di nuvole escludeva la luce e sui giardini regnava una tensione muta. Il caldo era opprimente. Ho atteso per tutto il giorno che le nubi si aprissero e che il mio mal di capo se ne andasse, ma quelle ancora incombono su di me, come prima. Fuori nulla si muove; la brezza è scomparsa.” 

-Anne

Ho adorato questo libro dalla prima pagina e non l’ho lasciato più. Tra le sue pagine ho ritrovato la bellezza magnetica di Hill House della Jackson, quella leggera e fine inquietudine che passa sotto l’uscio della porta e poi te la trovi davanti agli occhi. Ho amato e odiato i suoi personaggi e, come mi succede sempre con un ottimo libro, alla fine è come se un mio caro amico fosse partito, lasciandomi ricordi e malinconia. 

È un libro che, a parer mio, va riletto dall’inizio appena viene finito, per catturare tutti i dettagli e ogni piccolo movimento dei personaggi, dal momento in cui si è a conoscenza dell’inaspettata fine.  

“Quando finì di leggere, restò chino sulla scrivania, a fissare l’ultima parola. Poi si raddrizzò e appoggiò la schiena, emettendo un suono basso, gutturale. Lei ebbe l’impressione che quel suono le cadesse dentro, come una monetina in un pozzo, e mandasse echi mentre rimbalzava sui lati e attraversava con un tonfo sordo nella profondità del suo stomaco. Fallimento.” –Ospedale St. Joseph

Polynesian Vanilla Box di World of Beauty

Sono un paio di settimane che ho ricevuto una nuova box firmata “World of Beauty” per corpo e capelli dal nome “Polynesian Vanilla Start Up”.

Una box con prodotti Bio, non testati su animali, che è adatta a tutti ma in particolar modo a chi ha la pelle secca o sensibile. Appena ho aperto i prodotti sono stata sommersa dall’aroma alla vaniglia che, credetemi… Lascia il segno!

Il primo prodotto che ho avuto la curiosità di provare è stata la mousse detergente in formato maxi (200ml) che si è rivelata molto delicata sia per il corpo, ma soprattutto per il viso. L’ho provata sotto la doccia applicandola sulla pelle umida e dopo un massaggio ho risciaquato. Per quanto riguarda il viso potete struccarvi come vostra abitudine e poi utilizzarla per la skin care quotidiana. Un detergente delicatisismo che mi sento di promuovere a pieni voti!

Il secondo prodotto, sempre in formato maxi (250ml) è un scrub emolliente per viso e corpo a base di cocco e vaniglia. Pensate che esfolia delicatamente la pelle grazie alla sabbia purificata di Bora Bora. Va applicato localmente sulla pelle umida, preferibilmente con un massaggio ascendente e insistendo sulle zone dove sentite la pelle più spessa. Infine risciaquate e… la pelle vi risulterà idratata ed elasticizzata!

Da sempre sono innamorata di questo marchio e della sua filosofia bio, ma stavolta mi hanno sorpreso ancor di più. Sono prodotti funzionali alla vita di tutti i giorni per l’utilizzo doppio (corpo e capelli; corpo e viso). Consiglio l’acquisto a tutte, non ve ne pentirete!

Recensione del libro “Natale sugli sci”!

Articolo a cura di Elisa Medaglia

Oggi in questa rubrica letteraria di Rebel Fashion Blog vorrei presentarvi un bel libro natalizio. Siamo in piena festività e la corsa agli ultimi regali non manca mai, secondo me non c’è regalo più bello che ricevere un bel libro.

Il romanzo di cui vi parlerò è “Natale sugli sci” di Isabella Vanini; Isabella ha iniziato la sua carriera pubblicando fumetti cartacei con un’amica, intitolati “Piccole Tracce”; con lo pseudonimo di Evelyn Storm ha collaborato con diverse riviste letterarie, case editrici, blog e siti web.

“Natale sugli sci” è il primo romanzo che porta il suo nome; le altre pubblicazioni sono tutte con lo pseudonimo Evelyn Storm.

 

“Lʼautunno non mi deprime affatto, specie qui in montagna a San Candido. Non penso sia solo un periodo in sospeso tra lʼestate e lʼinverno né quello della decadenza, dopo i colori portati dalla bella stagione. Ritengo, piuttosto, che sia il risveglio di quegli stessi colori, un tripudio che colpisce lo sguardo, la rinascita in vista della stagione fredda, che qua è iniziata da un poʼ. A maggior ragione con le nevi che hanno imbiancato in giro.” Andrea

“Natale sugli sci” è un romanzo dal tema natalizio; la protagonista Chiara lavora presso una grande società di pubbliche relazioni a Milano, ha un ragazzo superficiale, che è anche il suo capo, di cui ultimamente non né è più tanto entusiasta. Durante una giornata lavorativa le arriva una chiamata di un cliente di S.Candido, Andrea Rainer; l’uomo, dalla voce affascinante, cattura subito l’attenzione di Chiara. Per le feste natalizie la sua amica e collega Consuelo le chiederà di unirsi a lei in una gita tra la neve e le montagne, per passare delle vacanze spensierate. Chiara non sa se accettare l’offerta dell’amica.

Andrea è un affascinante maestro di sci di S.Candido, ultimo di quattro fratelli, già accasati e con prole, invaghito della figlia del farmacista, che ultimamente lo ha stancato con il suo finto modo di ignorarlo, tenendolo sulle spine. Andrea contatta la società in cui lavora Chiara per una consulenza riguardante il negozio sportivo del fratello. Dopo aver sentito la sua voce ne è rimasto colpito ed è curioso di vederla tramite una chiamata con Skype.

Si incontreranno e da quel momento inizierà la magia natalizia.

 

“Natale sugli sci” l’ho trovato un libro scorrevole, in cui l’aria natalizia si sente a tutti gli effetti e, dalle descrizioni delicate, viene voglia di prendere la valigia e partire subito per i fantastici paesaggi di S.Candido. I personaggi sono ben delineati e ci vuole veramente poco per affezionarsi subito a Chiara ed Andrea. Il romanzo ha tante sfaccettature, mostrando la forza di Chiara di ricominciare e la prontezza di Andrea nel rimettersi in gioco. Consiglio vivamente questo romanzo, per entrare nel vivo delle festività, per deliziarsi delle descrizioni di paesaggi stupendi e per riscaldare il cuore con una bella storia d’amore sotto il vischio.

“Ma forse, come abbiamo avuto modo di appurare io e Andrea, ho davvero dato un taglio alla vecchia vita in nome di unʼaltra completamente diversa. Fino a poco fa avevo tutta lʼaria di essere una con la puzza sotto al naso, felice di vivere in città per tutti gli agi e le comodità connesse. Ma ora no.” –Chiara-

Recensione Libro: “Nella trappola di uno psicopatico”

“Nella trappola di uno psicopatico”, edito Sonda Edizioni, è uno dei libri più originali scritti dalla criminologa Cinzia Mammoliti. Il perché lo rivela lei stessa nelle ultime pagine, spiegando come un racconto su una storia di manipolazione affettiva possa arrivare a chiunque, anche a chi non è “addetto ai lavori”. L’assenza di tecnicismi come nei saggi e la presenza di un filo narrativo che accompagna il lettore a scoprire la storia di Francesca, prima e dopo l’arrivo di Maurizio, riesce a mostrare come una persona che subisce violenze può cambiare psicologicamente.

Un libro che ho letto in un’ora di tempo libero per la sua scorrevolezza, ma anche per la capacità di non lasciarti andare. Vuoi saperne di più e mangi ogni pagina con quel senso di oppressione che attanaglia la protagonista per cercare di avere una boccata d’aria fresca. Il finale non è scontato e l’ultima frase, che non spoilero, dona al lettore diverse interpretazioni.

Alla fine del libro mi sono sentita spiazzata. In una sola ora sono entrata in un vortice di emozioni e sensazioni che hanno lasciato spazio alla riflessione. E su questa riflessione ci accompagna Cinzia Mammoliti, autrice del libro e criminologa, che in poche pagine spiega come ci si lascia soggiogare dal manipolatore seriale, definiti in uno dei suoi primi saggi “il killer dell’anima”.

Seguo questa scrittrice dai suoi primi libri, sempre editi dalla stessa casa editrice, e mi ha lasciato veramente sorpresa. Un libro piccolo, ma di spessore che ho scoperto per caso allo stand presente presso “Più Liberi Più Libri” a Roma. Ancora una volta “Edizioni Sonda” riesce a dimostrare di essere attento alle dinamiche di genere, alle violenze perpetrate ai danni delle donne quotidianamente.

Potete acquistare “Nella trappola di uno psicopatico” qui o in tutte le librerie italiane. Disponibile anche in ebook per i più tecnologici… Quindi non fate i pigri e leggete questo libro dalle tematiche importantissime!

Più Libri Più Liberi: diciottesima edizione record!

Più libri più liberi festeggia i suoi diciott’anni archiviando un nuovo, straordinario successo. Ancora una volta il pubblico ha dimostrato il suo grande interesse – e il suo affetto – per la Fiera Nazionale della Piccola e Media editoria, organizzata dall’Associazione Italiana editori (AIE) e ospitata per il terzo anno dal Roma convention center – La Nuvoladell’Eur. Numeri in ulteriore crescita:  anche quest’anno abbiamo superato il muro delle 100mila presenze.

 

Moltissimi – più di 1800 – gli ospiti italiani e internazionali che hanno partecipato alla kermesse, che si conferma come uno degli eventi culturali più importanti della Capitale e dell’intero Paese. Tra gli appuntamenti più seguiti, quelli con la giovane attivista russa Olga Misik, con la sindaca di Danzica Aleksandra Dulkiewicz, con lo scrittore Yasmina Khadra e con Romano Prodi. E poi Yasmina Reza,Salvatore Scibona, Valeria Luiselli, Eduard Limonov,Donatella Di Pietrantonio, Maurizio De Giovanni, Concita De Gregorio, Paolo Giordano, Brian Selznick, Michela Murgia, Erri De Luca, Gianrico Carofiglio, Melania Mazzucco, Carlo Verdone, Francesco Totti e tantissimi altri. Al centro del dibattito anche la politica e i mutamenti del mondo contemporaneo, dei quali hanno discusso grandi personaggi del mondo dell’informazione come Lucia Annunziata, Pierluigi Battista, Luigi Contu, Virman Cusenza, Marco Damilano, Ezio Mauro, Paolo Mieli,Michele Serra, Marco Travaglio e Carlo Verdelli.  Sempre vivo l’interesse di Più libri più liberi per il graphic novel. Tra gli ospiti, il grande fumettista e vignettista Altan, Gipi, lo statunitense Brian Selznick, Zerocalcare e la giovane promessa del fumetto italiano ZUZU.

«Anche quest’anno Più libri più liberi si conferma un’iniziativa di successo per avvicinare alla lettura».  Così il Ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo,Dario Franceschini che sottolinea come: «così come avviene per altri settori è arrivato il momento per cui anche per il libro venga definito un intervento organico a sostegno dell’intera filiera: le librerie piccole e grandi, i distributori, gli autori, le giovani firme e gli editori. Il governo è al lavoro e penso che un simile provvedimento possa godere di un ampio consenso in Parlamento».

Per il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti «ilsuccesso di Più Libri Più Liberi è un grande segnale di speranza: ci conferma che, nonostante le tante difficoltà del nostro tempo, c’è ancora una grande attenzione al mondo dei libri, alle possibilità di incontro, di crescita e di scambio che esso dischiude. La Regione Lazio ha voluto dare il suo contributo al successo di questa edizione, proponendo anche quest’anno il buono libro che ha avvicinato alla lettura 10.000 bambini e ragazzi delle scuole del territorio o possessori della Lazio Youth Card».

«Sono felice che anche quest’anno si concluda con un grande successo – dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi – la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi. Un grande evento culturale che ogni anno porta a Roma centinaia di editori e autori, e decine di migliaia di lettori e appassionati per un grande momento di incontro, dibattito e confronto. Una manifestazione alla quale Roma Capitale ha preso parte attraverso la presenza delle Biblioteche di Roma che hanno proposto un fitto programma di iniziative, incontri, laboratori, spettacoli, mostre e proiezioni. I piccoli e medi editori sono l’ossatura del nostro sistema del libro, per l’importante attività che svolgono, per l’indipendenza orgogliosamente rivendicata, per la costante iniziativa finalizzata a vedere giustamente valorizzate le proprie produzioni, evitando che vengano oscurate dalle aziende più grandi. Un’impresa evidentemente riuscita, come dimostra ancora una volta la grande partecipazione di pubblico all’edizione 2019 di Più libri più liberi».

«Il libro è vivo e piace sempre di più. E i piccoli editori sono grandi: nell’edizione dei diciott’anni, Più libri più liberi si conferma un eccezionale avvenimento culturale – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi – . Un’occasione che sancisce, ancora una volta, la vocazione di AIE ad essere la casa di tutta l’editoria italiana, la casa dei piccoli e medi editori».

«La nostra Fiera cresce sempre di più: negli spazi, nell’offerta e, cosa che mi inorgoglisce particolarmente, nell’interesse del pubblico e nella partecipazione dei piccoli e medi editori – dichiara Annamaria Malato, Presidente di Più libri più liberi – . Quest’anno abbiamo scelto un tema fondamentale per il nostro futuro, “I confini dell’Europa”, e siamo felici di essere riusciti ad affrontarlo attraverso un’infinità di incontri interessanti, che hanno raccolto visitatori da tutta Italia».

Il Direttore della Fiera Fabio Del Giudice afferma:«L’edizione della maggiore età ha giustamente coinciso con la più bella ed entusiasmante delle 18 sino ad oggi realizzate. È motivo di estrema soddisfazione percepire la felicità di lettori ed editori che hanno “occupato” la Nuvola in questi cinque giorni. Da qui l’Italia sembra il Paese fantastico che tutti vorremmo: cultura, passione e partecipazione».

«Una volta di più la Fiera si è rivelata un grande successo – ha spiegato il presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE, Diego Guida –. Più libri più liberi si è confermata un’occasione non solo formativa per gli operatori ma anche snodo fondamentale per impostare un nuovo metodo di lavoro: i ventuno incontri professionali si sono così tradotti in proposte pratiche e operative per il comparto per rendere più efficiente la filiera. Questa sarà la base su cui impostare il lavoro per i prossimi mesi».

Grande soddisfazione fra gli espositori – più di 520, distribuiti in oltre 3500 metri quadrati  – che in quest’edizione hanno registrato ottimi risultati di vendita, bissando il successo dello scorso anno. Merito anche della massiccia partecipazione delle scuole provenienti da tutta Italia.

Sellerio archivia una edizione brillante per quanto riguarda le vendite, trainate dai tanti incontri che la casa editrice ha organizzato in Fiera. Al diciottesimo anno di presenza in fiera, Tunué conferma il trend in crescita di presenze e partecipazione. Dato confermato da Laterza, che rimarca la presenza di un pubblico qualificato e appassionato. Adelphi, alla sua prima esperienza in Fiera, registra particolare interesse da parte dei visitatori per le novità. Risultati più che positivi anche per la Salerno editrice, che riporta il dato significativo dell’interesse dei più piccoli per I diamanti, raccolte tascabili dei grandi classici della letteratura universale. Anche Treccani, che ha lanciato l’iniziativa “Le parole valgono”, sottolinea il dato positivo per cui bambini e adolescenti conoscono gli strumenti della lingua italiana. Per loro, sopra tutti, il testo più venduto rimane l’immancabile vocabolario, in una edizione revisionata e semplificata, più adeguata al pubblico contemporaneo.

Affollatissimi anche i molti appuntamenti del programma professionale, che si sono svolti all’interno del Business Centre, l’area gestita da AIE in collaborazione con ALDUS, la rete europea delle fiere del libro coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Creative Europe. Il Centro, posizionato al Piano Forum, quest’anno è stato curato negli allestimenti interni da Gino Piardi e Maria Stella Folcando con il progetto “Art e Design Collection” che  ha portato in Fiera le eccellenze dell’arredamento italiano. Il Business Centre ha funzionato da punto di incontro tra gli editori, le aziende della filiera e il pubblico professionale. La Fiera conferma così il suo ruolo di laboratorio e di momento di confronto e crescita per gli operatori del settore. Vocazione sancita anche dal Rights Centre, realizzato grazie all’intervento di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova, ubicato nel suggestivo livello N5 della Nuvola.  Qui gli editori e gli agenti stranieri hanno potuto conoscere il meglio della produzione editoriale della piccola e media editoria italiana. Sono stati 93 gli espositori italiani, impegnati in 635 incontri B2B, e 35 i delegati stranieri, provenienti da 19Paesi. Inoltre, per un giorno, il Rights Centre si è trasformato in Area Book Influencer, dove si sono svolti speciali speed date tra gli editori e 10 book blogger italiani. Il progetto – ideato per sviluppare le capacità professionali legate alle nuove forme di comunicazione online – ha suscitato un grande interesse: 180 gli incontri, a cui hanno partecipato 86case editrici.

Record di presenze agli eventi organizzati dalle Biblioteche – di Roma nello Spazio Ragazzi e nell’Arena Biblioteche. La Fiera ha visto partecipare agli oltre 150 incontri per ragazzi e adulti in programma al Centro Congressi La Nuvola, quasi4500 persone. Circa 800 visitatori, in particolare, hanno affollato l’Arena Biblioteche mentre più di 3700 hanno frequentato lo “Spazio Ragazzi”, prendendo parte alle due iniziative in programma per i più giovani. Tutto esaurito anche per gli 80 laboratori per bambini e per il ciclo di incontri con i rappresentanti dei Municipi   e con le realtà territoriali della Capitale che si sono confrontate sull’esperienza del progetto di bookcrossing avviato nei mesi scorsi. Da segnalare una straordinaria partecipazione alle iniziative e alle attività dedicate alla figura di Gianni Rodari come la mostra inedita “Tra Munari e Rodari” e i laboratori con interventi di studiosi dell’opera dello scrittore. Affollate anche la mostra dedicata all’approfondimento del tema dell’ambiente “Cosa diventeremo? Riflessioni sulla natura”, di Antje Damm e quella allestita nell’area Nati per leggere “Prendilo!” di Matthieu Maudet e Michaël Escoffier.

World of Beauty: Neroli Vivace Elixir

World of Beauty, noto brand di cosmesi fito-aromatico, ha presentato dei nuovi prodotti dedicati all’aromaterapia. Oggi vorrei parlarvi della Neroli Vivace Elixir che ho avuto il piacere di provare in questi giorni.

Il Neroli Vivace Elixir si presenta in un elegante package da 100ml che con i suoi colori sembra quasi un richiamo all’oro, forse dato dalla preziosità contenuta all’interno dell’olio essenziale.

L’elixir di bellezza proposto da World of Beauty contiene in poche gocce tutta la potenza di un prodotto aromaterapico capace di rendere il corpo nutrito e super elasticizzato. Il suo magico aroma naturale è una nota olfattiva che rivitalizza il corpo e la mente di chi ha il piacere di provarlo.

L’aromaterapia, infatti, aiuta a rinforzare la fiducia in se stessi, migliorare il sonno ed è un prezioso antistress per affrontare la giornata!

Corpo, mente e anima si fondono in una coccola quotidiana data da questo prodotto, gioiello di tutta la linea Neroli Vivace di World of Beauty. Tra le tante funzioni che promette e mantiene, l’Elixir è antiossidante e cicatrizzante. Gli oli essenziali donano tanti benefici, non solo di bellezza ma anche terapeutici: basta pensare che questo specifico prodotto, se applicato sull’addome, riduce il fastidio causato dalla digestione lenta.

Dal punto di vista “beauty”, previene efficacemente la formazione di rughe e smagliature. In un unico prodotto troviamo dei rimedi per nutrire la pelle e un’ottima prevenzione dai segni del tempo.

Idratante, nutriente, antiossidante, cicatrizzante per la pelle. Applicato sull’addome riduce il fastidio causato dalla digestione lenta. Previene efficacemente la formazione di rughe e smagliature. Azione sublime di aromaterapia: energizza la mente, dona chiarezza di pensiero e positività, rinforza la fiducia in se stessi e migliora il sonno. 

World of Beauty è uno di quei pochi brand che dell’aromaterapia fa il punto cardine di molti prodotti. Un ramo della fitoterapia molto spesso sottovalutato che, se scoperto in maniera più profonda, potrebbe migliorare la qualità della vita e del benessere di tutti noi.

World of Beauty: Neroli Vivace Scrub

World of Beauty, noto brand di cosmesi fito-aromatico, ha presentato dei nuovi prodotti dedicati all’aromaterapia. Oggi vorrei parlarvi della Neroli Vivace Scrub che ho avuto il piacere di provare in questi giorni.

Lo scrub si presenta nel formato maxi da 500ml. Il packaging è molto elegante e lo rende ottimo anche per un regalo di compleanno, magari in combo con un altro articolo della linea Neroli Vivace. Ho provato il prodotto più volte da quando mi è arrivato: la prima settimana l’ho utilizzato due volte come terapia d’urto e le settimane a seguire una volta.

Per chi non lo sapesse, si consiglia di effettuare uno scrub corpo almeno una volta a settimana per eliminare le cellule morte. Farlo prima di ogni depilazione permette di prevenire la formazione di peli incarniti.

Il prodotto scrub di World of Beauty è composto da una formula naturale per tutti i tipi di pelle. Gli ingredienti sono a base di zuccheri tropicali che eliminano le famose “cellule morte”, esfoliando la pelle delicatamente.

Lo zucchero bruno è l’elemento segreto che contraddistingue il Neroli Vivace Scrub rispetto agli altri in commercio poiché durante l’utilizzo si dissolve in oli preziosi che lasciano la pelle liscia e dall’aspetto vellutato per tutta la settimana. Questo, forse, è ciò che più mi ha sorpreso: adoro i prodotti beauty e mi è capitato di provare molti scrub nella mia vita. All’inizio, la pelle sembrava veramente liscia ed esfoliata, ma già il giorno dopo sembrava tornare quella di prima. con il prodotto di World of Beauty, invece, quel senso di “pelle morbida ed esfoliata al tatto” è rimasto per molto di più… Giusto il tempo di fare un nuovo scrub!

Nella sua confezione comodissima da aprire e chiudere anche dentro la doccia, è consigliato per chi va sempre di fretta ma non vuole rinunciare a quella coccola settimanale. Io, infatti, lo utilizzo dentro la doccia e in un attimo è tutto fatto!

Per chi volesse provare il Neroli Vivace Scrub e altri prodotti aromaterapici, può utilizzare lo sconto di 20 euro a fronte di una spesa di 70 euro. Per maggiori informazioni potete contattare il canale Facebook World of Beauty, dicendo che siete follower del Rebel Fashion Blog!