Viva i difetti!

Ognuno di noi ha dei difetti “fisici”.
Chi ha il naso adunco, chi ha le gambe storte, chi si sente troppo grassa e chi si vede troppo magra.
Non siamo perfetti. Il problema nasce nel momento in cui queste “pecche estetiche” diventano ossessioni. Come succede e soprattutto dove succede? Il primo ostacolo, il primo luogo di “incubazione” del problema è dentro le scuole!
Non parlo tanto per parlare. Io lo so bene. Il mio “difetto” sono le orecchie a sventola. Quanto le ho odiate!

Quando frequentavo le scuole medie, raccoglievo sempre i miei capelli ricci in una coda di cavallo per evitare di scostarli dalla mia fronte ogni minuto.
Dopo un po’ di tempo, però, ho cominciato a notare che questo mio modo di portare i capelli stava suscitando l’ilarità di alcuni miei compagni di classe, i quali cominciarono a prendermi in giro con nomignoli tipo “Dumbo”. Credevano di essere simpatici. Non riuscivano a capire che in realtà le loro parole e i loro scherni mi facevano male. Ero solo una bambina di 11 anni.

Un bel giorno mi sono presentata a scuola con i capelli sciolti per coprire le orecchie e da lì è iniziato l’inferno.
Non volevo farmi vedere più da nessuno con i capelli legati, non dovevano vedere le mie orecchie. Mi chiusi a riccio anche con la mia famiglia. Non volevo vederle neanche io! Volevo far finta che non esistessero anche se ci stavo male.
Io che amavo la coda di cavallo alta, la treccia normale o a spiga.. Non potevo più fare niente. Neanche tagliarli per paura che si vedesse qualcosa.
Portavo i capelli lunghi con due ciocche fissate davanti attaccate al viso per coprire proprio l’attaccatura delle orecchie.
Sono bastati tre anni di “battute” per far nascere dentro di me un’ossessione.

Arrivai anche al punto di volermi operare per togliere definitivamente il problema e andai da un chirurgo plastico. Erano diventate il mio incubo. Mi sentivo sbagliata.
Avevo appena compiuto 18 anni. 7 anni passati a scappare da me, da una parte del mio corpo. Ma alla fine, per paura, non mi operai.

Un bel giorno, al compimento dei miei 20 anni, mi guardai allo specchio e provai a fare uno chignon.
Il mio viso aveva una luce diversa e… Mi piacque. Finalmente sorrisi e capii di aver fatto “pace” con il mio corpo.
Non possiamo essere perfetti, ma dovremmo cominciare ad amare le nostre imperfezioni.
E quando mi capita di fare qualche servizio fotografico in veste di Fashion Blogger… Le orecchie possono anche fotografarle!
Non m’interessa più. Sono stanca di vivere nella paura di essere giudicata per delle orecchie un po’ troppo a sventola. Anzi, che vengano guardate!
Sono stanca di vedere modelle in copertina super impeccabili. Le donne di ogni giorno hanno qualche smagliatura, un po’ di cellulite, ma sono belle così… Fuori e DENTRO!
Quindi facciamo un bel sorriso alla vita e.. VIVA I DIFETTI!

Miriam

 

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