Edgar Allan Poe e i racconti dell’orrore

Articolo di Elisa Medaglia

Oggi in questa sezione di Rebel Fashion Blog vorrei parlarvi di uno dei scrittori e critici letterari più brillanti del genere gotico, Edgar Allan Poe. Durante la serata di Halloween potrebbe essereuna buona idea leggere con amici e parenti i “Racconti del Terrore” davanti ad una zucca intagliata mangiando dolcetti! 

Ho scoperto Poe durante il periodo dell’adolescenza trovando un libro tascabile per puro caso, e da lì è iniziata la mia passione per Poe. È sempre stato un personaggio che mi ha incuriosito da subito e anche il suo modo di scrivere l’ho sempre trovato interessante e geniale. 

 

“Di questo spirito la filosofia non tiene conto; ma io non sono tanto sicuro dell’esistenza della mia anima, quanto lo sono del fatto che questa forma di malvagità perversa è uno degli impulsi primordiali del cuore umano- una di quelle inscindibili facoltà primarie, sentimenti, che governano il carattere dell’Uomo.

-Il gatto nero- (1843)

 

La vita di Edgar Allan Poe è stata travagliata, difficile e poco fortunata; ma la sua morte è ancora oggi avvolta nel mistero. Poe fu trovato vagare per Baltimora completamente disorientato e in evidente difficoltà, fu portato in ospedale da un passante e morì pochi giorni dopo nel 1849.

Nessuno riuscì a capire le cause della morte e soprattutto perché si trovasse in quelle condizioni. Tutti i certificati medici e il suo certificato di morte sono andati perduti senza nessuna spiegazione. La causa della morte è rimasta un mistero, si presuppone che fosse stato rapito e costretto a bere ripetutamente alcolici, per essere sfruttato come “elettore forzato”, mentre altre ipotesi presupponevano malattie infettive. 

 

“E ogni notte, intorno a mezzanotte, giravo il chiavistello della sua porta e la aprivo –così delicatamente! E allora, quando avevo fatto un’apertura sufficiente per farvi passare la testa, introducevo una lanterna cieca, tutta chiusa, chiusa, cosicché nessuna luce filtrasse, e quindi spingevo dentro la testa. […] E feci questo per sette lunghe notti- ogni notte proprio a mezzanotte- ma trovavo l’occhio sempre chiuso; e così era impossibile fare il lavoro; perché non era il vecchio che mi opprimeva, ma il suo Occhio Malvagio.”

Il cuore rivelatore- (1843)

 

Le opere di Poe esprimono tutta la malvagità e la perversione che si può celare in qualsiasi uomo, qualsiasi persona normale e tranquilla può perdere la testa, ed è proprio questo che affascina il pubblico, i suoi personaggi sono tormentati e molto intelligenti. I miei racconti preferiti sono “Il gatto nero”, “Il cuore rivelatore” e “Il sistema del dott. Catrame e del prof. Piuma”. Quest’ultimo, che ho fatto molta difficoltà a reperire, è tratto da un episodio di vita vissuta direttamente da Poe. Durante un suo viaggio in Francia Poe decide di far visita ad una casa per malati mentali, situata a Parigi, molto famosa per il “metodo della dolcezza”, che consisteva nell’assecondare i malati mentali in tutte le loro manie, ma il metodo fu abbandonato a causa di alcune problematiche e sostituito da due dottori il dottor Catrame e il professor Piuma. Al suo arrivo viene accolto dal direttore della struttura che lo invita a pranzare nella casa. Il pranzo di rivelò molto particolare; la tavola imbandita era molto confusionale e gli ospiti erano vestiti in modo stravagante che, a dire del direttore, erano infermieri ed assistenti della casa. Ogni ospite trova il pretesto per parlare di un paziente ricoverato in passato, che soffriva di una patologia, credendosi un personaggio molto importante e influente. Al termine del pranzo delle grida fuori dalla casa attirano la loro attenzione, un gruppo di persone entrarono violentemente nella sala da pranzo, cosparse di catrame e piume, rivelandosi poi i collaboratori e il direttore reale della casa, tenuti in ostaggio dai pazienti e dall’ ex direttore, diventato pazzo e ricoverato in precedenza nella struttura.

 

“Fu verso la fine del quinto o sesto mese di questo isolamento, mentre la pestilenza tutt’intorno infuriava al massimo, che il principe Prospero pensò di divertire i suoi mille amici con un ballo mascherato di un insolito splendore. Fu una messa in scena voluttuosa, questa mascherata.”

-La maschera della Morte Rossa- (1842) 

 

Poe scrisse numerosi racconti, raccolte, romanzi, poesie e racconti umoristici e di satira.

Ma questa è la notte di Halloween! E nella notte Halloween devono essere letti racconti terrificanti. 

 

Romanzi: Le avventure di Gordon Pym

               Il diario di Julius Rodman (romanzo incompiuto) 

 

Raccolte: Racconti del grottesco e dell’arabesco

               Racconti dell’incubo e del terrore

 

Racconti del terrore: 

 

Metzengerstein

Il duca de l’Omelette

Bon-Bon

Manoscritto trovato in una bottiglia

L’appuntamento

Benice

Morella

Re Peste

Ombra

Silenzio

Ligeria

L’uomo finito

La caduta della casa degli usher

William Wilson

Una discesa nel Maelstron

Eleonora

Mai scommettere la testa con il diavolo

L’uomo della folla

Il ritratto ovale

La maschera della morte rossa 

Il pozzo e il pendolo

Il cuore rivelatore

Il gatto nero

Una storia delle Ragged Mountains 

La sepoltura prematura 

Rivelazione mesmerica 

La cassa oblunga

Sei tu il colpevole

Il potere delle parole

Il demone della perversità

Quattro chiacchiere con una mummia

Il sistema del dott. Catrame e del prof. Piuma

La verità del caso di mr.Valdemar

Il barile di Amontillado

Hop-Frog

 Una delle poesie più belle di Poe è “Il corvo”, che ne consiglio vivamente la lettura. Molti sono i film che si sono ispirati ai racconti di Poe, uno dei miei preferiti è “The Raven”, in cui viene raccontata la vita di Poe che si intrinseca ai suoi racconti; il film è del 2012, con un magnifico John Cusack che ne veste i panni in modo eccellente.

                          

[..] Disse il corvo: « Mai più! » […]

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