Più Libri Più Liberi: diciottesima edizione record!

Più libri più liberi festeggia i suoi diciott’anni archiviando un nuovo, straordinario successo. Ancora una volta il pubblico ha dimostrato il suo grande interesse – e il suo affetto – per la Fiera Nazionale della Piccola e Media editoria, organizzata dall’Associazione Italiana editori (AIE) e ospitata per il terzo anno dal Roma convention center – La Nuvoladell’Eur. Numeri in ulteriore crescita:  anche quest’anno abbiamo superato il muro delle 100mila presenze.

 

Moltissimi – più di 1800 – gli ospiti italiani e internazionali che hanno partecipato alla kermesse, che si conferma come uno degli eventi culturali più importanti della Capitale e dell’intero Paese. Tra gli appuntamenti più seguiti, quelli con la giovane attivista russa Olga Misik, con la sindaca di Danzica Aleksandra Dulkiewicz, con lo scrittore Yasmina Khadra e con Romano Prodi. E poi Yasmina Reza,Salvatore Scibona, Valeria Luiselli, Eduard Limonov,Donatella Di Pietrantonio, Maurizio De Giovanni, Concita De Gregorio, Paolo Giordano, Brian Selznick, Michela Murgia, Erri De Luca, Gianrico Carofiglio, Melania Mazzucco, Carlo Verdone, Francesco Totti e tantissimi altri. Al centro del dibattito anche la politica e i mutamenti del mondo contemporaneo, dei quali hanno discusso grandi personaggi del mondo dell’informazione come Lucia Annunziata, Pierluigi Battista, Luigi Contu, Virman Cusenza, Marco Damilano, Ezio Mauro, Paolo Mieli,Michele Serra, Marco Travaglio e Carlo Verdelli.  Sempre vivo l’interesse di Più libri più liberi per il graphic novel. Tra gli ospiti, il grande fumettista e vignettista Altan, Gipi, lo statunitense Brian Selznick, Zerocalcare e la giovane promessa del fumetto italiano ZUZU.

«Anche quest’anno Più libri più liberi si conferma un’iniziativa di successo per avvicinare alla lettura».  Così il Ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo,Dario Franceschini che sottolinea come: «così come avviene per altri settori è arrivato il momento per cui anche per il libro venga definito un intervento organico a sostegno dell’intera filiera: le librerie piccole e grandi, i distributori, gli autori, le giovani firme e gli editori. Il governo è al lavoro e penso che un simile provvedimento possa godere di un ampio consenso in Parlamento».

Per il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti «ilsuccesso di Più Libri Più Liberi è un grande segnale di speranza: ci conferma che, nonostante le tante difficoltà del nostro tempo, c’è ancora una grande attenzione al mondo dei libri, alle possibilità di incontro, di crescita e di scambio che esso dischiude. La Regione Lazio ha voluto dare il suo contributo al successo di questa edizione, proponendo anche quest’anno il buono libro che ha avvicinato alla lettura 10.000 bambini e ragazzi delle scuole del territorio o possessori della Lazio Youth Card».

«Sono felice che anche quest’anno si concluda con un grande successo – dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi – la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi. Un grande evento culturale che ogni anno porta a Roma centinaia di editori e autori, e decine di migliaia di lettori e appassionati per un grande momento di incontro, dibattito e confronto. Una manifestazione alla quale Roma Capitale ha preso parte attraverso la presenza delle Biblioteche di Roma che hanno proposto un fitto programma di iniziative, incontri, laboratori, spettacoli, mostre e proiezioni. I piccoli e medi editori sono l’ossatura del nostro sistema del libro, per l’importante attività che svolgono, per l’indipendenza orgogliosamente rivendicata, per la costante iniziativa finalizzata a vedere giustamente valorizzate le proprie produzioni, evitando che vengano oscurate dalle aziende più grandi. Un’impresa evidentemente riuscita, come dimostra ancora una volta la grande partecipazione di pubblico all’edizione 2019 di Più libri più liberi».

«Il libro è vivo e piace sempre di più. E i piccoli editori sono grandi: nell’edizione dei diciott’anni, Più libri più liberi si conferma un eccezionale avvenimento culturale – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi – . Un’occasione che sancisce, ancora una volta, la vocazione di AIE ad essere la casa di tutta l’editoria italiana, la casa dei piccoli e medi editori».

«La nostra Fiera cresce sempre di più: negli spazi, nell’offerta e, cosa che mi inorgoglisce particolarmente, nell’interesse del pubblico e nella partecipazione dei piccoli e medi editori – dichiara Annamaria Malato, Presidente di Più libri più liberi – . Quest’anno abbiamo scelto un tema fondamentale per il nostro futuro, “I confini dell’Europa”, e siamo felici di essere riusciti ad affrontarlo attraverso un’infinità di incontri interessanti, che hanno raccolto visitatori da tutta Italia».

Il Direttore della Fiera Fabio Del Giudice afferma:«L’edizione della maggiore età ha giustamente coinciso con la più bella ed entusiasmante delle 18 sino ad oggi realizzate. È motivo di estrema soddisfazione percepire la felicità di lettori ed editori che hanno “occupato” la Nuvola in questi cinque giorni. Da qui l’Italia sembra il Paese fantastico che tutti vorremmo: cultura, passione e partecipazione».

«Una volta di più la Fiera si è rivelata un grande successo – ha spiegato il presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE, Diego Guida –. Più libri più liberi si è confermata un’occasione non solo formativa per gli operatori ma anche snodo fondamentale per impostare un nuovo metodo di lavoro: i ventuno incontri professionali si sono così tradotti in proposte pratiche e operative per il comparto per rendere più efficiente la filiera. Questa sarà la base su cui impostare il lavoro per i prossimi mesi».

Grande soddisfazione fra gli espositori – più di 520, distribuiti in oltre 3500 metri quadrati  – che in quest’edizione hanno registrato ottimi risultati di vendita, bissando il successo dello scorso anno. Merito anche della massiccia partecipazione delle scuole provenienti da tutta Italia.

Sellerio archivia una edizione brillante per quanto riguarda le vendite, trainate dai tanti incontri che la casa editrice ha organizzato in Fiera. Al diciottesimo anno di presenza in fiera, Tunué conferma il trend in crescita di presenze e partecipazione. Dato confermato da Laterza, che rimarca la presenza di un pubblico qualificato e appassionato. Adelphi, alla sua prima esperienza in Fiera, registra particolare interesse da parte dei visitatori per le novità. Risultati più che positivi anche per la Salerno editrice, che riporta il dato significativo dell’interesse dei più piccoli per I diamanti, raccolte tascabili dei grandi classici della letteratura universale. Anche Treccani, che ha lanciato l’iniziativa “Le parole valgono”, sottolinea il dato positivo per cui bambini e adolescenti conoscono gli strumenti della lingua italiana. Per loro, sopra tutti, il testo più venduto rimane l’immancabile vocabolario, in una edizione revisionata e semplificata, più adeguata al pubblico contemporaneo.

Affollatissimi anche i molti appuntamenti del programma professionale, che si sono svolti all’interno del Business Centre, l’area gestita da AIE in collaborazione con ALDUS, la rete europea delle fiere del libro coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Creative Europe. Il Centro, posizionato al Piano Forum, quest’anno è stato curato negli allestimenti interni da Gino Piardi e Maria Stella Folcando con il progetto “Art e Design Collection” che  ha portato in Fiera le eccellenze dell’arredamento italiano. Il Business Centre ha funzionato da punto di incontro tra gli editori, le aziende della filiera e il pubblico professionale. La Fiera conferma così il suo ruolo di laboratorio e di momento di confronto e crescita per gli operatori del settore. Vocazione sancita anche dal Rights Centre, realizzato grazie all’intervento di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova, ubicato nel suggestivo livello N5 della Nuvola.  Qui gli editori e gli agenti stranieri hanno potuto conoscere il meglio della produzione editoriale della piccola e media editoria italiana. Sono stati 93 gli espositori italiani, impegnati in 635 incontri B2B, e 35 i delegati stranieri, provenienti da 19Paesi. Inoltre, per un giorno, il Rights Centre si è trasformato in Area Book Influencer, dove si sono svolti speciali speed date tra gli editori e 10 book blogger italiani. Il progetto – ideato per sviluppare le capacità professionali legate alle nuove forme di comunicazione online – ha suscitato un grande interesse: 180 gli incontri, a cui hanno partecipato 86case editrici.

Record di presenze agli eventi organizzati dalle Biblioteche – di Roma nello Spazio Ragazzi e nell’Arena Biblioteche. La Fiera ha visto partecipare agli oltre 150 incontri per ragazzi e adulti in programma al Centro Congressi La Nuvola, quasi4500 persone. Circa 800 visitatori, in particolare, hanno affollato l’Arena Biblioteche mentre più di 3700 hanno frequentato lo “Spazio Ragazzi”, prendendo parte alle due iniziative in programma per i più giovani. Tutto esaurito anche per gli 80 laboratori per bambini e per il ciclo di incontri con i rappresentanti dei Municipi   e con le realtà territoriali della Capitale che si sono confrontate sull’esperienza del progetto di bookcrossing avviato nei mesi scorsi. Da segnalare una straordinaria partecipazione alle iniziative e alle attività dedicate alla figura di Gianni Rodari come la mostra inedita “Tra Munari e Rodari” e i laboratori con interventi di studiosi dell’opera dello scrittore. Affollate anche la mostra dedicata all’approfondimento del tema dell’ambiente “Cosa diventeremo? Riflessioni sulla natura”, di Antje Damm e quella allestita nell’area Nati per leggere “Prendilo!” di Matthieu Maudet e Michaël Escoffier.

World of Beauty: Neroli Vivace Elixir

World of Beauty, noto brand di cosmesi fito-aromatico, ha presentato dei nuovi prodotti dedicati all’aromaterapia. Oggi vorrei parlarvi della Neroli Vivace Elixir che ho avuto il piacere di provare in questi giorni.

Il Neroli Vivace Elixir si presenta in un elegante package da 100ml che con i suoi colori sembra quasi un richiamo all’oro, forse dato dalla preziosità contenuta all’interno dell’olio essenziale.

L’elixir di bellezza proposto da World of Beauty contiene in poche gocce tutta la potenza di un prodotto aromaterapico capace di rendere il corpo nutrito e super elasticizzato. Il suo magico aroma naturale è una nota olfattiva che rivitalizza il corpo e la mente di chi ha il piacere di provarlo.

L’aromaterapia, infatti, aiuta a rinforzare la fiducia in se stessi, migliorare il sonno ed è un prezioso antistress per affrontare la giornata!

Corpo, mente e anima si fondono in una coccola quotidiana data da questo prodotto, gioiello di tutta la linea Neroli Vivace di World of Beauty. Tra le tante funzioni che promette e mantiene, l’Elixir è antiossidante e cicatrizzante. Gli oli essenziali donano tanti benefici, non solo di bellezza ma anche terapeutici: basta pensare che questo specifico prodotto, se applicato sull’addome, riduce il fastidio causato dalla digestione lenta.

Dal punto di vista “beauty”, previene efficacemente la formazione di rughe e smagliature. In un unico prodotto troviamo dei rimedi per nutrire la pelle e un’ottima prevenzione dai segni del tempo.

Idratante, nutriente, antiossidante, cicatrizzante per la pelle. Applicato sull’addome riduce il fastidio causato dalla digestione lenta. Previene efficacemente la formazione di rughe e smagliature. Azione sublime di aromaterapia: energizza la mente, dona chiarezza di pensiero e positività, rinforza la fiducia in se stessi e migliora il sonno. 

World of Beauty è uno di quei pochi brand che dell’aromaterapia fa il punto cardine di molti prodotti. Un ramo della fitoterapia molto spesso sottovalutato che, se scoperto in maniera più profonda, potrebbe migliorare la qualità della vita e del benessere di tutti noi.

World of Beauty: Neroli Vivace Scrub

World of Beauty, noto brand di cosmesi fito-aromatico, ha presentato dei nuovi prodotti dedicati all’aromaterapia. Oggi vorrei parlarvi della Neroli Vivace Scrub che ho avuto il piacere di provare in questi giorni.

Lo scrub si presenta nel formato maxi da 500ml. Il packaging è molto elegante e lo rende ottimo anche per un regalo di compleanno, magari in combo con un altro articolo della linea Neroli Vivace. Ho provato il prodotto più volte da quando mi è arrivato: la prima settimana l’ho utilizzato due volte come terapia d’urto e le settimane a seguire una volta.

Per chi non lo sapesse, si consiglia di effettuare uno scrub corpo almeno una volta a settimana per eliminare le cellule morte. Farlo prima di ogni depilazione permette di prevenire la formazione di peli incarniti.

Il prodotto scrub di World of Beauty è composto da una formula naturale per tutti i tipi di pelle. Gli ingredienti sono a base di zuccheri tropicali che eliminano le famose “cellule morte”, esfoliando la pelle delicatamente.

Lo zucchero bruno è l’elemento segreto che contraddistingue il Neroli Vivace Scrub rispetto agli altri in commercio poiché durante l’utilizzo si dissolve in oli preziosi che lasciano la pelle liscia e dall’aspetto vellutato per tutta la settimana. Questo, forse, è ciò che più mi ha sorpreso: adoro i prodotti beauty e mi è capitato di provare molti scrub nella mia vita. All’inizio, la pelle sembrava veramente liscia ed esfoliata, ma già il giorno dopo sembrava tornare quella di prima. con il prodotto di World of Beauty, invece, quel senso di “pelle morbida ed esfoliata al tatto” è rimasto per molto di più… Giusto il tempo di fare un nuovo scrub!

Nella sua confezione comodissima da aprire e chiudere anche dentro la doccia, è consigliato per chi va sempre di fretta ma non vuole rinunciare a quella coccola settimanale. Io, infatti, lo utilizzo dentro la doccia e in un attimo è tutto fatto!

Per chi volesse provare il Neroli Vivace Scrub e altri prodotti aromaterapici, può utilizzare lo sconto di 20 euro a fronte di una spesa di 70 euro. Per maggiori informazioni potete contattare il canale Facebook World of Beauty, dicendo che siete follower del Rebel Fashion Blog!

World of Beauty e la box per le “Aromatherapy Lover”

World of Beauty, noto brand di cosmesi fito-aromatico, ha presentato una nuova box dedicata all’aromaterapia. I prodotti sono senza parabeni, senza paraffina e crudelity free per offrire alla loro clientela degli articoli di alta qualità nel rispetto della natura e degli animali. Non tutti sanno che World of Beauty Natural and Organic Skincare è dotato di ingredienti naturali con tecnologia brevettata internazionale, volti ad aiutare ogni tipo di cura della pelle. Proprio per questo partecipa attivamente agli studi di validazione di nuovi test alternativi nell’ambito della Direttiva europea sui cosmetici. L’esperienza e la padronanza dell’aromaterapia, dei rimedi a base di erbe e del complesso di cellule staminali fresche vegetali, hanno posto il brand all’avanguardia delle Worldwide Beauty Therapies.

I loro valori aziendali sulla bellezza interiore e la fiducia in se stessi rispecchiano molto i miei e se ognuno di noi ne prendesse in considerazione almeno una parte saremo sicuramente persone migliori.

… Ma torniamo alla nostra Aromatherapy Lover Box, un toccasana per il corpo e per l’anima. L’aromaterapia è un ramo della fitoterapia che usa gli oli essenziali e, nonostante non sia riconosciuta in medicina, dona effetti benefici al corpo e alla salute in generale.

La box contiene due prodotti su cui mi andrò a focalizzare meglio nei prossimi articoli: Neroli Vivace Body Scrub e Neroli Vivace Elixir.

… Avete visto il video spacchettamento?

Donne che hanno fatto la storia: Rita Levi Montalcini

Rita Levi Montalcini è stata una grande figura del ‘900 per l’ebraismo italiano e non solo.

Nata a Torino nel 1909 e laureata in medicina presso l’Istituto di Anatomia Umana dell’Università di Torino con il Prof. Giuseppe Levi. Si è da sempre dedicata allo studio del sistema nervoso, ma nel 1938 deve interrompere di frequentare per colpa delle leggi razziali che colpiscono tutti gli ebrei dell’epoca.

Come si legge sul sito dell’EBRI, da lei fondato nel 2002: “Questo non le impedisce di continuare i propri studi sui meccanismi della differenziazione del sistema nervoso prima in Belgio e poi di nuovo a Torino nel 1940, in un piccolo laboratorio privato. Durante l’occupazione tedesca, lei e la sua famiglia trascorrono un periodo a Firenze per nascondersi dai nazisti, ma rimanendo in costante contatto con i dirigenti del Partito d’Azione.”

Alla fine della guerra si trasferisce negli Stati Uniti per continuare le sue ricerche e insegnare neurobiologia, ma non si ferma lì. Nel 1952 si trasferisce, infatti, in Brasile dove continua gli esperimenti di cultura in vitro che le permetteranno di identificare il fattore di crescita delle cellule nervose (Nerve Growth Factor, acronimo NGF). In seguito al suo ritorno negli Stati Uniti, viene affiancata nella ricerca da Stanley Cohen. Insieme, usando il sistema in vitro ideato da Rita Levi Montalcini, effettuano la prima caratterizzazione biochimica del fattore di crescita. Questo lavoro viene premiato con il premio Nobel per la Medicina nel 1986.

Il Nerve Growth Factor (NGF) è considerato una neurochina che agisce sul sistema nervoso, endocrino e immunitario. Furono effettuati molti studi al riguardo: nel 1959, infatti, venne sottoposta la frazione tumorale attiva all’azione del veleno di serpente. Con tecniche immunologiche classiche, infine, fu prodotto un antisiero specifico in grado di inibire l’effetto del NGF.

Come evidenziato dalla stessa Rita Levi Montalcini ci sono stati degli studi che hanno dimostrato come le funzioni cognitive in topi con sintomi neurodegenerativi, miglioravano in seguito ad inalazione di NFG. Il trattamento rallentava la progressione della malattia. Una scoperta che sarebbe servita per possibili sviluppi terapeutici con i pazienti malati di Alzheimer.

Nel dicembre 2012, all’età di 103 anni, ci ha lasciato una grande donna che, nonostante il periodo del nazifascismo, è riuscita a portare avanti le proprie idee per donare al mondo una scoperta che ha cambiato la vita di tutti per sempre.

Edgar Allan Poe e i racconti dell’orrore

Articolo di Elisa Medaglia

Oggi in questa sezione di Rebel Fashion Blog vorrei parlarvi di uno dei scrittori e critici letterari più brillanti del genere gotico, Edgar Allan Poe. Durante la serata di Halloween potrebbe essereuna buona idea leggere con amici e parenti i “Racconti del Terrore” davanti ad una zucca intagliata mangiando dolcetti! 

Ho scoperto Poe durante il periodo dell’adolescenza trovando un libro tascabile per puro caso, e da lì è iniziata la mia passione per Poe. È sempre stato un personaggio che mi ha incuriosito da subito e anche il suo modo di scrivere l’ho sempre trovato interessante e geniale. 

 

“Di questo spirito la filosofia non tiene conto; ma io non sono tanto sicuro dell’esistenza della mia anima, quanto lo sono del fatto che questa forma di malvagità perversa è uno degli impulsi primordiali del cuore umano- una di quelle inscindibili facoltà primarie, sentimenti, che governano il carattere dell’Uomo.

-Il gatto nero- (1843)

 

La vita di Edgar Allan Poe è stata travagliata, difficile e poco fortunata; ma la sua morte è ancora oggi avvolta nel mistero. Poe fu trovato vagare per Baltimora completamente disorientato e in evidente difficoltà, fu portato in ospedale da un passante e morì pochi giorni dopo nel 1849.

Nessuno riuscì a capire le cause della morte e soprattutto perché si trovasse in quelle condizioni. Tutti i certificati medici e il suo certificato di morte sono andati perduti senza nessuna spiegazione. La causa della morte è rimasta un mistero, si presuppone che fosse stato rapito e costretto a bere ripetutamente alcolici, per essere sfruttato come “elettore forzato”, mentre altre ipotesi presupponevano malattie infettive. 

 

“E ogni notte, intorno a mezzanotte, giravo il chiavistello della sua porta e la aprivo –così delicatamente! E allora, quando avevo fatto un’apertura sufficiente per farvi passare la testa, introducevo una lanterna cieca, tutta chiusa, chiusa, cosicché nessuna luce filtrasse, e quindi spingevo dentro la testa. […] E feci questo per sette lunghe notti- ogni notte proprio a mezzanotte- ma trovavo l’occhio sempre chiuso; e così era impossibile fare il lavoro; perché non era il vecchio che mi opprimeva, ma il suo Occhio Malvagio.”

Il cuore rivelatore- (1843)

 

Le opere di Poe esprimono tutta la malvagità e la perversione che si può celare in qualsiasi uomo, qualsiasi persona normale e tranquilla può perdere la testa, ed è proprio questo che affascina il pubblico, i suoi personaggi sono tormentati e molto intelligenti. I miei racconti preferiti sono “Il gatto nero”, “Il cuore rivelatore” e “Il sistema del dott. Catrame e del prof. Piuma”. Quest’ultimo, che ho fatto molta difficoltà a reperire, è tratto da un episodio di vita vissuta direttamente da Poe. Durante un suo viaggio in Francia Poe decide di far visita ad una casa per malati mentali, situata a Parigi, molto famosa per il “metodo della dolcezza”, che consisteva nell’assecondare i malati mentali in tutte le loro manie, ma il metodo fu abbandonato a causa di alcune problematiche e sostituito da due dottori il dottor Catrame e il professor Piuma. Al suo arrivo viene accolto dal direttore della struttura che lo invita a pranzare nella casa. Il pranzo di rivelò molto particolare; la tavola imbandita era molto confusionale e gli ospiti erano vestiti in modo stravagante che, a dire del direttore, erano infermieri ed assistenti della casa. Ogni ospite trova il pretesto per parlare di un paziente ricoverato in passato, che soffriva di una patologia, credendosi un personaggio molto importante e influente. Al termine del pranzo delle grida fuori dalla casa attirano la loro attenzione, un gruppo di persone entrarono violentemente nella sala da pranzo, cosparse di catrame e piume, rivelandosi poi i collaboratori e il direttore reale della casa, tenuti in ostaggio dai pazienti e dall’ ex direttore, diventato pazzo e ricoverato in precedenza nella struttura.

 

“Fu verso la fine del quinto o sesto mese di questo isolamento, mentre la pestilenza tutt’intorno infuriava al massimo, che il principe Prospero pensò di divertire i suoi mille amici con un ballo mascherato di un insolito splendore. Fu una messa in scena voluttuosa, questa mascherata.”

-La maschera della Morte Rossa- (1842) 

 

Poe scrisse numerosi racconti, raccolte, romanzi, poesie e racconti umoristici e di satira.

Ma questa è la notte di Halloween! E nella notte Halloween devono essere letti racconti terrificanti. 

 

Romanzi: Le avventure di Gordon Pym

               Il diario di Julius Rodman (romanzo incompiuto) 

 

Raccolte: Racconti del grottesco e dell’arabesco

               Racconti dell’incubo e del terrore

 

Racconti del terrore: 

 

Metzengerstein

Il duca de l’Omelette

Bon-Bon

Manoscritto trovato in una bottiglia

L’appuntamento

Benice

Morella

Re Peste

Ombra

Silenzio

Ligeria

L’uomo finito

La caduta della casa degli usher

William Wilson

Una discesa nel Maelstron

Eleonora

Mai scommettere la testa con il diavolo

L’uomo della folla

Il ritratto ovale

La maschera della morte rossa 

Il pozzo e il pendolo

Il cuore rivelatore

Il gatto nero

Una storia delle Ragged Mountains 

La sepoltura prematura 

Rivelazione mesmerica 

La cassa oblunga

Sei tu il colpevole

Il potere delle parole

Il demone della perversità

Quattro chiacchiere con una mummia

Il sistema del dott. Catrame e del prof. Piuma

La verità del caso di mr.Valdemar

Il barile di Amontillado

Hop-Frog

 Una delle poesie più belle di Poe è “Il corvo”, che ne consiglio vivamente la lettura. Molti sono i film che si sono ispirati ai racconti di Poe, uno dei miei preferiti è “The Raven”, in cui viene raccontata la vita di Poe che si intrinseca ai suoi racconti; il film è del 2012, con un magnifico John Cusack che ne veste i panni in modo eccellente.

                          

[..] Disse il corvo: « Mai più! » […]

La moda sostenibile è approdata al Maker Faire Rome con Altaroma!

Dal 18 al 20 ottobre si è tenuto, all’interno del “Maker Faire Rome – The European Edition”, un’esposizione dal titolo [R3]CIRCLE organizzata da Altaroma e ospitata nel padiglione dedicato all’economia circolare.

La moda è sempre al centro di tutto e questa volta ha voluto mostrare la nuova piega intrapresa già da qualche anno: il green friendly and conscious. Alcuni giovani designer hanno voluto esporre la loro moda consapevole e rispettosa di madre natura… tutto Made in Italy!

Le collezioni sono, infatti, realizzate con processi produttivi eco-sostenibili come la scelta di utilizzare materiali “rigenerati” che in abiti e accessori sono riusciti a trovare un nuovo spazio. Vogliamo illustrarvi i lavori di questi bravissimi ragazzi!

Fili Pari è un brand che vuole promuovere la costante ricerca di materiali e di fibre. Ciò lo ha portato a sviluppare la membrana “Veromarmo”: un microfilm indossabile contenente polvere di marmo che è traspirante, impermeabile e resistente. Un capo d’abbigliamento realizzato con questo materiale tenderà ad essere morbido al tatto, ma molto caldo d’inverno!

Italo Marseglia è un brand demi-couture che ha riportato in voga la tradizione sartoriale italiana, adattandola ovviamente al mercato di oggi. Ciò che lo caratterizza è sicuramente  il processo dell’upcycling: vengono presi prodotti dismessi o materie prime di scarto e convertite in maniera creativa in un capo d’abbigliamento. Molto interessante in quanto è diverso dal riciclo tradizionale. 

Repainted è un brand ecosostenibile dove ogni capo è realizzato con tessuto tecnico Econyl® – filo poliammidico, ottenuto con il 100% di materiali riciclati. Vengono così creati nuovi prodotti dai rifiuti in un continuum infinito che potrebbe essere ripetuto continuamente senza perdere qualità nel prodotto.

ECOuture è il nuovo modo di fare couture, in rispetto e sperimentando, di Tiziano Guardini. Anche qui possiamo vedere l’utilizzo della tecnica di upcycling per creare prodotti luxury ineguagliabili dove la natura è il punto di partenza, ma anche di arrivo.

Woobag è un brand di borse dove l’ingrediente principale, come lo si può intuire dal nome, è il legno: un sottile foglio di vero legno attraversa un lungo procedimento che lo rende morbido e flessibile come il cuoio. Ecco come nascono le loro borse innovative!

Il brand Zingales,infine, è il primo al mondo a creare calzature artigianali e di lusso con materiali animal cruelty free di altissima gamma ed eco-sostenibili come polimeri derivati da materie prime rinnovabili di origine vegetale, con emissioni di CO2 pari a zero, e microfibre certificate di ultima generazione.