Cara Miriam, ti scrivo.

Cara Miriam,
“È così breve l’amore, ed è sì lungo l’oblio”, scriveva in tempi remoti Pablo Neruda. Nessun’altra frase poteva rendere meglio la prospettiva di un’amore finito.

Avevi trovato l’amore e lo hai perso in un’istante, ma non per colpa tua.
E’ andato via lui.

Diceva di amarti e poi?
Inizi a capire che non conta quanto tempo vi siete amati, ma l’intensità del sentimento stesso, che sembrava correre via con il passare dei giorni che trascorrevate insieme.
Basta pensarci un attimo: quanto tempo ti è passato davanti, senza neanche accorgertene proprio in questo modo?
Agli occhi tuoi l’amore è breve, mentre per dimenticarne uno non basterebbe neanche una vita.

Rimani quindi lì, con le spalle al muro e con la testa tra le mani, a tentare di non dar ascolto a quella sequela di pensieri che affollano come tante voci la tua mente:
“Forse avrei dovuto…”
“Forse avrei potuto…”

A quel punto fanno la loro entrata in scena i ricordi, inesorabili, di quelli che ti fanno mancare il fiato.
Un brivido percorre la tua pelle, lo stomaco si contorce, un sorriso ti colora il viso e la mente inizia a divagare dove solo il cuore può arrivare.
Che masochista, pensare a lui dopo tutto quello che ti ha fatto.
Sei brava a fare solo questo, mentre una punta d’orgoglio ti ripete:
“Eh, se tornerà… Gli chiuderò le porte in faccia… Gli farò lo stesso male che lui ha fatto a me.”
Ma chi vuoi prendere in giro?
Ci ricascherai, eccome se lo farai.

Le lancette del tempo però continuano a ticchettare, così come i secondi che, succedendosi, ti sfuggono via come un pugno di sabbia tra le dita.
Frasi mai pronunciate, gesti che possono cambiarti la vita.
Non perder tempo dietro a chi non t’ama più da tempo.
Chi ti ridarà tutti i momenti che stai perdendo, mentre tenti di nuotare tra le tue lacrime?
Di certo non potrai andarle a ripescare nel passato.
Quello che vogliamo sempre cambiare
Quello di cui siamo sempre scontenti.
Quello dove risiedono i nostri rimorsi e rimpianti.

E allora che aspetti?
Piangi, sì.
Basta però che poi ti asciughi le lacrime, sorridi alla vita, raccogli i cocci del tuo amore perduto e riprendi a vivere con dignità e con amore verso il prossimo, componendo il nuovo puzzle della tua esistenza senza di lui.
Forse non lo sai, ma ci sono persone che vivono per un tuo sorriso.

Non buttarti giù per un’amore fallito. Camus diceva:
“Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare.”

Magari un giorno rileggerai questa lettera e ti metterai a ridere.
Quante acqua ne sarà passata sotto i ponti, eh?!
Mille nuovi amori, tante nuove emozioni.
Riposa ragazza, riposa e preparati: domani è un nuovo giorno.

Miriam

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