Nonni, il vostro passato è il mio futuro!

Era una giornata di sole ed io correvo nel giardino che circondava la casa al mare dei miei nonni. Mi sentivo così libera e spavalda, nonostante i miei 5 anni.

– Non correre, potresti farti male!

Eh, cara nonna. Ti sei sempre preoccupata per me e mai per te. Stai tranquilla, non mi farò male. Calmati, mettiti seduta.. O al massimo vieni a giocare con me! Corriamo insieme dentro questo giardino dai mille profumi, dalle infinite scoperte.

Mi buttai per terra ed iniziai a rotolare, amavo l’odore del prato appena tagliato. Mi sentivo un tutt’uno con la natura. Qualche volta mi divertivo a fantasticare, insieme a mio nonno, su quel prato sapientemente curato dalle sue mani d’oro.

-Vieni con me, nonno ti fa vedere una cosa.

Non me lo feci ripetere due volte. Afferrai la mano di mio nonno e un nuovo flashback si scagliò nella mia mente.

Avevo 8 anni, guardavo incuriosita il modo in cui nonno si occupava dei suoi fiori, dei suoi alberi, della sua terra.

Ogni settimana, una volta finito di lavorare, prendeva la macchina insieme a nonna e si dirigeva verso la sua seconda casa, il suo piccolo mondo e continuava a curare tutto ciò che aveva creato in quegli anni.

Aveva il mare a pochi passi, eppure preferiva la semplicità del sole e dell’acqua per donare la vita a nuovi profumi, colori.

Quante cose mi aveva insegnato, mio nonno.

Chiusi gli occhi un’istante e mi ritrovai più avanti nel tempo.

Avevo 14 anni, un corpo che iniziava a prendere le sembianze di una donna e un viso che sognava ancora come una bambina.

Ero in cucina con mia nonna, tra farina e uova, lei sì che era brava a cucinare!

Tutti dicono che la miglior cucina è quella delle nonne, ma allora le mamme dove vogliamo metterle? Alla fine, anche loro, un giorno, diventeranno nonne. Quando arriverà il momento, come faranno? Automaticamente cambierà il loro modo di cucinare e diventeranno delle fantastiche cuoche?

Così, in poco tempo, io e mia nonna ci ritrovammo a fare la pasta all’uovo e ne uscì fuori una strana forma. Forse avevamo esagerato con la fantasia?

-Nonna! Abbiamo coniato una nuova pasta! Potremmo rivenderla alla Barilla e farci un sacco di soldi!!

Esclamaì contenta. Non avevo mai preparato nulla del genere.

-Sogna tesoro, sogna.

Nonna, tu non lo sai. Sono passati 5 anni da quel giorno ed io continuo a sognare. Certo, non più per la strana idea di vendere un nuovo tipo di pasta alla Barilla, però continuo a perdermi nei miei pensieri, inciampare nei miei piccoli sogni che rendono più colorato il mio mondo.

Ho avuto la fortuna di avere al mio fianco due fantastiche donne, mie nonne, che mi hanno insegnato l’umiltà, l’amore per la cultura, la forza fisica e morale per abbattere qualsiasi problema ed andare avanti con il sorriso di sempre.

Ho avuto la fortuna di avere al mio fianco un uomo fantastico, mio nonno, che è riuscito ad insegnarmi il prendersi cura del prossimo. Ci sono persone che hanno bisogno del nostro aiuto, ma noi siamo troppo concentrati su di noi per riuscire ad accorgercene. Grazie nonno.

Sembrerà stupido, ma un’altra cosa di cui gli sono grata è il calcio. E’ riuscito a farmi innamorare di una squadra, nonostante fossi una “femminuccia”. Amavo guardare le partite con lui, solo che mio padre non poteva dire lo stesso: tifa la squadra avversaria! Vi lascio immaginare ciò che succedeva in casa mia quando la nostra squadra, andava ad imbattersi contro quella di papà! Uno dei due finiva sempre a battibeccare e, giuro, amavo anche quei momenti.

A distanza di anni, amo ancora tutto dei miei nonni.

Amo il modo in cui nonno diventa paonazzo quando si arrabbia; Il modo in cui nonna lo riprende per cercare di farlo riflettere e calmare; Amo i pomeriggi passati a parlare di viaggi insieme a mia nonna, quei viaggi che ci siamo promessi di fare, un giorno; Amo i consigli bizzarri di mio nonno e le sue riflessioni azzardate, ma pur sempre veritiere.

Ogni volta, mi soffermo a guardare le rughe che solcano il viso dei miei nonni. Amo interpretarle come i segni delle loro esperienze. Poi, mi perdo nei loro occhi. Quanta vita che hanno vissuto, quanta ancora ne vivranno. Riescono a godersi ogni attimo, ogni minuto e ridono alla vita. In pochi, riescono ancora a ridere alla vita.

Mio nonno non demorde, mai. Su questo ho preso da lui.

Mia nonna riesce sempre a consolarmi quando sono giù di morale, mentre l’altra mi incita ad andare avanti più forte di prima. Due antitesi che riescono a creare un “mix perfetto” per tirare su la testa e continuare a vivere la mia vita.

Il tempo passa, ma voi non cambiate mai.

Vi voglio al mio fianco, adesso e per sempre.

“Ciao nonno, adesso ho voglia di rivolgermi a te. Pensavi che ti avessi dimenticato, eh? In tutta la mia vita, mi sono sempre chiesta perché a me mancasse un nonno. Lo trovavo ingiusto! Io volevo conoscerti, ma un qualcosa di più grande ti ha portato via dalla tua famiglia troppo presto. Se il tempo e la vita fossero stati dalla nostra parte, forse mi avresti conosciuto e magari ti saresti innamorato. Non importa, non ho niente da rimproverare a nessuno. Con te non ho passato alcun momento, ma vivi nei ricordi di chi ti ha amato davvero. Ricordi che sono riusciti ad arrivare a me. Grazie a nonna, mamma e zia sono riuscita a capire che persona eri, il carattere che avevi. Grazie alle foto, invece, mi sono fatta un’idea di come eri fatto, del modo in cui ti vestivi. Cosi, tra una foto e una chiacchierata, sono riuscita a ricostruirti proprio come eri.. Uguale a me. Adesso sei così, anche nella mia mente. Nel mio cuore. Io ti amerò come se ci fossi sempre stato, perché forse è proprio così. Mi sto emozionando, è buffo sai? Chissà se da lassù ascolti i miei pensieri. Io, da quaggiù ti sento. Sei cosi vivo dentro ogni mio pensiero. Una lacrima ribelle fa capolino sul mio volto, ma so che tu l’asciugherai. Sempre.

Ti voglio bene,

Tua nipote.”

Miriam Spizzichino

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3 pensieri su “Nonni, il vostro passato è il mio futuro!

  1. La tua dolcezza e la tua sensibilità hanno fatto centro ancora una volta… Sei giovane, il tuo stile semplice ma arriva al cuore … Coglie nel segno… Mi sono commossa… Baci livia

  2. Che dire? I nonni sono parte di tutto, di noi stessi, della nostra vita, e lo saranno sempre.
    Anche a me manca un nonno, e mi sono sempre chiesta se, in quei 6 mesi in cui ha avuto il tempo di conoscermi, era riuscito ad amarmi, e progettare nella mia mente il mio futuro, la mia vita.
    Io mi limito ad immaginare e capire come era, mantenendolo vivo nei miei ricordi, nel mio cuore, nel mio sangue.

    Grazie Miriam!

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