Io sto con gli urtisti!

Ciao ragazzi, molti di voi mi conoscono come scrittrice e aspirante giornalista nel settore Moda. Per chi non lo sapesse, oltre a questo, mi occupo, con un occhio di riguardo, di tutte quelle situazioni di degrado sociale che vedo come malattie del nostro mondo da debellare assolutamente.

Oggi è proprio di questo che vorrei parlarvi: di una vera e propria piaga che sta attanagliando 200 famiglie romane. Vi chiedo solo di leggere questo mio messaggio e, se potete, di divulgarlo nelle vostre piattaforme, riviste, blog, profili social e quant’altro… Dobbiamo aiutare tutte queste persone!

Avete mai sentito parlare degli urtisti? Sono dei romani che da un secolo e mezzo svolgono la loro attività commerciale (venditori di souvenir) davanti ai monumenti più importanti di Roma, in primis il Colosseo. Parliamo di persone che hanno una regolare licenza o autorizzazione, che svolgono un lavoro tramandato di generazione in generazione (assumendo un valore storico) e che vivono in completa armonia con gli agenti della polizia locale e delle altre forze dell’ordine. Persone che non hanno mai ricevuto una multa o un verbale per violazione delle regole in quanto hanno sempre rispettato tutto, anche le dimensioni del banchetto di un metro per due.

Con l’arrivo degli abusivi, la situazione è cominciata a cambiare e molti cittadini hanno iniziato a fare confusione tra abusivi e urtisti. La rabbia è montata ulteriormente quando, a poco a poco, nelle aree di pregio si è andata a creare una situazione di degrado facendo piombare Roma nel baratro.

Al Colosseo, e non solo, sono arrivate orde di abusivi, in maggioranza cittadini del Bangladesh e Sri Lanka, che hanno contribuito al caos con merci di tutti i tipi. Hanno iniziato ad occupare le piazze e gli urtisti hanno prontamente denunciato al Prefetto e alle autorità preposte le quali hanno istituito una task force che, però, non si è mai attivata realmente. I pochi vigili impegnati nei servizi di controllo sono stati aggrediti e a volte malmenati!

Nonostante gli urtisti siano tutti cittadini italiani autorizzati con regolare licenza, persone che pagano le tasse e che si prestano ai controlli delle autorità preposte senza niente da nascondere… Dal 10 luglio scorso l’ex Sindaco di Roma Ignazio Marino, insieme alla sua amministrazione, li ha privati del loro lavoro, allontanandoli dall’area del Colosseo e spostandoli in piccoli posti (scambiati, tra l’altro, per parcheggi di motorini) dove non c’è possibilità di fare commercio, di “portare la pagnotta a casa”. Al loro posto, se andate a fare una passeggiata nei luoghi storici di Roma, potete trovare abusivismo e degrado.

Ad oggi gli abusivi si sono “sostituiti” agli urtisti che sono stati allontanati. Ci sono molte incoerenze e incongruenze, ma nel frattempo duecento famiglie sono a casa senza neanche un sussidio economico e sociale da parte del Comune che ingiustamente li ha cacciati!

  
Nel mio piccolo ho cercato di rendermi utile e dopo aver scritto un piccolo sfogo sulla mia pagina Facebook (http://on.fb.me/1YW5k56) ho creato una petizione su Change.org da far arrivare direttamente al Comune di Roma e a Francesco Paolo Tronca. Vi chiedo gentilmente di divulgare ciò che sta accadendo e di firmare la petizione cliccando questo link: https://www.change.org/p/comune-di-roma-ridiamo-il-lavoro-agli-urtisti

Insieme possiamo fare tanto e salvare 200 famiglie dalla disoccupazione dopo anni di onorevole lavoro. Stanno facendo perdere la dignità a tanti padri e tante madri di famiglia.
Io sono a fianco degli urtisti… E voi?

Miriam

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